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ARGOMENTO: Guerra in Europa?

Guerra in Europa? 13/02/2015 12:57 #37879

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Guerra in Europa? 13/02/2015 18:30 #37883

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Putin è un osso troppo duro anche per gli USA, si vocifera che abbia pronto un dossier dove dimostra con dati inconfutabili che gli attacchi dell'11 settembre siano stati orchestrati dagli Stati Uniti e se per sbaglio questi venissero pubblicati , l'Europa cadrebbe immediatamente in secondo piano, visto che Obama dovrebbe difendersi dal suo stesso popolo che ne chiederebbe immediatamente la testa .. :woohoo:
"A volte è meglio tacere e dare l'impressione di essere stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio"

"La scoperta consiste nel vedere ciò che tutti hanno visto, e pensare...
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Guerra in Europa? 13/02/2015 21:11 #37886

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Che situazione comunque, dovunque ci voltiamo le questioni sono drammatiche, vedi l'avanzata dell'IS in Libia
www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/13/libi...ciare-paese/1423641/
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Guerra in Europa? 14/02/2015 09:35 #37889

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Innanzitutto gli Usa ne hanno fatte di tutti i colori, non è una novità e gli americani lo hanno sempre scoperto prima o poi.
Non difendo gli Usa, per carità , però mi sembra che almeno li le schifezze dopo un po' vengano pubblicate o se ne parli (vedi attacco torri gemelle ) qui da noi ci sono "segreti" che a distanza di trenta o quaranta anni rimangono tuttora un mistero insoluto, tanto la cortina fumogena è fitta. E guai parlarne.
Ciò detto, vorrei ricordarvi le seguenti mostruosità in giro per il mondo "pacificato"
Boka haram bastardi con gli attacchi alle bambine e alle donne, poi alla popolazione in Camerun e Nigeria
Darfur continuano i massacri
Iraq combattenti per lo stato islamico levante che lanciano attacchi simultanei in tutto il paese, i peshmerga curdi contro isis
Somalia militanti islamici di varie fazioni e pirati scatenano il terrore, l'esercito non è da meno
Birmania si continua a uccidere, scontri tra esercito birmano e combattenti per la libertà Kia e shan
Israele e gli hezbollah, Siria, martiri di quei tra e via discorrendo
Yemen è un continuo tra esercito e ribelli Houthis
Filippine scontri continui ovunque con militanti islamici di abu sayuff, militanti islamici MIlf, e polizia
Afganistan scontri e uccisioni tra talebani ed esercito, i talebani governano vaste regioni purtroppo per la popolazione
Sudan combattenti per la liberazione popolare del nord continuano attacchi e conquistano fette di territorio, popolazione terrorizzata e sotto attacco
Ciad scontri tra boko haram ed esercito
Egitto esercito militanti islamici attaccano e uccidono nella provincia del Sinai
Congo esercito di liberazione del Ruanda continua attacchi
Ucraina sapete tutto, ieri si parlava di legge marziale
Libia idem, esercito e milizia Alba della Libia,
Siria bombardamenti continui coinvolgenti gruppi ribelli islamici, Giordania, isis, curdi siriani,
Somaliland sotto attacco del sultano Wabar al un accidente
Pakistan militanti talebani contro sciiti
Francia Parigi attentato terroristico 12 morti
Vogliamo parlare dei bambini soldato?
Turchia curdi e gruppi anarchici vari, islamici integralisti
Messico il terrore dilaga, migliaia di ragazze sparite torturate e uccise, esercito contro zapatisti, il cartello messicano della droga, cellule autonome di rivoluzione, federazioni anarchia te, fronte di liberazione rosso,
Colombia esercito contro Farc e gruppi di liberazione vari, FAI
Ecuador idem
Perù idem, Fai (fronte rivoluzionario internazionale) e Sendero Luminoso
Cile idem Fai e gruppi rivoluzionari internazionali
Irlanda del nord ex militanti Ira
Indonesia gruppi islamici vari ancora il Fai gruppi di liberazione del Papua
Corea del Nord scaramuccie al confine con la Corea del Sud
Tailandia combattimenti continui tra vari gruppi
Mozambico eserciti di liberazione di resistenza ecc, massacri continui, ma qui non se ne sente parlare
Angola idem
Ruanda idem
Senegal idem
Haiti?
Mali idem, un disastro, tanti i movimenti islamici che massacrano a destra e a manca
Algeria idem tra al quaeda i salafisti vari fronti di liberazione...
Chad idem
Etiopia idem
L'Africa è una cartina geografica insanguinata da lungo tempo
In Asia avete visto anche li i punti caldi
Centro e sud America idem

