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Domanda Gli insaponificabili in cosmesi

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14 Anni 5 Mesi fa #7274 da Cecilia
Gli insaponificabili in cosmesi è stato creato da Cecilia
Si é parlato di Burro di Karité, oli per la pelle ecc., bene, puó essere utile sapere cosa sono i componenti insaponificabili di un olio

Gli insaponificabili in cosmesi
Nov 26th, in Benessere e Salute, by AriannaF

Molto spesso, soprattutto in fitocosmesi, sentiamo parlare dei componenti insaponificabili di un olio. Ma che cosa sono e come agiscono?

Generalmente viene chiamata frazione insaponificabile, quella parte dell’estratto oleoso di semi e frutti che se fatta reagire con delle basi, non dà origine al sale corrispondente, ossia il sapone. Proprio per questo motivo questa frazione dell’olio è detta insaponificabile.

In poche parole stiamo parlando di tutto ciò che non è rappresentato dagli acidi grassi ma che è solubile nell’olio.

La loro fama in dermatologia e cosmesi risale agli studi di Thiers (1961), il quale riuscì a trattare con soddisfacenti risultati la sclerodermite, malattia del connettivo del derma dovuta ad una diminuzione della quota di collagene in contrasto con un eccessivo aumento di quella lipidica.

Gli studi che seguirono dimostrarono un effetto positivo sui tessuti cutanei dovuto molto probabilmente ad una sinergia della miscela di insaponificabili utilizzata, tanto da estendere il trattamento con insaponificabili alla cosmetologia.

L’azione della frazione insaponificabile nel derma si traduce in una attivazione del metabolismo dei fibroblasti (le cellule del derma deputate alla produzione delle fibre elastiche) attraverso l’aumento dell’attività enzimatica cellulare. In questo modo i fibroblasti stessi sarebbero stimolati alla produzione di collagene solubile, rispetto al temuto collagene insolubile proprio delle pelli più mature. Per questo risulterebbero delle ottime sostanze funzionali utilizzabili nelle creme per pelli mature, ma anche per pelli secche e delicate. Questa loro applicazione riveste un notevole interesse nel campo dei trattamenti cosmetici se pensiamo che il collagene presente nelle creme o nelle maschere per il viso ha un peso molecolare troppo elevato per poter penetrare fino al derma e per questo la sua funzione si svolge esclusivamente sulla superficie cutanea, senza dimenticare del resto che un’eccessiva penetrazione di questa molecola di derivazione animale potrebbe portare a problemi irritativi e di intolleranza. In questo modo sono i nostri tessuti che vengono stimolati alla produzione di collagene giovane, che viene in questo modo perfettamente integrato nel tessuto.

Molto importante sembra anche l’effetto degli insaponificabili sulle pelli soggette a scottature solari grazie alle loro proprietà fotoprotettive.

Grazie poi alla loro azione sul connettivo gli insaponificabili possono essere utilizzati con buoni risultati nel trattamento della cellulite per la loro azione rinforzante sulla parete dei capillari sanguigni.

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14 Anni 5 Mesi fa - 14 Anni 5 Mesi fa #7275 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: Gli insaponificabili in cosmesi
Olio di Argan
uso esterno:
coadiuvante nel TRATTAMENTO della PELLE DISIDRATATA, RUVIDA, PRIVA DI ELASTICITA’ E SENESCENTE, trattamento di LABBRA SCREPOLATE, applicare puro con un delicato massaggio, anche al mattino, la pelle acquista così morbidezza, elasticità e tonicità.

Uso interno: i Berberi lo usano in miscela con miele e mandorle (Amlou) come alimento o condimento TONICO-ENERGIZZANTE (1-3 cucchiaini al giorno di olio di argan puro).



Olio di Argan purissimo.

CARATTERISTICHE e COMPOSIZIONE (1,2):
- Peso specifico a 20°C: 0,905-0,920 g/ml
- Indice di rifrazione a 20°C: 1,464-1,475
- Indice di acidità: <= 2,0
- Indice di perossidi: <= 5
- Indice di iodio: 90-105
- Indice di saponificazione: 190-210
- acidi grassi poliinsaturi: acido linoleico: 30-38%, acido alfa-linolenico ca. 0,6%, ac. gadoleico ca. 0,5%
- acidi grassi monoinsaturi: acido oleico 43-55%
- acidi grassi saturi: ac. palmitico, ac. stearico, ac. arachidico
- frazione insaponificabile (0,5-1,5% ca.): vitamina E, polifenoli, fitosteroli, alcoli triterpenici.



