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OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.
Domanda ribosio
- pacio
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14 Anni 1 Settimana fa #12166
da pacio
ribosio è stato creato da pacio
Il D Ribosio si trova naturalmente in tutte le cellule viventi. È uno zucchero semplice che avvia il processo metabolico per la produzione di ATP. Il D Ribosio funziona perfettamente in sinergia con gli integratori di creatina, che ne aumentano e ottimizzano i vantaggi.
Quali sono i vantaggi principali?
È stata comprovata l'efficacia del D Ribosio (tramite ricerca) in termini di aumento di energia, stamina e riduzione dei tempi di recupero! È una potente fonte energetica che si trova naturalmente nel corpo umano. Il D Ribosio è molto utile anche per aumentare i livelli energetici durante l'esercizio fisico. È stato dimostrato che la sua partecipazione nella sintesi dell'ATP aumenta le prestazioni e riduce i tempi di recupero dopo un allenamento intensivo.
Ulteriori informazioni
L'efficacia del d-ribosio è stata comprovata anche per quel che riguarda l'aumento delle riserve di energia e di ATP. Ciò lo rende ideale per gli sport molto fisici, tra cui lo sprinting e il sollevamento pesi.
Da The Open Pain Journal, 4 Luglio 2012 http://benthamscienc...5/32TOPAINJ.htm
Trattamento della Sindrome da Stanchezza Cronica e della Fibromialgia con il D-Ribosio - Uno studio aperto, multicentrico.
Jacob Teitelbaum, Janelle Jandrain and Ryan McGrew Pp 32-37
(Affiliazioni accademiche non specificate)
Riassunto
OBIETTIVI: La Sindrome da Stanchezza Cronica e la Fibromialgia (CFS/FMS) sono sindromi debilitanti che colpiscono circa il 2-4% della popolazione. Anche se sono condizioni eterogenee collegate a molti fattori scatenanti, esse sembrano avere la comune patologia di essere collegate ad un metabolismo energetico compromesso. Visto che è stato dimostrato che il D-ribosio aumenta la sintesi dell'energia cellulare ed era stato dimostrato in studi precedenti che migliorasse significativamente gli esiti clinici nella CFS/FMS, abbiamo ipotizzato che somministrare D-ribosio migliori la funzionalità nei malati di CFS/FMS.
PROGETTO, LUOGO E SOGGETTI: Uno studio aperto, in cieco in cui 53 clinici statunitensi hanno arruolato 257 pazienti a cui era stata fatta una diagnosi di CFS/FMS da un medico.
INTERVENTI: A tutti i soggetti è stato dato D-ribosio (Corvalen™), un carboidrato pentoso che si trova in natura, 5 gr TID (N.d.T. tre volte al giorno) per tre settimane.
MISURAZIONE DELL'ESITO: Tutti i pazienti sono stati valutati in base ad un indice di partenza (una settimana prima dell'inizio del trattamento) e in seguito alla prima, alla seconda e alla terza settimana, usando una Scala analogica visuale (1-7 punti) che valuta l'energia, il sonno, la funzione cognitiva, il dolore e il benessere globale.
RISULTATI: 203 paziente hanno completato la prova delle tre settimane di trattamento. Il trattamento con il D-ribosio ha portato a miglioramenti medi estremamente importanti sia statisticamente (p<.0001) che clinicamente in tutte le categorie:
• Aumento del 61.3% per quanto riguarda l'energia
• Aumento del 37% per quanto riguarda il benessere generale
• Miglioramento del 29.3% nel sonno
• Miglioramento del 30% nella chiarezza mentale
• Diminuzione del dolore del 15.6%
Il miglioramento è iniziato nella prima settimana di trattamento ed ha continuato ad aumentare fino alla fine della terza settimana di trattamento. Il D-ribosio è stato ben tollerato.
CONCLUSIONI: In questo studio multicentrico, il D-ribosio ha portato ad un marcato aumento dei livelli di energia, ad un miglioramento del sonno, della chiarezza mentale, ad un sollievo dal dolore e ad un aumentato benessere in pazienti che soffrono di fibromialgia e sindrome da stanchezza cronica. clinicaltrials.gov NCT01108549
Quali sono i vantaggi principali?
È stata comprovata l'efficacia del D Ribosio (tramite ricerca) in termini di aumento di energia, stamina e riduzione dei tempi di recupero! È una potente fonte energetica che si trova naturalmente nel corpo umano. Il D Ribosio è molto utile anche per aumentare i livelli energetici durante l'esercizio fisico. È stato dimostrato che la sua partecipazione nella sintesi dell'ATP aumenta le prestazioni e riduce i tempi di recupero dopo un allenamento intensivo.
