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I semi di pompelmo

Scritto da Gabriele. Postato in Medicina Ortomolecolare

SEMI DI POMPELMO

Nel 1980 in Florida, un immunologo, il dottor Jacob Harich amante del giardinaggio si accorse che in un mucchio di materiale da compostaggio i semi di pompelmo nel suo fertilizzante vegetale non si decomponevano.

Si rese conto che nei semi di pompelmo si nascondeva una sostanza, la quale sembrava essere piu' efficace e meno nociva di ogni altro antibiotico conosciuto.

La verifica di questa ipotesi fu condotta con diversi studi effettuati in numerose e i risultati hanno confermato molte delle proprieta' antibatteriche dell'estratto di semi di pompelmo, che secondo gli erboristi puo' essere considerato un vero antibiotico naturale che non indebolisce il sistema immunitario, non danneggia la flora batterica, e' ipoallergenico e senza effetti collaterali.

Secondo i guru delle terapie e dell'alimentazione naturali, chi vuole difendersi dal crescente stress della nostra societa', dai danni provocati da una vita poco naturale e un'alimentazione generalmente poco sana e inquinata dalla presenza di additivi, per chi desidera rinforzare il proprio sistema immunitario indebolito, trovera' nell'estratto di semi di pompelmo un ottimo rimedio.


Il suo uso per bocca e' raccomandato soprattutto nella cura delle malattie da raffreddamento e nei disturbi del tratto gastrointestinale, ma puo' essere utilizzato in forma topica contro moltissimi sintomi: in particolare in caso di malattie della pelle e delle mucose provocate da batteri, virus, funghi, o parassiti l'estratto sembra essere in grado di distruggere agenti patogeni.

La ricerca su questa sostanza e' ancora agli inizi ma la conferma sulle sue proprieta' antibatteriche, antimicotiche e antiparassitarie ne ha diffuso il suo utilizzo in vari campi: nella cosmesi, l'azione antisettica dell'estratto puo' essere molto utile in presenza di acne.

Nell'igiene personale previene le infezioni senza infiammare le mucose, puo' essere inoltre utilizzato anche in casa aggiunto all'acqua per lavare, oppure negli umidificatori, nelle vaschette dei caloriferi per evitare la proliferazione dei germi.

Alcune gocce di estratto di semi di pompelmo nell'acqua per bagnare le piante verdi possono eliminare la muffa nei vasi, oppure mantenere freschi i fiori recisi nel vaso. L'omeopatia considera l'estratto di semi di pompelmo un toccasana per il benessere fisico e un'alternativa a molti farmaci e prodotti di sintesi per l'igiene, a conservanti e antiparassitari

www.lapelle.it/alimentazione/pompelmo.htm

Famiglia: Rutaceae
Pianta officinale, alimentare
Parte utilizzata: semi

PRINCIPI ATTIVI
composti polifenolici quaternari; ac.ascorbico; aminoacidi

PROPRIETA'’
I semi di pompelmo contengono bioflavonoidi e naringina, isosakuranetina, neoesperidina, esperidina, diidrocanferolo, quercetina, canferolo, apigenina rutinoside ecc.

Piu alcune proteine. L' estratto viene ricavato dai semi e dalla polpa disidratata.

Per l' estrazione vengono impiegate glicerina o grasso di cocco, non si tratta di una semplice estrazione, ma di una serie di processi durante i quali si formano nuovi legami chimici.

Per esempio i bioflavonoidi vengono trasformati in legami quaternari, questi legami esercitano una potente azione inibente vero i batteri, funghi, parassiti e alcuni virus, mantenendo una btossicita' estremamente bassa nei confronti dell' uomo e degli animali come dimostrato in numerosi studi e test di laboratorio.

I risultati delle ricerche indicano che l'estratto dei semi di pompelmo agisce su 800 ceppi di batteri fra i quali: salmonella, e. Coli, vibrio cholerae, staph, strep, lysteria, shigella dysenteriae, clamydia etc., virus, su circa 100 ceppi fi funghi e molti parassiti monocellulari.

Dagli studi effettuati risulta che l' estratto dei semi di pompelmo esercita attivita' antimicrobica a una concentrazione di 1 a 1000. Un gruppo di ricercatori nel 1989/90 provo' la loro attivita' su 773 ceppi batterici e 93 ceppi di funghi e fece un confronto con 30 antibiotici e 18 antimicotici.

Il risultato fu che' lazione dei semi era uguale a quella delle altre sostanze esaminate.

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che il limite oltreil quale si rischia l'intossicazione e' 4000 volte superiore alla dose normale di 10-12 gocce. Un individuo di 80 chili ne dovrebbe ingerire 1,3 litri per avere una intossicazione.