Vero "relitto" del terziario, periodo nel quale doveva essere diffuso in gran parte del Nord-Africa e dell’Europa meridionale, l’albero di Argan o A****a oggi si trova soltanto in Marocco, concentrato nella regione del Souss e in alcune altre piccole colonie (Rabat e Ait Iznassen). E’ un albero alto fino a 8 a 10 metri, dal tronco nodoso e contorto con rami spinosi, che può vivere fino a 200 anni, molto resistente al clima arido e alle temperature fino a 50°C, possiede foglie verde scuro coriacee, produce fiori da bianco a giallo-verdastri in maggio-giugno, dai quali si sviluppano poi frutti ovali (drupe) giallo bruni a maturazione, contenenti 3 semi. Per pressione a freddo dei semi si ottiene un olio prezioso, noto e commercializzato fin dal tempo dei Fenici e ancora tradizionalmente impiegato dalle locali popolazioni Berbere.

La moderna bilbiografia e le riviste di settore riportano le seguenti informazioni sull'impiego dell'olio di argan (vedi bibliografia 1,2,3,4).

1) AZIONE RIGENERANTE DEI TESSUTI EPITELIALI: l’elevata presenza di acidi grassi poliinsaturi (PUFA), componenti essenziali delle membrane cellulari, è responsabile dell’attività rigenerativa delle membrane cellulari. Infatti l’acido alfa-linolenico (ALA) è il precursore dei PUFA della serie omega-3, mentre l’acido linoleico è il precursore della serie omega-6, quindi entrano in gioco anche nella sintesi delle prostaglandine. L’applicazione cutanea di Olio di Argan manifesta una notevole capacità rigenerativa nei confronti dei tessuti epidermici. I primi studi scientifici sull’olio di Argan sono stati effettuati dalla ricercatrice Zoubida Charrouf e dal centro di Ricerca per lo Sviluppo Internazionale (CRDI - Canada). Tali effetti sono dovuti alla contemporanea presenza di elevate quantità di acidi grassi poliinsaturi e altri componenti della frazione in saponificabile, ricca di vit. E e fitosteroli.
L’olio di Argan mantiene elastica la pelle, contrasta le rughe cutanee, ringiovanisce la pelle secca e screpolata.

2) AZIONE IDRATANTE: sulla pelle l’olio di Argan viene facilmente assorbito soprattutto dalla pelle secca e svolge un notevole e rapido effetto idratante.

3) AZIONE ANTIOSSIDANTE: l'olio di argan ha un elevato contenuto di acidi grassi poliinsaturi e vitamina E grazie ai quali svolge una notevole azione antiossidante, aiuta a mantenere sotto controllo i livelli ematici di colesterolo, agendo positivamente sulle capacità cerebrali e sulle fisiologiche funzione del fegato (per uso interno).



1) Rachida N. : L’arganier du Maroc, entre mythes et réalités. Une civilisation née d’un arbre, une espéce fruitiére-forestiére à usage multiples, Ed. L’Harmattan, Paris, 2005

2) M’Hirit O., Bensyane M., Benchekroun F. et al.: L’arganier, une espéce fruitiére-forestiére à usage multiples, Ed. Pierre Mardaga, Sprimont (B ), 1998

3) Morton J.F., Voss G.L. : “The argan tree (A****a sideroxylon, Sapotaceae), a desert source of edible oil”, Economic Botany 41.2 (1987), pp. 221-233

4) Prendergast H.D.V., Walker C.C.: “The argan: multipurpose tree of Morocco”, Kew Magazine 9.2 (1992), pp. 76-85
Ultima Modifica 14 Anni 5 Mesi fa da Cecilia.

