Ciao Francesca,
come giustamente riportato nei post precedenti, i Media tendono facilmente a manipolare le informazioni pubblicando titoli altisonanti e allarmistici come "La vitamina E causa il cancro alla prostata".
Questo perchè sono soggetti a forti pressioni da parte delle case farmaceutiche o semplicemente perchè cercano in tutti i modi di catturar l'attenzione dei lettori.
La realtà è infatti ben diversa da come ci è stata presentata e valutando con attenzione e oggettività i dati riportati dallo studio in questione (il SELECT) ne ho tratto le seguenti conclusioni:
1) E' stata impiegata la forma sintetica della vitamina E "dl-alfa tocoferolo" (la si distingue dalla forma naturale per la presenza del prefisso "dl" al posto di "d"). In generale non esiste differenza tra vitamine sintetiche e naturali, una eccezione è però rappresentata dalla vitamina E sintetica,la cui assunzione è sconsigliata perché - tra le altre cose - è meno biodisponibile e tende a depletare in maniera significativa le scorte di gamma tocoferoli presenti nel nostro organismo. La vitamina E naturale è infatti costituita da ben 8 composti liposolubili (alfa,beta,gamma,delta tocoferoli e alfa, beta, gamma,delta tocotrienoli) e sono soprattutto i gamma tocoferoli quelli che, ad oggi, hanno dimostrato una maggiore protezione nei confronti del cancro alla prostata*. Nessun multivitaminico di qualità (LEF, AOR, Biovea, Solgar, Douglas Lab ecc.) utilizza la forma sintetica della E, proprio in virtù di quanto sopra esposto.
2) Analizzando lo studio SELECT, si nota come l'aumento di rischio di cancro alla prostata si sia riscontrato solo nel gruppo che assumeva esclusivamente la vitamina E, mentre era trascurabile nel gruppo che assumeva E+Selenio. Questo è da un lato un'ulteriore conferma delle proprietà cancro-protettive del Selenio (che ha in qualche modo contro bilanciato l'aumento di rischio causato dalla vitamina E sintetica) e sta inoltre a significare che non sono sufficienti i singoli nutrienti per garantirci la salute, ma che è assolutamente necessario integrarli assieme in modo sinergico, onde anche evitare squilibri.
3) Proviamo a fare due rapidi calcoli. Lo studio SELECT si è basato su un campione di 35000 soggetti, divisi casualmente in: gruppo placebo, gruppo selenio, gruppo vitamina E + selenio e gruppo vitamina E. Negli otto anni in cui è durato lo studio vi son stati 521 casi di cancro alla prostata. I tassi di rischio per ciascuno dei 4 gruppi erano di:
Placebo: 113
Vitamina E: 147 (aumento del rischio relativo del 17%)
Selenio: 143 (non significativo)
Vitamina E + Selenio: 118 (non significativo)
Se sottriamo 113 (placebo) dai 147 (Vit.E) otteniamo 34, che corrisponde ai casi in più di cancro alla prostata riscontrati nel gruppo VIt.E rispetto al gruppo placebo.
Quindi anche assumendo solo la vit.E sintetica (cosa comunque sconsigliata) il rischio assoluto di contratrre il cancro alla prostata è di 0,001% (34/35000) e quello relativo (34/113=17%) è di 1 fattore su 1000....stiamo parlando di cifre irrisorie, che non dovrebbero destare nessuna preoccupazione. Chiaro che se poi ci vengono presentati sottoforma di valori percentuali (17%) è normale che la gente si allarmi
ciao
Alernd
*http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11121464