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Domanda Sulla Medicina Ufficiale

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11 Anni 2 Settimane fa #42708 da alpaluda
Risposta da alpaluda al topic Sulla Medicina Ufficiale
Più che una risposta, caro Pino, avrei una domanda: ipotizzando che tutto quello che hai scoperto e che stai condividendo con il forum da qualche mese sia esatto, come pensi di poter incuriosire la classe medica che, a detta tua, non avrebbe capito un tubo???

Riunendo una decina di noi???

Francamente, io non ne ho proprio idea: non conosco nessuno e, a differenza di Cecilia che pare abbia trovato un buon medico, io non ho trovato nemmeno quello...

Pensa che i cardiologi che mi seguono in Italia, quando hanno saputo che è oramai quasi un anno che ho sostituito l'intera terapia farmacologica con una terapia ortomolecolare, mi stavano prendendo a calci: peccato che le mie analisi sono migliori oggi rispetto a quelle fatte durante l'assunzione di farmaci...

Forse, potremmo comprare una pagina del Corriere o di Repubblica per divulgare questa tua scoperta: oggi va di moda...

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11 Anni 2 Settimane fa #42710 da PinoFronzi 1
Risposta da PinoFronzi 1 al topic Sulla Medicina Ufficiale
Ascolta Dario, non si tratta di rendere curiosi i medici MA DI CONVINCERLI A CONTROLLARE LA PO2 ARTERIOSA DEI PAZIENTI.

Faccio un'esempio Dario, io quello che sto scrivendo quì nel Forum l'ho suggerito anche ai Medici, l'ho indicato a un primario di Oncologia dell'Ospedale di Ancona, gli ho detto: è importante controllare la pO2 alle Persone affette dal cancro, perché tutti gli ammalati hanno la pO2 più bassa della norma, dunque appare chiaro che, per la Cura risolutiva del cancro la prima cosa da fare è aumentare la pO2 arteriosa.
Il Primario Oncologo ha risposto che avrebbe controllato la pO2 alle Donne con il Tumore al Seno, ma in seguito non ha fatto nessun controllo in questo senso.

La stessa indicazione l'ho suggerita anche ai Primari medici Neurologi sempre di Ancona, portandogli la documentazione adeguata gli ho indicato: i Pazienti affetti dall'Alzheimer, dalla SLA, dal Parkinson, dalla Sclerosi Multipla, in tutti questi Pazienti la pO2 arteriosa è molto più bassa della norma, quindi se volete curare questi Pazienti, è indispensabile aumentare la pressione parziale di ossigeno nel sangue, aumentare cioè la pO2 arteriosa globale.
I medici Neurologi hanno fatto un sorriso, come a dire, stiamo freschi, se fosse veramente così diminuirebbero molto gli onorari.

C'è da riflettere però su questo fatto, io mi sono presentato da solo dai medici descrivendogli la ricerca, non potevo dire che ho malattie, quindi non mi hanno ascoltato con attenzione, ma se invece ci presentiamo una decina di noi, i quali hanno si una malattia da curare, IN QUESTO CASO I MEDICI NON POTRANNO RIFIUTARSI DI CONTROLLARE LA PO2 ARTERIOSA DEI PAZIENTI, in questo modo si accorgeranno che i Pazienti hanno la pressione parziale di ossigeno molto più bassa della norma, e inizieranno davvero i controlli che porteranno a capire le vere cause del Cancro o le cause delle malattie Neurologiche.
Solo in questo modo si capirà la vera funzionalità dell'ossigeno disciolto paramagnetico nel sangue, il quale quando diminuisce ci causa più frequentemente le malattie, ma quando la pO2 arteriosa aumenta stabilmente le Persone possono guarire.

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11 Anni 2 Settimane fa #42711 da LOG
Risposta da LOG al topic Sulla Medicina Ufficiale

PinoFronzi 1 ha scritto: Ascolta Dario, non si tratta di rendere curiosi i medici MA DI CONVINCERLI A CONTROLLARE LA PO2 ARTERIOSA DEI PAZIENTI.

Faccio un'esempio Dario, io quello che sto scrivendo quì nel Forum l'ho suggerito anche ai Medici, l'ho indicato a un primario di Oncologia dell'Ospedale di Ancona, gli ho detto: è importante controllare la pO2 alle Persone affette dal cancro, perché tutti gli ammalati hanno la pO2 più bassa della norma, dunque appare chiaro che, per la Cura risolutiva del cancro la prima cosa da fare è aumentare la pO2 arteriosa.
Il Primario Oncologo ha risposto che avrebbe controllato la pO2 alle Donne con il Tumore al Seno, ma in seguito non ha fatto nessun controllo in questo senso.

La stessa indicazione l'ho suggerita anche ai Primari medici Neurologi sempre di Ancona, portandogli la documentazione adeguata gli ho indicato: i Pazienti affetti dall'Alzheimer, dalla SLA, dal Parkinson, dalla Sclerosi Multipla, in tutti questi Pazienti la pO2 arteriosa è molto più bassa della norma, quindi se volete curare questi Pazienti, è indispensabile aumentare la pressione parziale di ossigeno nel sangue, aumentare cioè la pO2 arteriosa globale.
I medici Neurologi hanno fatto un sorriso, come a dire, stiamo freschi, se fosse veramente così diminuirebbero molto gli onorari.

