Benvenuto, Ospite
Tutto ciò che vi passa per la mente !!

ARGOMENTO: Psicoterapia o psicanalisi?

Psicoterapia o psicanalisi? 23/02/2015 15:02 #38103

  • Clara
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2975
  • Ringraziamenti ricevuti 1670
Spesso psicanalisi e psicoterapia vengono confuse, ma non sono la stessa cosa. La psicoterapia è una terapia, la psicanalisi non lo è, sebbene alla fine produca qualcosa che si può anche chiamare guarigione.
La psicoterapia indirizza, consiglia, tenta di individuare percorsi e di rendere l'io più FORTE.
La psicanalisi non indirizza, non consiglia nè indica percorsi idonei, per la psicanalisi l'io non è da fortificare. (anche se certa psicanalisi statunitense ha preso questo indirizzo)

La psicanalisi NON E' un procedimento di ammissione in cui si chiede al soggetto di raccontare quello che sa, ma porta il soggetto ad incontrarsi con quel che NON SA, con quella pagina dell'inconscio censurata, BLINDATA.

"Quando chiedi una psicanalisi a uno psicanalista, chiedi qualcosa che non sai dove ti porterà.Sai solo che è un lavoro sulla tua ignoranza.Devi quindi essere disposto ad accettare il punto di arrivo, imprevedibile a priori, quando una parte della tua ignoranza si sarà tolta e trasformata in sapere."Sciacchitano, psicanalista.

Un esempio: un tale va dallo psicoterapeuta per un problema, non riesce mai ad arrivare puntuale al lavoro. Racconta che il suo lavoro gli piace moltissimo e quanto ci tenga alla puntualità. Con la psicoterapia il tizio "imparerà" ad essere puntuale, viene educato.
In psicanalisi potrebbe accadere che il tizio pian piano e con molte resistenze, si renda conto che il lavoro non gli piace affatto, comprende di avere un desiderio diverso da quello che aveva sempre pensato di avere. Così si licenzia. La psicanalisi ha agito diseducando.
E' un esempio assai banale, ma tanto per dare un idea a chi confonde le due pratiche.

Perchè la psicanalisi non è una psicoterapia
www.manifestoperladifesadellapsicanalisi...ttore%20Perrella.pdf
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Ringraziano per il messaggio: Hall

Psicoterapia o psicanalisi? 23/02/2015 21:48 #38107

  • mau
  • Offline
  • Senior Boarder
  • Messaggi: 42
  • Ringraziamenti ricevuti 1
Buongiorno,

Sono convinto che la psicanalisi per chi ha una malattia di mente, non possa aiutare più di tanto, ed è molto lenta nei risultati. quella che vien considerata migliore è la psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Per malattie gravi passare ad altro.

Cordiali Saluti
Ultima modifica: 23/02/2015 22:33 da Clara.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 23/02/2015 23:35 #38111

  • Cecilia
Clara ha scritto:
Spesso psicanalisi e psicoterapia vengono confuse, ma non sono la stessa cosa. La psicoterapia è una terapia, la psicanalisi non lo è, sebbene alla fine produca qualcosa che si può anche chiamare guarigione.
La psicoterapia indirizza, consiglia, tenta di individuare percorsi e di rendere l'io più FORTE.
La psicanalisi non indirizza, non consiglia nè indica percorsi idonei, per la psicanalisi l'io non è da fortificare. (anche se certa psicanalisi statunitense ha preso questo indirizzo)


Un esempio: un tale va dallo psicoterapeuta per un problema, non riesce mai ad arrivare puntuale al lavoro. Racconta che il suo lavoro gli piace moltissimo e quanto ci tenga alla puntualità. Con la psicoterapia il tizio "imparerà" ad essere puntuale, viene educato.
In psicanalisi potrebbe accadere che il tizio pian piano e con molte resistenze, si renda conto che il lavoro non gli piace affatto, comprende di avere un desiderio diverso da quello che aveva sempre pensato di avere. Così si licenzia. La psicanalisi ha agito diseducando.
E' un esempio assai banale, ma tanto per dare un idea a chi confonde le due pratiche.

Perchè la psicanalisi non è una psicoterapia
www.manifestoperladifesadellapsicanalisi...ttore%20Perrella.pdf

momento:
il tizio arriva tardi al lavoro, tramite psicoterapia ... cito Con la psicoterapia il tizio "imparerà" ad essere puntuale, viene educato.
con la psicanalisi invece ... cito In psicanalisi potrebbe accadere che il tizio pian piano e con molte resistenze, si renda conto che il lavoro non gli piace affatto, comprende di avere un desiderio diverso da quello che aveva sempre pensato di avere. Così si licenzia. La psicanalisi ha agito diseducando.

ha agito diseducando? :dry:
ma se veramente il lavoro che fa non gli piace ... non credo sia diseducare
oppure é una questione di punti di vista?!
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 00:17 #38114

  • Clara
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2975
  • Ringraziamenti ricevuti 1670
nel primo caso si ha una "correzione" del comportamento che equivale a una rieducazione,la persona afferma che ama e desidera quel lavoro e che vorrebbe riuscire a smettere di arrivare sempre patologicamente in ritardo, cosa che lo fa soffrire.