Ulteriori informazioni
L'efficacia del d-ribosio è stata comprovata anche per quel che riguarda l'aumento delle riserve di energia e di ATP. Ciò lo rende ideale per gli sport molto fisici, tra cui lo sprinting e il sollevamento pesi.
Da The Open Pain Journal, 4 Luglio 2012 http://benthamscienc...5/32TOPAINJ.htm
Trattamento della Sindrome da Stanchezza Cronica e della Fibromialgia con il D-Ribosio - Uno studio aperto, multicentrico.
Jacob Teitelbaum, Janelle Jandrain and Ryan McGrew Pp 32-37
(Affiliazioni accademiche non specificate)
Riassunto
OBIETTIVI: La Sindrome da Stanchezza Cronica e la Fibromialgia (CFS/FMS) sono sindromi debilitanti che colpiscono circa il 2-4% della popolazione. Anche se sono condizioni eterogenee collegate a molti fattori scatenanti, esse sembrano avere la comune patologia di essere collegate ad un metabolismo energetico compromesso. Visto che è stato dimostrato che il D-ribosio aumenta la sintesi dell'energia cellulare ed era stato dimostrato in studi precedenti che migliorasse significativamente gli esiti clinici nella CFS/FMS, abbiamo ipotizzato che somministrare D-ribosio migliori la funzionalità nei malati di CFS/FMS.
PROGETTO, LUOGO E SOGGETTI: Uno studio aperto, in cieco in cui 53 clinici statunitensi hanno arruolato 257 pazienti a cui era stata fatta una diagnosi di CFS/FMS da un medico.
INTERVENTI: A tutti i soggetti è stato dato D-ribosio (Corvalen™), un carboidrato pentoso che si trova in natura, 5 gr TID (N.d.T. tre volte al giorno) per tre settimane.
MISURAZIONE DELL'ESITO: Tutti i pazienti sono stati valutati in base ad un indice di partenza (una settimana prima dell'inizio del trattamento) e in seguito alla prima, alla seconda e alla terza settimana, usando una Scala analogica visuale (1-7 punti) che valuta l'energia, il sonno, la funzione cognitiva, il dolore e il benessere globale.
RISULTATI: 203 paziente hanno completato la prova delle tre settimane di trattamento. Il trattamento con il D-ribosio ha portato a miglioramenti medi estremamente importanti sia statisticamente (p<.0001) che clinicamente in tutte le categorie:
• Aumento del 61.3% per quanto riguarda l'energia
• Aumento del 37% per quanto riguarda il benessere generale
• Miglioramento del 29.3% nel sonno
• Miglioramento del 30% nella chiarezza mentale
• Diminuzione del dolore del 15.6%
Il miglioramento è iniziato nella prima settimana di trattamento ed ha continuato ad aumentare fino alla fine della terza settimana di trattamento. Il D-ribosio è stato ben tollerato.
CONCLUSIONI: In questo studio multicentrico, il D-ribosio ha portato ad un marcato aumento dei livelli di energia, ad un miglioramento del sonno, della chiarezza mentale, ad un sollievo dal dolore e ad un aumentato benessere in pazienti che soffrono di fibromialgia e sindrome da stanchezza cronica. clinicaltrials.gov NCT01108549
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14 Anni 1 Settimana fa #12169
da pacio
Risposta da pacio al topic Re: ribosio
D-ribosio e ATP: capire perché non servono
Copyright by THEA 2004
D-ribosioUno dei modi più semplici di vendere prodotti inutili che dovrebbero migliorare la prestazione è descrivere al potenziale acquirente come avvengono i processi energetici, facendo intendere ciò che si vuole (in genere un concetto scientificamente errato). Vediamo un esempio.
A riposo il nostro corpo produce quantità di ATP sufficiente per espletare tutte le funzioni richieste. L'ATP (adenosintrifosfato) è la molecola in cui è immagazzinata l'energia e che viene utilizzata secondo necessità. Quando si compie uno sforzo intenso, la nostra prestazione può essere limitata dalla mancanza di ATP. Poiché il processo di rigenerazione delle scorte di ATP è sufficientemente lento (72 ore) se noi forniamo una sostanza come il d-ribosio coinvolta in questo processo di ricostruzione siamo in grado di migliorare il recupero e il mantenimento della prestazione dell'atleta.
Geniale! Non c'è nulla di sbagliato scientificamente eppure il d-ribosio è una bufala. Il trucco sta nel non spiegare tutto, lasciando che l'acquirente tragga (arbitrariamente) conclusioni che in realtà non sono vere.