C'è da riflettere però su questo fatto, io mi sono presentato da solo dai medici descrivendogli la ricerca, non potevo dire che ho malattie, quindi non mi hanno ascoltato con attenzione, ma se invece ci presentiamo una decina di noi, i quali hanno si una malattia da curare, IN QUESTO CASO I MEDICI NON POTRANNO RIFIUTARSI DI CONTROLLARE LA PO2 ARTERIOSA DEI PAZIENTI, in questo modo si accorgeranno che i Pazienti hanno la pressione parziale di ossigeno molto più bassa della norma, e inizieranno davvero i controlli che porteranno a capire le vere cause del Cancro o le cause delle malattie Neurologiche.
Solo in questo modo si capirà la vera funzionalità dell'ossigeno disciolto paramagnetico nel sangue, il quale quando diminuisce ci causa più frequentemente le malattie, ma quando la pO2 arteriosa aumenta stabilmente le Persone possono guarire.


Forse i medici qualcosa conoscono riguardo alla PO2 come ho rilevato in questo link: Mal di montagna . Ma per loro è un problema circoscritto solo a questa particolare situazione. Del resto la medicina è fatta a compartimenti stagni.

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11 Anni 2 Settimane fa - 11 Anni 2 Settimane fa #42712 da PinoFronzi 1
Risposta da PinoFronzi 1 al topic Sulla Medicina Ufficiale
Perfetto LOG, la tua ricerca è molto importante, hai controllato e hai trovato una discussione di un medico il quale suggerisce che in alta montagna si verifica la diminuzione dell'Ossiemoglobina e della PO2 arteriosa.

Anche tu LOG puoi renderti conto che il medico non pensa neanche lontanamente che la PO2 E' PARAMAGNETICA, questo è un fatto assolutamente reale, NON studiano il paramagnetismo, e ripeto fino a che sarà chiaro anche a voi: i medici non studiando il paramagnetismo, logicamente non sanno che l'ossigeno paramagnetico GENERA E IRRADIA ENERGIA nel sangue, quella fondamentale energia tramite la quale possono generarsi gli Impulsi Elettrochimici (potenziali d'azione) i quali determinano tutte le Attività del Cervello e del Corpo.

Per favore LOG segui il discorso: quando diminuisce l'ossigeno paramagnetico (diminuzione della PO2) a causa della scarsa attività fisica aerobica e a causa anche delle RISCHIOSE VASOCOSTRIZIONI (restrizioni delle arterie e vene) che si verificano soprattutto con un'alimentazione non corretta, si RIDUCE l'energia elettrochimica nel sangue, quindi non possono più generarsi i potenziali d'azione delle cellule del Cervello e di altri organi del Corpo, CAUSANDO IN QUESTO MODO il deterioramento cellulare e le seguenti patologie come il cancro e le altre malattie degenerative-neurologiche.

Sono riuscito a spiegare l'importanza di controllare la PO2 arteriosa?
Ultima Modifica 11 Anni 2 Settimane fa da PinoFronzi 1.

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11 Anni 2 Settimane fa - 11 Anni 2 Settimane fa #42713 da LOG
Risposta da LOG al topic Sulla Medicina Ufficiale

PinoFronzi 1 ha scritto: Sono riuscito a spiegare l'importanza di controllare la PO2 arteriosa?


Si, per me sei stato chiaro e penso di aver capito l'importanza della PO2. Ma ti dirò che io sono un empirico e non ho necessità di avere sempre la verifica scientifica dei fatti. Altrimenti quando non esisteva la scienza gli uomini ma soprattutto gli animali come avrebbero mai fatto a mantenersi in salute? ... il loro istinto ed il buon senso li hanno guidati.
Ecco, io credo che i polmoni, come ho letto recentemente, siano l'organo centrale dell'energia del nostro corpo mentre il cuore ne è solo il distributore. Quindi anche alla luce di questo l'importanza dell'ossigeno è primaria e la PO2 immagino che si produca, guarda caso, nei polmoni.
C' è un altro fatto che mi fa pensare ai benefici della PO2, lo dico ricordando le mie capacità respiratorie a 20 anni. E non erano performance sportive :) ... per intendersi. Quel respiro non era impedito o alterato dalla testa. Secondo voi di quale attività sto parlando? Bene, credo che se mi avessero misurato la PO2 questa sarebbe stata grandiosa. Vedi la mia è solo una supposizione ma ne sono convinto. Credo anche che quando il nostro respiro segue il suo ritmo naturale e profondo, libero dagli impedimenti e influenze della nostra mente anche in attività di relax riesca a produrre maggiore PO2.
Ora che sto parlando di questo non so perchè mi è venuto alla mente anche l'orgone di Wilhelm Reich del suo porre l'attenzione sul respiro durante quella specifica attività che oggi sempre meno persone sanno cos'è. :cheer:
Ultima Modifica 11 Anni 2 Settimane fa da LOG. Motivo: Errore di scrittura