Nel secondo caso, la persona pian piano invece scopre quel che di se stesso non sapeva, non sapeva di non desiderare quel lavoro, non sapeva nulla del proprio più autentico desiderio, non aveva compreso che l'impossibilità alla puntualità era un tentativo di parlare a se stesso. Potere scoprire la propria verità e il proprio desiderio equivale a un processo di diseducazione, a un procedimento sovversivo.Diseducazione dal "dover essere conforme"

Possiamo ipotizzare che la persona credeva di amare il suo lavoro perchè ciò poteva corrispondere a un desiderio che, ad esempio, il padre aveva avuto per lui, riuscire in questo significava essere "amato" dall'Altro (in questo caso il padre), accettato, riconosciuto ecc ecc.

Nel primo caso si avrà un adattamento all'Altro, nel secondo caso la conquista di una libertà.
Ultima modifica: 24/02/2015 00:19 da Clara.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 00:38 #38115

  • Cecilia
Grazie per aver risposto

premetto che non sono in vena di polemica :lol:
e premetto anche che non sono propriamente un´amante di psicanalisi & Co.
ma (sempre continuando a parlare di quell´esempio)
io non vedrei cosí negativamente lo scoprire (finalmente!) che in definitiva quel lavoro non gli piaceva, al contrario
e non stenderei il tappeto rosso a una terapia che educa a non arrivare in ritardo al lavoro

forse che forse questo esempio non é il migliore per spiegare la differenza tra le due?
o forse sono troppo sovversiva?! :lol:
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 01:45 #38117

  • Midiclò
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 468
  • Ringraziamenti ricevuti 171
A me sembra che l'esempio portato da Clara calzi a puntino. Non ha steso tappeto rosso né messo in luce negativa un metodo o l'altro.
Semplicemente, la parola diseducare non ha una accezione negativa, significa solo "togliere l'educazione"

*Educazione = formazione, insegnamento (ma anche condizionamento)

Mal-educare è negativo, dis-educare no.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 02:36 #38118

  • Cecilia
Sotto questo punto di vista va benissimo ma rimane questo

La psicoterapia indirizza, consiglia, tenta di individuare percorsi e di rendere l'io più FORTE.
La psicanalisi non indirizza, non consiglia nè indica percorsi idonei, per la psicanalisi l'io non è da fortificare. (anche se certa psicanalisi statunitense ha preso questo indirizzo)


stando a quanto sopra si potrebbe pensare che la psicoterapia sia, in un certo senso, migliore della psicanalisi.
Ripeto, che non é mia intenzione polemizzare ma solo cercare di capire.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 08:33 #38120

  • Nemo67
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Non prevalebunt!
  • Messaggi: 1112
  • Ringraziamenti ricevuti 499
Alla faccia della Psicoterapia e della Psicoanalisi,consiglio vivamente gli studi (e le applicazioni) del Dr Abrahm Hoffer in merito ai disturbi psichici e alla nutrizione (ma guarda un po..).

Ovvero la Niacina questa sconosciuta.

Per inciso,il Dr Hoffer sta alla Niacina (vit B3) come il Dr Paulig sta alla vit C.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Ringraziano per il messaggio: Cecilia

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 09:25 #38122

  • Laura80
  • Offline
  • Moderatore
  • Messaggi: 724
  • Ringraziamenti ricevuti 536
Dico anch'io la mia su un tema che mi interessa molto, e ringrazio Clara che ogni tanto fa in modo che se ne parli...

Non sono d'accordo con tutto quello che Clara ha riportato nel suo intervento. In particolare non credo che TUTTA la psicoterapia abbia come obiettivo la risoluzione del sintomo, anzi.
Esiste un ampio ventaglio di psicoterapie, tra queste la psicoterapia a orientamento analitico condivide con la psicoanalisi tutti i presupposti teorici e le regole tecniche. L'unica cosa che distingue le due forme di intervento è il setting: perché si possa parlare di psicoanalisi è necessaria una certa frequenza delle sedute (non meno di 3 a settimana). Una volta anche l'uso del lettino rientrava tra le peculiarità della psicoanalisi, ora non più, nel senso che anche gli analisti utilizzano spesso il setting vis a vis, soprattutto con certe tipologie di pazienti e in fasi specifiche del percorso analitico.
Si può dire quindi che molti psicoanalisti fanno anche psicoterapia (a orientamento analitico) e molti psicoterapeuti utilizzano teorie e tecniche analitiche nel costruire un percorso di cura.
Notare bene che ho utilizzato il termine CURA, non GUARIGIONE.

Da questo punto di vista infatti condivido appieno quanto detto da Clara: molta parte della psicoterapia attuale (non parliamo poi della psicologia) ha come obiettivo quello della guarigione, dove purtroppo per guarigione si intende quello che diceva Clara: la normalizzazione, la rimozione del sintomo.
La psicoanalisi non si preoccupa invece di sopprimere il sintomo, tutt'altro: in analisi il sintomo viene fatto parlare, gli si dà voce e possibilità di esprimersi, di dire cioè qualcosa di quella parte inconscia del soggetto che prima non trovava altra via d'espressione.
Questo può a volte significare che il sintomo scompare, per il semplice motivo che non ha più bisogno di esistere: il soggetto ha trovato un altro modo per dire le stesse cose, per es. attraverso le parole (e non gli agiti).
Altre volte il sintomo rimane, ma a differenza di prima ha acquisito senso, e spaventa meno.
Se penso al mio percorso analitico alcuni sintomi sono scomparsi, altri no, ma sono contenta che mi possano parlare, ora mi ascolto.

