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DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
Viso, corpo, capelli, cellulite, depilazione, igiene, tutto ció che mettiamo sulla nostra cute e annessi cutanei, raggiunge l´interno del nostro organismo, non avveleniamoci credendo di apparire più belli, seguite i consigli di questa area e i risultati saranno evidenti.
Domanda La vitamina C topica è la base vitale per la cute
- Gabriele
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14 Anni 6 Mesi fa - 14 Anni 6 Mesi fa #4973
da Gabriele
La vitamina C topica è la base vitale per la cute è stato creato da Gabriele
I cosmetici che contengono antiossidanti sono attualmente tra i piu' popolari rimedi antieta'. La ricerca cosmetologica ha ormai accertato che, applicati topicamente, gli antiossidanti esercitano i loro benefici offrendo protezione dai dannosi radicali liberi prodotti quando la pelle e' esposta ai raggi ultravioletti o per effetto naturale dell'eta'.
Da tempo si sa che la vitamina C e' uno dei piu' potenti antiossidante naturale solubile in acqua e, di conseguenza, e' stata inserita in una vasta gamma di cosmetici destinati a proteggere e ringiovanire la pelle invecchiata dalla luce.
Fortunatamente anni di divulgazione scientifica hanno fatto conoscere al grande pubblico che i fattori in grado di scatenare i processi ossidativi all'interno della cellula sono numerosi e, in gran parte, legati a scorrette abitudini di vita (cibi sofisticati, fumo, ritmi sempre piu' frenetici e stili di vita sregolati, inquinamento, prolungate esposizioni solari o a lampade UV).
In generale, pero', alla crescita della conoscenza non e' corrisposto un relativo miglioramento degli stili di vita e, di conseguenza, a noi medici e' spesso richiesto di rimediare ai visibili danni cutanei che ne conseguono.
I cosmetici a base di antiossidanti topici costituiscono quindi dei validi alleati in grado di produrre una serie di effetti benefici sulla pelle.
Soprattutto se nella formulazione c'e' proprio una giusta quantita' di vit. C, solubile in acqua, che rilascia in sequenza elettroni, neutralizzando in tal modo i radicali liberi presenti nei compartimenti acquosi della cellula. Questa molecola, inoltre, aiuta anche a rigenerare la forma ossidativa della vitamina E, un altro potente antiossidante naturale liposolubile che, con la sua importante azione, collabora per prevenire il danno ossidante nella membrana cellulare lipidica.
Ma i motivi per cui l'ac. ascorbico e' aggiunto a molti cosmetici sono anche altri: in primo luogo la vit. C e' essenziale nella biosintesi del collagene.
Essendo il piu' potente agente riducente presente nei tessuti essa interviene come cofattore per la conversione della prolina a idrossiprolina, che come e' noto, e' una componente fondamentale per il collagene. Ma la vit. C influenza anche la sintesi del collagene indipendentemente da tale processo.
Alcuni studi hanno infatti dimostrato che l'ac. ascorbico ne puo' stimolare la sintesi direttamente attivando la sua trascrizione e stabilizzando l'acido ribonucleico messaggero procollagene (mRNA). In aggiunta alla sua capacita' di aumentarne la produzione, la vit. C puo' anche proteggere il collagene esistente.
Cio' avviene attraverso la riduzione degli enzimi responsabili della degradazione del collagene, come e' stato dimostrato in studi realizzati dopo la sua applicazione topica.
C'e' dell'altro: la vit. C e' anche conosciuta per essere un potente anti-infiammatorio in quanto reprime l'attivazione del fattore di trascrizione NF-kB, inibendo di conseguenza numerose citochine proinfiammatorie come TNF-a, interleukin-1 (IL-1), IL-6 e IL-8.
In dermatologia tale capacita' ha subito suscitato molto interesse perche' se ne e' ipotizzato l'utilizzo in numerose patologie cutanee a base infiammatoria, e la conferma e' gia' giunta da alcuni studi su psoriasi, dermatiti eczematose e acne.
L'acido ascorbico, inoltre, e' ritenuto capace di proteggere dai danni indotti dai raggi UVA e UVB, compresi fra 290 e 320 nm, neutralizzando le specie di ossigeno reattivo da essi generate, soprattutto se la formulazione viene applicata prima dell'esposizione e, ancor piu', se in associazione con a-tocoferolo. Ne deriva che l'acido ascorbico topico puo' anche essere usato per trattare la scottatura, specialmente per neutralizzare l'infiammazione.
