la medicina odierna, l'endocrinologia, ti parleranno delle funzioni della melatonina, ormone secreto dall'epifisi, di cui ancora tanto poco si sa, a parte che regola circadianamente altre funzioni dell'organismo, del neurotrasmettitore serotonina che lo produce, delle interazioni con l'ipofisi, sinergiche ed antagoniste gonadotrope. Qualcosa di più ti verrà detto dalla PNEI.
Ma c'è dell'altro, e credo che se ne stiano accorgendo molti medici e scienziati, come questo brasiliano che è tutto concentrato sul discorso "medianico", che di per sè non è assolutamente sbagliato. Credo anzi che questa sarà la nuova strada che dovrà necessariamente prendere la medicina, se vorrà curare in modo proprio l'uomo e la donna che hanno problemi di disarmonia cellulare. Problemi che non derivano solo da un mal funzionamento fisico, ma che invece trovano la loro origine da una disarmonia psicoemozionale. "vedere" questa disarmonia, far prendere atto delle cause che l'hanno determinata, quindi compartecipare del processo di guarigione: ecco cosa deve fare il medico. Ma per questo compito è richiesto che un medico abbia sviluppato una visione diversa. Non è solo un'ipotesi, quella di cui sto parlando. Oggi qualche medico bravo può individuare gli schemi mentali/emotivi errati, dare una serie di prodotti omeopatici fitoterapici o di medicina vibrazionale atti a ridurre lo stato di disarmonia, ma forse potrebbe fare di più
Infatti l'altra funzione che ha l'epifisi è quella di "guarire" il corpo o le parti di esso che sono malate, di "rigenerare" l'organismo, in accordo con altre 2 ghiandole di supporto, di rinnovarlo e ringiovanirlo, facendolo progredire verso lo stato armonico iniziale.
Nasciamo integri, abbiamo la possibilità di ritornare integri, di sanare le nostre disarmonie e finalmente di fiorire, se mi concedi questo termine botanico, cioè di dispiegare le nostre potenzialità al 100%