Un appunto poi sul termine educare, che mi sembra abbia, nelle parole di Clara, una connotazione negativa...non è così.
EDUCARE è un termine che viene dal latino, e significa letteralmente "portare fuori". Educare significa aiutare il soggetto a fare emergere qualcosa che è già dentro di lui, che gli appartiene profondamente.
Purtroppo l'attuale deriva perversa della scuola ci ha fatto pensare all'atto educativo come a un atto di omologazione, per cui si diventa tutti uguali, perché a tutti vengono "messe dentro" le stesse nozioni. Niente di più lontano dall'educazione.
Se una psicoterapia educasse farebbe il suo mestiere. Quando normalizza e standardizza, appiattendo il soggetto e cancellando le sue più profonde espressioni (fra cui i sintomi), non è psicoterapia. Consiglio a tutti di leggere, per approfondire questo aspetto, il bellissimo libro "L'ora di lezione" dello psicoanalista Massimo Recalcati, che illustra bene questi aspetti.

Per quanto riguarda il rafforzamento dell'Io...dobbiamo intenderci su cos'è l'Io. Clara penso facesse riferimento in particolare al lavoro della psicoanalisi americana, che ha enfatizzato questa struttura. Se ne potrebbe parlare a lungo...per essere brevi: l'Io non è la persona, solo una sua parte. Va bene allora rafforzarlo, ma non deve essere fatto a scapito di altro...

Infine, rispetto alla notazione di Nemo: concordo sull'importanza degli studi di Hoffer, mai abbastanza studiati purtroppo dagli psichiatri, che continuano a rifilare porcherie. Da qui però a risolvere tutto il tema della natura umana e della conoscenza di sé con la niacina ce ne passa...
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 09:48 #38123

  • elena
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 3100
  • Ringraziamenti ricevuti 1773
La psicanalisi va a caccia delle motivazioni dell'inconscio ( e dura per sempre o quasi, più scavi più trovi, e si attraversano diverse fasi) si usa nel trattamento dei disturbi nevrotici, è la classica psicologia della motivazione umana, della motivazione inconscia nel comportamento. Molte correnti, la differenza è nel trattamento. Per tornare al l'esempio di cui sopra, un individuo può persino essere consapevole della presenza di certe motivazioni ( chi ha una mente osservatrice e riflessiva accede facilmente a questo livello di indagine), ma non della loro importanza. Può rendersi conto di lavorare sodo, per es, di amare il successo ma di non accorgersi di quanto la sua ambizione sia spinta e fino a che punto sia incapace di accettare la sconfitta o capire che non è il lavoro che avrebbe veramente voluto fare, a dispetto dell'apparente successo ottenuto, e che magari la causa risiedeva nel suo bisogno desiderio di essere accettato e amato dal padre. Per cui non necessariamente il motivo deve essere inconscio pur essendo inconsce le distorsioni che lo determinano. Insomma la psicoanalisi ha la pretesa di farti affrontare senza infingimenti le origini irrazionali ed emozionali profonde dell agire. La cura consiste nello smascheramento di queste cause primarie.
Esistono pertanto approcci psicoanalitici, comportamentisti, cognitivisti, trans personali ecc ecc che vengono anche variamente integrati, a volte con la psicoterapia e la terapia fisica.

poiché atteggiamento convinzioni e comportamento spesso divergono si producono squilibri e dissonanze, che comportano patologie di vario tipo, fisiche ed emotive, con atteggiamenti nevvrotici - paranoici o schizoidi- dovute a distorsioni sulla percezione di ciò che si è. Se le motivazioni vengono analizzate in base alle opinioni di sè e alle aspirazioni, ai valori, la dissonanza stridente potrebbe comportare anche un cambiamento per diminuire questa pressione, chiamata in letteratura dissonanza cognitiva. Maslow ha introdotto il concetto di gerarchia dei motivi, affermando che la tendenza all'autorealizzazione può avere libero corso solo dopo che sono stati soddisfatti i bisogni primari (fisiologici e di sicurezza). Questo tipo di interpretazione della motivazione rappresenta la sfida alle teorie analitiche precedenti e più contemporanee, che vengono accusate di non considerare l'uomo e la donna al massimo delle loro possibilità. Ma, ripeto, i percorsi possono essere misti e prevedere tecniche e analisi, anche e soprattutto nel caso della psicosintesi.

