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Domanda Validità e studi sull'omeopatia

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12 Anni 2 Mesi fa - 12 Anni 2 Mesi fa #29121 da Clara
Risposta da Clara al topic Validità e studi sull'omeopatia
Se hai fatto caso, nei post sulla vitamina D ad alte dosi ci sono parecchi link riferiti a ricerche scientifiche, le ricerche sulla D sono in tutto, sino ad ora più di 5000 , questo per me è già un dato interessante, per me che sto intraprendendo la cura ad alte dosi e un pò alla volta sebbene non sia una esperta sto cominciando a capire gli studi, tuttavia, nello stesso tempo mi sto leggendo e pubblicando le numerosissime testimonianze di chi con questa cura ha trovato risoluzione ai propri problemi di salute. Interno-esterno.
Prendere 70000 Ui al giorno di D non è uno scherzo, quindi mi documento in ogni modo.

Diverso per me è l'approccio all'omeopatia, non mi è mai venuto in mente di andare a cercare studi particolari, come già detto sopra, capitò che la usassi per provare di curare mio figlio, senza nessuna aspettativa, poichè non la conoscevo nemmeno, e infatti, rimasi non poco stupita di vedre gli effetti mirabili...
Da allora l'ho usata spesso, ci sono cose su cui su di me funziona, non mi ha curato l'autoimmune, anche se ci ho provato, ma ne ho sempre beneficiato per sintomi vari.
Ho visto gli effeti dell'omeopatia persino in ambito veterinario, dove direi che è quantomeno assurdo considerare un effetto placebo.
Credo che sia una medicina con un grande potenziale, confermata dagli studi di Montagnier , che può celare ancora un vastissimo campo per la ricerca per diventare sempre più efficace.
Ultima Modifica 12 Anni 2 Mesi fa da Clara.

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12 Anni 2 Mesi fa #29124 da francois
Risposta da francois al topic Validità e studi sull'omeopatia
Dalla lettura degli interventi sopra, ho l'impressione che esista qualche
nebbia sulle idee circa la omeopatia.

La domanda che vorrei porvi è questa:

cosa è un principio attivo e come funziona nella malattia.

Vediamo se riusciamo a incanalare il discorso secondo
una sequenza di informazioni corretta.

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12 Anni 2 Mesi fa #29128 da alexpio
Risposta da alexpio al topic Validità e studi sull'omeopatia

Ramoniak ha scritto:
.......La meta analisi pubblicata nel 2005 di The Lancet (ho scritto che sappiamo che rivista è e come funziona) è comunque molto precisa e ben fatta e questo è riconosciuto da molti medici allopatici, molto più delle basse metodologie applicate nei 107 test nella meta analisi riportata nel 1991. (in passato the lancet aveva recensito positivamente l'omeopatia).


Tra la meta analisi del 1991 e quella del 2005 ce n'e' ancora almeno un'altra del 1997.

il 20 settembre 1997 infatti, lo stesso Lancet pubblico' quella che loro stessi definirono " the most significant and comprehensive review of homeopathic research ever published" ( la rassegna più importante e completa di ricerca omeopatica mai pubblicata), con una meta-analisi di 89 trials clinici , presi a caso, ciechi, controllati con il placebo.

Gli autori conclusero che gli effetti clinici di medicine omeopatiche non sono semplicemente i risultati dell'effetto placebo.
I ricercatori analizzarono 186 studi, 119 dei quali furono eseguiti a doppio cieco e/o confrontati con placebo, e 89 dei quali avevano predefiniti criteri per inclusione in una meta-analisi.

La conclusione alla quale arrivarono i ricercatori fu che, mettendo assieme i risultati degli 89 trials, le medicine omeopatiche avevano un effetto di 2.45 volte più grande del placebo.

Simultaneamente a questa ricerca, il Lancet pubblicò due critiche della ricerca omeopatica. Una critica arrivava da Jan Vandenbroucke, MD, un professore olandese, che disse: "La meta-analisi è completamente "state of di art". E poi aggiunse: "a dispetto dei risultati ottenuti, e' impossibile che l'omeopatia possa produrre qualsiasi effetto"

A quelli che hanno bisogno di toccare con mano, dico che il problema vero non e' se l'omeopatia funziona o meno, ma andare a monte e studiare le proprieta' dell'acqua, perche' solo se esiste la memoria dell'acqua puo' esistere la omeopatia.

Io non dico di andare a studiarvi quello che viene definito "the forth state of water" (il quarto stadio dell'acqua) o anche la "extension zone" (zona di estensione), pero' si potrebbe fare un piccolo sforzo per farsi un'idea di alcune proprieta' dell'acqua semplicemente leggendo di alcuni esperimenti, comprese alcune pubblicazioni che si possono trovare su PubMed.

Non ho tempo per tradurre, e riporto solo un paio di paragrafi che dovrebbero far riflettere.