E infine l'Europa, compresa la Grecia


Un pianto ovunque si giri lo sguardo, e tante zone dimenticate dalla politica internazionale perché nn c'è da lucrarci su
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Guerra in Europa? 14/02/2015 12:11 #37890

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Quanto alle twin towers leggete e vedete il video della conferenza di jude wood
Fisica americana

Le Torri Gemelle sono state distrutte più velocemente di quanto la fisica possa spiegare con un collasso di un edificio a velocità di caduta libera.

Sono state sottoposte a un processo di polverizzazione (dustification in inglese) venendo trasformate in polvere prima di toccare il suolo.

L’impatto sismico è stato minimo, incongruente con i dati sulla demolizione controllate dello Seattle King Dome.

Le Torri Gemelle sono state distrutte dall’alto al basso e non dal basso all’alto.

Circa l’80 per cento, della parte superiore, di ogni torre venne trasformato in polvere fine e non crollò a terra.

Circa il 90 % della parte superiore interna, del WTC7 venne trasformata in polvere fine e non crollò a terra.

Le finestre degli edifici vicini avevamo buchi circolari e di altre strane forme.

Le prove della scissione molecolare e della trasmutazione, ci vengono offerte dalla quasi istantanea comparsa della ruggine sulle travi di acciaio.

La mancanza di calore. Testimoni hanno riferito che la nube di polvere iniziale veniva avvertita in maniera più fredda rispetto all’ambiente. Nessuna evidenza di corpi bruciati.

Le carte degli uffici vennero densamente sparpagliate in tutta la Lower Manhattan, incombuste.

Circa 1.400 i veicoli a motore vennero spazzati via, presentando delle strane bruciature, durante la distruzione delle Twin Towers.


Penso che Putin già parecchio massacrato dagli Usa, (come mai non ha ancora usato il misterioso dossier?) ben poco avrebbe da aggiungere... Senza parlare del fatto che c'era Bush figlio idiota, e non Obama (che oltretutto è democratico) sempre che lo sappia ( nn è automatico che solo perché vieni eletto sai tutto quel che è successo e perché )
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Ultima modifica: 14/02/2015 12:17 da elena.
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Guerra in Europa? 14/02/2015 16:52 #37894

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La questione è, a voler essere del tutto onesti, che noi qui continuiamo a farele nostre vite, e che ognuno di noi in fondo ha la certezza che domani mattina tutto intorno a noi sarà come sempre.

E invece potrebbe non essere più così. Una di queste mattine potremo svegliarci entro un dramma vicino vicino, sempre più vicino.
Forse è solo e speriamo pessimismo :)
Ultima modifica: 14/02/2015 21:06 da Clara.
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Guerra in Europa? 15/02/2015 09:28 #37901

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Perché loro hanno qualche cosa che noi non abbiamo ed è la passione. Hanno la fede e la passione. Nel male, in negativo, ma l'hanno. Noi non l'abbiamo più, l'abbiamo persa, la nostra forma di società ha inaridito l'animo, ha inaridito il cuore della gente. Perfino nei rapporti amorosi c'è meno passione. In quanto alla fede, nel nostro mondo è una parola quasi sconosciuta. Loro sono più stupidi di noi ma sono profondamente appassionati, dunque più vitali. Perfino la guerra, che è un atto di passione – passione in negativo, la ferocia, il sangue –, è diventata sterile, pulita. Questa mancanza di passione si riflette nella nostra vita quotidiana perché, al posto della passione, abbiamo il benessere, la comodità, il raziocinio. Tutto quello che siamo è frutto di raziocinio, non di passione. (da Accetto la morte ma la odio di Oriana Fallaci)

Tutti i giorni l'elenco delle persone rapite poi decapitate o sgozzate o per loro fortuna freddate soltanto col colpo alla nuca si allunga, e dedicargli un libro diventa sempre più difficile. Perché, mentre il libro va in stampa, altre vengono rapite poi decapitate o sgozzate eccetera. E quando giunge in mano al lettore, l'elenco risulta incompleto.

