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ARGOMENTO: Nuove fresche info su vitamina D

Nuove fresche info su vitamina D 26/01/2014 15:00 #24935

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un video chiaro e esplicativo sulla vitamina D:




Meglio assumerla in acqua o sotto la lingua diretta?
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Nuove fresche info su vitamina D 26/01/2014 15:52 #24936

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Ulteriori osservazioni.

Considerato che:

- carenza D-->0-5 ng/ml con sintomi quali iperparatiroidismo, cattiva assimilazione del calcio, riduzione della quantità di minerale osseo in presenza di un collegabile aumento della matrice ossea collagene ossia ossa molli (osteomalacia), miopatia;

- insufficienza D-->5-12 ng/ml con sintomi quali contenuto iperparatiroidismo, diminuita assimilazione del calcio, osteoporosi, miopatia senza sintomi evidenti;

- ipovitaminosi D-->12-30 ng/ml con ristretta riserva di vitamina D, leggero rialzo del paratormone (PTH) secreto dalle ghiandole paratiroidi;

- normale D-->30-60/100 ng/ml con alcuna alterazione;

- eccesso*/tossicità D--> 100-oltre 150 ng/ml con aumento della quantità di calcio nel flusso ematico (ipercalcemia) e con un aumento del calcio nelle urine (ipercalciuria);

- per ciascuno dei vari stati citati, diverso da quello di normalità, occorrerebbe individuarne le motivazioni;

- sia le carenze sia le insufficienze non siano affatto rare alle nostre latitudini;

- i predetti deficit di vitamina D s'incrementino col trascorrere degli anni;

- tutti i soggetti anziani, che non stiano facendo integrazione di vitamina D, siano carenti;

- esista un rapporto della SIOMMMS (Società Italiana dell'Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro) che ha fornito alcune "linee-guida" sia sull'ipovitaminosi D sia sulla sua prevenzione;

ecco, la mia rielaborazione su alcuni punti:

- soggetti sani (adulti): 1500 U.I./dì di vitamina D;

-soggetti anziani (con ridotto contributo di calcio dietetico): 2300 U.I./dì;

- l'insufficienza di vitamina D, in inverno, coinvolge la metà dei giovani e comprende il 100% degli anziani che non facciano integrazione;

- la dieta italiana fornisce mediamente 300 U.I./dì di vitamina D e quando non c'è esposizione all'irraggiamento solare serve un'integrazione tra le 1200-2000 U.I./dì di questa vitamina.

Bene, quando s’incorre in una riduzione significativa di vitamina D, le cui cause andrebbero sempre indagate, occorrono quantità cumulative massicce per un periodo di tempo variabile dai 7 ai 28 gg. o anche qualcosa di più se necessario, per poi, una volta appurato il riequilibrio della situazione, mediante il dosaggio della 25-idrossi-vitamina D 25(OH)D sierica, passare alla dose quotidiana di mantenimento, collegabile a fattori quali l'esposizione al sole e gli anni del soggetto, variabile tra le 800 e le 2000 U.I./dì o tra le 5600 e le 14000 U.I. settimanali.

Tenuto conto di ciò ossia che in presenza di deficit severo siano somministrate dosi cumulative oscillanti tra 300000 e 1000000 di U.I. nel periodo da 1 a 4 settimane, non sarà difficile, sentito il proprio medico, approntare un duplice intervento ovvero "dose massiccia prima-dose di mantenimento poi".

Ovviamente, i fabbisogni dello stato di normalità (800-2000 U.I.) non basterebbero a risanare le grosse carenze di D, tantomeno un'unica assunzione da 300.000 U.I., per cui occorrerà associare l'una cosa all'altra, ossia una dose massiccia per un certo periodo (un mese circa) e una dose poi di mantenimento (dopo riscontro oggettivo dell’avvenuta normalizzazione vitaminica).

A ogni modo, sarebbe per tutti buona norma con assunzioni giornaliere superiori alle 2000 U.I. riscontrare ogni biennio i valori di 25(OH)D, fatta eccezione per la granulomatosi (immunodeficienza primitiva che non consente ai leucociti (G.B.) di proteggere il corpo dalle infezioni attuate dai funghi e dai batteri) e l'iperparatiroidismo primario che richiedono più spesso dei riscontri.

La materia è comunque piuttosto ostica e la matematica non può essere esaustiva, considerata soprattutto l'individualità biochimica di ciascun individuo e lo stato di salute endogeno a vario livello (disturbi cardiovascolari, patologie autoimmuni, rachitismo, iperparatiroidismo, stati infiammatori e non solo patologie del sistema muscolo-scheletrico).

Nota

eccesso*: non dà tossicità, salvo nelle intossicazioni acute oltre i 150 ng/ml.

Raffaele
FeliceE'ChiVedeEContemplaAssente;Ore,GiorniEdAnniInUn DolceSvanire,SaluteNelCorpoELaPaceNellaMente.NotteE' Sonno,GiornoQuietoIre.CosìFammiVivere,NonVistoENon...
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Nuove fresche info su vitamina D 26/01/2014 16:15 #24937

  • francois
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Da uno studio su centinaia di persone si è visto che per un organismo che si alimenta in modo corretto

la quantità di D che serve è sufficiente quella raccolta da una buona esposizione frequente al sole.

Lo studio sconsiglia assunzioni di D come supplemento.
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Nuove fresche info su vitamina D 26/01/2014 17:13 #24938

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si ma credimi, nn tutti hanno la possibilita di fare una "buona esposizione" al sole
Se non lo trovi in te stesso
dove andrai a cercarlo ?

Così rispose ad un tale che sosteneva che non esistesse il movimento: si alzò e si mise a camminare" (Diogene)

Antico...
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Nuove fresche info su vitamina D 26/01/2014 17:40 #24939

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Un medico americano. dottor Jeffrey T. Bowles, parla dei benefici straordinari da lui ottenuti con dosi tra i 50.000 e i 100.000 iu di d3 al giorno, abbinati alla vitamina k(per evitare carenze di quest'ultima dovute alle dosi abbondanti di d3)

il libro in questione:


da notare i commenti entusiastici di chi ha provato la terapia
Ultima modifica: 26/01/2014 17:41 da LEGOLAS123.
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Nuove fresche info su vitamina D 26/01/2014 18:54 #24940

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LEGOLAS123 ha scritto:
Un medico americano. dottor Jeffrey T. Bowles, parla dei benefici straordinari da lui ottenuti con dosi tra i 50.000 e i 100.000 iu di d3 al giorno, abbinati alla vitamina k(per evitare carenze di quest'ultima dovute alle dosi abbondanti di d3)

il libro in questione:


da notare i commenti entusiastici di chi ha provato la terapia

Scusa Lego,
Non vedo il link del libro :(
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Nuove fresche info su vitamina D 26/01/2014 22:41 #24947

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Nuove fresche info su vitamina D 27/01/2014 00:44 #24948

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Molto interessante, anche se io non mi sentirei di provare...vorrei possedere più dati


Non so a che studi si riferisca Francois perchè tutti quelli che vedo io parlano di una situazione di deficit di vitamina D nella popolazione, anche in chi prende sole.
Qui un video che purtroppo è in inglese, c'è nessuno che può fare i sottotitoli?
Comunque mostra come la vit. D uccida le cellule ancerose
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Nuove fresche info su vitamina D 27/01/2014 09:30 #24949

  • francois
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La vitamina D agisce nell'intestino per favorire l'assorbimento di Calcio e Fosforo.

Pertanto, troppa D corrisponde a troppo Calcio nei tessuti, così come troppo Fosforo,
ma non solo, troppa D stimola anche la perdita di Magnesio renale.

Troppo Calcio inibisce l'assimilazione del Magnesio.

Considerato che il Magnesio è il mediatore dell'equilibrio Mg / Ca
appare evidente che mancando Magnesio manca tale equilibrio e si sviluppa la calcemia
che coinvolge tutto il sistema cardiocircolatorio e genera depositi di Calcio nei giunti.

