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Domanda Parabeni Cancerogeni ?
- Hall
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13 Anni 11 Mesi fa #13341
da Hall
I parabeni sono composti organici che vengono utilizzati in qualità di conservanti in diversi settori industriali (industrie cosmetica, farmaceutica e alimentare) grazie alle loro riconosciute proprietà battericide e funghicide. Anche i sali di tali composti vengono utilizzati a livello industriale.
Dal punto di vista chimico i parabeni sono esteri dell'acido 4-idrossibenzoico (anche acido para-idrossibenzoico, da cui deriva il termine parabeni).
I parabeni più frequentemente utilizzati nelle formulazioni reperibili in commercio sono i seguenti (fra parentesi la dicitura inglese che è quella che normalmente viene indicata nella lista degli ingredienti):
metilparabene (methylparaben)
etilparabene (ethylparaben)
propilparabene (propylparaben)
isobutilparabene (isobutylparaben)
butilparabene (butylparaben)
benzilparabene (benzylparaben).
Alcuni tipi di parabeni sono presenti anche in natura (il tipico esempio è il metilparabene il quale si trova nei mirtilli). I parabeni presenti in commercio sono di origine sintetica e vengono ottenuti mediante un processo di esterificazione dell'acido para-idrossibenzoico con un determinato alcol.
Parabeni e sicurezza
I parabeni sono utilizzati da più di cinquanta anni e, fino a qualche anno fa, sono sempre stati ritenuti prodotti sicuri per l'utilizzo da parte dell'uomo. Da qualche anno però molti dibattono sulla sicurezza di tali composti. La questione sulla sicurezza dei parabeni è nata in seguito ad alcuni studi che mostrano che i parabeni sarebbero dotati di azione estrogeno-simile e vengono quindi classificati come xenoestrogeni.
L'allarme sulla presunta pericolosità dei parabeni è nato dopo uno studio di Philippa Darbre, una biologa dell'università di Reading (Regno Unito) pubblicato nel gennaio del 2004 sul Journal of Applied Toxicology. Nello studio guidato dalla Darbre, eseguito su 20 campioni prelevati da donne affette da neoplasia al seno, si evidenziava che nella maggior parte dei campioni (18) era stata riscontrata un'elevata presenza di parabeni, in particolar modo di metilparabene. Nello studio si ipotizzava quindi che i parabeni potessero favorire l'insorgenza di tumore al seno.
Appare scontato che la pubblicazione dello studio abbia suscitato un certo scalpore; i parabeni infatti sono presenti in prodotti di larghissimo consumo di tipo cosmetico (shampoo, creme per la pelle, detergenti domestici, deodoranti, gel per la barba, creme solari, dentifrici, saponi ecc.) e alimentare (concentrati di pomodoro, gelatine, latticini, marmellate, succhi di frutta ecc.).
La presunta cancerogenità dei parabeni sarebbe da attribuirsi alla loro già citata capacità di mimare il comportamento degli estrogeni, ormoni che, se assunti in quantità di rilievo, potrebbero favorire processi neoplastici. Secondo la Darbre, la possibile connessione fra parabeni e insorgenza di tumore al seno potrebbe essere inoltre ricondotta al fatto che i parabeni che sono stati rilevati nei campioni utilizzati nello studio non erano presenti sotto forma di metaboliti, bensì come esteri; ciò starebbe a significare che tali sostanze non sono state introdotte oralmente, ma assorbite per altre vie. Un altro problema, sempre secondo la Darbre, sarebbe dovuto al fatto che i prodotti che contengono i parabeni svolgono fra le altre cose, un'azione antitraspirante; dal momento che la traspirazione è uno dei modi impiegati dall'organismo per eliminare i prodotti ad azione tossica, si verrebbe a ridurre l'eliminazione di tali sostanze tramite tale fenomeno con conseguente accumulo di parabeni a livello linfatico; ciò potrebbe rappresentare un primo step nella formazione di cellule neoplastiche.
Le ricerche sui parabeni sono numerose, molte di esse li assolvono in toto (Elder et al., 1984), altre indicano che potrebbero svolgere azione mutagena (Mason et al., 1971).
Comunque sia, allo stato attuale, il legame fra utilizzo di parabeni e insorgenza di tumore al seno non è supportata da evidenze scientifiche; del resto lo studio della Darbre è stato effettuato su un campione molto ristretto e i risultati potrebbero non essere significativi.