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14 Anni 5 Mesi fa #7276 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: Gli insaponificabili in cosmesi
OLIO DI MANDORLE

acido oleico 65.6&
acido linoleico 25.5%
Acidi saturi 3%
Frazione insaponificabile 0,6%

Denominazione botanica: Prunus amygdalus L. var. dulcis Stock; P. dulcis (Mill.) Webb., P. communis L. var. dulcis; Amygdalus communis L. var. dulcis
Fam. Rosacee
Parti usate: olio dei semi (mandorle)
Sinonimi: Sweet Almond Oil


L' olio di mandorle dolci é adatto a ogni tipo di pelle, combatte l'invecchiamento cutaneo e viene utilizzato per il trattamento delle pelli secche e arrossate come quelle sensibili dei bambini. E’ anche un ottimo rimedio per capelli sfibrati e opachi con punte secche che necessitano di una cura rigenerante.
L'azione emolliente dell'olio di mandorle dolci attenua il prurito in caso di morbillo, varicella ed eczema, accelera la guarigione delle dermatosi ed è un rimedio molto efficace contro le smagliature: soprattutto nel periodo di gravidanza o quando si segue un regime dimagrante il consiglio è di applicarlo nelle "zone critiche" come seno, fianchi, cosce, sulla pelle pulita con un leggero massaggio, delicatamente per favorire l'assorbimento dell'olio che penetra bene negli strati profondi e rilascia i suoi principi attivi.
Per detergere il viso, in alternativa ai saponi che molte volte contengono sostanze alcaline che influiscono sul suo equilibrio chimico fisiologico, il consiglio è usare l'olio di mandorla dolce: toglie le impurità che si accumulano quotidianamente sulla nostra pelle, non altera l'equilibrio naturale, ed è un'ottima sostanza idratante.
Ottimo emolliente per tutto il corpo dopo il bagno o la doccia, lascia la pelle liscia e morbida.


Liquido limpido giallo pallido, inodore, sapore caratteristico.
L'olio di mandorle dolci é tra gli oli quello che contiene la più alta percentuale di acidi grassi insaturi e polinsaturi (ac. oleico 65% e linoleico25,5%), dotati di particolari proprietà eudermiche.
Nonstante l' alta insaturazione o'olio di mandorle dolci risulta molto persistente agli agenti atmosferici ed é ben tollerato anche dalle pelli più sensibili come quelle dei bambini.
L'olio di mandorle dolci ha un sapore gradevole e può essere impiegato come rinfrescante oppure, per la sua specifica azione emolliente e surgrassante, viene usato molto spesso per massaggi o come veicolo nelle preparazioni topiche, anche nella prevenzione delle smagliature.

Tutti gli studi tossicologici confermano che l'olio di Mandorle dolci non presenta alcuna Tossicità e possiede una notevole sicurezza d'uso. Non sono stati ad oggi evidenziati effetti collaterali.

Informazioni sulla composizione dell'olio di mandorle
Acido oleico: C18H34O2
L'acido oleico rappresenta il 65% circa dell'acido dell'olio di mandorle, questo valore determina l'acidità del prodotto.

Acido linoleico: C18H32O2
L'acido linoleico, detto anche acido 9,12-linoleico; acido linolico, é un acido grasso essenziale insaturo costituente, oltre che dell'olio di mandorle, di molti altri oli vegetali come l'olio di mais, di lino etc.




Proserpio G., Martelli A, Patri G.F.: Elementi di fitocosmesi II vol., SEPEM Società Editrice, Milano, 1983
Tringale M.: "Basta che siano crudi", L'erborista n.6, 1996

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14 Anni 5 Mesi fa #7277 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: Gli insaponificabili in cosmesi
OLIO DI AVOCADO

Tutti gli studi tossicologici confermano che l’olio di Avocado non presenta alcuna tossicità e possiede una notevole sicurezza d'uso. Non sono stati ad oggi evidenziati effetti collaterali

Avocado Purissimo

Denominazione botanica: Persea gratissima Gaertn., P.americana, Laurus persea
Famiglia: Lauracee
Parti usate: frutti
Nomi stranieri: ingl. Alligator Pear Oil

Apprezzato da secoli nei Paesi tropicali d’origine sia come alimento che come prodotto per uso topico, l’olio di Avocado è stato riscoperto a apprezzato recentemente per l’alto contenuto in frazione insaponificabile, ricca di squalene, tocoferoli naturali (vit.E) e fitosteroli. Mediante un processo di spremitura a freddo viene garantita la conservazione delle proprietà naturali dell’olio.