Gli abitanti dei paesi nordici, che hanno sempre assunto cibo contenente molta D, sono sempre stati soggetti a morti improvvise per cardiopatie e malattie renali calcifiche,
dovute proprio all'eccesso di D.
Negli ultimi decenni la situazione è stata rivoltata incentivando il consumo di cibi ricchi di magnesio e supplementi Mg.

In una persona adulta, la quantità di irraggiamento solare, anche modesta, è sufficiente al fabbisogno, meglio se supportata con qualche alimento contenente D.

Il concetto che serve molta D per fissare il Calcio nelle ossa non ha alcun valore se l'organismo è carente di Magnesio.
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Nuove fresche info su vitamina D 27/01/2014 14:41 #24954

  • Clara
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"Ecco la pura verità. La maggior parte dei medici non hanno adeguate conoscenze
in merito a carenza di vitamina D e le sue gravi conseguenze. Quel poco che fanno
conoscere la carenza di vitamina D si basa su dati non aggiornati e accurati.
Il mio viaggio a "illuminazione sulla vitamina D" ha iniziato circa dieci anni
fa. Ricordo vividamente la giornata in una conferenza medica nella zona di Boston, quando
un vecchio professore ha dato un discorso sorprendente di carenza di vitamina D. Non solo sono
gli esseri umani colpiti, ha brillantemente spiegato, ma anche gli animali possono sviluppare vitamina
Carenza di D e le sue complicazioni terribili. Per esempio, in natura, iguane spendono
la maggior parte della balneazione giorno sole. In cattività tuttavia, possono sviluppare gravi
carenza di vitamina D e, di conseguenza, le loro ossa schiena scioglie.
Questa conferenza sicuramente lasciato un segno su di me. Come la maggior parte altri medici, ero
ha insegnato che la carenza di vitamina D avviene principalmente persone anziane, persone che vivono in
freddo, zone settentrionali e pazienti in dialisi renale. Tuttavia, il professore
reso molto chiaro che è abbastanza diffuso nei giovani attivi, pure.
Sul mio volo a casa, ho continuato a pensarci. Mi chiedevo: "Che dire di persone
vivono in luoghi caldi, di sole come la mia città natale nel sud della California? Sono
bassi di vitamina D? "Mi è stato insegnato che le persone che vivono in luoghi soleggiati come la California
e la Florida non sviluppano carenza di vitamina D. Come un vero scienziato, ho voluto
capire me stesso.
Ho deciso di iniziare a controllare i livelli di vitamina D nei miei pazienti. Ero in una grande
sorpresa! Quasi il 90% dei miei pazienti erano bassi di vitamina D. La maggior parte dei miei pazienti
sono persone attive. Essi sono spesso coinvolti in ogni tipo di attività all'aria aperta per tutto
il fine settimana. Essi sono proattivi nella cura della loro salute. Prendono
multivitaminici, calcio e vitamina D. Non sono anziani shut-in o del rene
pazienti in dialisi. E vivono in tempo affascinato, soleggiata California meridionale.
Ho iniziato a dare la mia vitamina D pazienti con deficit di una dose di vitamina D superiore
rispetto alla dose raccomandata, mentre da vicino il loro monitoraggio per la vitamina D
tossicità. Ho controllato il livello di vitamina D periodicamente e regolato la dose.


POWER
DI
VITAMINA D
Nuova Ricerca scientifica Links carenza di vitamina D a
Cancro
Malattia cardiaca
Diabete
Alta pressione sanguigna
Malattie renali
Fibromialgia
Stanchezza Cronica
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Lupus, MS
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Benefici della vitamina D!
Sarfraz Zaidi, MD
Page 2
Potenza di vitamina D
Nuova Ricerca scientifica Links Carenza di vitamina D al cancro, malattie cardiache,
Il diabete, alta pressione sanguigna, malattie renali, fibromialgia, affaticamento cronico,
Osteoporosi, Artrite, Lupus, MS, asma, malattie della tiroide, Dental

. Sono rimasto sorpreso di trovare che la maggior parte delle persone necessarie in merito
5-10 volte la dose raccomandata per raggiungere un buon livello di vitamina D.


Negli ultimi anni, molti ricercatori hanno svolto un ottimo lavoro nel campo
di vitamina D ed i loro risultati sono in linea con la mia esperienza clinica. Il
relazione tra carenza di vitamina D per dolori ossei, osteoporosi, immune
disturbi, malattie cardiache, ipertensione, depressione e cancro è ben
stabilita momento. Vi è anche una forte evidenza per sostenere che la vitamina D
carenza può svolgere un ruolo significativo nello sviluppo del diabete.
Negli ultimi dieci anni, i miei pazienti hanno beneficiato della mia strategia di
diagnosticare e trattare la carenza di vitamina D. E 'tempo di diffondere questo importante
conoscenza. Ecco perché ho ​​deciso di scrivere questo libro.


Negli ultimi 20 anni, c'è stato un enorme ricerca nel campo della
vitamina D. I risultati sono sbalorditivi! Ora sappiamo che la vitamina D influisce
quasi tutti gli organi del corpo.

Ora sappiamo che:
1. La vitamina D svolge un ruolo fondamentale nella salute dei muscoli e delle ossa. Essa non solo aiuta
l'assorbimento di calcio e fosforo dall'intestino, ma anche
esercita un effetto diretto sui muscoli e le ossa. Pertanto, la vitamina D può prevenire
così come dolori muscolari, trattare dolori ossei, stanchezza cronica e l'osteoporosi.
2. La vitamina D svolge un ruolo fondamentale nel normale funzionamento del sistema immunitario.
Pertanto, la vitamina D può prevenire e trattare disturbi del sistema immunitario, quali
diabete asma, l'artrite reumatoide, tipo 1, tiroidite di Hashimoto, Graves '
malattia, il morbo di Crohn e la sclerosi multipla (SM). Stimolando la vostra
immunità, può anche proteggere contro le infezioni come raffreddori comuni e
tubercolosi. Per rafforzare il sistema immunitario, la vitamina D può prevenire così come
il trattamento di raffreddori, influenza e altre infezioni.
3. La vitamina D controlla la crescita di normale così come le cellule cancerose. Quindi,
vitamina D può svolgere un ruolo importante nella prevenzione e trattamento di
vari tipi di cancro in particolare il cancro del colon, della prostata, pancreas e mammella.
4. La vitamina D stimola la produzione di insulina da insulina - cellule che producono in
pancreas. Si riduce anche la resistenza all'insulina. Pertanto, la vitamina D può aiutare a
la prevenzione e il trattamento del diabete di tipo 2.
5. La vitamina D inibisce il sistema renina-angiotensina aldosterone (RAAS). La renina è un
chimica normalmente prodotto nel corpo. Essa porta alla produzione di un altro
chimico, chiamato angiotensina che è responsabile per la manutenzione del sangue
pressione. L'angiotensina causa anche il rilascio di un'altra sostanza chimica chiamata
L'aldosterone, che è anche coinvolto nel mantenere la pressione sanguigna.
Insieme, questo sistema di sostanze chimiche inter-correlate è chiamato renina angiotensina
Aldosterone (RAAS). Se RAAS diventa iperattiva, provoca ipertensione
pressione (ipertensione), malattie renali e insufficienza cardiaca. Ora considerare questo:
La vitamina D inibisce RAAS, e quindi, può prevenire l'ipertensione, rene
malattia e insufficienza cardiaca

Ormone D Deficit o HDD
Gli scienziati hanno anche scoperto che la carenza di vitamina D è molto più frequente
di quanto si pensasse. In realtà, ha raggiunto proporzioni pandemiche
tutto il mondo. Questo potrebbe in parte spiegare le pandemie di stanchezza cronica,
osteoporosi, malattie cardiache, ipertensione, diabete, cancro, asma e altri
malattie immunologiche. La corretta supplementazione di vitamina D può aiutare a prevenire come
nonché trattare la maggior parte di queste malattie mediche. Purtroppo la maggior parte dei medici sono
Non prendere sul serio la vitamina D. Perché? Uno dei motivi è che è erroneamente chiamato un
vitamina. E i medici sono addestrati a non prendere sul serio le vitamine. Chiamare un
Ormone una vitamina è un errore medico serio, che purtroppo continua
di propagare in questo giorno ed età. Incredibile!