I piu' recenti dati indicano che la vit. C topica si dimostra un utile elemento aggiuntivo ai protettori solari.
Tra gli altri effetti e' possibile affermare che essa sopprime la sintesi della melanina bloccando a vari livelli le reazioni ossidative della melanogenesi.
Cio' ne autorizza l'uso anche nella gestione delle iperpigmentazioni, cosa non certamente semplice, nella cui lotta, a oggi, i medici mettono in campo un ampio complesso di presidi terapeutici che vanno dall'utilizzo singolo o in associazione di molecole di vario tipo (a e b idrossi-acidi, estratti di liquirizia, glutatione, retinoidi, etc) finanche all'impiego di tecnologie laser. L'esperienza insegna che le difficolta' aumentano quando la problematica da migliorare e' il melasma, comune disordine di iperpigmentazione che colpisce soprattutto gli individui che vivono in paesi caldi e di cui non si conosce ancora completamente la causa.
In uno studio condotto da Perez et al., si e' valutato l'effetto terapeutico dell'ac. ascorbico topico al 5% contro l'idroquinone topico al 4% nei pazienti con melasma di tipo misto. L'effetto depigmentante dell'idroquinone era evidente fin dal primo mese di trattamento, mentre l'effetto dell'ac. ascorbico al terzo mese.
L'idroquinone, pero', presentava lo svantaggio di irritare il 68,7% delle pazienti, mentre l'ac. ascorbico era ben tollerato e quindi poteva essere usato per periodi piu' lunghi. L'ipotesi che concludeva questo lavoro era che l'applicazione di una formulazione al 10% di ac. ascorbico, avrebbe potuto ottenere risultati migliori grazie a una sua piu' lunga permanenza nella pelle.
Sulla base di tali premesse ho voluto svolgere una mia esperienza personale raccomandando l'applicazione quotidiana di monodermodosi di vit. C pura al 10% una volta al giorno (la sera) sul volto di pazienti di eta' compresa tra i 28 e i 48 anni, affette da melasma, diagnosticato dopo osservazione con lampada di Wood, di tipo epidermico in un caso e misto negli altri.
Nonostante si tratti di una esperienza numericamente ristretta essa serve a confermare quanto gia' emerso e riscontrato in altri studi. E' pertanto mia opinione che si possa ragionevolmente sostenere che l'ac. ascorbico abbia un effetto benefico sul melasma, con minime controindicazioni. Per questa ragione, puo' essere usato per un periodo di tempo piu' lungo come parte di un trattamento di depigmentazione iniziale e come cura di mantenimento.
Dopo aver tanto decantato le virtu' di questa molecola vediamone alcuni limiti. Affinche' una formulazione topica di vit. C funzioni e sia quindi in grado di espletare tutti gli effetti biologici di cui abbiamo parlato, prima deve penetrare nella pelle e poi rimanere stabile ed essere disponibile in concentrazioni abbastanza alte per avere un effetto biologico.
Studi specifici indicano che lo standard ottimale e' un acido ascorbico stabile ad alta concentrazione (piu' del 10%) a basso pH (
,5).
Le prime formulazioni contenenti ac. ascorbico risultavano instabili per il fatto che, inserito in una soluzione, esso tende all'ossidazione. Ne e' una palese prova la decolorazione virante al giallo che si determina quando i prodotti con ac. ascorbico topico sono esposti all'aria e si determina l'ossidazione dell'ac. deidroascorbico sottoprodotto.
La scelta vincente risulta quindi utilizzare una noce di aloe vera pura ed aggiungergli una punta di acido ascorbico ed applicare su tutto il viso ed il collo, i risultati saranno eclatanti.
Molti si chiedono, infine, se la somministrazione orale di vit. C, attraverso alimenti o integratori, possa incrementare la sua concentrazione nella pelle.
La risposta e' che questo tentativo da' pochi risultati perche' il suo assorbimento e' limitato da meccanismi di trasporto attivo nell'intestino.
Quindi per aumentare significativamente la sua presenza nella pelle l'applicazione topica e' l'unico metodo valido e da preferire.
Da tempo si sa che la vitamina C e' uno dei piu' potenti antiossidante naturale solubile in acqua e, di conseguenza, e' stata inserita in una vasta gamma di cosmetici destinati a proteggere e ringiovanire la pelle invecchiata dalla luce.
