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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

Che il cibo sia la tua unica medicina (Ippocrate).
Il filosofo Feuerbach asseriva che noi siamo quello che mangiamo (e quello che beviamo), quindi, vi sono cibi che ammalano e cibi che guariscono. Una corretta alimentazione è la base per un sano vivere.

Domanda Rapporto alimentazione/ DNA (patrimonio genetico).

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14 Anni 3 Mesi fa - 14 Anni 3 Mesi fa #8957 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic Re: Rapporto alimentazione/ DNA (patrimonio genetico).
Sull’alimentazione per l’emogruppo B.

I soggetti di questo emogruppo evidenziano una forte costituzione circa le malattie degenerative di tipo ossidativo, come per l’appunto quelle del cardiovascolare e delle neoplasie, anche nel senso che, se contratte, sono meglio contrastate; diversamente, risultano meno resistenti al declassamento del S.I., dunque, alla S.M., al Lupus, alla CFS (Sindrome da Fatica Cronica).

L’alimentazione per questo emogruppo è piuttosto multiforme e include sia nutrienti vegetali sia nutrienti animali.

Per non “prendere peso”, i soggetti del gruppo sanguigno B devono evitare il mais, il grano saraceno, le lenticchie, le arachidi, il sesamo, tutti prodotti che interferiscono sfavorevolmente col ricambio, causando fastidi quali il trattenimento dei liquidi, l’ipoglicemia, la spossatezza, …

Esiste comunque il Test citotossico delle intolleranze alimentari effettuato sugli emogruppi (NUTRI-EMOTEST) che consente di escludere quegli alimenti che causano l’abbassamento del valore glucidico nel flusso ematico, risolvendo così il problema dell’ipoglicemia.

Anche gli individui di questo emogruppo, come quelli del gruppo 0, sono intolleranti alla lectina del glutine del grano, specie se consociata ad altri nutrienti da evitare, quali le lenticchie, il mais, il grano saraceno; essi per lo più non hanno disturbi digestivi, con una tiroide che funziona perfettamente.

Ecco un elenco di alimenti che contrastano il ricambio e declassano il valore dei glucidi nel flusso ematico (ipoglicemia) nei soggetti del gruppo B, promuovendo il rialzo del peso corporeo:

-mais;

-grano*, anche quello saraceno;

-semi di sesamo;

-lenticchie**;

-arachidi***.

E questo è un elenco di alimenti che declassano il peso corporeo, attivando le funzioni del ricambio:

-carne;

-fegato;

-uova e latticini;

-ortaggi verdi;

-infuso di liquirizia****.

In generale, il tipo B deve preferire un’alimentazione quanto più multiforme e bilanciata possibile, usando con parsimonia anche il latte e i latticini provenienti da allevamenti naturali o biologici e consumando carni magre e pesce, evitando però i frutti di mare.

L’assunzione di cibi con farina di grano, di granturco e i cereali, quali il pane, la pasta, la polenta, vanno molto limitati e occorre escludere gli affettati, i salumi e gli insaccati.

Anche i semi e la frutta secca devono essere consumati con moderazione.

È anche buona norma seguire una costante, moderata attività motoria.

Nello specifico, si può osservare una stretta correlazione tra le malattie autoimmuni, lo stress e l’assunzione di carne bovina da parte degli individui di questo emogruppo.

Per evitare la stanchezza, meglio mangiare carne di agnello o di coniglio, evitando quella di pollo che ha le lectine, deleterie per questo gruppo sanguigno.

Anche il coscio di tacchino, di fagiano possono passare, perché non hanno le lectine inconciliabili col gruppo B.

Risultano inoltre salutari l’agnello e il coniglio, passabili il tacchino e il vitello, il fegato e il manzo, ma vanno esclusi il maiale, le interiora, il pollo, i salumi in genere.

Tra i pesci, il caviale, la cernia, la sogliola, il luccio, il merluzzo, il nasello, il pagello, il salmone, le sardine, lo sgombro, lo storione, la trota di mare sono salutari; possono anche andare bene le aringhe, i calamari, la carpa, le capesante, il palombo, il pesce spada, il tonno, la trota.