E 'tempo di correggere questo grande nome sbagliato della storia medica recente. Sono
chiamando la carenza di vitamina D come ormone D Deficit o HDD. Unitevi
me nel diffondere questa terminologia precisa. Nel tentativo di educare i miei compagni
medici, ho scritto un articolo nel numero di luglio-agosto 2010 della Endocrine
Pratica, rivista ufficiale della American Association of Clinical Endocrinolo
g
Ultima modifica: 27/01/2014 14:50 da Clara.
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Nuove fresche info su vitamina D 27/01/2014 16:30 #24957

  • francois
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Clara,

capisco la tua enfasi per l'articolo qui sopra,
ma per me sa tanto di bufala commerciale, con secondi fini.

Che la D sovrintenda alle molte malattie elencate, non è da negare,
ma nella realtà è l'azione del calcio che, attivato dalla D, interagisce con la cellula nella gestione della sua funzionalità.

Come bufala cito solo il caso della osteoporosi:
questa si origina perchè i tessuti sono acidi e quindi gli stessi assorbono calcio dalle ossa perchè devono essere neutralizzati ed eliminati dal corpo,
inoltre,
la osteoporosi si combatte con il magnesio, purtroppo dimenticato dalla MU.
Un osso con poco magnesio è debole,
un osso con poca D non sempre è debole, salvo il rachitismo.
Pensa alle zanne dell'elefante che contengono 2 volte il magnesio delle ossa umane,
e pensa ai denti dei carnivori che contengono 5 volte il magnesio dell'uomo.

Altra bufala è l'asma:
questa è una forma di allergia, come fa la D a interagire??

Mi sento di invitare tutti a prendere con le pinze l'articolo riportato da Clara.
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Nuove fresche info su vitamina D 27/01/2014 17:14 #24958

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Nataku ha scritto:
si ma credimi, nn tutti hanno la possibilita di fare una "buona esposizione" al sole

E aggiungo, anche chi riesce ad avere una buona esposizione al sole spesso non riesce a garantire al proprio corpo adeguati livelli di vitamina D.

Date uno sguardo a questa ricerca, condotta su giovani surfisti hawaiiani (età media 24 anni) che si erano esposti al sole per almeno 15 ore alla settimana nell'arco di tre mesi. Ben il 51% di essi presentava livelli inadeguati di vitamina D (inferiori ai 30 ng/ml)!!

Low vitamin D status despite abundant sun exposure. www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17426097

A dimostrazione che nella stragrande maggioranza dei casi non l'esposizione al sole non è di per se sufficiente perché entrano in gioco tantissimi fattori, genetica in primis.

A.
Codice campagna 11627758 - da inserire in fase di acquisto - per beneficiare di un extra sconto del 5% sul sito www.lifeextensioneurope.it
Ultima modifica: 27/01/2014 17:14 da Alernd.
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Ringraziano per il messaggio: Hall

Nuove fresche info su vitamina D 27/01/2014 17:25 #24959

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Francois ha scritto
Altra bufala è l'asma:
questa è una forma di allergia, come fa la D a interagire??
Un team di ricercatori australiani , appena lo trovo te lo invio, ma mi sembra che l'avessi già pubblicato, vede un deficit consistente di D in tutti i soggetti asmatici presi in considerazione, da qui una ulteriore ricerca.
Io stessa ho consigliato a una persona asmatica, LEGGI l'inizio del 3D, di fare gli esami, ed è risultata in deficit, da quando ha cominciato l'integrazione non ha più avuto ricoveri ospedalieri (era assai grave)

Grazie Alernd, puntuale come sempre, e probabilmente come si era supposto, la relazione tra melatonina e D trae la sua reciproca insufficenza dalla massiccia presenza di elettromagnetismo, o almeno questa potrebbe essere una delle cause di questo deficit nella popolazione.
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Ringraziano per il messaggio: Francesca, LEGOLAS123

Nuove fresche info su vitamina D 27/01/2014 17:58 #24960

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Clara

quello a cui bisogna prestare attenzione è di non dare troppo entusiasmo alla D come supplemento,

molte persone potrebbero assumerla in modo sbagliato.

Già mesi fa una persona mi aveva contatto perchè aveva assunto dosi eccessive della D
e ne stava pagando le conseguenze.
E soprattutto, se ne viene assunta troppa, non è semplice allegerire l'organismo,
e serve molto, ma molto tempo epr smaltirla.

Che la D serva e faccia bene, non è messo in dubbio,

ma le molte malattie per cui più sopra è stata esaltata,
si possono curare intervenendo con altri supplementi e prodtti più sicuri.

Perchè rischiare ??
Solo perchè lo ha scritto qualche ricercatore,
ma bisogna valutare a fondo tutto il contesto, caso per caso.
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Nuove fresche info su vitamina D 27/01/2014 18:25 #24961

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La persona di cui parli che conseguenze ha avuto dalla assunzione di alte dosi di vitamina D ?
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Nuove fresche info su vitamina D 27/01/2014 18:54 #24965

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E' il calcitriolo la forma biologicamente attiva di D3.

La promozione del valore di calcitriolo ripristina i regolari livelli del calcio nel flusso ematico per tre diverse vie:

- avvio del processo di traino della vitamina D-dipendente a livello enterico, sì da incrementare l'assimilazione del calcio alimentare;

- intensificazione della mobilizzazione del calcio dalle ossa al flusso ematico;

- incentivazione della ri-assimilazione del calcio nel livello renale.

Ora, se è pur vero:

- che sia necessario, direi vitale, assicurare degli adeguati valori di calcio nel circolo sanguigno per una regolare attività del S.N. ma anche per lo sviluppo osseo e della sua densità (sistema endocrino della vitamina D);

- che la vitamina D propizi l'assimilazione enterica del calcio e ne declassi quella urinaria;

tuttavia, è l'insufficiente assunzione di vitamina D ma anche, attenzione, un eccesso di magnesio (o di fosforo) a ostacolare, e non a promuovere!!!, l'assorbimento del calcio.

E in quanto ai fenomeni di ipercalcemia e di ipercalciuria, essi si verificano solo allorquando i valori in circolo di vitamina D siano > 100-150 ng/ml.

Ribadisco: sono le ipervitaminosi di vitamina D (10000-50000 I.U./die), protratte per lungi periodi di tempo, a causare degli eccessivi valori, sia ematici sia urinari, del calcio, con tanto di demineralizzazione ossea e di calcificazione degli organi interni, quali i reni e il cuore.

I soggetti in salute possono arrivare a immettere, compreso quello dietetico (300 I.U. ca./die), fino a 2000-2300 I.U. di vitamina D/die.

Per quanto attiene poi ai soggetti anziani, loro presentano una ridotta possibilità di sintesi della vitamina D da irraggiamento solare e necessitano frequentemente di protezioni solari e, perché no, di indumenti, quali schermature per evitare le neoplasie della cute, protezioni queste che declassano purtroppo l'assorbimento della vitamina D di circa il 95%.

Raffaele
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Ultima modifica: 27/01/2014 18:57 da Raffaele/Michelangelo.
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Nuove fresche info su vitamina D 28/01/2014 00:19 #24971

  • sampei
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Francois questi prodotti più sicuri di cui parli sarebbero? Grazie.
"..Le stelle stanno in cielo, i SOGNI non lo so.. so solo che son POCHI quelli che si avverano!"
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Nuove fresche info su vitamina D 28/01/2014 07:38 #24973

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Lego
le conseguenze subite da chi ha assunto un eccesso di vitamina D sono:
vomito,
costipazione,
mal di testa,
nausea,
difficoltà a connettere le idee e a parlare, idee confuse,
impossibilità a guidare l'auto,
perdita di equilibrio.
Questo è quanto mi è stato confermato.
Premetto che tale persona gode fondamentalmente di buona salute e ha assunto la D seguendo una delle tante informazioni strampallate che si trovano su internet e redatte da persone incompetenti.



