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Domanda Vitamina C e T.I

  • Raffaele/Michelangelo
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13 Anni 11 Mesi fa - 13 Anni 11 Mesi fa #12846 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic Re: Vitamina C e T.I
La T.I. alla vitamina C per bocca è in rapporto con lo stress o l'eventuale stato patologico in cui versa l'organismo.

La Tolleranza Intestinale serve a fornire questa fondamentale vitamina a dosi sufficienti .

Diversamente, le cellule “ammalate” dei tessuti, il sangue, l'intero organismo, trovandosi ridotto il loro fabbisogno, andranno in “anascorbemia”, con tutte le conseguenze ben immaginabili.

Per es., in uno stato di malattia, la dose di vitamina C che può essere assunta per bocca, senza andare in diarrea, surclassa, pensate, di 10 volte la quantità occorrente, quella cioè necessaria se si fosse in salute, mentre nelle patologie virali potrebbero essere necessari a scopo curativo addirittura ben 200 g di Sodio ascorbato per endovena nelle 24 ore.

Volendo esprimere un dato medio, i 4/5 dei soggetti maturi riescono a tollerare fino a 15 g di C, ripartiti in 4 assunzioni nell'arco della giornata senza andare in diarrea.

Bene: gli stessi soggetti, e questo è straordinario, allorquando incorrano in uno stato di malattia (raffreddore, influenza, allergie di vario tipo, ...) o in un periodo di maggiore stress (intensa attività fisica, super-lavoro, temperature stagionali troppo calde o troppo fredde, ansia, ...), riescono ad assumere per bocca molti più grammi di acido levo-ascorbico di quanto non ne richieda normalmente la propria T.I., senza per questo finire sulla tazza del bagno.

C'è una diretta proporzionalità, voglio dire, tra lo stato di salute dell'individuo e la Tolleranza Intestinale a questa fantastica Vitamina.

Infatti, quanto ciò che affermo sia vero, lo denotano i seguenti parametri, inerenti all'uso dell'acido levo-ascorbico:

stato di normalità: 4-15 g;
leggero raffreddore: 30-60 g;
forte raffreddore: 60-100 g;
stato influenzale:100-150 g;
ECHO coxackievirus: 100-150 g;
mononucleosi: 150-200 g;
polmonite virale: 100-200 g;
febbre da fieno, asma: 15-50 g;
allergie ambientali e ai cibi: 0,5-50 g;
ustioni, ferite, interventi chirurgici: 25-150 g;
ansia, attività e stress di lievi entità: 15-25 g;
cancro: 15-100 g;
spondilite anchilosante: 15-100 g;
sindrome di Reiter, ossia infiammazione di articolazioni (artrite), occhi (congiuntivite), genitali, oltre che del sistema urinario e gastrointestinale: 15-60 g;
uveite acuta anteriore (disturbo inerente agli occhi): 30-100 g;
artrite reumatoide: 15-100 g;
infezioni batteriche: 30-200 g;
candidiasi: 15-200 g.

Inoltre, si è potuto osservare e concludere che i benèfici effètti della C erano molto più limitati, fintantoché non si raggiungeva almeno una T.I. non al di sotto d'un 10% circa (massimo 20%).

Evidentemente, ai livelli ideali, la C penetra all'interno dei luoghi d'origine dello stato patologico con effetti curativi così tanto incisivi da determinare un ripristino dello stato di salute, direi, veloce e totale.

Per quanto mi riguarda, evenienza rarissima a onor del vero, dopo 2, max. 3 mega-assunzioni di C (e non sto esagerando), ciascuna da 12,5 g, a distanza d'un paio d'ore l'una dall'altra, riesco a declassare uno stato febbrile da 38, 5 a 36,5 e poi a 36 e a sedare un concomitante raffreddore, anche forte.

Intendiamoci: a qualcuno potrebbero occorre anche 100 g di C per sortire i miei stessi effètti!-avvalorando ciò il concetto, sempre ripetuto, dell'individualità biochimica.

Ovviamente, ripristinato lo stato di salute, non torno subito alla mia normale T.I, che attualmente è di 6 g al dì, ma per dar modo al mio organismo di risanarsi pienamente, riduco gradualmente le dosi di C, onde evitare recidive o peggio ancora pericolose pericarditi, ...

Nel caso di epatiti, possono occorrere dai 30 ai 100 g/dì di acido levo-ascorbico.

Torno a ribadire: il massimo beneficio lo abbiamo in prossimità della dose che determinerebbe lo stato di diarrea.

E', infatti, la C non assimilata, quella per intendersi che arriva al retto, a determinare la diarrea.

Dirò di più: in caso d'infusione per endovena d'una soluzione di Sodio ascorbato, sale la T.I. della C per bocca.

Stiamo ben attenti, dunque, a non sottovalutare la T.I alla C.

Vi sono tantissimi soggetti che non hanno all'interno del loro corpo che pochissimi grammi di C con tanto di ristagno delle funzioni metaboliche C-dipendenti e che versano quindi in una situazione detta “di scorbuto cronico subclinico”.

Provate a immaginare ora quali debbano essere le ferali ripercussioni sull'organismo di questi soggetti in un eventuale stato di malattia, versando essi in una di quelle stesse patologie finora elencate che necessitano di considerevoli quantità di acido levo-ascorbico e che potranno esitare in loro per mancanza di C in ritardi nella guarigione e, peggio ancora, nella cronicizzazione dello stato patologico in corso (sinusite cronica, bronchite, otite, ...).

La disponibilità della C per il nostro corpo è fondamentale: le surrenali sono in grado di trarre grande giovamento dall'abbondanza d'ascorbato, che dobbiamo immettere per bocca, e in patologie serie per endovena, per fare in modo che il nostro organismo non finisca in “anascorbemia”, con tanto di pericolo per l'inattivazione di tutti quei processi metabolici, cui prima mi riferivo, che richiedono l'utilizzo dell'ascorbato e che vanno dal declassamento del S.I. all'artrite reumatoide, alle patologie per carenza di collagene, alle allergie alimentari, ambientali, farmacologiche, alle infezioni croniche come l'Herpes Virus, alle febbri reumatiche, alla scarlattina, ai difetti nella coagulazione ematica, agli attacchi di cuore, ai colpi apoplettici, alle trombosi vascolari, alle emorroidi, alle flebiti, ai disturbi infiammatori, all'asma, alle allergie in generale, alle piaghe da decubito, alle vene varicose, alle ernie, alle rughe, alle smagliature, alla degenerazione dei dischi vertebrali, all'inefficienza del sistema nervoso, alla diminuita sopportazione del dolore, agli spasmi muscolari, ai disturbi psichiatrici, alla senilità precoce, al cancro, ..., tutti disturbi collegabili alla carenza di questa “vitale” vitamina, dato che da essa dipendono tutti o quasi i sistemi del nostro corpo.

Si potrebbe proseguire a lungo.

Raffaele
Ultima Modifica 13 Anni 11 Mesi fa da Raffaele/Michelangelo.

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