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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
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Idea LA MENTE INFLUENZA IL CORPO: GUARIRE O AMMALARE
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Il nostro corpo ha in sè la capacità di guarire e vivere in salute. L'influenza della mente a mio giudizio è a beneficio del corpo quando riesce ad essere vigile senza però interferire con i suoi bisogni. Allora si, sono d'accordo che il cervello può influenzare la guarigione poichè trova le giuste connessioni col corpo ma anche con le energie fuori.
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- Ferruccio
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il cervello è una fonte di frequenze e
che l’organismo sia influenzato dal cervello o da
uno strumento che genera frequenze,
poco importa,
quello che conta è che arrivino all’organismo
i segnali giusti.
Quando avviene una guarigione, bisogna conoscere
origini e cause della disfunzione prima che
tale guarigione avvenga,
ma la medicina ufficiale non spiega ciò.
Non basta dire che una persona ha la tale o tutt'altra malattia
da cui è guarita perché il corpo è stato influenzato dalla mente
o da una frequenza.
Questo avviene, spesso inconsciamente, talvolta è un miracolo,
ma sono casi rari.
Tali casi sono riconducibili a situazioni che sono dovute allo
sblocco di qualche impedimento, che poi era la causa di origine
di tale malattia.
Se in una cellula manca lo iodio, questo manca e basta,
la mente, per tanto profondo sia il pensiero o la volontà,
o per quanto potente sia il segnale,
non potrà mai generare lo iodio mancante in tale cellula.
Pertanto la medicina ufficiale non presenterà
mai gli scenari antecedenti una guarigione
espressi secondo i parametri della medicina non convenzionale,
e quindi diventa difficile capire il verificarsi di tale guarigione
e questa resta relegata nel placebo,
altra fantasia.
Quello che invece succede con le frequenze, sia derivino dal
cervello che da una macchina, è che attivano la funzionalità della
cellula, la scrollano come un cane si scrolla l’acqua che ha
addosso quando è inzuppato.
La cellula così ricomincia a funzionare.
Il suo funzionamento, in tal caso, ossia ad esempio per mancanza di iodio,
è supportato dall’omeostasi.
Ma l’omeostasi è paragonabile all’isteresi magnetica,
parte con forza, ma gradualmente si va affievolendo nel tempo,
si esaurisce per ritornare al punto di partenza,
ossia alla disfunzione originaria.
Diverso è il caso se tutti i parametri dell’organismo sono
a posto, ossia per restare nell’esempio,
non manca lo iodio ma questo non può essere
usato dall’organismo a causa di qualche impedimento.
Allora la disfunzione avrà una causa e una origine ben precisa
che non è imputabile a carenze, mancanze o situazioni
e forse sarà modificabile stabilmente con la frequenza.
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- atima
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alexpio ha scritto:
......E Stefano puo' testimoniare di quanto a volte siano minime le percentuali di differenza tra un medicinale che ottiene l'approvazione dal ministero della sanita' e la percentuale ottenuta con l'effeto placebo.
campo oscuro
Pio
Ciao Pio
È un po che non ci si sente.... è un periodo che sono messo malissimo.... o ,forse dovrei dire benissimo ma non sono più certo che il lavoro pieno e la conseguente soddisfazione economica sia la NOSTRA massima aspirazione ...aspettativa.
Io penso che il lavoro sia una bella "invenzione" di QUALCUNO per non farci ...pensare... per non darci il tempo di riflette...(.. gli antichi greci erano molto più "colti" e vicini alla verità di noi....
Alcuni scritti di Giuliana Conforto sono illuminanti....
Passando al nostro argomento ....pensieri energia e guarigione....
Se massa uguale energia.... allora noi possiamo guarire la nostra massa con la energia.... e quale energia è più pura dei pensieri e delle emozioni?