Fortunatamente anni di divulgazione scientifica hanno fatto conoscere al grande pubblico che i fattori in grado di scatenare i processi ossidativi all'interno della cellula sono numerosi e, in gran parte, legati a scorrette abitudini di vita (cibi sofisticati, fumo, ritmi sempre piu' frenetici e stili di vita sregolati, inquinamento, prolungate esposizioni solari o a lampade UV).
In generale, pero', alla crescita della conoscenza non e' corrisposto un relativo miglioramento degli stili di vita e, di conseguenza, a noi medici e' spesso richiesto di rimediare ai visibili danni cutanei che ne conseguono.
I cosmetici a base di antiossidanti topici costituiscono quindi dei validi alleati in grado di produrre una serie di effetti benefici sulla pelle.
Soprattutto se nella formulazione c'e' proprio una giusta quantita' di vit. C, solubile in acqua, che rilascia in sequenza elettroni, neutralizzando in tal modo i radicali liberi presenti nei compartimenti acquosi della cellula. Questa molecola, inoltre, aiuta anche a rigenerare la forma ossidativa della vitamina E, un altro potente antiossidante naturale liposolubile che, con la sua importante azione, collabora per prevenire il danno ossidante nella membrana cellulare lipidica.
Ma i motivi per cui l'ac. ascorbico e' aggiunto a molti cosmetici sono anche altri: in primo luogo la vit. C e' essenziale nella biosintesi del collagene.
Essendo il piu' potente agente riducente presente nei tessuti essa interviene come cofattore per la conversione della prolina a idrossiprolina, che come e' noto, e' una componente fondamentale per il collagene. Ma la vit. C influenza anche la sintesi del collagene indipendentemente da tale processo.
Alcuni studi hanno infatti dimostrato che l'ac. ascorbico ne puo' stimolare la sintesi direttamente attivando la sua trascrizione e stabilizzando l'acido ribonucleico messaggero procollagene (mRNA). In aggiunta alla sua capacita' di aumentarne la produzione, la vit. C puo' anche proteggere il collagene esistente.
Cio' avviene attraverso la riduzione degli enzimi responsabili della degradazione del collagene, come e' stato dimostrato in studi realizzati dopo la sua applicazione topica.
C'e' dell'altro: la vit. C e' anche conosciuta per essere un potente anti-infiammatorio in quanto reprime l'attivazione del fattore di trascrizione NF-kB, inibendo di conseguenza numerose citochine proinfiammatorie come TNF-a, interleukin-1 (IL-1), IL-6 e IL-8.
In dermatologia tale capacita' ha subito suscitato molto interesse perche' se ne e' ipotizzato l'utilizzo in numerose patologie cutanee a base infiammatoria, e la conferma e' gia' giunta da alcuni studi su psoriasi, dermatiti eczematose e acne.
L'acido ascorbico, inoltre, e' ritenuto capace di proteggere dai danni indotti dai raggi UVA e UVB, compresi fra 290 e 320 nm, neutralizzando le specie di ossigeno reattivo da essi generate, soprattutto se la formulazione viene applicata prima dell'esposizione e, ancor piu', se in associazione con a-tocoferolo. Ne deriva che l'acido ascorbico topico puo' anche essere usato per trattare la scottatura, specialmente per neutralizzare l'infiammazione.
I piu' recenti dati indicano che la vit. C topica si dimostra un utile elemento aggiuntivo ai protettori solari.
Tra gli altri effetti e' possibile affermare che essa sopprime la sintesi della melanina bloccando a vari livelli le reazioni ossidative della melanogenesi.
Cio' ne autorizza l'uso anche nella gestione delle iperpigmentazioni, cosa non certamente semplice, nella cui lotta, a oggi, i medici mettono in campo un ampio complesso di presidi terapeutici che vanno dall'utilizzo singolo o in associazione di molecole di vario tipo (a e b idrossi-acidi, estratti di liquirizia, glutatione, retinoidi, etc) finanche all'impiego di tecnologie laser. L'esperienza insegna che le difficolta' aumentano quando la problematica da migliorare e' il melasma, comune disordine di iperpigmentazione che colpisce soprattutto gli individui che vivono in paesi caldi e di cui non si conosce ancora completamente la causa.