Gliela rivendiamo attraverso una Chiesa Cattolica che non sa più dove va e che sul pietismo, il buonismo, il vittimismo ha costruito un'industria. (Sono le associazioni cattoliche che amministrano il sussidio statale agli immigrati. Sono le associazioni cattoliche che si oppongono alle espulsioni anche se chi deve essere espulso è stato colto con l'esplosivo o con la droga in mano. Sono le associazioni cattoliche che procurano l'asilo politico, nuova formula dell'invasione. Domanda: ma l'asilo politico non si dava ai perseguitati politici?!?).
Io non vado a rizzare tende alla Mecca. Io non vado a cantar Paternostri e Avemarie dinanzi alla tomba di Maometto. Io non vado a fare pipì sui marmi delle loro moschee, non vado a fare la cacca ai piedi dei loro minareti. Quando mi trovo nei loro paesi (cosa dalla quale non traggo mai diletto) non dimentico mai d'essere un'ospite e una straniera. Sto attenta a non offenderli con abiti o gesti o comportamenti che per noi sono normali e per loro inammissibili. Li tratto con doveroso rispetto, doverosa cortesia, mi scuso se per sbadatezza o ignoranza infrango qualche loro regola o superstizione. E questo urlo di dolore e di sdegno io te l'ho scritto avendo dinanzi agli occhi immagini che non sempre mi davano le apocalittiche scene con le quali ho incominciato il discorso. A volte invece di quelle vedevo l'immagine per me simbolica (quindi infuriante) della gran tenda con cui un'estate fa i mussulmani somali sfregiarono e smerdarono e oltraggiarono per tre mesi piazza del Duomo a Firenze. La mia città.


Oriana Fallaci: Imam: devo chiederle ancora molte cose. Di questo "chador" a esempio, che mi hanno messo addosso per venire da lei e che lei impone alle donne, mi dica: perché le costringe a nascondersi come fagotti sotto un indumento scomodo e assurdo con cui non si può lavorare né muoversi?[...]E comunque non mi riferisco soltanto a un indumento ma a ciò che esso rappresenta: cioè la segregazione in cui le donne sono state rigettate dopo la Rivoluzione. Il fatto stesso che non possano studiare all'università con gli uomini, ad esempio, né lavorare con gli uomini, né fare il bagno in mare o in piscina con gli uomini. Devono tuffarsi a parte con il "chador". A proposito, come si fa a nuotare con il "chador"?.
Ayatollah Khomeini: Tutto questo non la riguarda. I nostri costumi non vi riguardano. Se la veste islamica non le piace, non è obbligata a portarla. Perché la veste islamica è per le donne giovani e perbene.
Oriana Fallaci: Molto gentile. E, visto che mi dice così, mi tolgo subito questo stupido cencio da medioevo. (Dall'intervista a Khomeini)

E se avete voglia di avere paura

Perbacco, su questo pianeta nessuno difende la propria identità e rifiuta d'integrarsi come i musulmani. Nessuno. Perché Maometto la proibisce, l'integrazione. La punisce. Se non lo sa, dia uno sguardo al Corano. Si trascriva le sure che la proibiscono, che la puniscono. Intanto gliene riporto un paio. Questa, ad esempio: "Allah non permette ai suoi fedeli di fare amicizia con gli infedeli. L'amicizia produce affetto, attrazione spirituale. Inclina verso la morale e il modo di vivere degli infedeli, e le idee degli infedeli sono contrarie alla Sharia. Conducono alla perdita dell'indipendenza, dell'egemonia, mirano a sormontarci. E l'Islam sormonta. Non si fa sormontare". Oppure questa: "Non siate deboli con il nemico. Non invitatelo alla pace. Specialmente mentre avete il sopravvento. Uccidete gli infedeli ovunque si trovino. Assediateli, combatteteli con qualsiasi sorta di tranelli".
In parole diverse, secondo il Corano dovremmo essere noi ad integrarci. Noi ad accettare le loro leggi, le loro usanze, la loro dannata Sharia.