Questo e' del 2004:

Permanent physico-chemical properties of extremely diluted aqueous solutions of homeopathic medicines

........We found increases of electrical conductivity compared to untreated solvent. Successive dilution and succussion can permanently alter the physico-chemical properties of the aqueous solvent. But we also detected changes in physio-chemical parameters with time. This has not previously been reported. The modification of the solvent could provide an important support to the validity of homeopathic medicine, that employs 'medicines without molecules'. The nature of the phenomena here described remains still unexplained, nevertheless some significant experimental results were obtained....



Questo e' del 2007:

The 'Memory of Water': an almost deciphered enigma. Dissipative structures in extremely dilute aqueous solutions

......The answer, unexpectedly, but strongly supported by many experimental results is positive. We used well-established physicochemical techniques: flux calorimetry, conductometry, pHmetry and galvanic cell electrodes potential. Unexpectedly the physicochemical parameters evolve in time. The water solvent exhibits large changes in measurable physicochemical properties as a function of its history, the solute previously dissolved, and time......

Dato che qui' e' stato citato Montagnier, voglio aggiungere che questo signore ha ottenuto un brevetto per produrre gli effetti di un principio attivo sotto forma di frequenza.

Ancora una cosa. Fritz Popp ha dimostrato ampiamente che una cellula distrutta oltre il 90% recupera quasi totalmente in 24 ore se viene irradiata dalla stessa frequenza che l'ha distrutta, ma con intensita' ridottissima.

Pacio qualche giorno fa parlava di effetti eccezionali che aveva provato mandando la frequenza 528 Hz con il suo generatore, mentre ieri diceva che 2 suoi colleghi si erano sentiti male con la stessa frequenza. Io non so perche' questo sia successo, ma ho notato che nel suo intervento egli diceva di aver alzato il volume al massimo...... puo' essere questa la causa?

Io ed altri sperimentiamo in remote con campioni di DNA, e la cosa che ci accomuna ( lo scrivevo qualche giorno fa ad Elena e Clara ) e' che il settaggio dell'intensita' del segnale deve essere abbassato sul 2 affinche' non si verifichino esperienze poco piacevoli nel soggetto trattato.

C'e una relazione tra soluzioni omeopatiche e frequenze di intensita' infinesimale nel trattamento di una patologia? Non lo so, ma i fatti mi fanno pensare, e non poco.... :whistle: :whistle:

Pio

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12 Anni 2 Mesi fa - 12 Anni 2 Mesi fa #29144 da pacio
Risposta da pacio al topic Validità e studi sull'omeopatia

Clara ha scritto:
Era stato chiesto di trovare qualche studio da postare e l'abbiamo fatto, e se qui ci fosse qualcuno che avesse solo un pò di lungimiranza, leggendo che ""Montagnier ha scoperto che alcune sequenze di DNA possono indurre segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite" potrebbe farsi qualche domanda...


e infatti le domande me le faccio, specie se poi leggo che sarebbe una gran bufala:
oggiscienza.wordpress.com/2011/07/27/luc-colpisce-ancora/
Ultima Modifica 12 Anni 2 Mesi fa da Cecilia.

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12 Anni 2 Mesi fa - 12 Anni 2 Mesi fa #29145 da alexpio
Risposta da alexpio al topic Validità e studi sull'omeopatia

pacio ha scritto: dici? hai qualche link di riferimento dove posso approfondire?
come mai quando una rappresentante delle associazioni omeopatiche fu convocata presso la commissione per la scienza e tecnologia inglesi , e le venne chiesto se era possibile distinguere i rimedi omeopatici fra di loro dopo la loro diluizione, essa risposte "dall'etichetta" ??

c'è qualche studio in doppio cieco , pubblicato da una seria rivista scientifica, che dimostri l'efficacia dell'omeopatia rispetto al placebo?


vedo con piacere che riproponi la stessa domanda ancora una volta, senza minimamente tenere conto delle risposte che hai gia' avuto............. si dice che le donne hanno una marcia in piu' rispetto a noi maschietti......... se mi hai capito.. :whistle: :whistle:

Io dico che non c'e' peggior cieco di chi non vuol vedere o sordo di chi non vuol sentire.

Non credo che troverai studi a supporto della efficacia dei preparati omeopatici pubblicati da riviste abbastanza serie per i tuoi canoni.

Francois ( ti do 100 grazie stavolta) ti ha gia' risposto, e, per quel che mi concerne, ti invito a studiati prima le proprieta' dell'acqua e poi ne riparliamo...........io non ho tempo da perdere


Pio

P.S. questo e' per i moderatori:

si potrebbe creare un'altro tasto da pressare accanto a quello del grazie col pollice verso l'alto, ma stavolta con il medio rivolto verso l'alto?
Ultima Modifica 12 Anni 2 Mesi fa da alexpio.

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12 Anni 2 Mesi fa #29150 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Validità e studi sull'omeopatia

alexpio ha scritto:

P.S. questo e' per i moderatori:

si potrebbe creare un'altro tasto da pressare accanto a quello del grazie col pollice verso l'alto, ma stavolta con il medio rivolto verso l'alto?

:lol: :lol: :lol:
posso provare a proporlo al nostro Admin, di sicuro Clara é anche d´accordo.

ciao e buona serata Pio

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