La psicoterapia salta questo processo e pragmaticamente tenta di risolvere il problema: si tratta di tecniche essenzialmente di due tipi (le chemioterapiche richiedono uso di farmaci e sostanze ortomolecolari) che desensibilizzano in un certo senso (se ne fregano delle cause) e ti fanno raggiungere l'obiettivo per il quale sei andato in terapia (ha sempre durata circoscritta, a volte le psicoterapie veloci sono realmente veloci), tramite vari processi di comunicazione, cercando di 1) accettare i propri sentimenti (l'emozione che turba è in parte dovuta alla sensazione di non aver risposto alle aspettative, per cui fa paura, si cerca quindi di sfuggirla negandola. Mentre si può accettare le emozioni spiacevoli come non umilianti e perfettamente normali, senza provare vergogna. La negazione comporta grandi conflitti interni. Poiché la paura è un serpente che si morde la coda, autoalimentandosi finisce per accrescerne l'impatto fisiologico. Allora è meglio accettarla quando si presenta e poi lasciarla andare)
2) quando le circostanze impediscono la libera espressione emotiva si possono accettare sfoghi alternativi (chi non sa che per evitare tensioni si ricorre spesso all'esercizio energetico in palestra? O il passo veloce? Ecco, questo è un modo sostitutivo di manifestare emozioni di collera o eccitazione)
3) individuando le occasioni che determinano una eccessiva reazione emotiva si può imparare a evitarla o a cambiare la risposta emotiva da negativa a neutra o positiva, manipolandone l'energia (tramite visualizzazioni continuative ci si proietta nelle situazioni di stress e si impara a vederle sotto un'altra luce, tale da nn provocare più tensione esagerata, oppure se si è estremamente consapevoli dei propri difetti ciò ci rende incredibilmente sensibili alle critiche altrui, e questa è una delle forme del meccanismo di proiezione. )


I meccanismi dell'auto inganno e del l'illusione sono talmente estesi, la motivazione inconscia talmente reale e fonte principale di ogni reazione, che è a volte difficile risolvere da soli il problema che ci affanna anche inconsciamente da lungo tempo, procurandoci deleteri effetti sul fisico che ne subisce in modo "diretto" e a volte drammatico l'influenza
Spessissimo ho parlato, abbiamo parlato di metamedicina, costellazioni familiari, nuova medicina germanica, omeodinamica quantistica dei sentimenti, terapie della comunicazione ( tipo Mereu e Jodorovsky) come di quelle discipline o terapie che da ultimo tentano di dare risposte alle motivazioni inconsce alla base delle malattie, offrendo spunti di riflessione o azioni di esternazione spesso a forte impatto sul l'inconscio, per guarire: questo significa essenzialmente una cosa. Chi è arrivato a sentire forte e urente il desiderio di scavare e indagare tali motivazioni (sebbene con tecniche o analisi diverse) vuole affermare innanzitutto l'appropriazione di tutte le case dell'Io, (l'essere nella sua interezza) per essere libero da condizionamenti non portati alla luce della coscienza.
Se si fa luce, il buio sparisce, il conflitto sparisce, la malattia si dissolve per alleggerimento della morsa inconscia (il buio appunto).
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Naturopata
Ultima modifica: 24/02/2015 09:54 da elena.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 10:24 #38125

  • Clara
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2975
  • Ringraziamenti ricevuti 1670
Cara Cecilia, sei presa da un piccolo equivoco, la mia intenzione era mostrare un ovvia differenza tra le due pratiche a favore di quel processo sovversivo che è la psicanalisi. La parola diseducazione ha una accezione del tutto positiva, la scoperta dell'inconscio e l'avvento della psicanalisi è quanto di più sovversivo sia accaduto nel mondo perchè fa incontrare il soggetto con la propria verità nascosta.E' chiaro che è un bene che il tizio di cui si parlava scopra finalmente i motivi reali che riguardano il suo problema. :)

La psicoterapia generalmente consola, conforta, solleva, indica, consiglia, lavora sugli aspetti del conscio e sulla rimozione dei sintomi.. Per molti è preferibile a un percorso più "duro" ma più significativo che è l'esplorazione del proprio inconscio che avviene durante la psicanalisi. Ma è questa che dà l'opportunità di avere quell'incontro con se stessi "stupefacente", è la condizione psicanalitica che può andare ad aprire i "reparti chiusi", è lì che si può venire a sapere ciò che di se stessi non si sapeva, ciò che riguarda il proprio desiderio più autentico, e che per tanti motivi era muto (e perciò parlava attraverso differenti sintomi).

Ciao Laura, grazie del tuo intervento.E' vero ed è corretto puntualizzare che ci sono terapie psicoterapeutiche a indirizzo psicanalitico, ed è vero che ci sono persone per le quali è meglio un indirizzo piuttosto che un altro.Così come è vero che ci sono psicanalisti che dovrebbero cambiare mestiere...Sul setting e il numero di sedute, beh le cose non stanno più come un tempo, fare 3 sedute alla settimana sarebbe ideale ma ha costi troppo alti, io ad esempio sto andando in psicanalisi, ma vado una volta la settimana.
Come avrai avuto modo di intuire sono tra quelli che amano il pensiero di Jaques Lacan che ha "riletto" Freud , e non solo, ma anche la filosofia da un punto di vista psicanalitico.Il suo pensiero è un dono all'intelligenza.
Consiglio una ultima opera che è uscita, tradotta da Antono Di Ciaccia, sono tre brevi conferenze di un ancor giovane Lacan," Io parlo ai muri". E "Sette conversazioni con Lacan" di Srgio Benvenuto, veramente bello e chiaro.