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11 Anni 2 Settimane fa #42714 da elena
Risposta da elena al topic Sulla Medicina Ufficiale
Pino, sicuramente sei riuscito a spiegare che la questione del paramagnetismo dell'ossigeno, e che il controllo della PO2 arteriosa è uno dei parametri di prevenzione, ma hai lasciato fuori altre interazioni importanti, di cui ti è stato detto più volte. I campi elettromagnetici (che ci stiamo studiando: non è materia semplice), l'ossigenoozonoterapia, la terapia con l'ossigeno liquido, l'iperbarica ecc sono importanti fattori di riguadagno nella salute. Credimi, è una realtà che in chimica, fisica (e pertanto medicina), si conosce da più di 100 anni.

hai verificato in diretta, alla fine anche con il forista Mario61, che ci sono determinati aspetti che bisogna sviscerare meglio di come hai fatto. Che forse Mario61 ti ha dato una risposta che abbia soddisfatto il tuo quesito? Prova a riformulargliela, inglobando quello che ti ha detto (e che ti abbiamo detto Pio ed io stessa) e confutandolo soprattutto sulla "dannosità dell'ossigeno in tutti gli altri casi". Probabilmente ti aiuterà a ristrutturare meglio le tue evidenze.

sono poi capitata in un altro forum di medici dove vedo ti hanno servito delle risposte anche riguardo ai potenziali di membrana
www.medicitalia.it/blog/neurologia/4545-...tive.html?refresh_ce

Qui non servono dieci o più persone. Qui serve semmai uno studio serio. Qualcuno in grado di rappresentare in modo coerente e accettabile la materia. In poche parole, ti devi rivolgere (e devi convincere) ricercatori di fisica chimica e medicina, non poveri pazienti. Ai quali tutt'al più puoi presentare le tue evidenze affinchè le applichino, (esercizio fisico costante, monitoraggio con il pulsiossimetro ed eventualmente, in casi estremi, con emogasanalisi), ma finisce lì.




Sul paramagnetismo c'è molto da dire. Certe teorie furono esposte dal geniale matematico e fisico Sir Joseph Larmor, e poi più da Langevin. Le cose si sono complicate un po' con Brillouin, quando si è passati a esprimere il paramagnetismo quantistico.

Come ho detto in altro thread, sono stati fatti molti esperimenti sul diamagnetismo e il paramagnetismo di varie sostanze fondamentali. Tanto per rinfrescarci la memoria, anche se lo avevi già spiegato mettendo vari link, rivediamo di che stiamo parlando:

"In base al comportamento nei confronti di un campo magnetico esterno le sostanze si suddividono
in due categorie, cioè in sostanze DIAMAGNETICHE e sostanze PARAMAGNETICHE.
Si definisce DIAMAGNETICA una sostanza che tende a schermare l’azione di un campo
magnetico applicato. In questo modo il momento magnetico indotto di ciascun atomo ha direzione
opposta a quella individuata dal campo applicato.
Una sostanza è invece PARAMAGNETICA quando i corrispettivi momenti magnetici di ciascuno
dei suoi atomi tendono ad allinearsi sotto l’azione di un campo magnetico esterno lungo la direzione
individuata dal campo magnetico stesso. "

se restiamo nel paramagnetismo classico:

il paramagnetismo di una sostanza origina dal moto degli elettroni attorno ai nuclei di
ciascun atomo ed è quindi denominato paramagnetismo elettronico. Occorre tenere presente che si
ha anche un paramagnetismo nucleare associato al moto dei protoni e dei neutroni attorno al nucleo
la cui entità è molto minore rispetto a quello elettronico a causa della massa dei protoni e dei
neutroni che risulta molto maggiore rispetto a quella degli elettroni.
Si ha paramagnetismo elettronico nelle seguenti classi:

a) Atomi, molecole e difetti reticolari con un numero dispari di elettroni. Infatti lo spin totale
non può essere nullo.
b) Atomi liberi e ioni con un orbitale più interno parzialmente occupato. Appartengono a
questa classe gli elementi di transizione (es. ferro (Fe), cobalto (Co), nichel (Ni), rame (Cu),
manganese (Mn)), elementi delle terre rare (es. lantanio (La), cerio (Ce), samario (Sm),
gadolinio (Gd)) e degli attinoidi (es. torio (Th), uranio (U), plutonio (Pu)).
c) Alcuni composti aventi un numero pari di elettroni incluso l’ossigeno molecolare (non atomi
singoli).
d) I metalli (es. sodio (Na), potassio (K), calcio (Ca)) esclusi i metalli di transizione
appartenenti al gruppo b).
Le sostanze paramagnetiche sono caratterizzate da atomi ciascuno dei quali ha un definito momento
magnetico, ma i momenti magnetici non interagiscono fra di loro.
file:///C:/Users/738862/Downloads/MAGNETISMO_v16-11-2010.pdf

per capire la differenza tra atomi molecole e ioni (chimica generale)
www.federica.unina.it/smfn/chimica-gener...atomi-molecole-ioni/
I seguenti utenti hanno detto grazie : alpaluda

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