L'estratto allegerendo, grazie all' azione antimicrobica, il lavoro del sistema immunitario contribuisce a rafforzarlo.

Generalmente non genera allergie , ma le persone con allergia verso gli agrumi potrebbero essere sensibili all' estratto di semi di pompelmo.

L'estratto e' impiegato nelle forme influenzali, nelle infezioni gastrointestinali da batteri , virus e funghi, nelle parassitosi, nelle ulcere e gastriti sostenute dall' helicobcter pylori, nel trattamento della candida( saccaromiceta che normalmente si sviluppa nell'intestino senza provocare danni , se il sistema immunitario si indebolisce, questo fungo puo' proliferare e emigrare in altri organi come rene, polmoni, pelle e altre mucose causando notevoli danni.

Ad esempio,
flatulenze, colite, ulcere dell'apparato digerente, disturbi femminili come dolori mestruali, fibrosi, disturbi maschili, come prostatite, allergie, asma, sinusite ecc.

Questi disturbi vengono provocati dalle tossine della candida che ne produce circa un centinaio.
Una di queste, puo' provocare alterazioni ormonali, altre ai nervi, inoltre la candida puo produrre alcool. Le diverse tossine sovraccaricano inoltre il lavoro del fegato.

INDICAZIONI
Infezioni batteriche da samonella, e.coli, vibrio cholerae, staphilococchi, streptococchi, lysteria, shigella dysenteriae, clamydia;

affezioni intestinali da protozoi (entamoeba hystolytica, giardia lambia)¨;

infezioni vaginali croniche da candida;

malattie da raffreddamento, influenza;

disturbi del tratto gastro intestinale (colite ulcerosa, soprattutto se associata alla presenza di patogeni quali shigella, giardia lamblia, amebe)¨ "diarrea" del viaggiatore, come preventivo e curativo; squilibri della flora intestinale (in associazione con lactobacillus acidophylus, lactobacilus rhamnosus, bifidobacterium);

potenziamento delle difese immunitarie (in associazione con estratti di echinacea, uncaria,tabebuia, astragalo.

NOTE
Ricerche tossicologiche confermano che gli estratti dei semi di pompelmo non presentano alcuna tossicità alle dosi consigliate né a breve né a lungo termine.
Soltanto il 3-5 % dei pazienti non tollera bene l'acidità tipica dell'estratto. In questi casi si consiglia di assumere l'estratto a stomaco pieno iniziando il trattamento con il dosaggio minimo, per poi aumentarlo.Sconsigliato agli allergici agli agrumi
Ld50: 5000 mg/kg

Uso esterno dell’estratto di semi di pompelmo


BOCCA e LABBRA:
E’ il rimedio naturale ideale per effettuare gargarismi che producono una potente azione antisettica. Elimina i batteri ed i germi dannosi ed impedisce che si riformino.
Diluire 5 gocce in un bicchiere di acqua, fare gargarismi tre volte al giorno.

AFTE della mucosa buccale e stomatiti ulcerose:
sciacquare la bocca regolarmente, più volte al giorno, con 10 gocce di estratto di semi di pompelmo diluite in un bicchiere d’acqua. Nel caso delle
afte, piccole ulcere dolorose provocate da virus erpetici riattivati, tamponarle con una soluzione costituita da 2 gocce, diluite in uncucchiaio
di acqua, utilizzando un bastoncino di ovatta.

ALITOSI:
può essere causata dai batteri presenti all’interno della bocca, dai denti cariati o dalla fermentazione nel tratto digestivo profondo. Sciacquare la bocca e fare gargarismi più volte al giorno con alcune gocce di estratto diluite in un bicchiere d’acqua.

LABBRA SCREPOLATE:
diluire alcune gocce di estratto in un cucchiaio di olio e detergere le labbra più volte al giorno con questa miscela. Questo trattamento può essere usato anche nel trattamento dell’HERPES LABIALE, lasciando agire il preparato anche di notte.

DENTI E GENGIVE:
la placca dentale, che può provocare la carie e la paradontosi, è di origine batterica. L’infiammazione delle gengive è causata dai prodotti metabolici dei batteri della placca, che sono tossici e aggrediscono le gengive fino a provocarne, in alcuni casi, il sanguinamento.