Caro Nemo si sta parlando qui di una dimensione diversa da quella che indichi citando Hoffer.
Ultima modifica: 24/02/2015 10:27 da Clara.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 11:14 #38127

  • Laura80
  • Offline
  • Moderatore
  • Messaggi: 724
  • Ringraziamenti ricevuti 536
Clara ha scritto:
Cara Cecilia, sei presa da un piccolo equivoco, la mia intenzione era mostrare un ovvia differenza tra le due pratiche a favore di quel processo sovversivo che è la psicanalisi. La parola diseducazione ha una accezione del tutto positiva, la scoperta dell'inconscio e l'avvento della psicanalisi è quanto di più sovversivo sia accaduto nel mondo perchè fa incontrare il soggetto con la propria verità nascosta.E' chiaro che è un bene che il tizio di cui si parlava scopra finalmente i motivi reali che riguardano il suo problema. :)

La psicoterapia generalmente consola, conforta, solleva, indica, consiglia, lavora sugli aspetti del conscio e sulla rimozione dei sintomi.. Per molti è preferibile a un percorso più "duro" ma più significativo che è l'esplorazione del proprio inconscio che avviene durante la psicanalisi. Ma è questa che dà l'opportunità di avere quell'incontro con se stessi "stupefacente", è la condizione psicanalitica che può andare ad aprire i "reparti chiusi", è lì che si può venire a sapere ciò che di se stessi non si sapeva, ciò che riguarda il proprio desiderio più autentico, e che per tanti motivi era muto (e perciò parlava attraverso differenti sintomi).

Ciao Laura, grazie del tuo intervento.E' vero ed è corretto puntualizzare che ci sono terapie psicoterapeutiche a indirizzo psicanalitico, ed è vero che ci sono persone per le quali è meglio un indirizzo piuttosto che un altro.Così come è vero che ci sono psicanalisti che dovrebbero cambiare mestiere...Sul setting e il numero di sedute, beh le cose non stanno più come un tempo, fare 3 sedute alla settimana sarebbe ideale ma ha costi troppo alti, io ad esempio sto andando in psicanalisi, ma vado una volta la settimana.
Come avrai avuto modo di intuire sono tra quelli che amano il pensiero di Jaques Lacan che ha "riletto" Freud , e non solo, ma anche la filosofia da un punto di vista psicanalitico.Il suo pensiero è un dono all'intelligenza.
Consiglio una ultima opera che è uscita, tradotta da Antono Di Ciaccia, sono tre brevi conferenze di un ancor giovane Lacan," Io parlo ai muri". E "Sette conversazioni con Lacan" di Srgio Benvenuto, veramente bello e chiaro.

Caro Nemo si sta parlando qui di una dimensione diversa da quella che indichi citando Hoffer.


Ciao Clara,
sul setting e sul numero delle sedute le cose non stanno più come un tempo (cioè non stanno più come ai tempi di Freud, che di sedute ne faceva 5 a settimana, infatti l'analisi durava a volte anche 6 mesi) ma stanno ancora come ho detto prima...lo dice una che ha dovuto certificare la "qualità" del suo percorso a una società analitica.
Con una frequenza di una volta a settimana non si può parlare di analisi, almeno da un punto di vista accademico, ma non solo: una frequenza maggiore ha il significato di diminuire sempre di più in seduta lo spazio che viene dedicato ai fatti della vita quotidiana per aumentare quello che viene dedicato invece ai fatti dell'inconscio. È noto infatti che più aumentano le sedute più aumentano i sogni, le associazioni, lo spazio insomma per l'inconscio. Banalmente: in una settimana succedono un sacco di cose, se ci si vede ogni 2 giorni ci sono meno fatti esterni da raccontare.
Questo non toglie certo valore a un percorso settimanale, e all'orientamento analitico che lo anima.

Amo anch'io Lacan, peraltro la psicoanalisi lacaniana è quella più particolare da un punto di vista tecnico, anche se non tutti gli psicoanalisti lacaniani applicano ancora tutte le regole tecniche di Lacan.

Spero mi perdonerete se sono così pedante, ma questo è uno di quei famosi "sintomi" che neanche l'analisi è riuscita a scalfire... :blush:
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 12:27 #38131

  • Clara
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2975
  • Ringraziamenti ricevuti 1670
Il punto di vista accademico lo ritrovi ben spiegato nei quattro discorsi di Lacan... ;)

Lo so, lo so, che 3 sedute sono meglio di una, ma posso assicurarti che c'è psicanalisi anche se la seduta è una la settimana. Sono tre anni che vado una volta la settimana, te lo posso dire per esperienza.Quello è un motore che quando si accende è difficile che si spenga.
La tentazione di riportare i fatti di una intera settimana può essere grande e rubare il tempo ad altro, ma, come affermava Lacan, che faceva sedute anche solo di 10 minuti, il significante passa sempre. Le sue sedute di lunghezza variabile e il taglio della seduta su particolari parole o discorsi, aveva anche lo scopo di smarcarsi dalla tentazione del racconto cronologico. Sappiamo benissimo che possiamo raccontare, fatti, cose, eventi, diversi tra loro, ma essere lì sempre a dire la stessa cosa...