Sampei
per prodotti sicuri intendo i classici rimedi di cui si parla da sempre nel forum per curare le malattie e in generale.
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Nuove fresche info su vitamina D 28/01/2014 09:04 #24974

  • francois
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Raffaele

devo evidenziare qualcosa che non trovo corretto:

dire che l'eccesso di magnesio ostacola e non promuove l'assorbimento del calcio è una affermazione totalmente errata.
E' proprio il magnesio che regola l'equilibrio del calcio in tutti i tessuti e senza magnesio i tessuti andrebbero in eccesso di calcio.
Mi sembra che ne abbiamo già parlato qualche giorno fa.


Citi le schermature contro i raggi del Sole per evitare le neoplasie:
ti lasci trascinare dalle enormi bufale inventate dai produttori di creme solari e supportate da una medicina ben compiacente.
Se fosse così, allora tutti i nostri vecchi contadini che lavoravano i campi a torso nudo per intere giornate sotto il Sole, dovrebbero essere tutti morti per enorme sviluppo di neoplasie.


Raffaele, mi meraviglio che tu segua certi discorsi e consiglio anche di trovare un accordo con Clara che esalta la D come fattore anticancro.
Mi sembra che i vostri ragionamenti vadano all'opposto.


Quello invece di cui nessuno ha accennato, è la funzione delle onde di risonanza, che poi, in verità, sono quelle che innescano lo sviluppo della osteoporosi, anche se un organismo è sano, quando sono carenti o mancano.
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Nuove fresche info su vitamina D 28/01/2014 10:15 #24975

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Francamente spero , Francois, di non entrare con te in uno dei tuoi circuiti infernal e autisticii, ti chiedo perciò, e spero che lo farai, prima di tutto, di LEGGERE ciò che si posta, ti ricordo che hai appena sostenuto che la correlazione tra vitamina D e Asma è UNA BUFALA, non ti sei nemmeno posto il problema ETICO di fare un piccolo controllo proprio su questo forum dove abbiamo molto discusso sulla vitamina d che ricordo è anche un ormone, ORA POSTO QUALCOSA CHE ERA GI° UL FORUM COSi' LO POTRAI LEGGERE SENZA TERRIBILI FATICHE. DETTO QUESTO mi pare altresì evidente che non si incita nessuno a prenedere grandi dosi di D

QUI TUTTO IL PDF VITAMINA D ASMA E ORTICARIA MALATTIE DELLA PELLE
docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:xCKbB...SYlFk7Vpv6d690W_Doaw

Divisione di Epidemiologia Molecolare, Jikei University School of Medicine, Nishi-Shimbashi 3-25-8, Minato-ku, Tokyo 105-8461, Giappone. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Astratto
BACKGROUND:Abbiamo studiato l'effetto dei supplementi di vitamina D sull'incidenza dell'influenza stagionale A in età scolare.
DESIGN:

Da dicembre 2008 al marzo 2009, abbiamo condotto uno studio randomizzato, in doppio cieco, placebo-controllato che ha confrontato vitamina D (3) completa (1200 UI / die) con placebo in bambini in età scolare. L'esito primario era l'incidenza di influenza A, diagnosticata con test dell'antigene dell'influenza, con un campione tampone nasofaringeo.
RISULTATI:

Influenza A si è verificato in 18 su 167 (10,8%) bambini della vitamina D (3) del gruppo rispetto al 31 di 167 (18,6%) bambini del gruppo placebo [rischio relativo (RR), 0,58, 95% CI: 0,34, 0,99 p = 0,04]. La riduzione della influenza A era più evidente nei bambini che non erano stati in trattamento con altri integratori di vitamina D (RR: 0,36; 95% CI: 0,17, 0,79, P = 0,006) e che ha iniziato la scuola materna, dopo 3 anni di età y (RR: 0,36; 95% CI: 0,17, 0,78, P = 0,005). Nei bambini con una precedente diagnosi di asma, attacchi di asma come un risultato secondario si è verificato in 2 bambini che hanno ricevuto vitamina D (3) rispetto ai 12 bambini che hanno ricevuto placebo (RR: 0.17; 95% CI: 0,04, 0,73, P = 0,006).
PMID:
20219962
[PubMed - indexed for MEDLINE]

Dopo 15 settimane di supplementazione di vitamina D, sierici di 25 (OH) livelli di vitamina D è aumentato significativamente rispetto al basale, con un corrispondente aumento della produzione di IL-10 interluchina da parte delle cellule mononucleate del sangue periferico ed una frequenza ridotta di cellule Th17. Questi dati forniscono un forte razionale per studi clinici randomizzati per valutare gli effetti clinici della supplementazione di vitamina D nella SM.
PUBMED
vitamina D e specifiche proteine di trasposto che agiscono in corrispondenza della barriera ematoencefalica possono aiutare a prevenire la formazione di placche beta amiloidi nel cervello: è questo in sintesi il contenuto di due studi apparsi sulla rivista Fluids and Barriers of the CNS a firma, rispettivamente, di un gruppo di ricercatori giapponesi della Tohoku University e di un gruppo del Rhode Island Hospital e del Warren Alpert Medical School.

ORTOmolecular.org, l'organo di stampa ufficiale della Medicina Ortomolecolare, ha recentemente pubblicato un nuovo articolo sui numerosi effetti benefici della Vit. D, ribadendo inoltre che le attuali raccomandazioni dello IOM (Institute of Medicine) in merito all'assunzione di questa vitamina/ormone (600/800UI al giorno) sono ancora inadeguate a garantire sufficienti concentrazioni di "D" nel sangue.

Perciò l'invito ad integrare con almeno 1500/2000UI al giorno, al fine di poter beneficiare appieno delle potenzialità della Vitamina D.

Nell'articolo vengono poi passate in rassegna alcune delle patologie e delle condizioni trattate con questa vitamina per le quali vi è già un forte consenso a livello scientifico, documentato da numerose ricerche e pubblicazioni.

La vitamina D ha mostrato in numerosi studi di svolgere un ruolo importante nell’immunità innata e nella produzione di peptidi antimicrobici. Ha inoltre effetti immunologici sulle cellule T, cellule dendritiche e macrofagi.
Al meeting di Orlando sono stati presentati altri studi che indicano il ruolo potenziale della vitamina D nell’immunologia: uno ha evidenziato che bassi livelli di vitamina D nei bambini con asma sono associati ad alti livelli di IgE e scarsa risposta ai corticosteroidi nasali, mentre nell’altro è stato osservato in bambini di un anno che la carenza di vitamina D era associata a un rischio maggiore di sviluppare allergie alimentari.
Bibliografia

American Academy of Allergy, Asthma and Immunology (AAAAI) 2012 Annual Meeting: Abstract 510. Presented March 4, 2012.

Un singolo carico di vitamina D migliora la dismenorrea primaria: risultati di uno studio randomizzato, doppio-cieco, placebo controllato

www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22371927

Tra queste vengono menzionate:

La demenza, esiste una significativa correlazione inversa tra la concentrazione dei livelli sierici di 25(OH)D e il deficit cognitivo

L'aspettativa di vita, uno studio mondiale della popolazione che ha coinvolto sei aree geopolitiche, ha riscontrato una riduzione di tutti i tassi di mortalità all' aumentare delle concentrazioni sieriche di 25(OH)D.
La mortalità è stata indagata con riferimento alle più svariate patologie (tumori, malattie cardiovascolari, infezioni respiratorie, tubercolosi, diabete mellito, Alzheimer, morbo di Parkinson ecc).

