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Importante Epitelioma basocellulare, perfavore aiutatemi.

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13 Anni 3 Mesi fa #20556 da Nemo67
Marcello,
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IL PROGRAMMA PER IL GRUPPO A: il contadino


STORIA: il gruppo A apparve 20.000 anni fa, come risultato dell'adattamento dell'uomo cacciatore alla necessità di trovare nuove fonti di sostentamento a causa dello scarseggiare della selvaggina.
Alcuni uomini impararono prima a cibarsi di frutti selvatici e poi a coltivare la terra, trasformandosi da carnivori a vegetariani; inoltre, divenuti sedentari, si organizzarono in comunità sempre più numerose, esponendosi a un rischio maggiore di contrarre malattie trasmissibili dai propri simili.

Si trattò di un enorme cambiamento al quale questi uomini non sarebbero sopravvissuti senza un adeguamento delle proprie caratteristiche fisiche: il processo evolutivo innescato selezionò esemplari capaci di sfruttare al meglio i nutrienti dei vegetali e di difendersi efficacemente contro le infezioni da contagio. Tutto questo non sarebbe potuto succedere senza una mutazione delle caratteristiche del sangue (che svolge un ruolo fondamentale per il buon funzionamento dell'apparato digerente e del sistema immunitario - vedi sezione "Gruppi sanguigni e alimentazione"), generando un nuovo gruppo sanguigno: il gruppo A.

Gli appartenenti al gruppo A hanno ereditato dai propri predecessori una scarsa tolleranza delle proteine di origine animale e un sistema immunitario efficace contro le infezioni virali e resistente ai cambiamenti ma debole verso le malattie di tipo batterico (es.: bronchite) e poco attento nei confronti delle cellule tumorali che non riconosce immediatamente come nemiche.

Anche le esigenze fisiche del nuovo uomo cambiarono: mentre l'uomo cacciatore necessitava di grande forza e resistenza fisica per portare a termine con successo estenuanti battute di caccia, l'uomo contadino svolgeva attività che richiedevano soprattutto pazienza, resistenza e spirito di solidarietà. Tutto questo si può ritrovare oggi nella tipica insofferenza degli appartenenti al gruppo A verso ogni tipo di situazione stressante. Per questo motivo, gli eredi dei primi uomini contadini dovrebbero scegliere attività fisiche che prediligano costanza, resistenza e concentrazione, come le arti marziali e lo yoga che favoriscono il rilassamento, ma anche stretching, ciclismo e nuoto.

Caratteristiche del tipo A
Le persone di tipo A (in possesso, cioè, dell'antigene A sulla membrana dei globuli rossi) ricevono maggiori effetti benefici svolgendo una dieta vegetariana, in particolare con cibi naturali e freschi. Appartiene al filo genetico dei primi stanziamenti agricoli e dell'addomesticamento degli animali.

Potremmo così riassumere il profilo del tipo A

•è il primo vegetariano: necessita di un'alimentazione contadina per restare in linea e conservare energia.
•ha un apparato digerente sensibile
•ha un sistema immunitario troppo tollerante e poco vigile
•di adatta bene a condizioni ambientali e dietetiche stabili
•reagisce bene allo stress praticando attività rilassanti


Il tipo A è predisposto ai disturbi dell'apparato cardiovascolare e all'iperglicemia, a causa di una minore attività dell'insulina pancreatica. Dopo aver assunto cibi inadatti (carne rossa), il suo apparato renale svolge una minore attività emuntoria con ritenzione di liquidi, il suo apparato digerente ha un processo digestivo più lento e in generale si sente intorpidito e stanco. Il gruppo A, al contrario del gruppo 0, soffre in particolare di una minore acidità nella cavità gastrica che non permette una totale demolizione delle proteine della carne. Anche i latticini rallentano il suo metabolismo e poiché sono ricchi di grassi saturi, si rivelano un pericolo per la parete delle arterie.
Il frumento è considerato ambivalente: se ingerito in eccessiva quantità provoca un'acidità eccessiva a livello dei muscoli determinando un maggiore affaticamento (al contrario del gruppo 0 ove i muscoli tendono a funzionare meglio se mantenuti in leggera condizione di acidosi)