Una delle prime regole della psicanalisi è raccontare quello che passa per la mente, fossero anche le cose più insensate.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 13:08 #38133

  • Cecilia
Clara ha scritto:
Cara Cecilia, sei presa da un piccolo equivoco, la mia intenzione era mostrare un ovvia differenza tra le due pratiche a favore di quel processo sovversivo che è la psicanalisi. La parola diseducazione ha una accezione del tutto positiva, la scoperta dell'inconscio e l'avvento della psicanalisi è quanto di più sovversivo sia accaduto nel mondo perchè fa incontrare il soggetto con la propria verità nascosta.E' chiaro che è un bene che il tizio di cui si parlava scopra finalmente i motivi reali che riguardano il suo problema. :)

La psicoterapia generalmente consola, conforta, solleva, indica, consiglia, lavora sugli aspetti del conscio e sulla rimozione dei sintomi.. Per molti è preferibile a un percorso più "duro" ma più significativo che è l'esplorazione del proprio inconscio che avviene durante la psicanalisi. Ma è questa che dà l'opportunità di avere quell'incontro con se stessi "stupefacente", è la condizione psicanalitica che può andare ad aprire i "reparti chiusi", è lì che si può venire a sapere ciò che di se stessi non si sapeva, ciò che riguarda il proprio desiderio più autentico, e che per tanti motivi era muto (e perciò parlava attraverso differenti sintomi).

.

Grazie! :cheer:
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 15:32 #38139

  • Clara
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2975
  • Ringraziamenti ricevuti 1670
Grazie a te Cecilia di essere in questa discussione.
Per Laura, non sei affatto pedante ed è un piacere confrontarsi con te, a prposito della parola educazione di cui sottolineavi il senso etimologico e corretto, io l'ho usata in quell'accezione "moralizzzante" che tutti noi, generalmente, abbiamo dovuto sopportare...
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Ringraziano per il messaggio: Laura80

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 15:59 #38140

  • Cecilia
Domandina delle 15.54h

ma se invece di fare analisi e-o terapie si facesse meditazione trascendentale, quella "cosa" che ci riporta la calma e la serenita´interiore, quella "cosa" che poco per volta ci permette di vedere TUTTO con gli occhi di dentro, e non di fuori, quella "cosa" che ci riunisce con TUTTO ció dal quale siamo stati divisi e che ci permette di ricordare chi siamo veramente e cosa siamo veramente
che ben poco ha a che fare con quello che vediamo nello specchio e negli occhi altrui, famiglia in primis

mah, forse un´incurabile romantica.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 16:21 #38141

  • Clara
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2975
  • Ringraziamenti ricevuti 1670
Mia cara puoi fare analisi e meditazione, e mille altre cose insieme al fare analisi.
Io vado in analisi e pratico il qi gong anche meditativo e il tai chi ad esempio. La psicanalisi non è "una salvezza" non è la porta per la felicità, non è "La Risoluzione", è un cammino verso la libertà.
Libertà da cosa? Qui viene il bello...è tutto da scoprire...
Non c'entra quello che dici indicando famiglia ecc., c'entra l'inconscio.
Ultima modifica: 24/02/2015 16:28 da Clara.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 16:51 #38142

  • Cecilia
Rispondo solo sulla famiglia
io non ho parlato di famiglia in sé ma di della famiglia o amici o quel che vogliamo come specchio che ci rimanda un´immagine che non é la nostra, che ha ben poco, se non addirittura ... niente, a che vedere con il nostro io.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 17:14 #38144

  • Midiclò
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 468
  • Ringraziamenti ricevuti 171
il pericolo della psicanalisi, ma anche della psicoterapia, è che ci si interfaccia con un essere umano come noi che, per quanto bravo, è sempre passibile di imperfezione, di errori, anche solo di un'energia imperfetta che emana da sé stesso e si riversa inevitabilmente (suo malgrado) su chi è in terapia con lui, che in quei momenti è anche a rischio di non avere attivi i filtri che normalmente abbiamo nelle relazioni con gli altri.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 18:01 #38150

  • Clara
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2975
  • Ringraziamenti ricevuti 1670
Esiste infatti quella che è la "formazione dell'analista", tema assai caro a Lacan, l'analista non può non avere fatto almeno 8 anni di analisi e seguito un processo di formazione.
Certo anche il più bravo psicanalista non sarà perfetto, ma non esistono sul pianeta creature perfette.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 19:34 #38154

  • Midiclò
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 468
  • Ringraziamenti ricevuti 171
Clara ha scritto:
non esistono sul pianeta creature perfette.

infatti... :(

Per questo non mi fido della psicanalisi e/o psicoterapia

L'unica via è l'interfaccia con l'Infinito Amore, nei vari modi e metodi trovati da millenni da persone illuminate.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Ringraziano per il messaggio: Cecilia

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 20:40 #38155

  • Clara
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2975
  • Ringraziamenti ricevuti 1670
Io invece non mi fido degli illuminati, di quelli perfetti, preferisco gli umani-imperfetti che si conquistono a fatica un'etica e una libertà attraverso le loro fatiche e la loro intelligenza.
Inoltre la psicanalisi non la fa l'analista ma l'analizzante, la persona che è lì.
Ultima modifica: 24/02/2015 20:52 da Clara.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 20:57 #38157

  • mau
  • Offline
  • Senior Boarder
  • Messaggi: 42
  • Ringraziamenti ricevuti 1
La psicoterapia serve a curare malattie che senz altro non è arrivare tardi al lavoro un esempio sono le fobie la paura dei luoghi chiusi la paura degli insetti paure in genere immotivate che limitano la libertà del soggetto, sono vere proprie malattie, compulsioni tricofilia.