In uno studio condotto da Perez et al., si e' valutato l'effetto terapeutico dell'ac. ascorbico topico al 5% contro l'idroquinone topico al 4% nei pazienti con melasma di tipo misto. L'effetto depigmentante dell'idroquinone era evidente fin dal primo mese di trattamento, mentre l'effetto dell'ac. ascorbico al terzo mese.
L'idroquinone, pero', presentava lo svantaggio di irritare il 68,7% delle pazienti, mentre l'ac. ascorbico era ben tollerato e quindi poteva essere usato per periodi piu' lunghi. L'ipotesi che concludeva questo lavoro era che l'applicazione di una formulazione al 10% di ac. ascorbico, avrebbe potuto ottenere risultati migliori grazie a una sua piu' lunga permanenza nella pelle.
Sulla base di tali premesse ho voluto svolgere una mia esperienza personale raccomandando l'applicazione quotidiana di monodermodosi di vit. C pura al 10% una volta al giorno (la sera) sul volto di pazienti di eta' compresa tra i 28 e i 48 anni, affette da melasma, diagnosticato dopo osservazione con lampada di Wood, di tipo epidermico in un caso e misto negli altri.
Nonostante si tratti di una esperienza numericamente ristretta essa serve a confermare quanto gia' emerso e riscontrato in altri studi. E' pertanto mia opinione che si possa ragionevolmente sostenere che l'ac. ascorbico abbia un effetto benefico sul melasma, con minime controindicazioni. Per questa ragione, puo' essere usato per un periodo di tempo piu' lungo come parte di un trattamento di depigmentazione iniziale e come cura di mantenimento.
Dopo aver tanto decantato le virtu' di questa molecola vediamone alcuni limiti. Affinche' una formulazione topica di vit. C funzioni e sia quindi in grado di espletare tutti gli effetti biologici di cui abbiamo parlato, prima deve penetrare nella pelle e poi rimanere stabile ed essere disponibile in concentrazioni abbastanza alte per avere un effetto biologico.
Studi specifici indicano che lo standard ottimale e' un acido ascorbico stabile ad alta concentrazione (piu' del 10%) a basso pH (
,5).Le prime formulazioni contenenti ac. ascorbico risultavano instabili per il fatto che, inserito in una soluzione, esso tende all'ossidazione. Ne e' una palese prova la decolorazione virante al giallo che si determina quando i prodotti con ac. ascorbico topico sono esposti all'aria e si determina l'ossidazione dell'ac. deidroascorbico sottoprodotto.
La scelta vincente risulta quindi utilizzare una noce di aloe vera pura ed aggiungergli una punta di acido ascorbico ed applicare su tutto il viso ed il collo, i risultati saranno eclatanti.
Molti si chiedono, infine, se la somministrazione orale di vit. C, attraverso alimenti o integratori, possa incrementare la sua concentrazione nella pelle.
La risposta e' che questo tentativo da' pochi risultati perche' il suo assorbimento e' limitato da meccanismi di trasporto attivo nell'intestino.
Quindi per aumentare significativamente la sua presenza nella pelle l'applicazione topica e' l'unico metodo valido e da preferire.
Ultima Modifica 14 Anni 6 Mesi fa da Gabriele.
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- genfranco1
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14 Anni 6 Mesi fa #4993
da genfranco1
Risposta da genfranco1 al topic Re: Sfatiamo alcuni FALSI miti contro la Vitamina C
Così inizia questo aritcolo:
"I cosmetici che contengono antiossidanti sono attualmente tra i piu' popolari rimedi antieta'. La ricerca cosmetologica ha ormai accertato che, applicati topicamente, gli antiossidanti esercitano i loro benefici offrendo protezione dai dannosi radicali liberi prodotti quando la pelle e' esposta ai raggi ultravioletti o per effetto naturale dell'eta'."
A quanto sopra ne contrappongo questa pagina che dice quanto sia poco reale questa affermazione e recita:
"Alcune ricerche hanno dimostrato che, per la pelle, la vitamina C è molto più efficace se applicata localmente piuttosto che ingerita. Insomma, le spremute d'arancia che aiutano la nostra salute possono fare davvero poco per le rughe.