Gravidanza, sempre maggiori sono le evidenze che la vitamina D è necessaria per ridurre significativamente il rischio di partorire figli autistici o asmatici. Le donne gravide hanno un fabbisogno elevato di vitamina D e necessitano di 4000-6000UI/die per poter ottenere concentrazioni sieriche superiori ai 40 ng/ml.
Durante lo studio non sono stati riscontrati casi di tossicità o ipercalcemia dall'impiego di dosi elevate di vit.D

Il cancro, numerosi studi osservazionali e meta-analisi hanno dimostrato che la vitamina D è estremamente utile nel ridurre il rischio di contrarre 15 tipi di tumori e nel migliorare la sopravvivenza in circa 7 tipi di tumori.

Per ulteriori info vi invito a leggere l'articolo a questo indirizzo: orthomolecular.org/resources/omns/v08n12.shtml
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Nuove fresche info su vitamina D 28/01/2014 14:07 #24979

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Clara

io non contesto che la D non sia benefica, serve, e certamente che serve per gestire il calcio.

Indubbiamente molti casi di malattie o malfunzioni sono connessi alla carenza di D,
e quindi con un leggero supplemento si superano queste difficoltà.

Ma quello che io contesto è la troppa enfasi che viene data alle assunzioni della D come supplemento.

Ho citato il caso di una persona che mi ha riferito dei suoi problemi, ma la letteratura medica è ricca di casi pericolosi e di vasta portata connessi all'eccesso di D,
fin dagli anni '40.

Gli studi che ho seguito, e che continuo a seguire, prendono in considerazione la D molte poche volte,
e ciò evidenzia la sua poca valenza che entra in gioco.

Colgo l'occasione del tuo entusiasmo per tali studi e sarà mia premura fare degli approfondimenti.

Resta inteso però che, quando riscontrerò delle incongruenze, mi permetterò di fare le mie osservazioni,
senza che tu ti offenda, ma solo per stimolare le discussioni e gli approfondimenti.

Per qunato riguarda il cancro, invece, devo farti notare che il prodotto di base, in assoluto, per far regerdire il cancro, è il magnesio, accompagnato dal bicarbonato,
se qualche volta incide anche la D, ben venga.
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Nuove fresche info su vitamina D 28/01/2014 14:58 #24980

  • Clara
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Francois, non mi sottraggo alle discussioni, nè mi offendo se qualcuno pensa in altri modi, mi irrita però che si facciano affermazioni buttate lì , come quando affermi della bufala riguardo asma e D, senza avere approffondito, perchè in questo caso il tuo modo di fare è identico a tutti quei denigratori dell'ortomolecolare che parlano senza sapere.
Inoltre a me è molto chiaro, ma forse non a te, che se si parla di D e si studia su questo, ciò non significa che tutto il resto non sia importante, la C il magnesio il boro, la b, gli amminoacidi, l'alimentazione, il ph .... e mia nonna...

Ora nel riprendere il primo post di questo 3d da me aperto:
"Di recente ho consigliato amichevolmente almeno a una ventina di persone che conosco di farsi le analisi per la vitamina D. Ebbene senza eccezione sono risultate tutte in deficit sebbene avessero tra loro patologie diverse che elenco di seguito:
Asma
Bronchiti croniche
Dermatiti atopiche
Tumore intestinale
Celiachia
Fibromialgia
Artrite reumatoide
Necrosi avascolare

Questo dato sebbene non abbia il valore di un dato statististico mi sembra interessante. Saluti"
aggiungo a questi altri casi considerati,
uomo, 45 anni, maratoneta, prende sole, fa integrazione, in seguito a un intervento per un'ernia, sviluppa prostatite, colon irritabile, gli faccio ricevere il consiglio di fare le analisi per la D che risultano a 11 ! Deficit.

Adolescente 15 anni, allergie alimentari croniche, esame per la D, 18, deficit. Passa l'estate al mare.
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Nuove fresche info su vitamina D 30/01/2014 12:20 #25012

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Il magnesio è fortemente vincolato ai valori di minerali quali il ferro, il manganese, lo zinco, il potassio e il calcio.

Magnesio e calcio coadiuvano nella modulazione della frequenza del battito cardiaco.

Magnesio e calcio regolano i processi cardiovascolari.

Malgrado questo intimo, vicendevole supporto, è ben noto che una spropositata assunzione di magnesio possa esitare in un malassorbimento dei livelli di calcio.

Per esplicitare meglio il concetto, le dosi in eccesso di magnesio (evenienza questa per soggetti sani o con particolari patologie, quali, per es., l’ipertensione, assai rara!!!) sono assimilate a tutto svantaggio di quelle di calcio.

Parimenti, i deficit di magnesio (si pensi agli alcolisti e ai loro declassati valori di questo minerale nel flusso ematico), come gli eccessi, interferiscono nel metabolismo del calcio, determinandone carenza nel circolo sanguigno.

Per lo più, comunque, le carenze di calcio sono riconducibili a:

- malfunzionamento paratiroideo;

- acidosi metabolica;

- deficit cronico dei reni;

- deficit di vitamina D;

- scarsi valori ematici di magnesio (per come già scritto).

Del resto, le ossa sono una fonte discreta di calcio, anche se poi si arriva, in soggetti con un protratto stato di acidosi, all’osteoporosi.

L’operato dei minerali a livello organico è modulato da bilanciamenti alquanto delicati, in virtù dei quali uno stesso minerale può risultare sinergico oppure antagonista nei confronti dell’assimilazione del calcio, proprio in base alla quantità risultante all’interno del corpo.

Il magnesio regola la circolazione del calcio sia nelle situazioni fisiologiche sia in quelle fisiopatologiche; l’incremento di magnesio durante gli episodi ischemici o d’ipossia produce ripercussioni inibitorie sui canali L del calcio; la circolazione del calcio è dunque bloccata diminuendo così il “guasto” a carico della cellula miocardica.

Il magnesio extra-cellulare lo si è ritenuto per molto tempo un “calcioantagonista”, bloccante il calcio all’interno delle cellule eccitabili.

Adesso, si ritiene che questo sale svolga nell’extracellulare due importanti processi nella inibizione del calcio:

- un’affinità selettiva delle cariche negative cellulari verso il magnesio a tutto svantaggio del calcio;

- una competizione con il calcio per un sito a livello del canale stesso.

Il magnesio in dosi eccessive può depletare il raccoglimento endogeno cellulare del calcio, inibendone il rilascio da parte del reticolo sarcoplasmatico.

Il magnesio è anche indispensabile per la produzione dell’ormone paratiroideo (PTH), il quale concomita nel conservare un equilibrio stabile del calcio.

Bene: elevati valori di magnesio (o di calcio) inibiscono la produzione di PTH, ormone ipercalcemizzante che, tra le altre, agendo sul fronte renale, enterico e osseo:

- accresce la ri-assimilazione renale di Ca2+;
- stimola la fabbricazione della vitamina D3 dalla D2 nel livello renale;
- incrementa l’assimilazione enterica di calcio.

Il magnesio lo si utilizza anche per rimuovere la sovrabbondanza di calcio all’interno dell’organismo: esso è infatti nella capacità di azzerare tutti i depositi e le calcificazioni di calcio del corpo: vedi il magnesio nei confronti delle calcificazioni a carico delle valvole cardiache (chi ha orecchi per intendere, intenda!).

A proposito, ricordo anche di aver letto:

“ …
Invece non concordo per l'ipertensione, anzi, serve proprio ad abbattere la ipertensione,

mentre sarebbe da evitare l'eccesso in presenza di bassa pressione perché il magnesio la renderebbe ancora più bassa”.

Questo assunto non è veritiero: il magnesio è un regolatore della pressione sanguigna, per cui è adatto anche agli ipotesi e non solo agli ipertesi!!!