Nel gruppo A

determinano l'aumento di peso

•carne perché viene digerita male e favorisce accumulo di grassi e tossine
•latte e latticini perché rallentano il metabolismo delle altre sostanze nutritive
•fagioli di spagna e di lima perché interferiscono con gli enzimi digestivi e rallentano il metabolismo
•il frumento in eccesso perché inibisce l'attività dell'insulina e ostacola l'utilizzazione delle calorie


favoriscono la perdita di peso

•oli vegetali perché rendono la digestione più efficiente e prevengono la ritenzione di liquidi
•alimenti a base di soia perché rendono la digestione più efficiente e vengono metabolizzati rapidamente
•gli ortaggi perché vengono metabolizzati rapidamente e aumentano la motilità intestinale
•l'ananas perché aumenta l'utilizzazione delle calorie e la motilità intestinale


Alimenti particolari e gruppo A

La carne e pollame
Per raggiungere i maggiori benefici, il tipo A dovrebbe eliminare tutti i tipi di carne dalla dieta; tuttavia basta aumentare il consumo di pesce e preferire la carne più magra come il pollo e il tacchino al forno o alla griglia. Stare alla larga dagli insaccati perché contengono i nitriti, mal tollerati dal tipo A in possesso di succhi gastrici poco acidi.
Evitare agnello anatra coniglio cuore fegato maiale manzo oca salumi vitello
Indifferenti pollo, tacchino

Il pesce i crostacei
Il tipo A può assumere il pesce in modiche quantità tre o quattro volte la settimana ma deve evitare alcuni pesci come la sogliola perché contiene lectine che possono irritare il suo sistema digestivo.
Da preferire cernia, merluzzo, ombrina, salmone, sardine, sgombro, trota
Indifferenti luccio, palombo, pesce spada, spigola, tonno, trota salmonata
Meglio evitare anguilla, aragosta, aringa, calamari, cozze, gamberi, nasello, ostriche, persico-spigola, polpo, sogliola, vongole

Il latte, i latticini e le uova
Il tipo A tollera piccole quantità di formaggi fermentati ma deve evitare prodotti caseari a base di latte intero e limitare il consumo di uova giacché il suo sistema immunitario fabbrica anticorpi diretti contro uno dei principali costituenti del latte intero, la D-galattosamina. Questo zucchero, insieme al fucosio, dà origine all'antigene B il principale nemico del suo sistema immunitario. Se il tipo A soffre di asma bronchiale o di bronchite cronica, le reazioni allergiche tendono ad aggravarsi all'ingestione di latticini.
Da preferire formaggio e latte di soia
Indifferenti gelato allo yogurt, mozzarella magra, ricotta magra, yogurt alla frutta e magro
Meglio evitare burro, camembert, emmental, formaggini, formaggio fresco, gelato con il latte intero, gorgonzola, latte intero e scremato, parmigiano provolone.

Gli olii e grassi
Il tipo A non necessita di un grande apporto di grassi, al contrario deve limitarli. Al contrario, un cucchiaio d'olio di oliva al giorno sull'insalata o sulla verdura contribuisce a una migliore funzionalità del processo digestivo; è inoltre ricco di acidi grassi mono-insaturi che aiutano a ridurre il colesterolo LDL e innalzano le HDL. Le lectine contenute nell'olio di mais e di semi di arachide, invece, causano problemi digestivi.

I legumi
Il tipo A prospera ingerendo le proteine contenute nei legumi. Tuttavia i fagioli bianchi di Spagna, quelli di Lima, i fagioli rossi e i ceci contengono una lectina che può ridurre la produzione dell'insulina e favorire l'iperglicemia.

I cereali
Il tipo A si adatta bene a una dieta a base di cereali ma deve preferire i prodotti meno raffinati. Il glutine di frumento, in particolare, produce un'eccessiva quantità di acido che potrebbe danneggiare il suo sistema muscolare. In quel caso assumere frutta che genera un aumento di alcalinità.
Da preferire grano saraceno, dolci di riso, pane di soia, farina d'avena di segale di riso
Indifferenti crusca di riso e d'avena, fiocchi di mais, farina d'avena di mais e di riso, miglio soffiato, orzo, riso soffiato, pane di farro e di miglio, pane di sola segale e senza glutine
Da evitare pane di frumento integrale, pane di segale e altri cereali, farina bianca e di frumento integrale, pasta fresca di grano tenero, pasta di semola di grano duro.