Ci sono molte creme in commercio che contengono vitamina C; ma ahinoi, anche quelle sono proprio poco efficaci. Perché? Perché l'acido ascorbico (la vitamina C, appunto) ha vita brevissima e convive male con le altre sostanze. E tutti i conservanti, anche naturali, che si aggiungono alle creme per far sì che durino nell'armadietto inattivano la percentuale (sempre comunque piccola) di ascorbico che c'è nella crema.
Come utilizzarla allora? Semplice: pura, così com'è, ed espressa. Acquistate delle pasticche di acido ascorbico in farmacia (qualunque marca va bene, anche generica); sbriciolate un angolino di una pasticca in due dita di acqua minerale e passate tutto sul viso come tonico prima di andare a dormire. Accortezze: non usatene troppa, è pur sempre un acido; non usate cucchiaini in metallo per mescolare." Questo il link:
digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/viso.htm
Per informazione in merito a queste creme una pagina riporta:
"BELLEZZA In questi ultimi anni, in cosmetica, si sono moltiplicate le sostanze di questo tipo, tanto che è diventato difficile raccapezzarsi tra nomi e sigle. Ecco un elenco ragionato.
Gli acidi usati in cosmetica per la preparazione di prodotti di bellezza sono ormai centinaia, con svariate origine e funzioni. Si va, così, dagli acidi usati per abbassare il pH dei preparati (shampoo, emulsioni, tonici) - quali l' Acido Lattico o l' Acido Citrico - agli acidi più complessi con una specifica funzione sulla cute. Tra i più recenti spiccano i derivati vegetali ad azione antiossidante, disinfiammante e cicatrizzante. Ne parliamo con Carla Scesa, docente di Tecnologia e formulazione cosmetica all' Università di Siena e Urbino." Questo il link:
digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/cremeviso.htm
e l'altro che dice:
"DIMENSIONI DELLE PERTICELLE INORGANICHE UTILIZZATE IN COSMETICA:
Le particelle inorganiche sono delle polveri, quelle maggiormente utilizzate sono biossido di titano, ossido di zinco, biossidi di silicio (silice amorfa non quella cristallina) ossidi di ferro, ossidi di alluminio; ce ne sono anche altre ma meno utilizzate, le informazioni che seguono valgono per tutte le particelle inorganiche." Questo il link:
digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/saicosa.htm
Ora su queste CREME VARIE a cui aggiungono vitamina C come detto sopra (che oltre tutto sappiamo ha vita breivissima come riportato sopra): antirughe, per il viso, per il corpo, solari e chi più ne ha più ne metta, voglio proporti un ragionamento che ti renderà possibile la valutazione di tutti questi "PRODOTTI CHIMICI", anche quelli comprati in erboristeria e dichiarati come naturali. Quando il tuo cervello determina che una parte del tuo corpo ha bisogno di un piccolo ritocco o ritieni di doverlo proteggere dai raggi solari, il tuo pensiero và subito ai vari prodotti che hai registrato in un angolo del cervello. Non pensi lontanamente che tutto ciò che ti ha colpito: la forma, il colore ed nome del prodotto scritto sul vasetto contenitore, la pubblicità fatta dalla casa produttrice, le parole così convincenti e poi il detto "se costa caro vale molto"; tutto questo è fatto in modo da poterti influenzare nelle scelta indirizzandoti verso un prodotto piuttosto che verso un altro. Sicuramente non ti passa neanche lontanamente nel cervello di farti la domanda che mi permetto di farti ora:
IL PRODOTTO CHE USI O DEVI COMPRARE, CHE SAI ESSERE UN "PRODOTTO CHIMICO", lo mangeresti? NOOOOOOOOOOO???????
Ti chiedo "ma perchè no????" Questo te lo dico io:
Hai paura che ingerendolo ti possa fare male. Ma NON hai mai pensato che sotto il piccolissimo strato di pelle hai la carne che fà parte del tuo corpo? Lo sai che la tua pelle tramite i pori respira e si nutre di ciò che le viene spalmato e quindi quei "PRODOTTI CHIMICI" che non ingerisci mettendoli in bocca, glieli fai avere attraverso la pelle? Cosa pensi che possano fare alla tua pelle ed alla tua salute "QUESTE CREME"?
A TE LA RISPOSTA.