Sono invece da escludere: le acciughe, le anguille, le aragoste, le cozze, i gamberi, i granchi, le lumache, la spigola, il polpo, le rane, la ricciòla, il salmone affumicato, la tartaruga, le vongole.

I soggetti di questo emogruppo sono i soli in grado di alimentarsi di latte, latticini, formaggi, perché l’antigene B risulta costituito da fucosio (C6H12O5) e da D-galattosamina, la quale include lo stesso zucchero del latte: questo non deve far concludere che tutti gli individui del tipo B possano nutrirsi di latte e derivati incondizionatamente.

Il mio consiglio resta sempre quello di usare il latte, i latticini e i formaggi con grande moderazione, se non se ne può fare a meno, preferendo prodotti derivanti da allevamenti naturali o biologici.

In tal senso, possono risultare salutari la feta (formaggio tradizionale greco), i fiocchi di latte, il formaggio di capra, quello fresco magro, il Kefir (alimento con fermenti lattici e probiotici ricavato dalla fermentazione del latte), il latte di capra scremato, il latte scremato, la mozzarella, la ricotta, lo yogurt, anche alla frutta e senza zuccheri aggiunti.

Da escludere il gelato, il gorgonzola e i salatini al formaggio.

Tra i cereali sono salutari la crusca d’avena e di riso, la farina d’avena, il farro, il miglio, il riso soffiato, ma possono andare bene anche la farina di riso e il muesli.

Escludete invece l’amaranto, i fiocchi di mais, l’orzo, la crusca di frumento, il germe di grano, la segale, la farina di frumento 00, il grano saraceno, la semola di frumento, la farina di mais, il Kasha (porridge costituito per lo più da grano saraceno).

Il grano può esercitare nel tipo B un effetto negativo: esso include una lectina che si salda ai recettori per l’insulina dislocati sul tessuto adiposo e non consente all’ormone di espletare al meglio le proprie mansioni, con tanto di superiore impedimento da parte dei grassi a essere dispiegati come “carburante”.

Anche la segale è da escludere: la lectina in essa inclusa può apportare seri problemi circolatori, quali l’ictus.

Il mais e il grano saraceno riducono sia il metabolismo sia l’efficacia dell’insulina e favoriscono il trattenimento dei liquidi, conferendo anche una minore protezione nei confronti della fatica.

Dunque, occhio, meglio escludere questi prodotti se non volete appesantirvi e provare un senso di stanchezza addosso.

Nella pasta, che vi consiglio di assumere con grande moderazione, usate le farine d’avena e di riso; possono andare bene anche quella di farro, la pasta di semola di grano duro, la quinoa, il riso basmati, il riso integrale.

Escludete il couscous, la farina di grano, di segale, d’orzo, glutinata, di grano saraceno integrale.

Tra i legumi, occorre eliminare i ceci, i fagioli con l’occhio e le lenticchie perché hanno le lectine che interferiscono con l’attività insulinica.

Tra le verdure e gli ortaggi in genere sono salutari le barbabietole, le bietole, i broccoli, le carote, il cavolfiore, i cavolini di Bruxelles, il cavolo, le melanzane, le patate dolci, i peperoni, il prezzemolo, la verza, … ma occorre escludere i carciofi, le cime di rapa, il mais, le olive, i pomodori, i rapanelli, il tofu, il topinambur, la zucca.

Sono frutti benefici l’ananas, le banane, la papaia, le prugne, l’uva, … ma occorre escludere l’avocado, il cachi, i fichi d’India, la melograna, la noce di cocco.

Si possono mangiare anche le albicocche, le angurie, le arance, le ciliegie, i datteri, i fichi, le fragole, i kiwi, i limoni, i mandarini, le mele, le pere, la pescanoce, le pesche, il pompelmo, il popone, …

Ottimo l’olio d’oliva, accettabili quello di fegato di merluzzo e di lino, da evitare quelli di arachidi, di girasole, di mais, …

Nella frutta secca, sono accettabili le castagne, le mandorle, le noci, … ma conviene evitare gli anacardi, le arachidi, le nocciole, i pinoli, i pistacchi.