E riguardo alle twin tower, anche la Fallaci aveva dubbi
Dalle guerre mi ritenevo vaccinata, e in sostanza lo sono. Niente mi sorprende più. Neanche quando mi arrabbio, neanche quando mi sdegno. Però alle guerre io ho sempre visto la gente che muore ammazzata. Non l'ho mai vista la gente che muore ammazzandosi, buttandosi senza paracadute dalle finestre d'un ottantesimo o novantesimo o centesimo piano. Hanno continuato a buttarsi finché, una verso le dieci, una verso le dieci e mezzo, le Torri sono crollate e... Sai, con la gente che muore ammazzata, alle guerre io ho sempre visto roba che scoppia. Che crolla perché scoppia, perché esplode a ventaglio. Le due Torri, invece, non sono crollate per questo. La prima è crollata perché è implosa, ha inghiottito sé stessa. La seconda perché s'è fusa, s'è sciolta proprio come se fosse stata un panetto di burro. E tutto è avvenuto, o m'è parso, in un silenzio di tomba. Possibile?
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Guerra in Europa? 15/02/2015 10:59 #37903

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Si siamo invasi dai musulmani. Come diceva la Fallaci
E quante donne e uomini si sono aggiunti fra i rapiti sgozzati sparati decapitati dati alle fiamme da quando lo scriveva lei nel 2004?

Quante donne vedo camminare col chador qui a Roma! In gruppo, con sequela di figli al seguito. Poi scopri che sono donne di quell'unico uomo che le precedeva libero di pacchi e di catene vestiarie.
Uomini e donne musulmani che vengono da ogni dove
Saranno cellule silenti della loro rivoluzione musulmana globale? E chi lo sa
Però è un fatto che nn si possa parlare di integrazione, per molti di loro. Il loro modo di trattare le donne, di infibularle, sfregiarle con l'acido, punirle e ucciderle, farle restare nelle retrovie della cultura e dello sport, per esempio. E Parigi ci ha mostrato che i "ben vi sta" sono "normale"reazione, in fondo libera da ipocrisia. Ma forse che l'ipocrisia non regna sovrana anche nei seguaci delle altre religioni? Come avete letto, ci si massacra in giro per il mondo ancora sotto le false bandiere dell'ideologia o della religione. Nel 2015! Ancora ci sono i falsi vessilli della ferocia del comunismo e del capitalismo in giro?!?
Ma ormai sono scoperti i veri sentimenti millenari che animano di nascosto rivoluzioni e guerre: avidità, interesse, volontà di potere.
In alcuni si mascherano meglio che in altri. C'è più ipocrisia, si usano tattiche diverse per manipolare e far soccombere e sfruttare, ma il risultato è sotto i nostri occhi. Nessun paese ne è estraneo, tensioni ci sono ovunque. Poi, dove i muscolari di sempre si affrontano a viso semi scoperto, ecco una ucraina sotto corte marziale, e sommovimenti tellurici deflagranti a ritmo continuo nella ex Urss. C'è la Cina che preme. L'India. Lo scacchiere internazionale, come lo chiamano, ha altri convitati di pietra.
Gente contro gente, ma dietro cosa c'è veramente?
Poi la questione musulmana. I sentimenti non cambiano. Volontà di potenza, costi quel che costi, non esistono più valori, l'umanità non esiste più. Non fa nemmeno più notizia tanto spesso ci hanno abituato a certi deliri
Musulmani contro musulmani di correnti diverse, musulmani contro indù, musulmani contro cattolici

Si ha paura della Libia? La Libia è già a casa nostra :(
C'è chi dice che gli italiani non sono da meno con i loro imbarazzanti crimini verso le donne i bambini la società, sono in tutte le categorie, anche nella politica. E allora?
Io vorrei pensare che questo percorso di integrazione di ognuno al rispetto e alla vita prima o poi sarà inevitabile, forse più lungo, più accidentato, vorrei tanto avere una visione più ottimistica di quella della Fallaci

Poi osservo questa umanità persa e disperata, sento la radio perché nn ho tv, e il mio è un sentire misto a frustrazione, compassione, terrore e disgusto.

quando vado in ufficio passo davanti a una grande chiesa per andare in ufficio, bella e maestosa, mia madre andava a cantarci, hanno un organo incredibile e un 'acustica perfetta
beh li vi sono i perennemente bivaccati, li urinano e il puzzo è inarrivabile, come all'uscita della metro, li ci cacano, li chiedono soldi o si ubriacano. Musulmani del maghreb, neri dell'Africa più profonda e disperata, poi zingari e zingare, poi i monchi e i pazzi dell'est
in pratica vedo che il bivacco va ad orario, come si fossero messi d'accordo ( l' ONU dei disgraziati o la Banca mondiale dei miserabili)... L'umanità più reietta alle porte della gigantesca chiesa di marmo e stucchi. Una bellezza che non vedranno mai, con i loro bisogni primari che urgono. C'è chi spaccia, chi si prostituisce, chi dorme sugli sfiatatoi caldi della metro, chi va fuori di testa ogni tanto, invisibili ai romani, meno invisibili ai turisti che a un certo punto evitano entrare nella chiesa per non passare davanti alla corte dei mancati miracoli, facendo crollare le entrate del curato.

