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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
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Domanda ernia iatale
- evaluna
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Salve a tutti, non sono riuscita a trovare questo argomento
quindi mi scuso nel caso se ne abbiate già discusso.
posto questo mio problema fresco di giornata...
stamane ho eseguito una gastroscopia con questa diagnosi:
(ernia iatale con esofagite di primo grado pericardiale (mucosa iperemica)
gastrite cronica antrale con aree di iperemia) PAROLONI….
faccio integrazione ormai da anni e sicuramente starei peggio se non l’avessi iniziata da tempo
però ora mi domando e vi chiedo tutta questa vitamina c mi farà bene con questo problema
Non sono ancora andata dal mio medico di base, perché mi prescriverebbe dei farmaci ed io non amo usarli
Se avete dei consigli da darmi su come fare per migliorare il mio stato di salute ve ne sarei grata
Grazie
Un saluto a Ceci Nicola Gabriele
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- Clara
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Dell'ernia iatale è importante ridurre le conseguenze, lo puoi fare appunto con ascorbato di potassio, proprio le dosi di Pantellini.
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- evaluna
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- Mario
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La dieta rappresenta un elemento molto importante non solo nella corretta gestione dell'ernia iatale, intesa come prevenzione degli episodi di eruttazione e reflusso gastroesofageo, ma anche nell'origine di questa diffusissima malattia.evaluna ha scritto:
Salve a tutti, non sono riuscita a trovare questo argomento
quindi mi scuso nel caso se ne abbiate già discusso.
posto questo mio problema fresco di giornata...
stamane ho eseguito una gastroscopia con questa diagnosi:
(ernia iatale con esofagite di primo grado pericardiale (mucosa iperemica)
gastrite cronica antrale con aree di iperemia) PAROLONI….
faccio integrazione ormai da anni e sicuramente starei peggio se non l’avessi iniziata da tempo
però ora mi domando e vi chiedo tutta questa vitamina c mi farà bene con questo problema
Non sono ancora andata dal mio medico di base, perché mi prescriverebbe dei farmaci ed io non amo usarli
Se avete dei consigli da darmi su come fare per migliorare il mio stato di salute ve ne sarei grata
Grazie
Un saluto a Ceci Nicola Gabriele
Due sono i fattori additati come principali responsabili della maggior incidenza dell'ernia iatale negli occidentali: il ridotto apporto di fibre nella dieta e la stitichezza che ne consegue.
In particolare, elementi come il ridotto apporto di fibre e liquidi, la necessità di ignorare lo stimolo dell'evacuazione, la posizione per certi aspetti innaturale assunta sul wc rispetto a quella fisiologica (alla turca), determinano un aumento della pressione all'interno dell'addome durante l'evacuazione; tale aumento pressorio, se perpetuato nel tempo, comporterebbe un rilassamento progressivo delle strutture di ancoraggio dell'esofago distale, favorendo la risalita dello stomaco attraverso lo iato esofageo del diaframma (quindi provocando l'ernia iatale).
Anche se una buona percentuale di pazienti affetti da ernia iatale non lamenta alcun sintomo, l'osservanza delle giuste regole dietetiche e comportamentali risulta importante per evitare che l'ernia cresca di dimensioni. In tal senso, la dieta corretta per il trattamento dell'ernia iatale non si discosta da quella vista per la corretta gestione alimentare dei pazienti colpiti da esofagite da reflusso:
•consumare pasti piccoli e frequenti, evitando i pasti troppo elaborati ed abbondanti, specialmente prima di dormire
•attendere almeno due o tre ore dal termine del pasto prima di coricarsi per il riposo notturno. Se durante il sonno dovessero manifestarsi episodi di reflusso acido, è consigliabile rialzare la testa del materasso per adottare una posizione leggermente elevata del torace.
•associare alla dieta regolare attività fisica, evitando gli sforzi fisici a testa in giù ed i carichi eccessivamente pesanti, che possono favorire la comparsa e l'aggravamento dell'ernia iatale.
•se in sovrappeso, adottare una dieta ipocalorica che aiuti a raggiungere il peso forma.
•limitare il consumo di grassi, specie se cotti, anche sottoforma di condimenti aggiunti, poiché aumentano i tempi di digestione e riducono il tono dello sfintere esofageo inferiore, favorendo il reflusso associato all'ernia iatale.
•evitare il fumo, che similmente ai grassi può ridurre il tono sfinteriale.
•preferire fonti proteiche magre, come il pesce o il pollo, che sembrano aumentare il tono dello sfintere esofageo inferiore, prevenendo il reflusso acido associato all'ernia iatale.
•preferire metodi di cottura salutari, come quella al vapore e al cartoccio, niente arrosti, fritti e grigliate (da sostituire con una sobria cottura alla piastra, evitando nel modo più assoluto la formazione delle classiche righe in corrispondenza delle strisce metalliche della griglia).
•masticare lentamente e deglutire con la stessa premura, se possibile consumare il pasto in un ambiente rilassato.
•se possibile, evitare di tornare di fretta al lavoro al termine del pasto.
•non praticare attività fisica intensa a breve distanza da un pasto importante (concessa dopo lo spuntino pomeridiano)
•consumare una colazione abbondante (frutta) ed abituarsi a mangiare poco a cena.
•quando si mangia troppo, una camminata di 30-40 minuti a passo tranquillo, a breve distanza dal termine del pasto, può evitare l'insorgere di acidità e bruciori di stomaco.
•limitare il consumo di tè, caffè ed alcolici
•ridurre la presenza di spezie come pepe, peperoncino, curry e noce moscata nella dieta: potrebbero peggiorare l'acidità gastrica
•seguire una dieta ricca di fibre alimentari e di liquidi per prevenire la stitichezza; se necessario assumere lassativi naturali, ma evitare l'utilizzo cronico.
•evitare l'uso di cinture ed abiti troppo stretti in vita
Sicuramente conoscerai i farmaci di sintesi con relativi effetti collaterali non li consiglio....assumerei invece della nux vomica e della mucosa compositum.
Saluti
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- Francesca
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- evaluna
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volta stavo soffocando, ma sono gli unici sintomi che ho. cmq grazie per le risposte
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