Oltre a fattori intrinseci come l'ereditarietà, la dieta e gli ormoni (per es., il carcinoma mammario è più frequente nelle donne che hanno un’esposizione agli estrogeni maggiormente prolungata nel corso della loro vita mentre le gravidanze proteggono dai tumori), gli studi scientifici indicano tra i principali fattori estrinseci che contribuiscono allo sviluppo del cancro i prodotti chimici (per es., il fumo), le radiazioni ionizzanti e i microrganismi patogeni quali i virus o i batteri.

Alcuni atomi emettono radiazioni, un tipo d’energia che viaggia attraverso lo spazio.

L'esposizione prolungata o ripetuta a certi tipi di radiazioni può causare il cancro.

Il cancro causato dalle radiazioni ultraviolette del sole è più comune nei soggetti che passano molte ore sotto la forte esposizione ai raggi solari.

La radiazione ultravioletta della luce solare è un tipo di radiazione a bassa resistenza.

Un efficace sistema per proteggersi dalle radiazioni ultraviolette e per prevenire il cancro della pelle è, per es., quello di evitare di prendere il sole nelle ore caldissime delle giornate estive e di usare indumenti idonei e creme solari per ridurre il rischio in tal senso.

Tassi più elevati di cancro sono stati invece individuati nelle persone esposte a radiazioni ad alta resistenza, come i raggi X o le radiazioni emesse dagli atomi instabili chiamati radioisotopi.

Poiché questi due tipi di radiazioni sono più forti dei raggi ultravioletti, essi possono penetrare attraverso i vestiti e la pelle nel corpo.

Pertanto, le radiazioni ad alta resistenza possono causare tumori di tessuti interni.

Il cancro causato dalle esplosioni atomiche e i tumori provocati da un'eccessiva esposizione a sostanze chimiche radioattive ne sono purtroppo una tangibile, ferale testimonianza.

La fruibilità di UVB già alla latitudine di 40 gradi Nord e Sud (Cagliari è a 39,2 gradi N, Palermo è a 38,1 gradi N, Reggio Calabria è a 38,1 gradi N, Potenza è a 40 gradi N, Taranto è a 40,5 gradi N, Napoli è a 40,9 gradi N, Campobasso è a 41,6 gradi N, Teramo è a 42,7 gradi N, Roma è a 41,9 gradi N, Ancona è a 43,6 gradi N, Perugia è a 43,1 gradi N, Firenze è a 43,8 gradi N, Reggio Emilia è a 44,7 gradi N, Trento è a 46,1 gradi N, Trieste è a 45,6 gradi N, Venezia è a 45,4 gradi N, Milano è a 45,5 gradi N, Genova è a 44,4 gradi N, Torino è a 45,1 gradi N, Aosta è a 45,7 gradi N) è inadeguata per la sintesi di vitamina D nel periodo che va, più o meno, da novembre a febbraio/marzo.

Spostando l’alzo di 10 gradi nei due sensi, l’inadeguatezza si amplia ancor più e si protrae da metà ottobre a metà marzo.

Tra i più colpiti da insufficienza di vitamina D figurano i neonati che non fruiscono di un'adeguata esposizione alla luce solare e che sono alimentati col latte artificiale non fortificato con vitamina D, soprattutto se nati verso fine autunno, le persone anziane che prendono poco sole, in quanto con l'età si riduce la capacità di sintesi della D da parte dell'organismo esposto alla luce solare, gli Africani o gli Indiani, scuri di carnagione, i quali risiedono nel nord o nel sud degli USA, perché la loro pelle ha una ridotta capacità di sintesi della vitamina D, le donne Arabe che rivestono totalmente il proprio corpo quando sono all'aria aperta, gli affètti da fibrosi cistica e da colestasi epatica (condizione di ristagno biliare nella colecisti o nei canali biliari intraepatici ed extraepatici), patologie entrambe che arrecano una scarsa assimilazione della D dietetica, coloro che presentano dei processi enterici infiammatori (per es., il morbo di Crohn), soprattutto se sono stati sottoposti a resezioni del tenue, i soggetti con grave deficit renale, perché non sono in grado di trasformare il calcidiolo in calcitriolo (forma attiva della D), gli affètti da un'infrequente patologia genetica che destabilizza la funzione dell'enzima 1-idrossilasi a livello renale e quindi il processo di conversione del calcidiolo in calcitriolo, gli epilettici per via dell'assunzione di prodotti anticonvulsivanti (fenitoina, ...) che si ripercuotono sul ricambio nel fegato della D.

Tanto il PTH (ormone paratiroideo) quanto il calcitriolo sono i rilevatori ematici del nostro organismo: essi ci segnalano l'adeguato, corretto apporto di vitamina D.

Per es., valori superiori di PTH e inferiori di calcidiolo nel flusso ematico sono indice d'una ridotta densità minerale ossea nei soggetti anziani.

Infatti, è certo che un deficit o un “cattivo” ricambio della vitamina D abbia una significativa incidenza nell'osteoporosi.

Alcune evidenze mostrano che già un'integrazione di 400 U.I. di vitamina D in donne in post-menopausa, viventi a latitudini tali da non avere alcuna sintesi da irraggiamento solare nel periodo novembre-marzo, produceva un calo nella perdita di massa ossea a livello di spina lombare.

Non citerò analoghe ricerche che hanno dato esiti similari, limitandomi alla conclusione che una supplementazione da 400 a 800 U.I. di vitamina D può diminuire sia la perdita ossea sia il rischio di fratture, particolarmente nelle donne e negli anziani, purché associata a un giusto consumo di calcio, stimato tra 1 g e 1,5 g al giorno.

Come si sa, le cellule neoplastiche presentano la duplice caratteristica di non possedere alcuna differenziazione e di accrescersi o riprodursi velocemente.

Molti cancri (pelle, polmone, seno, ossa, colon) presentano il VDR (recettore per la vitamina D): bene determinate forme biologicamente attive di D3 (calcitriolo, ...) inducono differenziazione cellulare e/o inibiscono la proliferazione di certi tipi di cellule neoplastiche e non.

Con l'avanzare degli anni, cresce il pericolo di cancro alla prostata.

Certi studi mostrano che tale rischio è maggiore negli Afro-Americani piuttosto che negli Americani bianchi, perché la pelle scura ha un'alta presenza di melanina che declassa l'efficacia nella sintesi della vitamina D.

Nel cancro del colon, un maggior rischio d'esso si collega proprio a uno scarso irraggiamento solare sulla pelle e quindi a un'insufficienza di vitamina D: addirittura, integrando quotidianamente 160 I.U., ossia 4 mcg (microgrammi) soltanto di questa vitamina, si riesce a ridurre il pericolo di contrarre tale patologia.

I valori di [25(OH)D3], calcidiolo, nel siero sono un valido indicatore per i livelli della vitamina D; dei bassi valori sono riferibili a una superiore possibilità di contrarre un adenoma colorettale, direi precanceroso, o un cancro del colon.

Si è anche osservato in colture cellulari come la proliferazione delle cellule neoplastiche (almeno di certi tipi) sia fermata dal calcitriolo.

L'esposizione alla luce solare e una supplementazione di vitamina D alimentare connotano una diminuzione del pericolo di contrarre un cancro mammario.

Ciò detto, credo sia fondamentale rinverdire il concetto che una protratta supplementazione di alte quantità di vitamina D possa generare tutta una serie di negative ripercussioni, tanto maggiori se le assunzioni farmaceutiche sono di calcitriolo, il quale sfugge ai processi di sorveglianza fisiologica che ne riducono la sua fabbricazione nel livello renale, come vedremo meglio in seguito.

L'integrazione di vitamina D può servire per la prevenzione e la cura dell'osteoporosi: l'introduzione di 1000 U..I al giorno (25 mg) di vitamina D al bifosfonato può esitare nel tempo d'un anno in un'apprezzabile crescita della densità minerale ossea a livello lombare della colonna vertebrale.