Se uno arriva tardi al lavoro perchè non gli piace lo psicologo al massimo può supportarlo nella scelta di un altro lavoro e supportarlo nella scelta.
Cordiali Saluti
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 22:31 #38160

  • Midiclò
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 468
  • Ringraziamenti ricevuti 171
Clara tu dici che non ti fidi degli illuminati, ma pratichi qi gong meditativo e tai chi che sono tecniche di interfaccia con l'Infinito Amore messe a punto secoli/millenni fa proprio dalle persone illuminate di cui non ti fidi. :lol:
Che poi quelle persone illuminate sono proprio quegli umani-imperfetti che con fatica e determinazione e superamento di prove sono arrivati all'illuminazione. Che mica ti viene data in regalo alla nascita!

Comunque mi hai travisato, nemmeno quei saggi erano/sono perfetti, l'unica energia vitale perfetta è appunto l'Infinito.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 24/02/2015 22:51 #38161

  • Laura80
  • Offline
  • Moderatore
  • Messaggi: 724
  • Ringraziamenti ricevuti 536
Midiclò ha scritto:
Clara ha scritto:
non esistono sul pianeta creature perfette.

infatti... :(

Per questo non mi fido della psicanalisi e/o psicoterapia

L'unica via è l'interfaccia con l'Infinito Amore, nei vari modi e metodi trovati da millenni da persone illuminate.

A proposito di Amore, Theodor W. Adorno diceva:

"Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza".

Questo in analisi avviene.
Nessun analista è perfetto, e, come in amore, è sempre una questione di Incontri.
Credo però che l'unica dote che ogni analista deve avere è il profondo rispetto per l'Altro, con tutte le sue fragilità e imperfezioni.
Se questo non c'è, non c'è un analista.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 25/02/2015 00:01 #38162

  • Midiclò
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 468
  • Ringraziamenti ricevuti 171
Non sarebbe meglio essere amati dove ci si può mostrare deboli provocando in risposta il DONO della Forza? :cheer:

Scusatemi, capisco che questa mia opposizione vi punge sul vivo avendo voi trovato beneficio nella psicanalisi.
Purtroppo nella mia vita da piccola sono passata da vari psicologi e anche uno psichiatra, se ricordo bene, senza il minimo beneficio (beh, chiaro, mi rifiutavo persino di aprire bocca. Avevo decisamente già un bel caratterino :P )

Vi chiedo scusa, specialmente a Clara a cui ho risposto un po' troppo puntigliosa.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 25/02/2015 00:31 #38163

  • Clara
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2975
  • Ringraziamenti ricevuti 1670
Ma no Midiclò, figurati, si sta parlando serenamente e accade spesso che esperienze avute nel campo che comincia con PSI e mi riferisco specialmente alla psichiatria, facciano poi torcere il naso quando si parla ad esempio di psicanalisi che è un'altra cosa. Proprio perchè c'è confusione, perchè non si distingue tra una pratica e l'altra si diffida di tutte,se poi non si è mai veramente approfondita la materia con un pò di studio può accadere che si nutrano pregiudizi.
Perciò ho aperto questo 3D, per parlarne un pò. :)

Quando prima ho detto che io invece non mi fido della perfezione, è perchè so che la perfezione non esiste, ed accettare questo è stata per me una bella conquista.
Ciò non significa affatto essere refrattaria ai saperi tradizionali di cui appunto mi occupo, ma come dire, mi pongo fuori da quello che è l'aspetto più mitologico.
Nessun analista è perfetto, e, come in amore, è sempre una questione di Incontri.
Credo però che l'unica dote che ogni analista deve avere è il profondo rispetto per l'Altro, con tutte le sue fragilità e imperfezioni.
Se questo non c'è, non c'è un analista.
Giusto, come in amore è sempre una questione di incontri :)
Ultima modifica: 25/02/2015 00:35 da Clara.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Ringraziano per il messaggio: Midiclò

Psicoterapia o psicanalisi? 25/02/2015 09:57 #38172

  • Laura80
  • Offline
  • Moderatore
  • Messaggi: 724
  • Ringraziamenti ricevuti 536
Midiclò ha scritto:
Non sarebbe meglio essere amati dove ci si può mostrare deboli provocando in risposta il DONO della Forza? :cheer:

Scusatemi, capisco che questa mia opposizione vi punge sul vivo avendo voi trovato beneficio nella psicanalisi.
Purtroppo nella mia vita da piccola sono passata da vari psicologi e anche uno psichiatra, se ricordo bene, senza il minimo beneficio (beh, chiaro, mi rifiutavo persino di aprire bocca. Avevo decisamente già un bel caratterino :P )

Vi chiedo scusa, specialmente a Clara a cui ho risposto un po' troppo puntigliosa.