P.S. i farmaci, i prodotti naturali, ecc ecc funzionano perché cedono al nostro corpo energia altro che biochimica.... E TUTTA UNA ILLUSIONE
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- elena
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studiando embriologia si è scoperto che se l'impianto dell'embrione avviene al di fuori dell'utero, per esempio nell'ovaio, questo fatto può indurre la formazione di tumori maligni noti con il nome di teratocarcinomi. (fortunatamente nella donna sono rari ma avvengono)
questi tumori sono particolari ma ci aiutano a capire come fare ad agire in modo preventivo nella formazione dei tumori in generale
la causa non è la mutazione genetica, ma LE DIVERSE CONDIZIONI AMBIENTALI in cui è venuto a trovarsi l'embrione.
sono stati prodotti sperimentalmente dei teratocarcinomi nel topo impiantandoglieli in una parte extrauterina del corpo.
i teratocarcinomi consistono in due parti
i tessuti defferenziati che si chiamano teratomi
le cellule staminali altamente proliferative che si chiamano cellule di carcinoma embrionale
ora queste ultime sono le sole responsabili della malignità del tumore, come si è visto sperimentalmente.
cioè iniettate si diffondono rapidamente e causano la morte della femmina che li ospita (esperimenti fatti sui poveri topini, che vanno ringraziati)
ma c'è un ma.
se si differenziano in teratomi, il tumore si arresta perchè ne cessa la malignità. Cioè una volta differenziate le cellule non sono più maligne.
quindi il differenziamento è un antidoto alla malignità.
ma cosa induce il differenziamento?
un ambiente adatto!
infatti poste in tale ambiente, le cellule del carcinoma hanno risposto in cellule del tutto normali, e questo ha dimostrato drammaticamente l'importanza capitale che hanno le condizioni ambientali per i processi di determinazione e differenziamento che avvengono durante lo sviluppo embrionale.
dunque il problema consiste nel creare un ambiente adeguato.
Un ambiente armonioso, non sottoposto a sbalzi ormonali e umorali, con metabolismi fuori controllo, un ambiente nel quale si possano creare rapporti armonici tra le componenti minerali, per esempio, che a dispetto di qualunque integrazione, possono venire bruciati e dispersi se gli organi non sono efficienti ma sfasati e in difficoltà.
conoscendo le connessioni tra mente/emozioni e corpo capirete il significato di vivere in armonia
ci si può arrabbiare, ci mancherebbe, mica siamo santi, ma poco dopo andrebbe considerato il ritorno in uno stato di serenità, perchè certe emozioni e certe sensazioni, pure se legittime, visto le esperienze che la vita ahimè ci dispensa, servono a farci capire che si va avanti solo se si recupera l'equilibrio, se si vive appunto in un ambiente armonioso.
Dunque, integrazione da sola non aiuta. Perchè non siamo solo corpo. Serve anche una integrazione a livello emozionale che comporti un cambiamento dell'ambiente emozionale che ha prodotto la disarmonia nel fisico. Perchè viviamo soprattutto di emozioni, comunicazioni, sentimenti, che sono il cibo della nostra Anima.
Non siamo esseri monocordi e monodimensionali (a parte qualcuno fra noi che si ostina a disconoscere l'importanza di questa parte di sè per la sua stessa vita fisica, manco fossimo solo molecole e atomi viventi nel nulla cosmico, che possono essere modificati con supporti chimici e meccanici alla taglia e cuci, mentre gli sfugge che molta della sua vita è basata su tutt'altro che la componente materiale, poichè la causa di tutto è altrove)
e ritorniamo alla quarta via, la via di mezzo, la via della persona saggia, la via di chi cerca di fare del suo meglio per amare e perdonare, invece di odiare o di farsi fregare dalle sensazioni negative ...
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- elena
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Certe strutture sono difficili da abbattere nelle menti degli scienziati, figuriamoci della gente comune.