Escludete il succo di pomodoro, le bibite dietetiche e a base di cola, quelle frizzanti, i liquori; ottimo il the verde ma vanno bene anche la birra, il caffè (uno dopo pranzo), il vino sia bianco sia rosso.

Evitate l’amido di mais, la cannella, l’estratto di mandorla, la gelatina, il malto d’orzo, il pepe, bianco e nero macinato, lo sciroppo di mais, la tapioca.

NOTE.

*Il grano promuove il deposito dei lipidi e la non fabbricazione di energia.

**Le lenticchie osteggiano l’uso dei nutrienti.

***Le arachidi ostacolano le funzioni epatiche.

****L’infuso di liquirizia contrasta l’ipoglicemia e non crea problemi, quelli che invece potrebbe dare il consumo di liquirizia, senza un consulto medico.

Raffaele
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14 Anni 3 Mesi fa - 14 Anni 3 Mesi fa #9359 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic Re: Rapporto alimentazione/ DNA (patrimonio genetico).
Sull’alimentazione per l’emogruppo AB.

Solamente il 2-5% degli uomini appartiene a questo emogruppo, i cui 2 antigeni conferiscono loro peculiarità sia del tipo A sia del tipo B sia di tutti e due gli emogruppi citati.

Da ciò ne consegue che l’alimentazione di questo emogruppo debba evitare tutti quei cibi che tanto il gruppo A quanto quello B devono escludere: i pomodori, che hanno le lectine, che producono fenomeni di agglutinamento in tutti i gruppi sanguigni, sono tuttavia meglio accettati da questo emogruppo, dotato, differentemente dal tipo A, di grande vitalità e anche di migliore resistenza.

Per questi soggetti, si riportano i cibi che incrementano il peso corporeo:

-grano: riduce il ricambio, declassa l’efficacia insulinica e le funzioni del ricambio;

-grano saraceno: promuove l’ipoglicemia;

-mais: declassa l’effficienza insulinica;

-carne rossa: risulta poco digeribile, porta a immagazzinare lipidi e sostanze nocive a livello enterico;

-fagioli di Spagna e di Lima: declassano l’efficacia insulinica e le funzioni del ricambio e promuovono l’ipoglicemia (anche i semi).

E quelli che aiutano a perdere peso:

-laminaria (Kelp o alghe brune), latte e formaggi: accrescono la fabbricazione dell’insulina;

-ananas: promuove la peristalsi intestinale;

-tofu, pesce, ortaggi a foglia verde: favoriscono il ricambio.

Ecco, in generale, le linee dietetiche guida per l’emogruppo AB.

È adeguato mangiare del pesce e dei frutti di mare, come pure assumere latte e derivati, compresi i formaggi, ma non di provenienza bovina (conoscete comunque il mio pensiero su latte e derivati: s’io appartenessi a tale emogruppo li escluderei ugualmente!).

Cercate di mangiare molta verdura e frutta e di assumere grassi vegetali quali, per es., l’olio d’oliva.

Fate a meno degli insaccati e della carne affumicata o conservata, riducendo all’indispensabile quella rossa fresca, ovviamente, proveniente da allevamenti biologici.

Riducete anche l’assunzione di tutti gli alimenti che provengono dalla farina di grano, inclusa anche la pasta.

Non consumate mai l’aceto e i sottaceti.

Tra le bevande vanno bene il vino rosso, il caffè, meglio se decaffeinato (un caffè al giorno e dopo le 12:00) e il the verde.

Cercate di svolgere un riposante e non troppo intenso esercizio fisico.

Nello specifico, i soggetti di tale emogruppo non “smaltiscono” agevolmente la carne, per via della loro bassa acidità dello stomaco.

Tuttavia, è possibile assumerne piccole quantità, magari non troppo spesso, preferendo l’agnello, il coniglio, il tacchino, il montone.