Nel cancro della prostata, anche se il processo non è chiaro, il calcitriolo inibisce lo sviluppo della neoplasia su colture cellulari e si rivela particolarmente utile per tale patologia, anche se l'immissione di quantità farmacologiche di calcitriolo presenta il pericolo di negative ripercussioni collaterali, anche piuttosto importanti.

Nelle malattie autoimmuni (diabete mellìto insulino dipendente, sclerosi multipla, artrite reumatoide) si è osservato che il calcitriolo regola la risposta dei linfociti T, riducendo quella autoimmune.

Raffaele
FeliceE'ChiVedeEContemplaAssente;Ore,GiorniEdAnniInUn DolceSvanire,SaluteNelCorpoELaPaceNellaMente.NotteE' Sonno,GiornoQuietoIre.CosìFammiVivere,NonVistoENon...
Ultima modifica: 30/01/2014 12:34 da Raffaele/Michelangelo.
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Nuove fresche info su vitamina D 30/01/2014 14:22 #25013

  • francois
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Permettetemi qualche commento:

Il Mg ha un rapporto diretto, in assoluto, con il calcio,
modula un rapporto fondamentale con il ferro nei globuli rossi e con la emoglobina,
ha una interrelazione molto modesta con Manganese, Zinco, Potassio.

Il Mg ha funzione fondamentale nella gestione del Calcio per la regolazione della frequenza del battito cardiaco, così come di tutta la funzione cardiaca:
Per niente al pronto soccorso usano il cloruro di Mg.

Parlare di assunzione spropositata di Mg è una affermazione che non dà alcun indice di riferimento. La letteratura medica non cita casi, a partire dagli anni '40, di persone che abbiano assunto Mg a cucchiai e che ci siano stati effetti secondari in relazione a ciò.
Quindi, tale affermazione “spropositata” è fuori luogo.
Il Mg in eccesso viene sempre espulso dall'organismo, sia tramite feci che urina.

Il Mg è l'elemento che sta alla base della regolazione della ipertensione.
Esiste tutta una letteratura che dimostra come il Mg fa abbassare la ipertensione, proprio perchè equilibra il Calcio nelle cellule, in questo caso, delle arterie, e quindi previene e cura l'arteriosclerosi.

E' chiaro che carenze di Mg creano problemi, e le cause che creano carenza di Mg sono molteplici, a partire da una scarsa giusta alimentazione, alcol, caffè, tè, stress, troppo esercizio fisico, ecc.

Certamente l'acidosi scioglie il calcio nelle ossa, depredandolo e generando l'osteoporosi, ma un sufficiente Mg contribuisce a rendere le ossa forti, contrastando l'osteoporosi.


L'esposizione a certi tipi di radiazioni, così come ai raggi UV, può considerarsi che genera cancro in precise condizioni, perchè tali radiazioni generano volumi di radicali liberi.
Qualora però l'organismo fosse saturo di C, tali inneschi di cancro non si verificherebbero, così anche qualora l'organismo fosse saturo di bicarbonato.
A meno che una persona non sia addossata a un nocciolo radioattivo,
il suo organismo saturo di C e di bicarbonato può sopportare a sufficienza una emissione radioattiva comunemente considerata letale.
Come già detto in precedenza, non è l'elevata esposizione al Sole che innesca un cancro alla pelle, ma è la carenza di C, di bicarbonato, di vitamine in generale, per l'acidosi elevata.

Il nostro organismo acquisisce una sufficiente dose giornaliera di D, anche se non sta regolarmente esposto al Sole, ne basta una quantità minima per una persona.
Assumere più D significa incentivare la assimilazione del Calcio da parte dell'organismo,
ma va precisato che ogni persona dispone di sufficiente calcio per i fabbisogni, purchè non prevalga l'acidosi e la carenza di Mg.
In verità, le molte malattie che vengono considerate essere fatte regredire per la azione della D, potrebbero ottenere lo stesso beneficio incrementando il Mg nell'organismo. E' il mancato equilibrio del Calcio nella cellula che contribuisce a farla ammalare, e tale equilibrio è gestito dal Mg.

Da ricordare che il Mg svolge una funzione fondamentale di mediatore in tutte le funzioni endocrine.
Se è carente, tutte le funzioni endocrine vanno male, innescando disfunzioni e malattie successive.

Il rapporto D / osteoporosi è relativo perchè il nostro corpo è soggetto alle frequenze di risonanza, che poi sono quelle che influenzano l'osso nel diventare saldo, piuttosto che la D.
La D serve per fissare il calcio, a cui va aggiunto il Mg.
Una persona sana che dispone quindi di una scorta sufficiente di D, può tranquillamente ammalarsi di osteoporosi, e ciò succede quando non gode del beneficio delle frequenze di risonanza.
Ad esempio, vivere in continuazione su un grattacielo a oltre 100 – 150 metri di altezza, porta allo sviluppo della osteoporosi e degradazione delle ossa.
Anche se assume supplementi di D e sta continuamente esposto al Sole, la osteoporosi progredisce irrimediabilmente.

Lascio perdere gli altri tipi di cancro perchè i concetti sono uguali a quanto detto sopra,
e aggiungo:
si è riscontrato che una cellula carica di Mg non si ammala mai,
una cellula con 1 – 2 ioni di Mg è l'espressione della peggior forma di cancro.

Diabete, sclerosi multipla, si curano egregiamente con l'assunzione di Mg.
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Nuove fresche info su vitamina D 31/01/2014 10:22 #25026

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cosasono queste freq di risonanza?
parli della risonanza di schummann?
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Nuove fresche info su vitamina D 31/01/2014 10:28 #25027

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Si, possono essere definite le risonanze di Schumann.
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Nuove fresche info su vitamina D 31/01/2014 17:57 #25032

  • Clara
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Si dovrebbe smettere di pensare al ruolo che la D ha con le ossa come alla sua principale funzione , come dimostrano le seguenti interviste al congresso dell'università di Padova, la D ha molte funzioni importantissime EXTRA-SCHELETRICHE

www.vitaminad.it/la-vitamina-d-influisce...-sindrome-metabolica

www.vitaminad.it/vitamina-d-e-cuore-qual-e-la-relazione

qui altre interviste fatte all'ospedale di Galliera di Genova

www.vitaminad.it/effetti-della-vitamina-...e-capacita-cognitive

www.vitaminad.it/vitamina-d-novita-dal-congresso-di-genova



Benefici extrascheletrici

Negli ultimi anni, la scoperta che molti tessuti e cellule del sistema immunitario presentano il recettore per la vitamina D (Vitamin D Receptor, VDR) ha aperto nuovi orizzonti sulle molteplici funzioni di questa vitamina.

Un numero crescente di dati sembra infatti confermare che un adeguato stato vitaminico D non è solo importante per la prevenzione del rachitismo, dell’osteomalacia e dell’osteoporosi più in generale ma, se pur con diversi livelli di evidenza, interviene positivamente sull’incidenza di malattie come diabete, vari tipi di tumore, malattie cardiovascolari e autoimmuni.

Vitamina D e Muscolo

I recettori per la vitamina D sono presenti sulle cellule muscolari, sebbene la loro espressione tenda a diminuire con l’avanzare dell’età.

La vitamina D è in grado di stimolare la produzione di proteine muscolari e di favorire il trasporto del calcio essenziale nella contrazione muscolare.

L’ipovitaminosi D è associata a quadri di miopatia prossimale (difficoltà ad alzarsi dalla sedia, impotenza funzionale nel portare le braccia sopra la testa), di sarcopenia e di riduzione della forza muscolare, con disturbi dell’equilibrio e con conseguente aumento del rischio di cadute e quindi di fratture, specie in età senile.
Carenza di Vitamina D

Carenza di Vitamina D




Neoplasie

Numerosi studi hanno dimostrato come la vitamina D giochi un ruolo importante nella regolazione della crescita e differenziazione cellulare. Alcune osservazioni epidemiologiche avrebbero notato che le popolazioni maggiormente esposte alla carenza di vitamina D hanno anche una maggiore predisposizione a sviluppare alcune neoplasie come il carcinoma del colon, prostata e mammella.