Ora se posso darti un consiglio che invece ti darà una pelle luminosa e forse ti può anche far sparire qualche rughetta: prendi una tazzina da caffè, mettici dentro mezzo dito di acqua e poi aggiungici una puntina di acido ascorbico puro e gira, ma con un cucchiaino di plastica. Io lo giro col dito indice poi lo assaggio e quando sento al gusto che è acido acido dico che và bene. Poi questo lo impari con l'esperienza. Prova e poi vedi che sul viso NON brucia nò. Mettilo sulle mani e fai come se ti dovessi lavare il viso. Passatelo anche sul collo e insisti sulle rughe. Se ti và negli occhi, lavati con acqua corrente. Alla fine quello che ti resta passatelo sulle mani e sulle braccia. Poi fallo asciugare e te ne vai a letto. Amiche invece tutto questo lo fanno al mattino. Quindi vedi tu quando farlo. Questo devi farlo un giorno si e uno nò (noi lo stiamo facendo ogni giorno senza problemi). Attenzione, se hai sentito parlare di veicolante sappi che l'informazione NON è giusta, poichè l'acido ascorbico essendo idrosolubile (con l'acqua) NON si scioglie in presenza di grassi o di alcol ecc., ed inoltre in presenza di tali prodotti si disattiva. Il tutto deve essere preparato al momento dell'uso. Sai la costanza paga. Quindi vedi tu, la cosa non è il giorno dopo, ma sò per certo che un 3-4 di mesi dopo puoi vederne i frutti. In quanto alla dieta, se prendi l'acido ascorbico puro come noi e in parallelo fai una cura dimagrante a base di frutta e verdure e minestroni, perdi sicuramente kg. Minestroni perchè i legumi contengono le proteine della carne. Invece la frutta e la verdura aiuta a smaltire i grassi. L'acido ascorbico puro puoi comprarlo in farmacia anche a hg.
Lo trovi tutto su questo link:
digilander.libero.it/genfraglo/Volontari...om_files/lapelle.htm
ciaooo Genfranco
"I cosmetici che contengono antiossidanti sono attualmente tra i piu' popolari rimedi antieta'. La ricerca cosmetologica ha ormai accertato che, applicati topicamente, gli antiossidanti esercitano i loro benefici offrendo protezione dai dannosi radicali liberi prodotti quando la pelle e' esposta ai raggi ultravioletti o per effetto naturale dell'eta'."
A quanto sopra ne contrappongo questa pagina che dice quanto sia poco reale questa affermazione e recita:
"Alcune ricerche hanno dimostrato che, per la pelle, la vitamina C è molto più efficace se applicata localmente piuttosto che ingerita. Insomma, le spremute d'arancia che aiutano la nostra salute possono fare davvero poco per le rughe.
Ci sono molte creme in commercio che contengono vitamina C; ma ahinoi, anche quelle sono proprio poco efficaci. Perché? Perché l'acido ascorbico (la vitamina C, appunto) ha vita brevissima e convive male con le altre sostanze. E tutti i conservanti, anche naturali, che si aggiungono alle creme per far sì che durino nell'armadietto inattivano la percentuale (sempre comunque piccola) di ascorbico che c'è nella crema.
Come utilizzarla allora? Semplice: pura, così com'è, ed espressa. Acquistate delle pasticche di acido ascorbico in farmacia (qualunque marca va bene, anche generica); sbriciolate un angolino di una pasticca in due dita di acqua minerale e passate tutto sul viso come tonico prima di andare a dormire. Accortezze: non usatene troppa, è pur sempre un acido; non usate cucchiaini in metallo per mescolare." Questo il link:
digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/viso.htm
Per informazione in merito a queste creme una pagina riporta:
"BELLEZZA In questi ultimi anni, in cosmetica, si sono moltiplicate le sostanze di questo tipo, tanto che è diventato difficile raccapezzarsi tra nomi e sigle. Ecco un elenco ragionato.