Escludete il pollo, il quale, come per coloro del gruppo sanguigno B, può arrecare noiose infiammazioni dello stomaco; come del resto le carni conservate e affumicate, che data la bassa acidità dello stomaco, possono alimentare il pericolo di contrarre neoplasie gastriche.

Escludete la carne sia di manzo sia di vitello sia di maiale, la quaglia, i salumi, …

Il pesce va benissimo: preferite la cernia, le lumache, il merluzzo, il nasello, il salmone, le sardine, lo sgombro, lo storione, il tonno e la trota salmonata; sono anche accettabili le aringhe fresche, i calamari, la carpa, il caviale, le capesante, le cozze, il palombo, il pesce spada, la sogliola.

Escludete invece: le acciughe, le anguille, le aragoste, i gamberi, il granchio, la sogliola dell’Atlanico, le ostriche, la passera dell’Atlantico e la pianuzza (cancro del seno, per via delle lectine poco digeribili), il polpo, le rane, la ricciòla, il salmone affumicato, la spigola, la tartaruga, le vongole, …

Sul latte e derivate del latte, sapete come la penso e, in ogni caso, se soffrite di problemi respiratori, otiti e sinusiti, conviene escluderli o diminuirne significativamente il loro consumo.

Preferite la feta, i fiocchi di latte, il formaggio e il latte scremato di capra, il formaggio fresco magro, il kefir, la mozzarella, la ricotta, lo yogurt, ma evitate il brie, il burro, il camembert, il gelato, il gorgonzola, il latte intero, il parmigiano, il provolone.

Tra i legumi, il tipo AB deve evitare solo i fagioli di Spagna e di Lima, i ceci, i fagiolini con l’occhio e le fave.

È per questo emogruppo utile l’olio d’oliva, ché contiene acidi grassi monoinsaturi, salutari per il cardiovascolare, escludendo l’olio di girasole, di mais, di sesamo, …

Tra i cereali sono ottimi la crusca, anche di riso, e la farina d’avena, di riso, di segale, il riso basmati, quello brillato e integrale, anche la quinoa, il farro, il miglio e il riso soffiato, il couscous, ma evitate la farina e i fiocchi di mais, il grano saraceno, il Kasha (porridge costituito per lo più da grano saraceno), la pasta di topinambur.

Negli ortaggi, preferite l’aglio, la barbabietola, le bietole, i broccoli, il cavolfiore, il cavolo verde (anche quello bianco o cinese sono accettabili), i cetrioli, le melanzane, le patate dolci, il prezzemolo, il sedano, il tofu, la verza, … ma escludete l’avocado, i carciofi, il mais bianco e giallo, le olive nere, i peperoni gialli, rossi e verdi, i rapanelli.

Abbondate con la frutta: soprattutto gli ananas, le ciliegie, i fichi freschi e secchi, i kiwi, i limoni, i pompelmi, le prugne, anche secche, l’uva ma anche l’anguria, i datteri, i lamponi, i mandarini, le mele, il melone, le more, la papaia, le pere, la pescanoce, le pesche, il popone, …

Escludete però le arance, l’avocado, le banane, i cachi, i fichi d’india, il mango, la melograna, la noce di cocco.

Nel consumo della frutta secca, sono da preferire le arachidi, il burro di arachidi, le castagne, le noci, ma si possono mangiare anche gli anacardi, le mandorle, le noci americane, del Brasile, di Macadamia, i pinoli e i pistacchi.

Escludete invece le nocciòle e tra i semi quelli di girasole, di sesamo, di zucca.

Sono per questo emogruppo delle ottime bevande i succhi di carota, di cavolo, di ciliegia, di mirtillo, di papaia, di sedano, d’uva; passabili anche quelli di acqua e limone, di sidro, di albicocche, d’ananas, di mele, di pompelmo, di prugne.

Evitate il succo d’arancia, le bibite a base di cola, quelle dietetiche e frizzanti, i liquori, il the nero, anche deteinato.

Consentito, oltre che il vino rosso, quello bianco.

Bevete acqua in bottiglia di vetro, con residuo fisso < 50 mg/l e pH < 6,8.