Per quanto i dubbi della comunità scientifica sullo studio condotto dalla Darbre siano numerosi, in Francia si è preferito adottare il principio di precauzione. Nel maggio 2001, all'Assemblea Nazionale francese, è passata una proposta di legge che propone di mettere al bando ftalati, parabeni e alchilfenoli; tale proposta di legge è stata presentata dal deputato Yvan Lachaud. In Danimarca i parabeni sono vietati in tutti quei prodotti il cui uso è destinato a soggetti di età inferiore ai 36 mesi; nel nostro Paese alcuni produttori dell'industria cosmetica hanno modificato la formulazione dei loro prodotti e riportano nelle loro etichette la dicitura paraben free (senza parabeni).
Viste le richieste pervenute da più parti, il Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore (Scientific Committee on Consumer Safety – SCCS), un comitato dell'Unione Europea, ha preso in esame la questione parabeni nel dicembre 2010; il Comitato ha affermato che l'utilizzo di alcuni parabeni (butilparabene e propilparabene) è da considerarsi sicuro fino a una concentrazione pari allo 0,19%, anche se le attuali direttive cosmetiche permettono un utilizzo di tali tipi di parabeni a concentrazioni più elevate (0,40% per gli esteri e 0,80 per le miscele di esteri); relativamente ad altri parabeni (nella fattispecie il metilparabene e l'etilparabene), il Comitato ha affermato che essi sono da considerarsi sicuri alle massime concentrazioni attualmente consentite.
Il Comitato infine non ha espresso pareri su altri parabeni quali l'isopropilparabene, l'isobutilparabene e il fenilparabene in quanto i dati a disposizione non sono ritenuti sufficienti.
www.albanesi.it/Notizie/parabeni.htm
Parabeni Cancerogeni ? è stato creato da Hall
I parabeni sono composti organici che vengono utilizzati in qualità di conservanti in diversi settori industriali (industrie cosmetica, farmaceutica e alimentare) grazie alle loro riconosciute proprietà battericide e funghicide. Anche i sali di tali composti vengono utilizzati a livello industriale.
Dal punto di vista chimico i parabeni sono esteri dell'acido 4-idrossibenzoico (anche acido para-idrossibenzoico, da cui deriva il termine parabeni).
I parabeni più frequentemente utilizzati nelle formulazioni reperibili in commercio sono i seguenti (fra parentesi la dicitura inglese che è quella che normalmente viene indicata nella lista degli ingredienti):
metilparabene (methylparaben)
etilparabene (ethylparaben)
propilparabene (propylparaben)
isobutilparabene (isobutylparaben)
butilparabene (butylparaben)
benzilparabene (benzylparaben).
Alcuni tipi di parabeni sono presenti anche in natura (il tipico esempio è il metilparabene il quale si trova nei mirtilli). I parabeni presenti in commercio sono di origine sintetica e vengono ottenuti mediante un processo di esterificazione dell'acido para-idrossibenzoico con un determinato alcol.
Parabeni e sicurezza
I parabeni sono utilizzati da più di cinquanta anni e, fino a qualche anno fa, sono sempre stati ritenuti prodotti sicuri per l'utilizzo da parte dell'uomo. Da qualche anno però molti dibattono sulla sicurezza di tali composti. La questione sulla sicurezza dei parabeni è nata in seguito ad alcuni studi che mostrano che i parabeni sarebbero dotati di azione estrogeno-simile e vengono quindi classificati come xenoestrogeni.
L'allarme sulla presunta pericolosità dei parabeni è nato dopo uno studio di Philippa Darbre, una biologa dell'università di Reading (Regno Unito) pubblicato nel gennaio del 2004 sul Journal of Applied Toxicology. Nello studio guidato dalla Darbre, eseguito su 20 campioni prelevati da donne affette da neoplasia al seno, si evidenziava che nella maggior parte dei campioni (18) era stata riscontrata un'elevata presenza di parabeni, in particolar modo di metilparabene. Nello studio si ipotizzava quindi che i parabeni potessero favorire l'insorgenza di tumore al seno.