L’estratto dei semi di pompelmo può prevenire con efficacia la formazione della placca:
1) mettere 1-2-gocce di estratto sullo spazzolino umido e spazzolare i denti 3 volte al giorno;
2) aggiungere 5-10 gocce in un bicchiere d’acqua e fare degli sciacqui;
3) utilizzare il filo interdentale inumidito con l’estratto o aggiungerne 2-3 gocce all’idropulsore;
4) in caso di infiammazioni gravi mettere alcune gocce (diluite in una tazzina da caffè di acqua) su una striscia di ovatta, posarla
sulle gengive e lasciarla agire per un paio di minuti al giorno.
5) l’estratto permette di eliminare i germi indesiderati dallo spazzolino da denti e di evitarne l’ulteriore proliferazione. Mettere 10 gocce di estratto in un bicchiere di acqua e lasciarvi lo spazzolino anche per tutta la notte. Prima dell’uso risciacquarlo con cura per eliminare i
germi morti. La miscela di estratto e acqua deve essere rinnovata ogni due giorni.
6) In caso di mal di denti ed estrazioni dentarie, fare gargarismi più volte al giorno con una soluzione di 10gtt di estratto di semi
di pompelmo diluite in un bicchiere di acqua.
Una soluzione, questa, utile anche in caso di mal di gola, raucedine e laringite.

VISO
(acne, impurità della pelle, brufoli): inumidire la pelle, strofinare circa 5 gocce di estratto sulle mani bagnate e massaggiare bene il viso.Lasciare agire, risciacquare e asciugare tamponando.
Se si avverte una leggera sensazione di prurito sulla pelle significa che l’estratto sta agendo in profondità.

PELLE:
L’estratto, utilizzato sottoforma di spray, si è dimostrato un efficace rimedio di emergenza per le piccole ferite, le bruciature,
le punture di insetto, l’orticaria e, grazie al suo straordinario potere fungicida, per le micosi cutanee.

In quest’ultimo caso l’estratto va frizionato sulle parti interessate, mescolato a glicerina o olio, due volte al giorno; l’applicazione va
continuata anche dopo la scomparsa dei sintomi.

Nelle micosi dei piedi , così come nell’iperidrosi (eccessiva sudorazione dei piedi che viene provocata dai funghi) si può utilizzare la
polvere a base di estratto di semi di pompelmo.


Uso interno dell’estratto:

E’ risaputo che i batteri ed i virus provocano molti disturbi interni o contribuiscono al loro insorgere.

L’efficacia dell’estratto è stata riconosciuta da un numero sempre maggiore di medici naturali, che lo impiegano soprattutto nella cura
delle malattie da raffreddamento e dei disturbi del tratto gastrointestinale.

Le malattie da raffreddamento comprendono i disturbi influenzali - che interessano le vie respiratorie e sono spesso accompagnati da febbre, raffreddore, raucedine, tosse, mal di gola, mal di testa, dolori articolari - e l’influenza vera e propria, che si manifesta più o meno
con i medesimi sintomi dei disturbi influenzali, ma è più grave.

L’estratto di semi si è dimostrato molto efficace: 3-15 gocce 2-3 volte al giorno diluite in un bicchiere di acqua. Le gocce sono già diluite in glicerina e devono essere mescolate molto bene all’acqua; se il sapore è troppo amaro, si può aggiungere del succo di frutta.

La stessa posologia può essere utilizzata con successo anche nelle infezioni del tratto gastrointestinale con diarrea, dolori addominali, nausea e vomito.

L'ESP ha una una proprietà poco conosciuta che vorrei esporvi.

La sua proprietà è "nascosta" in un flovonoide la naringina.

La naringina è una molecola appartenente alla classe degli eterosidi flavonoidici (O-eterosidi che per idrolisi liberano uno o più zuccheri - nel caso della naringina glucosio e ramnosio - ed un aglicone a 15 atomi di carbonio appartenente alla classe dei flavonoidi) condivide quindi con gli altri eterosidi flavonoidici (o bioflavonoidi) molte delle caratteristiche tipiche di questa classe di sostanze, ma possiede anche alcune singolari proprietà che la differenziano e la rendono una molecola molto interessante sia da sola che in associazione con altre materie prime.

In particolare, esercitando un’azione inibente sugli enzimi epatici del complesso citocromo P450, può influenzare i vari meccanismi di attivazione e metabolizzazione di numerose sostanze, siano esse farmaci od altre molecole che percorrono questa via, modulandone la biodisponibilità.

La naringina, in virtù del suo potere inibente nei confronti di alcuni enzimi del complesso citocromo P450, può influenzare anche la biodisponibilità e l’emivita della caffeina. La metabolizzazione della caffeina dipende in larga parte infatti da uno di questi enzimi, il CYP1A1, il quale è presente nel fegato, ma anche a livello intestinale.

In un recente studio è stato dimostrato come la somministrazione di 1,2 L/die di succo di pompelmo contenente 0,5 g di naringina/L abbia diminuito nell’uomo la clearance orale della caffeina del 23% e prolungato la sua emivita del 31%. Inoltre, in vitro, la naringina si è dimostrata un potente inibitore della 3-demetilazione della caffeina in colture di microsomi epatici umani.