Di che vive questa coorte di umanità senza dignità?
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Guerra in Europa? 15/02/2015 19:10 #37926

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Geografia dei disperati... Con google map si naviga veloci e vado a controllare confini, distanze, il cancro della guerra, dell ignoranza e della paura.Ultime news di nuovi sbarchi e due attentati a Copenaghen, la stampa ci va a nozze, dopo Parigi. Cosa vogliono che accada? Che si instaurino nuove leggi restrittive? Che si diventi cittadini fautori di Guantanamo? Come se questo cambiasse qualcosa.

L'invasione silenziosa? Macché. La fanno a suon di barconi affondati, di morti su morti, di qualche attentato, di minacce jihadiste del nuovo califfato e dell'Is, soprattutto di vivi che si ammassano sulle coste di Lampedusa e Pantelleria. A Malta no. Malta li affonda, i barconi. Ho controllato la cartina. La più vicina alle coste tunisine è Pantelleria. Un tiro di schioppo. Di fronte alla Libia ci sarebbero Lampedusa a sinistra e Malta a destra.
Se vogliamo parlare di vicinanza, allora sarebbe meglio citare Gibilterra. Poco più che una nuotata. Nel 708 cominciò da li e fu una paura che ci rimase dentro per secoli. Il mediterraneo era stato sconvolto dal jihad islamico che nel breve volgere di qualche decennio aveva condotto le insegne del Profeta su Damasco, Alessandria, Palermo, Siviglia
Eppure non mi sembra che qualcuno ci passi ora a Gibilterra. Come mai? Il Marocco tiene? Mah, anche li c'è tensione, ma nessun barcone di disperati verso Gibilterra.
E Creta? Mai sentito sbarchi a Creta. Mentre Cipro sta di fronte a Libano e Siria e non viene assaltato giornalmente, come Lampedusa o Pantelleria.
L'Europa sembra non raccogliere molto i disagi italiani, perché in fondo la vede terra di passaggio verso le città del Nord europa. Ritrovarmi famiglie musulmane persino sulle malghe sperdute fra le dolomiti fu una stranezza incredibile, qualche anno fa, ora sono la norma. Una nemesi per i figli di Eva Klotz.


Dice Cardini: "Il continente europeo è inoltre oggetto di un nuovo "assalto" islamico che ha tuttavia caratteri paradossali. I musulmani che in Europa giungono, legalmente o meno, di solito in cerca di lavoro e di sistemazione personale e familiare, hanno spesso una cultura religiosa molto elementare: ma, al tempo stesso, tale cultura è il loro unico strumento d’identità e di autocoscienza. Al tempo stesso, i credenti islamici in Europa alla fine del XX secolo si trovano in una situazione del tutto nuova sotto il profilo storico: è la prima volta che gruppi consistenti di musulmani si trovano a vivere fuori dal dâr al-islâm, quindi in terre che non conoscono la sharî‘a come legge fondamentale e usuale. Al disagio consistente nel vivere in una posizione minoritaria, si aggiungono la tensione causata dalla propaganda e in qualche misura dall’attività anche terroristica dei gruppi di solito definiti "fondamentalisti" e il problema obiettivamente rappresentato dal crescere – anche grazie a molti convertiti europei – delle comunità musulmane che ormai in molti casi ottengono forme di riconoscimento.