Talmente siamo intrisi di certi preconcetti che (lo vediamo anche in questo forum in continuazione) siamo spinti ad agire in modo deterministico: hai questo sintomo devi prendere questo integratore e hai risolto perchè hai soppresso il sintomo.
la malattia è un fastidioso nemico da abbattere, non ci dice mai nulla di più.
il riduzionismo evoluzionista (il genoma determina le malattie, l'evoluzione è figlia del caso, se capiti con i geni giusti sopravvivi all'ambiente, sennò crepi), il meccanicismo determinista (hai un sintomo perciò devi avere la malattia corrispondente perciò devi prendere il farmaco per sopprimere il sintomo solo così risolvi la malattia) sono ormai in forte crisi da più di un secolo: infatti è ormai chiaro da migliaia di ricerche che il genoma non può cambiare solo per pura casualità, e la legge di causa effetto (di tipo determinista) ha ben altre implicazioni (la causa della malattia non è necessariamente sul fisico).
in poche parole l'epigenetica prende il sopravvento sulla genetica.
l'epigenetica, ciò che viene prima del gene, determina l'espressione (o la non espressione) del gene. Determina quindi l'evoluzione.
Mi spiego meglio.
Certi meccanismi sono effettivi, nel bene e nel male, sia nel feto che nell'adulto e rappresentano la risposta adattiva delle cellule, e quindi dei tessuti e dell'organismo all'ambiente, o meglio alla percezione che si ha dell'ambiente.
i feti di madri con problemi di stress, ( che attiva l'asse ipotalamo ipofisi surrene HPA) sono parimenti esposti agli ormoni stressori sollecitati impropriamente dalla madre e presentano quindi rischi analoghi e un comportamento in linea con l'espressione di quegli ormoni.
La ricerca ha appurato che le alterazioni epigenetiche sono trasmissibili e che per esempio chi ha un genitore ammalato di cancro, quindi secondo il determinismo evoluzionista avrebbe la predisposizione ad essere a sua volta ammalato dello stesso tipo di cancro, in realtà può non avere affatto ereditato quella predisposizione perchè è sempre possibile una riprogrammazione cioè un meccanismo di cancellazione della segnatura già fin dal momento della fecondazione.
quindi l'ereditarietà ha bisogno di un nuovo modello e il determinismo (tuo padre ha il cancro quindi tu figlio rischi il cancro, tua madre è diabetica quindi tu rischi il diabete, ecc) è inattuale e falso. L'insorgenza delle malattie ha cause diverse.
le ricerche sono moltissime e tutte indicano una direzione ben precisa e implicazioni che necessitano una integrazione del corpo emozionale-mentale nello stabilire le cause prime delle malattie e delle disfunzioni.
lo stato epigenetico di un gene può essere stabilito attraverso un programma comportamentale. Inoltre questo stato è potenzialmente reversibile. Insomma lo stato di malattia ( o l'alterata funzionalità dell'organismo) può dipendere da esposizione a sostanze ambientali dannose per l'organismo, ma anche da esposizione a un ambiente sociale e parentale, a idee e preconcetti anche inconsci, tramandati di padre in figlio, tramandati dalla cerchia di persone che si frequenta, in ultima analisi dalla società, a forte impatto sul gene:
ciò vuol dire che la fisiologia non si dissolve nella chimica organica, e non è nella sola chimica organica che si deve ricercare la soluzione delle malattie.
la metamedicina ci aiuta a definire questa parte inascoltata dell'espressione del nostro io, per una rivalutazione del processo di "benattia"
mi capitò il caso di una donna che non riusciva a rimanere incinta
erano anni e anni che provava. Nulla. Eppure non c'erano cause fisiche ostative, nè nel partner nè nella donna.
Andando a chiedere qualche informazione in più, saltò fuori che la donna era una fissata della linea a tutti i costi (bella donna indubbiamente) fissata nel lavoro (carriera strepitosa) che inconsciamente temeva che la maternità avrebbe provocato catastrofi in questi due aspetti inconsciamente tanto fondamentali e imprescindibili, secondo il modello sociale, determinando un conflitto con un altro modello socialefamigliare (la necessità di avere figli per dimostrare di essere donna). Preso atto che queste pulsioni potevano determinare un blocco nel meccanismo della fecondazione, e compreso profondamente che il ruolo di madre, che desiderava da tanto tempo senza ormai più molte speranze, non era necessariamente così in conflitto con la sua voglia di espressione del sé, anzi ne era momento fondamentale non spinto da altri che da se stessa, restò incinta e ora ha un bel bambino.
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