Anche se i risultati ottenuti da altri studi non sono del tutto concordi e le modalità non completamente chiarite, sembra ormai certo che la naringina possa inibire l’attività dell’enzima CYPIA2, coinvolto nel complesso meccanismo di metabolizzazione della caffeina ed influenzare, di conseguenza, la biodisponibilità di quest’ultima.

Alcuni studi hanno dimostrato come l’assunzione di naringina possa esercitare un’azione gastroprotettiva. Tale proprietà si esplicherebbe mediante un effetto citoprotettivo rivolto principalmente alle ulcerazioni da etanolo.

L’azione epatoprotettiva della naringina deriverebbe soprattutto dall’azione di inibizione nei confronti degli enzimi del citocromo P450 che, tra le altre cose, in molti casi sottintendono anche all’attivazione di sostanze dannose.

In particolare, sono emerse le seguenti azioni:

azione protettiva rivolta ai danni indotti a livello polmonare ed epatico da specifiche nitrosamine derivate dal tabacco ;
azione protettiva nei confronti dei danni indotti a livello epatico dalle amine eterocicliche aromatiche ;
azione chemiopreventiva nei confronti delle sostanze tossiche attivate dal P450 1A2;
azione protettiva dell’autofagia epatocitica e dell’endocistosi contro l’inibizione da acido ocadaidico (inibitore delle proteine fosfatasi)

Alcuni studi hanno identificato altre possibili proprietà attribuibili alla naringina contenuta nel pompelmo. Tra queste ricordiamo:

attività anti-aterogenica ;
attività contro l’insufficienza venoso-linfatica (gambe pesanti, edemi, crampi, parestesie, emorroidi);
attività coadiuvante dei disturbi circolatori a livello della retina e del colloide.

Oltre a quanto elencato sopra essendo un bioflavonoide partecipa anche :

riduzione della permeabilità e della fragilità delle pareti dei vasi capillari e parallelo aumento della resistenza (effetto capillarotropico).

Azione diuretica, per inibizione della fosfatasi

Inibizione della jaluronidasi: gli eterosidi flavonoidici ostacolerebbero la depolimerizzazione dell’acido jaluronico del tessuto pericapillare;

migliora la permeabilità delle biomembrane: tale azione si manifesterebbe attraverso la capacità degli eterosidi flavonici di legare il calcio e di trasportarlo in forma biologicamente attiva (ionizzata);

interazione rigenerante con l'acido ascorbico: gli eterosidi flavonoidici devono la loro attività vitaminica P al nucleo fenilico, a condizione che esso possegga due ossidrili in posizione orto. In tale circostanza essi fungono da trasportatori di idrogeno. Si ossidano ad ortochinoni i quali, fissando nuovamente idrogeno, ritornano nella forma iniziale. L’attività antiossidante dell’anello fenilico degli eterosidi flavonoidici sarebbe dunque strettamente collegata ai processi ossidoriduttivi della vitamina C (acido L-ascorbico <---> acido deidroascorbico).

Quindi ha decine di effetti benefici ma ricordate che se assumete farmaci (mi auguro di no) come anoressizzanti,antiaritmici,Antistaminici,calcioantagonisti,Chemioterapici,Immunosoppressori,Inibitori della proteasi HIV,Neurologici,Statine, o anche i seguenti principi attivi ,metadone, sildenafil, tadalafil, vardenafil,teofillina e warfarina, dovete fare molta attenzione perchè aumenta la loro biodisponibilità e la loro emivita, quindi li rende ancora più tossici.

Saluti

Bibliografia principale :

Maish W
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Bratman S (2001). The Natural Pharmacist: Natural Health Bible, Revised and Expanded 2nd edition Edited by Stepven Bratman, M.D. & David Kroll, PhD 2001

Bear WL, Teel RW (2000). Effects of citrus phytochemicals on liver and lung cytochrome P450 activity and on the in vitro metabolism of the tobacco-specific nitrosamine NNK.

Pedretti M. Chimica e farmacologia delle piante medicinali. Studio Edizioni. Milano, 1997.

Fuhr U, Klittich K, Staib AH (1993). Inhibitory effect of grapefruit juice and its bitter principal, naringenin, on CYP1A2 dependent metabolism of caffeine in man. Br J Clin Pharmacol

Kuo SM, Levitt PS, Lin CP(1998). Dietary flavonoids interact with trace metals and affect metallothionein level in human intestinal cells.

Kim DH, Jung EA, Sohng IS, Han JA, Kim TH, Han MJ (1998). Intestinal bacterial metabolism of flavonoids and its relation to some biological activities.

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http://www.alleanzadellasalute.info/forum/Gli-articoli-del-portale/1360-I-Semi-di-Pompelmo.html#1360

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