Raffaele
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14 Anni 3 Mesi fa - 14 Anni 3 Mesi fa #9367 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic Re: Rapporto alimentazione/ DNA (patrimonio genetico).
Sapete che cosa s’intenda per “nutriceutici”?

Bene: essi sono degli integratori efficaci e validati da una scrupolosa evidenza scientifica.

Da qui, poi, il termine di “emonutriceutici”, adesso, almeno credo, di facile intuizione, i cui benefìci, se supportati da una valida ricerca scientifica, possono porre un freno alla speculazione commerciale, a tutto vantaggio d’un maggior rispetto della vita d’ognuno di Noi.

Quanti di Voi sanno, per es., che un sovrappiù di Betacarotene alpha può produrre un’ipervitaminosi tale da esitare in una seria caduta dei capelli? - e che l’ingestione di vitamina E nel periodo immediatamente antecedente un’intervento chirurgico può allungare il tempo di coagulazione ematica, producendo un’inarrestabile emorragia? – o che l’aminoacido Metionina, basilare per l’emogruppo 0, può essere non adatto all’emogruppo A? – e che la carne rossa, in grado di scatenare attacchi di gotta nel tipo A, sia invece una panacea per il gruppo sanguigno 0?

Ecco, l’importanza d’una corretta, seria, comprovata divulgazione scientifica, che occorre conoscere, senza attendere che il Potere, e sapete bene a quale mi riferisca, in un giorno ancora piuttosto remoto, quando ormai, come dicono dalle mie parti saremo già al “Pianello” (cimitero gigliese del Castello), se n’occupi, quale sistema preventivo per la salute di tutti Noi, comuni mortali.

È tempo, voglio dire, che ciascuno si preoccupi di sé, della propria esistenza in vita, sì da renderla quanto più in salute e longeva possibile.

Dunque, serve d’individuare non solo un’alimentazione che sia quanto più equilibrata possibile, in relazione al proprio emogruppo, ma al contempo, fatto questo di basilare, indeclinabile importanza, d’assumere un’integrazione quotidiana, a sanatoria di tutte le nefandezze perpetrate da certi loschi figuri di nostra conoscenza a danno della natura e dei suoi prodotti.

E facciamola finita di farci turlupinare dalle false informazioni nutrizionali, propinateci dal dietologo di turno Pinco Pallino, che, avvalendosi dei mezzi d’informazione scientifica e tutto tronfio di sé per i lauti compensi commissionatigli da gentaglia senza scrupoli, ci fa credere, per es., che il latte ci dia il Calcio indispensabile per la salute del nostro endoscheletro.

Ma dove? – ma quando mai?

Non siamo più tanto creduloni e sprovveduti, abbiamo la testa bella piena e soprattutto sgombra di tutti quei pregiudizi, o dovrei meglio chiamarli “sonore str … te”, che ci provenivano dall’aver preso per buono ciò che una madre, ahinoi!, matricida ci andava inculcando con una capillare, sistematica apologia culturale.

Riflettiamoci: “Se il latte e tutti i suoi derivati servissero a introdurre il Calcio nell’organismo, allora perché in giro ci sarebbero una marea di “poveri cristi” affètti da osteoporosi?

Individui che a tutto rinunciano, guardate bene, tranne che a “buttar giù” la giornaliera tazza di latte (o dovrei dire meglio “bianco veleno”, considerati anche tutti gli altri accidenti che ne conseguono), anche doppia a seconda dell’età e delle personali abitudini dietetiche.

La verità è un’altra, miei carissimi Amici, quella che in questo o nell’altro Forum, da sempre vado-andiamo predicando, ossia che ci perdiamo l’enzima lattasi abbastanza precocemente (dopo il divezzamento) e che il solo emogruppo che tolleri appena appena il “bianco-veleno”, e non quello bovino, sia l’emogruppo B.

Conclusione.

Non c’è un’alimentazione unica per tutti, ognuno si deve, con amorevole cura, testare “l’abito su misura”!