In particolare, da alcune metanalisi appare evidente la significativa correlazione negativa tra livelli sierici di vitamina D e rischio di tumore della mammella recentemente confermata in una casistica di donne in postmenopausa ed evidente soprattutto per valori di 25(OH)D inferiori a 50 nmol/l.

Recentemente nella popolazione europea è stata confermata una minore incidenza di quasi il 30% di carcinomi del colon-retto in soggetti con adeguato introito calcico che presentavano buoni valori prediagnostici di 25(OH)D.

Nel solo trial clinico randomizzato oggi disponibile è stata riportata una significativa riduzione del rischio di andare incontro a tumore in soggetti trattati giornalmente con 1100 UI di vitamina D in associazione con calcio, rispetto al solo calcio o al placebo.
Neoplasia

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Patologie cardiovascolari

Un numero sempre maggiore di pubblicazioni rivela che la carenza di vitamina D è correlata ad un aumento del rischio di patologie cardiovascolari. In particolare, è emerso da un recente studio realizzato su oltre 1.700 soggetti che gli individui con livelli di 25(OH)D inferiori ai 15 ng/ml presentavano un rischio cardiovascolare (infarto del miocardico, ictus, insufficienza cardiaca) superiore rispetto a quelli che presentavano livelli medi di vitamina D superiori o uguali a 15 ng/ml. La carenza di vitamina D potrebbe rappresentare un aggiuntivo fattore di rischio cardiovascolare: in presenza di bassi livelli di vitamina D sono stati osservati livelli mediamente più elevati di pressione sistolica, analogamente a quanto avviene in presenza di altri, più noti, fattori di rischio per ipertensione arteriosa.

Rischi quasi 3-5 volte superiori di morte per scompenso cardiaco o di morte cardiaca improvvisa sono stati riportati in pazienti con 25(OH)D inferiori a 25 nmol/l rispetto a soggetti con livelli sierici superiori a 75 nmol/l, ovviamente dopo correzione per tutti gli altri fattori di rischio cardiovascolare.

Vitamina D e diabete

Due recenti metanalisi concordano nell’indicare che ad un buono stato vitaminico D si associa una riduzione della prevalenza di diabete di tipo 2 e di sindrome metabolica.
Non vi sono sinora evidenze certe dell’utilità della supplementazione con vitamina D nel diabete di tipo 2: tuttavia, in pazienti con scompenso glicemico a digiuno, la supplementazione giornaliera con 700 UI di vitamina D3 e 500 mg di calcio ha attenuato il previsto peggioramento con l’età della glicemia a digiuno e di un indice di resistenza insulinica.

Infezioni respiratorie

Recenti studi hanno suggerito che la vitamina D svolge un ruolo importante nell’immunità innata, in particolare nella prevenzione delle infezioni del tratto respiratorio.
Uno studio che ha esaminato circa 19.000 individui (adulti e adolescenti) ha evidenziato l’esistenza di una relazione inversa tra i livelli ematici di vitamina D e le recenti infezioni a carico del tratto respiratorio superiore (URTI). Sebbene i livelli di insufficienza vitaminica D e queste infezioni siano più comuni nella stagione invernale, l’associazione è stata confermata per tutto l’anno ed è risultata più forte nei soggetti con altre patologie concomitanti a carico dell’apparato respiratorio: nei soggetti con asma, per esempio, l’integrazione della vitamina D potrebbe non soltanto ridurre l’incidenza delle infezioni respiratorie ma anche le riacutizzazioni della malattia. Sono necessari studi randomizzati controllati per esplorare gli effetti dell’integrazione della vitamina D in tal senso.

Patologie cutanee

Studi recenti hanno mostrato che la vitamina D svolge un’azione fondamentale anche nel mantenere l’integrità e la salute della nostra pelle e la sua carenza è stata correlata all’insorgenza di diverse patologie cutanee quali la psoriasi, la dermatite atopica e la vitiligine. In particolare, è stato osservato che la vitamina D svolge un ruolo chiave nei processi di produzione di peptidi antimicrobici cutanei e di citochine ad azione ainfiammatoria, due gruppi di sostanze coninvolte nell’insorgenza e sviluppo di alcune patologie cutanee.

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Nuove fresche info su vitamina D 01/02/2014 09:59 #25049

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Permettetemi di fare ancora una nota sulla D, poi chiudo:

La natura ha organizzato il corpo umano perchè avesse un bassisimo fabbisogno di vitamina D.
In effetti, è sufficiente l'irraggaiamento solare che viene acquisito normalmente durante il giorno
andando per tsrada, in auto, dalla finestra.
Non ne serve di più.

Nel corpo la D viene accumulata e si trova in quantità minima, tanto è vero che le analisi per la sua determinazione sono piuttosto difficili, proprio per la scarsità presente come scorta.
Poi l'organismo la ricicla, un eccesso non viene espulso.
Ma questo riciclo è deficitario quando il fegato funziona male,
da qui deriva il fatto che supplementi di D portano beneficio.

In verità, non dovrebbero servire supplementi, ma andrebbero controllati fegato, e intestno nelle loro buone funzionalità.

Va aggiunto che anche la natura è equlibrata nella dosatura e nel fornire la D dagli alimenti:
sono pochissimi gli alimenti che forniscono D, e ne forniscono molto poca.

Alla luce di tutto questo, ci sarà una ragione.

Meditate e fate attenzione a non lasciarvi attrarre dalla marea di scoperte di neoricercatori che pensano di trovare e proporre cose miracolose, quando gli stessi non hanno neppure la minima idea su origine e cause delle malattie.
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Nuove fresche info su vitamina D 01/02/2014 11:10 #25055

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Caro Francois, ci sono alcune questioni che non cogli...
La prima è che grazie a numerose ricerche si è scoperto che la D ha numerose funzioni extrascheletriche di cui un tempo non si sapeva nulla, attribuendo alla D le sole funzioni dirette all'apparato osteoarticolare, come stai pensando ancora tu, per cui almeno fai opera di aggiornamento.

Non sarà tanto, ma francamente vedere una persona che faceva tre quattro ricoveri l'anno per bronchite asmatica, e che ora sta bene da quando ha cominciato a integrare la D di cui era carente (nessun medico in ospedale le aveva mai fatto fare queste analisi) è qualcosa che tengo in consierazione, oltre a tutti gli altri significativi miglioramenti che ho visto nelle altre persone che sofferenti dei disturbi elencati sopra, hanno cominciato la D.

POI, se la natura ha organizzato il corpo umano perchè avesse un bassissimo fabbisogno di vitamina D, la natura probabilmente avrebbe desiderato di non venire stravolta da tutto ciò che la contamina avvelenandola... che va a mutare completamente ogni relazione di assetto uomo-natura.
Inoltre rispetto ancora a questo discorso, perchè mai allora integrare con la C visto che la natura ha fatto si che l'uomo non la producesse come fanno invece gli animali?
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Nuove fresche info su vitamina D 01/02/2014 14:31 #25058

  • francois
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Clara

rispiego quanto ho detto sopra:

il paziente di cui parli non aveva bisogno di vitamina D come supplemento,
certamente il suo organismo ne aveva abbastanza,
ma la sua D non funzionava bene semplicemente perchè il suo fegato non funzionava bene e
non produceva bile nel modo corretto.

C'è una stretta relazione tra D - bile - fegato.
Mancando bile sufficiente, la D non interagiva con la stessa come avrebbe dovuto
e da qui si era innescata la malattia.

Prima di fornire D, sarebbe stato necessario depurare il fegato eliminando tutti i calcoli intraepatici.

In questo caso il supplemento della D ha svolto il suo compito,
ma lo ha svolto come un farmaco che aiuta l'organismo nella sua funzione,
ma non cura la malattia alla radice.
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