Gli ortaggi
Sono di vitale importanza per il tipo A perché forniscono minerali enzimi e antiossidanti. Meglio però assumerli crudi o cuocerli al vapore o al forno per ridurre più possibile la perdita di quelle sostanze.
Sono tuttavia raccomandati i broccoli ricchi di antiossidanti; rinvigoriscono il sistema immunitario (particolarmente vulnerabile nel gruppo A) e prevengono le mutazioni cellulari. Consigliati anche il cavolo verde, le carote, la verza, la zucca e gli spinaci; in modo particolare l'aglio che nel tipo A, oltre la fluidificazione del sangue, svolge in modo più puntuale le sue proprietà difensive e antibiotiche. Anche le cipolle bianche contengono un potente antiossidante chiamato quercetina.
Da evitare invece i peperoni e le olive fermentate che possono provocare disturbi della digestione gastrica; anche i pomodori, le patate, il cavolo rosso e bianco contengono delle lectine che nel tipo A e B posseggono un potere agglutinante nocivo per l'apparto digerente. In sintesi.
Da preferire aglio, bietole, broccoli, carciofi, carote, cavolo rapa e verde, cicoria, cipolle rosse gialle e spagnole, lattuga romana, porro, prezzemolo, rafano, rape, scarola, spinaci, tarassaco, verza, zucca.
Indifferenti asparagi, avocado, barbabietole, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cerfoglio, cetrioli, cime di rapanello, cipolle verdi, crescione d'acqua, cumino, coriandolo, finocchi, indivia, altre lattughe, mais, olive verdi, radicchio, rapanelli, rucola, scalogno, sedano, zucchini.
Da evitare cavolo bianco cinese e rosso, funghi coltivati, melanzane, olive greche, nere e spagnole, patate bianche, dolci e rosse, peperoncino, peperoni gialli, rossi e verdi, pomodori.

La frutta fresca
Il tipo A deve mangiare frutta almeno tre volte al giorno (a meno che non abbia problemi di calorie per sovrappeso). E' tuttavia importante che scelga la frutta più alcalina come i frutti di bosco e le prugne per equilibrare l'azione dei cereali che tendono a rendere i muscoli più acidi. Anche i meloni mielati sono alcalini ma poiché contengono un'elevata quantità di funghi microscopici (le muffe) potrebbero dare problemi digestivi. I frutti tropicali, come il mango e le papaia, contengono un enzima digestivo che non è benefico per il tipo A come lo è per gli altri gruppi. L'ananas è invece un ottimo digestivo.
Assolutamente da evitare sono le arance che irritano lo stomaco del tipo A, povero di succhi acidi, e interferiscono con l'assorbimento dei minerali indispensabili. Il pompelmo invece, pur essendo acido, esplica un'azione benefica perché al termine della digestione tende a divenire alcalino. Anche i limoni, controllando la produzione di muco gastrico, svolge nel tipo A un potere benefico. Per aumentare l'assunzione di vitamina C, potente antiossidante e antitumorale, si può far uso anche di Kiwi.
La lectina contenuta nella banana non è ben tollerata dal tipo A. Per assumere potassio, fare uso di albicocche, fichi e altre varietà di melone.
Da preferire albicocche, ananas, ciliegie, fichi freschi e secchi, limoni, miritlli, more, pompelmo, prugne nere, rosse, verdi e secche, uva sultanina.
Indifferenti anguria, avocado, cachi, datteri, fichi d'india, fragole, kiwi, lamponi, melagrana, mele, melone d'inverno, di Spagna e gialletto, pere, pescanoce, pesche, pone, ribes nero e rosso, uva.
Da evitare arance, banane, mandarini, mango, melone mielato, noci di cocco, papaia, rabarbaro.

I semi e la frutta secca
Semi di zucca, di girasole, mandorle e noci sono alimenti preziosi per il tipo A perché correggono il deficit di proteine dovuto all'eliminazione della carne. Tuttavia essi contengono molte calorie e richiedono un grande lavoro del sistema epatico. Sono quindi da evitare in una dieta atta a perdere peso e in coloro che hanno problemi ipercolesterolemia e insufficienza epatica.