COMPOSIZIONE:
- Trigliceridi di acidi grassi essenziali polinsaturi e monoinsaturi (77-78%): palmitoleico, oleico, docosenoico, linoleico;
- Frazione insaponificabile (3,1-27%): squalene, vitamina E, fitosteroli, alcoli triterpenici

PROPRIETA’ FISIOLOGICHE:

1) Azione generale: per la sua ricchezza in acidi grassi insaturi, vitamine liposolubili, lecitine, l’olio di avocado rappresenta un olio altamente energetico e rivitalizzante. Grazie alla presenza di tocoferoli naturali è resistente all’irrancidimento.

2) Azione locale: per la presenza di una elevatissima quantità di insaponificabile, l'olio di avocado ha caratteristiche eudermiche e sebosimili uniche. Possiede per tale motivo una ottima capacità di penetrazione attraverso la cute anche in caso di pelle secca, facilitando contemporaneamente l’assorbimento di eventuali altri principi attivi associati.
Svolge azione nutriente e restitutiva soprattutto se applicato su pelli spente, secche o comunque disidratate, ma grazie alla sua peculiare composizione svolge fondamentalmente una azione sebonormalizzante ed è altrettanto indicato per il trattamento delle pelli grasse.



Proserpio G., Martelli A, Patri G.F.: Elementi di fitocosmesi II vol., SEPEM Società Editrice, Milano, 1983

Tringale M.: “Basta che siano crudi”, L’erborista n.6, 1996

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14 Anni 5 Mesi fa - 14 Anni 5 Mesi fa #7281 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: Gli insaponificabili in cosmesi
OLIO DI ROSA MOSQUETA

Come principi attivi, l’olio di rosa mosqueta, è un rigenerante naturale che rivitalizza la pelle eliminando i segni di stanchezza e donando una buona idratazione.
L’olio di rosa moschea è ideale per:

Cute: La continua applicazione dell’olio di rosa mosqueta stimola il naturale processo rigenerante rivitalizzando la pelle. Aiuta a combattere la perdita di elasticità e il prematuro invecchiamento della pelle tonificandola.

Il corpo: La sua ricca composizione di acidi grassi aiuta a idratare la pelle donando freschezza e tonicità eliminandone i segni (smagliatura, cicatrice, macchie)

Mani e arti: Aiuta ad ammorbidire le mani senza lasciare residui. Molto buona per gli arti che soffrono con il tempo di perdita di elasticità .

Modo d’uso
L’olio di rosa mosqueta va applicato quotidianamente, per un maggiore risultato si consiglia 3 volte al giorno, massaggiando delicatamente in forma circolare. I risultati si vedono dopo solo 4/ 8 settimane di uso continuo.

Frazione insaponificabile 1,5%
Ultima Modifica 14 Anni 5 Mesi fa da Cecilia.

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14 Anni 5 Mesi fa #7282 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Re: Gli insaponificabili in cosmesi
Burro di Karitè ( shea butter)

Burro di Karitè Puro contiene:

- trigliceridi di acidi grassi insaturi: acido oleico e linoleico e saturi: acido palmitico e stearico
- frazione insaponificabile (3,5-17%): karitene, alcoli triterpenici, fitosteroli

Denominazione botanica: Butyrospermum parkji Kotzkji
Famiglia: Sapotacee
Parti usate: burro dei semi
Sinonimi: albero del burro, Shea Butter

L'albero del burro è diffuso nelle zone tropicali dell'Africa settentrionale, che produce semi della grandezza di una castagna, facilmente decorticabile il cui seme è costituito quasi esclusivamente da lipidi.

Estratto dai semi di Butyrospermum parkii (Albero del burro). Assolutamente genuino, i prima spremitura a freddo. Massa pastosa quasi bianca,odore e sapore dolce.
L'uso cutaneo del burro di karité ha in Africa una lunga tradizione come unguento da massaggio, come lenitivo per le ferite, protettivo negli eritemi, emolliente per capelli. Le proprietà nutritive, protettive solari, elasticizzanti, rassodanti e antirughe sono ormai state ampiamente dimostrate e sono dovute fondamentalmente all'alta percentuale di frazione insaponificabile.
In Africa viene utilizzato anche come alimento.



Porto P.: "L'albero del burro e la cera del deserto", L'Erborista n. 2, 1993
Proserpio G., Martelli A, Patri G.F.: Elementi di fitocosmesi II vol., SEPEM Società Editrice, Milano, 1983
Nardi U.: "Jojoba cosmeticai", Erboristeria Domani n.12, 1993

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