La "terza ondata" islamica non ha quindi allargato i confini del dâr al-islâm: ma deve confrontarsi con un’Europa, a sua volta in una fase di delicata ridefinizione di se stessa, forte ma disomogenea sul piano economico-sociale, non ancora caratterizzata da chiarezza di scelte su quello politico, incerta su quello dell’identità culturale. "L’Islam sarà ciò che ne faranno i musulmani", ha detto l’egiziano Fuad Zakaria. Ma anche l’Europa sarà quello che gli europei sapranno farne. Un’Europa in cui aumentano di giorno in giorno i cittadini e i residenti che seguono la legge del Profeta" (Cardini, Europa e Islam, 314-315).
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Guerra in Europa? 16/02/2015 00:20 #37934

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Ho appena visto questo film
Si ride spesso, è divertente
Sul l'integrazione in Francia
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Guerra in Europa? 19/02/2015 20:43 #38016

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carlobertani.blogspot.it

Spiace dover citare se stessi, ma serve quando si deve dimostrare la linearità di un’analisi politico/strategica, ossia una tappa del proprio pensiero ed è utile per comprendere – sempre secondo l’autore che si cita – dove s’andrà a parare. E’ il caso di “Pronto in tavola un piccolo Iraq, a due passi da Lampedusa”, del 18 Marzo 2011.


Se vorrete rivederlo, questo è il link diretto:

carlobertani.blogspot.it/2011/03/pronto-...iccolo-iraq-due.html

Se, invece, desiderate risparmiare tempo e vi fidate dell’autore della citazione (!), vi riassumo alcuni passaggi:
“Non abbiamo in gran simpatia il colonnello libico, anzi, però l’esperienza insegna che nessuna delle avventure di “democrazia” occidentali ha regalato qualcosa di meglio ai Paesi “liberati”. Qualcuno se la sente d’affermare che, il “dopo Ghaddafi”, sarà meglio del prima? Come doveva essere il “dopo Saddam”? ... Ma, ancora una volta, la democrazia deve essere esportata: USA, Francia e Gran Bretagna in testa. I soliti: quelli che ressero, per secoli, i traffici dei negrieri.”

Oggi si parla apertamente di guerra in Libia: la “Quarta sponda” di mussoliniana memoria torna a far parlare di sé. E tutti d’accordo, appunto: armiamoci e partite.

Primo problema: con chi e con che cosa? L’Esercito Italiano ha un organico complessivo di 105.000 persone: sottraete gli ufficiali superiori, gli addetti alla sanità, alle trasmissioni e tutto il resto...al cannone del Gianicolo più tutte le divise che vedete circolare per Roma con una cartella al braccio...togliete le migliaia di militari che sono in missione “di pace” all’estero e vedrete che rimane ben poco per un’avventura di simile portata. Non serve aver letto Sun-Tzu per capirlo. Gentiloni ha parlato di 5.000 unità: ciò significa che – considerando i ricambi per tre turni (come è normale che avvenga, ma forse nemmeno la Pinotti lo sa) – vuol dire mettere in campo 15.000 uomini. Follia. E i mezzi?

L’Italia dispone d’appena una cinquantina di elicotteri in funzione SAR (Search And Rescue), ossia quelli che dovrebbero salvare i piloti che eventualmente si catapultassero dietro le linee nemiche o, comunque, lontano dalle linee amiche. Dubito molto che esista una “cultura” del salvataggio dietro le linee nemiche, nel senso di sensori, mezzi di comunicazione inaccessibili al nemico, supporto aereo ravvicinato, commando aviotrasportati rapidissimamente, prima che quelli dell’ISIS ci catturino un pilota e lo passino sulla graticola.

Si può evitare la guerra – direte voi – perché la guerra non ha mai portato una pace vera, non ha mai risolto i problemi...sì, sì...conosciamo benissimo le argomentazioni, ma non cerchiamo di scadere (anche se ci piacerebbe) in una retorica da liceali.

Perché? Poiché i rischi esistono e sono reali. Sei mesi fa, Renzi fu avvertito:

“Il primo a parlare a Renzi della Libia con toni molto allarmati era stato il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, sei mesi fa al Cairo. Ai primi di agosto il rais si rivolse a Renzi con questo argomento: «Si stanno prendendo la Libia, che vogliamo fare?»” (1)

Oggi la situazione sta precipitando e l’Egitto ha inviato i propri cacciabombardieri a bombardare l’ISIS in territorio libico, il che la dice lunga sul disastro amministrativo e militare della “quarta sponda”. Ma c’è di più, molto di più.
A parte gli oleodotti sabotati dai guerriglieri dell’ISIS, il “Secolo XIX” riportava una notizia (2) che di per sé, in apparenza, parrebbe innocua