Le bevande
Un bicchiere di vino rosso è un ottimo aiuto per il cuore. Anche il caffè e il tè verde vanno bene (meglio se alternati) perché stimolano la produzione di acido gastrico.
Da preferire Caffè, tè verde, vino rosso
Indifferenti vino bianco
Da evitare acqua di seltz e di soda, bibite a base di cola, birra, liquori, tè nero anche deteinato.

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13 Anni 3 Mesi fa #20605 da mu1972
Per quanto l'epitelioma sia una forma di carcinoma maligno, ha un evoluzione molto lenta, di svariati anni, ma sopratutto, cosa più importante, non da metastasi. Per riassumere, una volta tolto non ci pensi più, non eiste possibilità che qualche cellula maligna, tramite qualche vaso vada ad insinuarsi da qualche altra parte facendo danni come succede in quasi tutti i tumori. Quindi, con tutta serenità, fatteli togliere e buona notte!!!

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  • marcello77
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12 Anni 6 Mesi fa #25798 da marcello77
Risposta da marcello77 al topic Epitelioma basocellulare, perfavore aiutatemi.
Buonasera a tutti,

Son passati 9 mesi da quando ho aperto questa discussione e vi aggiorno dicendo che non ho fatto ancora nulla, non saprei da dove iniziare ma voglio rimuovere al più presto gli epiteliomi in maniera sicura, son rimasti sempre della stessa dimensione e cicatrizzati.

Perfavore datemi una mano per poter agire in modo sicuro.

Sono a vostra disposizione

Vi auguro una piacevole serata :)

Marcello

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12 Anni 6 Mesi fa #25799 da francois
Risposta da francois al topic Epitelioma basocellulare, perfavore aiutatemi.
Marcello intanto ti consiglio di seguire questo estratto della trasmissione delle Iene.

www.alleanzadellasalute.info/forum/Benve...ione-del-cancro.html

poi, da esperienze già maturate, devi preparare un mix 50 - 50 di
bicarbonato di sodio e carbonato di sodio.
Non basta il solo bicarbonato perchè non riesce a espandersi adeguatamente nel cervello,
per questo serve anche il carbonato.

Assumine 3 - 4 cucchiaini piccoli al giorno, a stomaco vuoto, a partire dal mattino alla sveglia, poi a 1/2 mattina, a 1/2 pomeriggio e la sera prima di cena.

Tieni controllato molto attentamente il pH di urina e saliva, misurato la mattina 20 minuti dopo sveglia e prima di colazione.

Entro qualche giorno il pH riscontrato sarà intorno a 8 - 8,5.

Mantienilo a questo valore per 5 giorni, non di più,
poi ritorna a 7,2 - 7, 3.

Aspetta 10 giorni e ripeti.

In pratica, a pH 8 - 8,5 le cellule cancerose entreranno in una fase di morte per inedia.

A pH 7,2 - 7,5 resteranno dormienti.
I seguenti utenti hanno detto grazie : yagoo40, marcello77

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12 Anni 6 Mesi fa #25804 da elena
carissimo Marcello io ti ho già risposto pvt
spero che altri foristi possano darti ulteriori soluzioni
I seguenti utenti hanno detto grazie : marcello77

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  • marcello77
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12 Anni 6 Mesi fa #25806 da marcello77
Risposta da marcello77 al topic Epitelioma basocellulare, perfavore aiutatemi.
Innanzitutto Grazie per la risposta Francois,

quindi metà bicarbonato di sodio e metà carbonato di sodio (dove lo trovo?) scusa la mia ignoranza
posso miscelarli e conservare il composto per poi prenderne 3/4 cucchiaini al giorno come mi hai spiegato?
l'integrazione che faccio devo sospenderla oppure no?
quale buono strumento o cartine attendibili posso utilizzare per misurare il ph della saliva e delle urine?
quindi dovrei avere un ph intorno a 8/8,5 per almeno 5 giorni e non di più e ripetere dopo 10 giorni, quindi sono solo 2 cicli vero?
cosa dovrebbe accadere dopo? questa pratica viene già utilizzata? non fa niente se un corpo rimane abbastanza alcalino x 5 giorni o ci possono essere problemi?

scusa le mie troppe domande e ti ringrazio ancora.

Esperienze e consigli sono ben accetti, devo risolvere questo problema che mi turba non poco.

Grazie a tutti.

Marcello

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