Non c'è bisogno di scuse Midiclo', anzi, ti capisco...
Io pure prima di iniziare l'analisi avevo avuto esperienze da ragazza con psicologi vari, tutte molto deludenti e che mi avevano lasciato non solo con gli stessi problemi di prima, ma anche con la sensazione che forse non c'era nessuno che avrebbe mai potuto aiutarmi. Ne sono uscita ancora più sola e incavolata di prima.

Eppure si vede che un po' di speranza ce l'avevo ancora, se poi ho iniziato l'analisi, e tutto è stato diverso.

Per quanto riguarda gli psichiatri, ne conosco molti per vari motivi, anche se non mi sono mai rivolta personalmente a loro come paziente, ma ne ho visti molti all'opera. Anche qui non posso che comprendere i tuoi dubbi: la maggior parte di quelli che ho conosciuto è non solo incompetente ma anche molto poco interessata al paziente. Fanno più male che bene, secondo me. :angry:
Non tutti però. Se dovessi proprio proprio avere a che fare con qualcuno di loro, sceglierei senza dubbio uno psichiatra con una formazione analitica. So che sono rari, ma ci sono, e la differenza è impossibile non vederla. Dal punto di vista umano c'è un abisso, che si riflette anche sull'uso (o il non uso) che fanno delle prescrizioni.

Perciò le tue perplessità sono più che condivisibili. Io consiglio sempre di affidarsi molto, nella scelta di queste persone (tutti i professionisti PSI), ai pareri di chi li conosce come paziente. Le persone non sono stupide, se uno ci tiene e fa il suo lavoro onestamente e con dedizione si capisce.

Poi qui finora abbiamo parlato solo di analisi individuale, ma esiste anche l'analisi di gruppo. Tutto un mondo che meriterebbe un capitolo a parte. Lì non si è soli con l'analista, ma ci sono altre persone con cui si condivide un percorso, sono esperienze complementari, utili in fasi e con obiettivi diversi. Ho avuto anche questa esperienza, ed è stata per me importantissima.
Te lo dico perché, grazie al tuo avatar, ti immagino come un'apetta: punge, è "puntigliosa" forse, ma profondamente sociale... :)
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Ringraziano per il messaggio: alex86, Midiclò

Psicoterapia o psicanalisi? 25/02/2015 11:20 #38173

  • alex86
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 1113
  • Ringraziamenti ricevuti 163
quindi meglio un'analista che uno psicologo classico secondo voi?
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Psicoterapia o psicanalisi? 25/02/2015 12:12 #38174

  • Clara
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 2975
  • Ringraziamenti ricevuti 1670
Si certo molto meglio l'analisi delle sedute da uno psicologo. Se vai a leggere il link che ho inserito nel primo post, potrai meglio capire perchè.
Riporto un pezzo:
1
Perché la psicanalisi non è una psicoterapia, ovvero l’equivoco del liberalismo
Ettore Perrella
La sentenza della Corte di Cassazione 22268 (del 24/4/2008) rischia di sancire giuridicamente una sovrapposizione senza scarti fra
psicoterapia e psicanalisi, mentre altre sentenze precedenti avevano separato – a nostro avviso molto più giustamente – idue concetti. ...

Lacan, in un suo seminario, disse una volta: “Se qualcuno vi chiede un’analisi solo perché vuole divenire analista, accompagnatelo alla
porta, perché non ne farà mai una”.
Tutti coloro che praticano la psicanalisi sanno che decidere di svolgere la funzione di analista non è, semplicemente, “scegliere un mestiere”, perché è piuttosto una vera e propria trasformazione della pulsione...
È per questo che la scelta di divenire analista ha in sé una portata etica che invece può mancare anche totalmente nella semplice
scelta d’un mestiere.
Di fatto, a decidere di divenire analista, alcuni analizzanti giungono solo in seguito a svolte inattese del singolarissimo percorso della propria analisi.E questo accade spesso molto tardi e quando si ha già un lavoro, che magari non ha nessu
na relazione con la psicanalisi.
2
Pretendere di determinare in modo direttamente o indirettamente universitario questa scelta comporta invece un’esclusione preliminare della stessa possibilità di orientareliberamente il proprio desiderio verso un atto che ne realizzi e ne decida la portata etica."

Frequentare università di psicologia, averne la laurea non è sufficiente per "mettersi in ascolto" di qualcuno, la psicanalisi, come dice Perrella, non è un mestiere che si acquisisce nelle università.
Ultima modifica: 25/02/2015 12:41 da Clara.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Tempo creazione pagina: 0.261 secondi

Salute Natura  Benessere
 

Realizzato un nuovo accordo commerciale! Sconto del 5% su centinaia di prodotti riservato ai foristi ADS. CLICCA per il codice PROMO.

 

arcobalenoErboristeria Arcobaleno

Sconto per lo shopping online. Solo gli iscritti al portale "Alleanza della Salute Forum di Medicina Ortomolecolare" potranno avvalersi di tale sconto che vale l' 8%. CLICCA