siamo nel 2012
la consapevolezza sul nostro modello di vita, sulla nostra idea di vita sana, è spaventosamente incrinato da pubblicità e messaggi che solleticano/sollecitano l'esatto contrario. A partire da ciò che mangiamo, beviamo e respiriamo, dai bisogni indotti, da questo spaventoso messaggio che necessitiamo anche delle cavolate (superinquinanti) per vivere meglio. Macchine più potenti, tanta plastica, alluminio a profusione, cellulari e gadget vari, "vernici" tossiche applicate persino sulla pelle, per ricreare un colorito più sano e invitante, tanto per nascondere per un po' la verità... siamo esperti becchini di noi stessi, non è così? abbiamo veramente bisogno della palestra per avere la "tartaruga"? Tutti questi abiti comprati in continuazione, le scarpe che non durano più di qualche mese, gli oppiacei di cui ci "facciamo", da zucchero e grassi animali, e lasciamo perdere chi invece si dà a droghe più consistenti, consumare consumare consumare, siamo tutti addicted, drogati...
Quando qualcuno diceva che i nostri desideri (deviati dal clima emotivo in cui viviamo o siamo costretti a vivere) possono essere la nostra rovina non andava tanto lontano dal vero. Che impatto hanno queste cose inutili (e le relative esternalità negative in campo ambientale) sulla nostra salute? cerchiamo di essere più consapevoli di tutto ciò di cui siamo responsabili
a partire dalla nostra salute e dal nostro cd stile di vita
quanto a lungo riusciamo a godere la nostra vita? e chi è il responsabile di ciò?
SVEGLIA, non diamo la colpa al sistema
il sistema, in fondo, siamo noi
perciò dico
sottrarsi, desistere, semplificare, essere grati, domandarsi, respirare, perdonare e cambiare
riappropriarsi delle endorfine contro le cocaine del consumismo