Gli acidi usati in cosmetica per la preparazione di prodotti di bellezza sono ormai centinaia, con svariate origine e funzioni. Si va, così, dagli acidi usati per abbassare il pH dei preparati (shampoo, emulsioni, tonici) - quali l' Acido Lattico o l' Acido Citrico - agli acidi più complessi con una specifica funzione sulla cute. Tra i più recenti spiccano i derivati vegetali ad azione antiossidante, disinfiammante e cicatrizzante. Ne parliamo con Carla Scesa, docente di Tecnologia e formulazione cosmetica all' Università di Siena e Urbino." Questo il link:
digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/cremeviso.htm
e l'altro che dice:
"DIMENSIONI DELLE PERTICELLE INORGANICHE UTILIZZATE IN COSMETICA:
Le particelle inorganiche sono delle polveri, quelle maggiormente utilizzate sono biossido di titano, ossido di zinco, biossidi di silicio (silice amorfa non quella cristallina) ossidi di ferro, ossidi di alluminio; ce ne sono anche altre ma meno utilizzate, le informazioni che seguono valgono per tutte le particelle inorganiche." Questo il link:
digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/saicosa.htm
Ora su queste CREME VARIE a cui aggiungono vitamina C come detto sopra (che oltre tutto sappiamo ha vita breivissima come riportato sopra): antirughe, per il viso, per il corpo, solari e chi più ne ha più ne metta, voglio proporti un ragionamento che ti renderà possibile la valutazione di tutti questi "PRODOTTI CHIMICI", anche quelli comprati in erboristeria e dichiarati come naturali. Quando il tuo cervello determina che una parte del tuo corpo ha bisogno di un piccolo ritocco o ritieni di doverlo proteggere dai raggi solari, il tuo pensiero và subito ai vari prodotti che hai registrato in un angolo del cervello. Non pensi lontanamente che tutto ciò che ti ha colpito: la forma, il colore ed nome del prodotto scritto sul vasetto contenitore, la pubblicità fatta dalla casa produttrice, le parole così convincenti e poi il detto "se costa caro vale molto"; tutto questo è fatto in modo da poterti influenzare nelle scelta indirizzandoti verso un prodotto piuttosto che verso un altro. Sicuramente non ti passa neanche lontanamente nel cervello di farti la domanda che mi permetto di farti ora:
IL PRODOTTO CHE USI O DEVI COMPRARE, CHE SAI ESSERE UN "PRODOTTO CHIMICO", lo mangeresti? NOOOOOOOOOOO???????
Ti chiedo "ma perchè no????" Questo te lo dico io:
Hai paura che ingerendolo ti possa fare male. Ma NON hai mai pensato che sotto il piccolissimo strato di pelle hai la carne che fà parte del tuo corpo? Lo sai che la tua pelle tramite i pori respira e si nutre di ciò che le viene spalmato e quindi quei "PRODOTTI CHIMICI" che non ingerisci mettendoli in bocca, glieli fai avere attraverso la pelle? Cosa pensi che possano fare alla tua pelle ed alla tua salute "QUESTE CREME"?
A TE LA RISPOSTA.
Ora se posso darti un consiglio che invece ti darà una pelle luminosa e forse ti può anche far sparire qualche rughetta: prendi una tazzina da caffè, mettici dentro mezzo dito di acqua e poi aggiungici una puntina di acido ascorbico puro e gira, ma con un cucchiaino di plastica. Io lo giro col dito indice poi lo assaggio e quando sento al gusto che è acido acido dico che và bene. Poi questo lo impari con l'esperienza. Prova e poi vedi che sul viso NON brucia nò. Mettilo sulle mani e fai come se ti dovessi lavare il viso. Passatelo anche sul collo e insisti sulle rughe. Se ti và negli occhi, lavati con acqua corrente. Alla fine quello che ti resta passatelo sulle mani e sulle braccia. Poi fallo asciugare e te ne vai a letto. Amiche invece tutto questo lo fanno al mattino. Quindi vedi tu quando farlo. Questo devi farlo un giorno si e uno nò (noi lo stiamo facendo ogni giorno senza problemi). Attenzione, se hai sentito parlare di veicolante sappi che l'informazione NON è giusta, poichè l'acido ascorbico essendo idrosolubile (con l'acqua) NON si scioglie in presenza di grassi o di alcol ecc., ed inoltre in presenza di tali prodotti si disattiva. Il tutto deve essere preparato al momento dell'uso. Sai la costanza paga. Quindi vedi tu, la cosa non è il giorno dopo, ma sò per certo che un 3-4 di mesi dopo puoi vederne i frutti. In quanto alla dieta, se prendi l'acido ascorbico puro come noi e in parallelo fai una cura dimagrante a base di frutta e verdure e minestroni, perdi sicuramente kg. Minestroni perchè i legumi contengono le proteine della carne. Invece la frutta e la verdura aiuta a smaltire i grassi. L'acido ascorbico puro puoi comprarlo in farmacia anche a hg.
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