Smascheriamo l'esempio.
È vero che le scorte si riformano in 72 ore, ma le scorte di ATP sono veramente limitate nel nostro organismo e non sono loro a determinare la maggior cessione di energia. È quest'ultimo fatto che viene taciuto. Infatti è la conversione dei carboidrati, dei grassi e delle proteine che consente di riformare continuamente ATP. Un atleta di 70 kg in una maratona brucia circa 50 kg di ATP che quindi non può essere presente come "scorta" (l'atleta dovrebbe pesare 120 kg!!!). l'ATP si forma:
a) utilizzando un substrato energetico (carboidrati, grassi, proteine) che va distrutto;
b) utilizzando come catalizzatori un discreto numero di sostanze che partecipano alle reazioni e le rendono possibili, ma non vengono distrutte (concetto da tener presente).
Quindi se l'atleta vuole avere a disposizione ATP non deve né ricorrere alle scorte (che gli permetterebbero al massimo di compiere una frazione minima della sua prova) né a tutte quelle sostanze (vitamine del gruppo B, coenzima Q10, ferro, NADH ecc.) che intervengono nelle reazioni senza andare distrutte, ma deve fare in modo da avere sempre a disposizione il carburante.
Quindi:
a) assumere d-ribosio o ATP (negli USA vengono venduti prodotti con ATP in capsule!) è come pensare che per correre una maratona con 30 °C basti bere una goccia di rugiada.
b) Assumere sostanze coinvolte nei processi energetici come catalizzatori è come sperare di riempire il serbatoio della propria auto facendo benzina a una stazione di servizio vuota (mancano carboidrati, grassi o proteine), ma con decine di benzinai pronti a servirci.
Copyright by THEA 2004
D-ribosioUno dei modi più semplici di vendere prodotti inutili che dovrebbero migliorare la prestazione è descrivere al potenziale acquirente come avvengono i processi energetici, facendo intendere ciò che si vuole (in genere un concetto scientificamente errato). Vediamo un esempio.
A riposo il nostro corpo produce quantità di ATP sufficiente per espletare tutte le funzioni richieste. L'ATP (adenosintrifosfato) è la molecola in cui è immagazzinata l'energia e che viene utilizzata secondo necessità. Quando si compie uno sforzo intenso, la nostra prestazione può essere limitata dalla mancanza di ATP. Poiché il processo di rigenerazione delle scorte di ATP è sufficientemente lento (72 ore) se noi forniamo una sostanza come il d-ribosio coinvolta in questo processo di ricostruzione siamo in grado di migliorare il recupero e il mantenimento della prestazione dell'atleta.
Geniale! Non c'è nulla di sbagliato scientificamente eppure il d-ribosio è una bufala. Il trucco sta nel non spiegare tutto, lasciando che l'acquirente tragga (arbitrariamente) conclusioni che in realtà non sono vere.
Smascheriamo l'esempio.
È vero che le scorte si riformano in 72 ore, ma le scorte di ATP sono veramente limitate nel nostro organismo e non sono loro a determinare la maggior cessione di energia. È quest'ultimo fatto che viene taciuto. Infatti è la conversione dei carboidrati, dei grassi e delle proteine che consente di riformare continuamente ATP. Un atleta di 70 kg in una maratona brucia circa 50 kg di ATP che quindi non può essere presente come "scorta" (l'atleta dovrebbe pesare 120 kg!!!). l'ATP si forma:
a) utilizzando un substrato energetico (carboidrati, grassi, proteine) che va distrutto;
b) utilizzando come catalizzatori un discreto numero di sostanze che partecipano alle reazioni e le rendono possibili, ma non vengono distrutte (concetto da tener presente).
Quindi se l'atleta vuole avere a disposizione ATP non deve né ricorrere alle scorte (che gli permetterebbero al massimo di compiere una frazione minima della sua prova) né a tutte quelle sostanze (vitamine del gruppo B, coenzima Q10, ferro, NADH ecc.) che intervengono nelle reazioni senza andare distrutte, ma deve fare in modo da avere sempre a disposizione il carburante.
Quindi:
a) assumere d-ribosio o ATP (negli USA vengono venduti prodotti con ATP in capsule!) è come pensare che per correre una maratona con 30 °C basti bere una goccia di rugiada.
b) Assumere sostanze coinvolte nei processi energetici come catalizzatori è come sperare di riempire il serbatoio della propria auto facendo benzina a una stazione di servizio vuota (mancano carboidrati, grassi o proteine), ma con decine di benzinai pronti a servirci.
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