Appare scontato che la pubblicazione dello studio abbia suscitato un certo scalpore; i parabeni infatti sono presenti in prodotti di larghissimo consumo di tipo cosmetico (shampoo, creme per la pelle, detergenti domestici, deodoranti, gel per la barba, creme solari, dentifrici, saponi ecc.) e alimentare (concentrati di pomodoro, gelatine, latticini, marmellate, succhi di frutta ecc.).
La presunta cancerogenità dei parabeni sarebbe da attribuirsi alla loro già citata capacità di mimare il comportamento degli estrogeni, ormoni che, se assunti in quantità di rilievo, potrebbero favorire processi neoplastici. Secondo la Darbre, la possibile connessione fra parabeni e insorgenza di tumore al seno potrebbe essere inoltre ricondotta al fatto che i parabeni che sono stati rilevati nei campioni utilizzati nello studio non erano presenti sotto forma di metaboliti, bensì come esteri; ciò starebbe a significare che tali sostanze non sono state introdotte oralmente, ma assorbite per altre vie. Un altro problema, sempre secondo la Darbre, sarebbe dovuto al fatto che i prodotti che contengono i parabeni svolgono fra le altre cose, un'azione antitraspirante; dal momento che la traspirazione è uno dei modi impiegati dall'organismo per eliminare i prodotti ad azione tossica, si verrebbe a ridurre l'eliminazione di tali sostanze tramite tale fenomeno con conseguente accumulo di parabeni a livello linfatico; ciò potrebbe rappresentare un primo step nella formazione di cellule neoplastiche.
Le ricerche sui parabeni sono numerose, molte di esse li assolvono in toto (Elder et al., 1984), altre indicano che potrebbero svolgere azione mutagena (Mason et al., 1971).
Comunque sia, allo stato attuale, il legame fra utilizzo di parabeni e insorgenza di tumore al seno non è supportata da evidenze scientifiche; del resto lo studio della Darbre è stato effettuato su un campione molto ristretto e i risultati potrebbero non essere significativi.
Per quanto i dubbi della comunità scientifica sullo studio condotto dalla Darbre siano numerosi, in Francia si è preferito adottare il principio di precauzione. Nel maggio 2001, all'Assemblea Nazionale francese, è passata una proposta di legge che propone di mettere al bando ftalati, parabeni e alchilfenoli; tale proposta di legge è stata presentata dal deputato Yvan Lachaud. In Danimarca i parabeni sono vietati in tutti quei prodotti il cui uso è destinato a soggetti di età inferiore ai 36 mesi; nel nostro Paese alcuni produttori dell'industria cosmetica hanno modificato la formulazione dei loro prodotti e riportano nelle loro etichette la dicitura paraben free (senza parabeni).
Viste le richieste pervenute da più parti, il Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore (Scientific Committee on Consumer Safety – SCCS), un comitato dell'Unione Europea, ha preso in esame la questione parabeni nel dicembre 2010; il Comitato ha affermato che l'utilizzo di alcuni parabeni (butilparabene e propilparabene) è da considerarsi sicuro fino a una concentrazione pari allo 0,19%, anche se le attuali direttive cosmetiche permettono un utilizzo di tali tipi di parabeni a concentrazioni più elevate (0,40% per gli esteri e 0,80 per le miscele di esteri); relativamente ad altri parabeni (nella fattispecie il metilparabene e l'etilparabene), il Comitato ha affermato che essi sono da considerarsi sicuri alle massime concentrazioni attualmente consentite.
Il Comitato infine non ha espresso pareri su altri parabeni quali l'isopropilparabene, l'isobutilparabene e il fenilparabene in quanto i dati a disposizione non sono ritenuti sufficienti.
www.albanesi.it/Notizie/parabeni.htm
I seguenti utenti hanno detto grazie : yagoo40
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13 Anni 11 Mesi fa #13615
da Nice
Risposta da Nice al topic Re: Parabeni Cancerogeni ?
i parabeni sono conservanti troppo demonizzati. a mio avviso i peggiori sono:
- triclosan
- imidazolidinil-urea
- i vari "-thiazolinone"
uno peggio dell'altro!
- triclosan
- imidazolidinil-urea
- i vari "-thiazolinone"
uno peggio dell'altro!
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13 Anni 11 Mesi fa #13650
da Hall
Risposta da Hall al topic Re: Parabeni Cancerogeni ?
Senza togliere niente a quanto da te postato, ritengo che certi veleni non sono mai "troppo demonizzati"...
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