“Oltre a emittenti e a un ospedale, l’Isis controlla a Sirte anche altri uffici governativi tra cui quello che emette i passaporti: è quanto emerge da resoconti dell’agenzia Lana e altri media libici. Funzionari sono stati espulsi dall’ «Ufficio passaporti», scrive l’agenzia mentre altre fonti mediatiche parlano di un «Centro per l’immigrazione» precisando che era già stato preso «la settimana scorsa» per essere diviso in un «tribunale islamico» e un «collegio femminile»”

Lasciando perdere tutte le balle sui tribunali islamici e sui collegi femminili, spicca che il materiale dello Stato libico in fatto di passaporti, oggi, sia caduto nelle mani dell’ISIS. Timbri, passaporti in bianco e quant’altro. Che ne direste se – fra qualche mese, quando nessuno più si ricorda della faccenda – si presentasse alla frontiera croata (dalla Bosnia) un distinto uomo d’affari siriano o egiziano, non importa...Mohammed e fischia...con regolare passaporto libico e visto per l’ingresso in Croazia...che succederebbe? Probabilmente sarebbe lasciato passare (in area Shengen!), e come lui quanti altri?

Da quel momento in poi, dovremmo dare la caccia sul nostro territorio a possibili terroristi che potrebbero essere soltanto “teste di ponte dormienti”, nell’attesa di rinforzi. Fanfaluche? Proprio ieri, una motovedetta italiana (Guardia Costiera) in servizio nel canale di Sicilia, a 50 miglia dalle coste libiche – quindi senza nessuna giustificazione giuridica (né 12 né 23 miglia nautiche) – s’è vista minacciare con i Kalashnikov da personaggi anonimi ma decisi: volevano la barca che gli italiani stavano soccorrendo. I migranti non interessavano loro: volevano la barca. Così gli italiani (che, nel Canale di Sicilia, viaggiano disarmati!) non hanno potuto far altro che eseguire. (3) A cosa serviva la barca?

Per queste ragioni si parla oramai apertamente di guerra, solo che l’Italia sarà lasciata sola sia dai suoi evanescenti alleati europei, sia dagli ancora più distanti e menefreghisti americani. Che frega agli altri? Se la sbuccino loro, cioè noi.
Qualcosa bisogna fare, non c’è dubbio, altrimenti domani sarà solo peggio: è il momento di non ascoltare le colombe di pace, perché questi – le colombe – o paghi salato per riaverle (vedi il caso siriano) oppure le impallinano subito. Anche le nostre – le colombe per convenienza politica, come del resto i falchi – si tacciano per qualche attimo e ragionino.
Vorremmo però, prima di decidere, ascoltare qualche “sentenza” un po’ meno idiota di quella della signora Daniela Granero detta Santanché, la quale ha dato tutta la colpa a Napolitano per la folle decisione d’abbattere Gheddafi.

Signora, non dubitiamo per un attimo sulla decisione di Napolitano e del Consiglio di Difesa – un lacché come quello... – però, il Presidente del Consiglio, dov’era? “Molto rabbuiato e dispiaciuto”, lei afferma. Dovremmo ricordarle che il dovere di un capo di Governo non è dispiacersi o rabbuiarsi – sono categorie dei sentimenti, che in politica non contano nulla – ma quello di decidere. Noi ricordiamo un certo Craxi il quale, contrario alle decisioni americane, fece schierare i Carabinieri a Sigonella e la vinse. L’errore primigenio è stato quello d’abbattere Gheddafi – l’ho sempre sostenuto – poiché (come ricordava Andreotti su Saddam Hussein) “non era il tipo col quale avrei trascorso le vacanze, ma non era né meglio né peggio di tanti altri”.

Poi, vorremmo dire quattro parole ai francesi, alla politica francese, alla strategia francese. E ci riferiamo a quel bel tipetto del magiaro divenuto francese per volere della CIA – un certo Nicolas Sarkozy (in realtà, Nicola Sarkösy de Nagy-Bocsa) – che ha intessuto più legami con i servizi USA e con le mafie di Charles Pasqua – noto malavitoso francese (contrabbandava assenzio) e suo testimone di nozze (le prime) – di un marsigliese dei bassifondi. Il ritratto che ne fa Thierry Meyssan (4) è tranchant, tanto per rimanere in lingua.