Nel successivo post, vi parlerò di quali emonutriceutici siano utili a seconda del differente emogruppo d’appartenenza.

All’Amico Gianni, validissimo collaboratore di questo “meragiglioso” Forum, passatemi il termine in omaggio al mio compaesano Gian Luca, gli auguri di “BUON COMPLEANNO FATTO” e che non perda mai quel suo gusto nella “ricerca della Verità”, la sola che può condurci … ma sì … alla FELICITÀ, unitamente alle mie sincere scuse per non aver “colto l’attimo”.

Raffaele
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I seguenti utenti hanno detto grazie : amina, Lina

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14 Anni 3 Mesi fa - 14 Anni 3 Mesi fa #9378 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic Re: Rapporto alimentazione/ DNA (patrimonio genetico).
Si riporta qui di seguito la lista degli emonutriceutici necessari per la nostra esistenza in vita, a seconda del personale gruppo sanguigno d’appartenenza, sia dal punto di vista della prevenzione contro le malattie sia da quello dell’invecchiare in salute.

Superfluo aggiungere che convenga acquistare solo sostanze sicure, vendute da società serie o da farmacie.

Emonutriceutico per l’emogruppo 0.

-Abelmosco (Hibiscus abelmoschus);

-aglio;

-broccoli;

-cavolo riccio;

-centonchio;

-concentrato di prugna;

-fico;

-fieno greco;

-Fucus vesciculosus (Kelp, alga marina, …);

-liquirizia;

-luppolo;

-menta piperita;

-olmo sdrucciolevole;

-prezzemolo;

-radice di tarassaco;

-rosa canina;

-semi di zucca;

-salsapariglia (stracciabraghe);

-spinaci;

-topinambur;

-zenzero.

-Acido folico

-Calcio

-Coenzima Q10

-L-Metionina

-Piridossina HCL.

Raffaele
Ultima Modifica 14 Anni 3 Mesi fa da Raffaele/Michelangelo.
I seguenti utenti hanno detto grazie : Lina

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14 Anni 3 Mesi fa - 14 Anni 3 Mesi fa #9388 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic Re: Rapporto alimentazione/ DNA (patrimonio genetico).
Emonutriceutico per l’emogruppo A.

-Abelmosco;

-aglio;

-alfalfa;

-aloe;

-astragalo;

-bardana;

-biancospino;

-broccoli;

-camomilla;

-carciofo di Gerusalemme;

carote;

-cavolo riccio;

-cicoria;

-cipolla;

concentrato di ciliegia;

-concentrato di fichi;

-concentrato di prugne;

-Echinacea augustifolia;

-ESP (Estratto di Semi di Pompelmo);

-erba di San Giovanni;

-fieno greco;

-foglie di barbabietola;

-ginger;

-ginseng siberiano;

-prezzemolo;

-rosa canina;

-semi di zucca;

-tarassaco officinale;

-the verde;

-valeriana;

-zafferano;

-Acido lipoico;

-Cianocobalamina;

-Sodio selenite;

-vitamina C;

-Zinco ascorbato.
Ultima Modifica 14 Anni 3 Mesi fa da yagoo40.

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14 Anni 3 Mesi fa - 14 Anni 3 Mesi fa #9392 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic Re: Rapporto alimentazione/ DNA (patrimonio genetico).
Emonutriceutico per l’emogruppo B.

-Broccoli;

-cayenna;

-cavolfiore;

-cavolo riccio;

-clorella;

-estratto di semi d’uva;

-foglie di barbabietola;

-foglie di lampone;

-funghi shiitake;

-ginger;

-ginseng siberiano;

-lecitina;

-liquirizia DGL;

-menta piperita;

-mirtillo palustre;

Panax ginseng;

-papaia;

-prezzemolo;

-propoli;

-rosa canina;

-salvia;

-the verde;

-tribulus terrestris;

-Acido lipoico;

-L-Arginina;

-L-Glutatione;

-Magnesio ascorbato;

-Zinco.
Ultima Modifica 14 Anni 3 Mesi fa da yagoo40.

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