Questo per dire – cari francesi – che “l’operazione Libia” era stata studiata da una parte dell’amministrazione USA (quella degli Skull and Bones, per intenderci) e Sarkozy fu incaricato di darla a bere ai francesi i quali, fra un Pernod ed un Calvados, ingoiarono anche il tappo. Per questa ragione sarebbe stato vantaggioso non concedere in nessun modo le nostre basi – con la scusa che eravamo stati potenza coloniale nel Paese – e smascherare così lo sporco gioco del magiaro.

Da ultimo, un caro ricordo anche per il prof. Prodi, quello che sembra un confessore pacato: una persona limpida, senza responsabilità né scheletri nell’armadio. E si confessa con il Fatto Quotidiano (5):

“(D) Le cancellerie occidentali cosa dovrebbero fare in questo momento secondo lei?
(R) Occorre senza dubbio uno sforzo per produrre un minimo risultato nel tentativo di fare sedere tutti gli interlocutori al tavolo e impegnare in un lavoro comune Egitto e Algeria. Non c’è altra via che non produca una situazione ancora più catastrofica di quella attuale.”

Fantastico: far sedere tutti attorno ad un tavolo. Come se all’ISIS importasse qualcosa.

Non è, per caso, che lei si senta – solo qualche volta, per carità – un poco responsabile per questa Unione Europea egoista e menefreghista che lei ha dato una grossa mano a creare, un posto dove lasciano alla fame un Paese (la Grecia) e “L’Alto rappresentante per la Politica Estera” non viene nemmeno ascoltato sulla questione ucraina? Questa UE, nella quale i singoli Stati hanno smesso di farsi la guerra sulla Mosella soltanto perché era più redditizio combattere con le monete ed i cambi? O, meglio, con gli artifizi di bilancio, le multe e tutto il resto? Ci dica qualcosa – professore – su come immaginava la politica estera dell’Unione, ci racconti cos’ha fatto per pianificarla al meglio. L’hanno fottuto? cacciato? messo in un angolo? E lo dica, perdio! La smetta con questi sussurri da confessionale, faccia nomi e cognomi di quelli che contano e che l’hanno fregato...altrimenti, stia zitto!

saif

Vuole un consiglio su come risolvere la crisi libica? Glielo do io, gratis.

Nelle carceri libiche è imprigionato, dal 2011, un certo Saif al-Islam Gheddafi, detenuto dai ribelli che lo arrestarono: è il figlio di Gheddafi, quello destinato alla successione. Parrebbe anche una persona intelligente e preparata: peccato che gli ex ribelli lo vogliano impiccare. Per quale motivo? Per aver compiuto crimini contro l’umanità durante la guerra civile, ai danni dei cosiddetti (all’epoca) “ribelli”. I quali gli ammazzarono padre e fratelli, ma per questi poco importa: avranno dato loro, come condanna, un diploma di benemerenza. C’è anche una richiesta del Tribunale dell’Aia per il giovane Gheddafi, per lo stesso reato.

Consiglio: estradatelo all’Aia e poi assolvetelo. Dopodichè, rimandatelo in Libia con consistente appoggio militare e vedrete che, in un paio d’anni, tutto tornerà tranquillo: petrolio (suddiviso col manuale Cencelli), ISIS (distrutta) e migranti (calmierati).

Altrimenti, smettiamo d’ascoltare queste Cassandre e prepariamoci al peggio.

Carlo Bertani

Fonte: carlobertani.blogspot.it

Link: carlobertani.blogspot.it/2015/02/armiamoci-e-partite.html

15.02.2015
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Guerra in Europa? 19/02/2015 21:11 #38018

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aggiungo al post sopra quest'ultima notizia:
Giovedì, 19 Febbraio 2015 11:06
Paesi arabi Golfo Persico annunciano sostegno a Qatar e Isis contro Egitto


TEHERAN (PRESS TV) - Il Consiglio di Cooperazione del Golfo (Persico) formato da sei nazioni arabe tra cui l'Arabia Saudita, ha dichiarato giovedi' in un comunicato il proprio appoggio al Qatar nel ritiro dell'ambasciatore dal Cairo. Il Qatar ed i suddetti paesi, sono entrati in crisi diplomatica con l'Egitto per via dell'azione del Cairo ai danni dell'Isis.
E' incredibile come queste nazioni arabe del Golfo Persico, tutte e senza eccezione alleate dell'Occidente, stiano ufficialmente sostenendo le formazioni terroristiche dell'Isis.


italian.irib.ir/notizie/mondo/item/181629
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