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La politica al contrario di quanto si possa credere influisce anche sulla nostra salute in questo forum ne discutiamo le ragioni.
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ARGOMENTO: Firmiamo per dire no al glifosato in europa

Firmiamo per dire no al glifosato in europa 14/02/2017 15:57 #53162

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E' possibile firmare a favore del bando di erbicidi a base di glifosato da tutto il territorio UE:

in italiano:

stopglyphosate.org/it/

in inglese:

www.stopglyphosate.org/


Vietare il glifosato e proteggere le persone e l’ambiente dai pesticidi tossici

Si invita la Commissione europea a proporre agli Stati membri l’introduzione di un divieto di utilizzare glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatori al livello dell’UE per quanto riguarda l’uso dei pesticidi.

OBIETTIVI PRINCIPALI:

Vietare gli erbicidi a base di glifosato, una sostanza messa in relazione con il cancro negli esseri umani e con il degrado degli ecosistemi; garantire che la valutazione scientifica dei pesticidi per l’approvazione regolamentare dell’UE si basi unicamente su studi pubblicati, che siano commissionati dalle autorità pubbliche competenti anziché l’industria dei pesticidi; fissare obiettivi di riduzione obbligatori per l’uso dei pesticidi al livello dell’UE, in vista di un futuro senza pesticidi.
Rudy - I care
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 14/02/2017 18:01 #53168

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Ma in Francia non erano già stati vietati? (ciao CMN stai bene?)
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 14/02/2017 18:59 #53171

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Ciao! Io avevo firmato l'appello di Avaaz tempo fa...
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 16/02/2017 14:42 #53226

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... i termini della petizione scadono questa estate (2017)
qui un articolo esplicativo:

www.rinnovabili.it/ambiente/stop-glifosa...uropei-agribusiness/

@clara: bene grazie, molto impegnato attualmente....
Rudy - I care
Ultima modifica: 16/02/2017 14:44 da CMN.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 16/02/2017 14:55 #53227

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In Italia - stando a questo articolo - sono stati posti dei limiti al glifosato.
Ma non su tutto il territorio UE e in particolare dalla Romania da cui l'Italia importa
grandi quantità di prodotti agro-alimentari.
www.internazionale.it/opinione/marina-fo...osato-italia-divieto

La Francia lo aveva già fatto all'inizio del 2016:
www.greenme.it/informarsi/agricoltura/19...to-glifosato-francia
Rudy - I care
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 17/02/2017 02:19 #53231

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un servizio delle iene mostrava una regione dell'argentina distrutta dalla soia ogm irrorta di glifosato , dove tutti morivano . soia desitnata poi alla cina per i poveri animali , trapsortata con le navi super inquinanti fino a là. poi la carne dalla cina in europa ed ecco che soia ogm e pesticidi mortali arrivano entranoanche in europa.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 17/02/2017 19:25 #53253

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kik ha scritto:
un servizio delle iene mostrava una regione dell'argentina distrutta dalla soia ogm irrorta di glifosato , dove tutti morivano . soia desitnata poi alla cina per i poveri animali , trapsortata con le navi super inquinanti fino a là. poi la carne dalla cina in europa ed ecco che soia ogm e pesticidi mortali arrivano entrano anche in europa.
L'ho visto anchio kik,
veramente terribili le immagini sulle malformazioni dei bambini e sui decessi per tumore
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 18/02/2017 13:59 #53266

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e tutto per mandare la soia ogm alla cina dove allevano nel paggior modo possibile gli animali perché ora vogliono mangiare carne a tutto spiano.

per me il default della argentina è stato studiato per poi ricattare il paese che ha quindi venduto il popolo a tali pratiche in nome dei bisogni economici dovuti alla crisi subita.

risulta lampante che prendono di mira qualcuno o qualcosa che puo essere in difficoltà oppure anche no basta solo che ci sia un traditore al governo, lo mettono in ginocchio con giochi criminali e poi lo schiavizzano facendogli fare cio che vogliono.

anche il Tibet è stato tradito da uno al suo interno che ha rivelato al governo cinese iil percorso segreto per raggiungerlo, cosa che non sarebbe mai stata possibile perché tenuto nascosto agli stranieri da sempre. E cosi la cine ha invaso e sterminato l'unico popolo pacifico rimasto sul pianeta.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 18/02/2017 18:33 #53270

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L'industria afferma che è minimamente tossico per gli esseri umani, ma molti ricerche dimostrano il contrario. Il Glifosate è tossico a dosi minime, e gli esseri umani sono regolarmente esposti a piccole quantità di residui di Glifosate in alimenti di prima necessità come pane, cereali e lenticchie.
I sintomi in seguito ad esposizione a formulazioni a base di Glifosate sono: occhi gonfi, intorpidimento del viso, bruciore e/o prurito della pelle, vesciche, rapida frequenza cardiaca, elevata pressione sanguigna, dolori al petto, congestione; tosse, mal di testa e nausea (Cox, 2004).
Il batterio intestinale Lactobacillus è influenzato negativamente dal Glifosate (Shehata et al., 2013) e le sue popolazioni risultano impoverite nei malati di celiachia (Di Cagno et al., 2011). Questo organismo è in grado di fissare il selenio inorganico in forme organiche più biodisponibili come selenocisteina e seleniometionina (Pessione, 2012). L’effetto deleterio del Glifosate sui batteri benefici porterebbe a un impoverimento nella fornitura di selenometionina e selenocisteina. La Selenocisteina è presente nel centro catalitico degli enzimi che proteggono la tiroide dai danni dei radicali liberi (Triggiani et al., 2009). Danni da radicali liberi porterebbero ad apoptosi e a risposte autoimmuni (Tsatsoulis, 2002). La deplezione della Metionina da parte del Glifosate (Nafziger et al., 1984) complica ulteriormente questo preoccupante quadro.
Le specie di Lactobacillus e Bifidobacterium hanno la capacità di biosintetizzate Acido folico così la loro distruzione da parte del Glifosate potrebbe contribuire a una carenza cronica di Acido folico (Rossi et al., 2011),.
Glifosate è noto per inibire gli enzimi del citocromo P450, che agiscono nella detossificazione di tossine ambientali, nell’attivazione della vitamina D3, nel catabolismo della vitamina A e nel mantenere la produzione di acidi biliari e fonti di solfato nell’intestino. Inibendo i processi di disintossicazione naturale il Glifosate aumenta gli effetti dannosi di altre tossine ambientali. Interrompendo l’omeostasi, favorisce i processi infiammatori e porta ad una lenta destrutturazione dei sistemi cellulari. A causa del blocco della funzione degli enzimi di detossificazione si può determinare l’accumulo di ammoniaca, un sottoprodotto creato quando alcuni microbi decompongono il Glifosate, che può portare a infiammazioni del cervello associate con autismo e morbo di Alzheimer (Samsel & Seneff, 2013a).
Tutte queste alterazioni possono contribuire alla genesi della maggior parte delle malattie e condizioni associate a una dieta occidentale, che comprendono disturbi quali la celiachia (Samsel & Seneff, 2013b, vedi figura 3), obesità (Samsel & Seneff, 2013a), diabete, ma anche ad altri disturbi dell’organismo come malattie cardiache, depressione, autismo (Shelton et al., 2012; Samsel & Seneff, 2013a, vedi figura 2), sterilità, cancro e morbo di Alzheimer (Samsel & Seneff, 2013a).
Glifosate può interferire con la frammentazione delle proteine complesse nello stomaco umano, lasciando grandi frammenti di cereali nell'intestino umano che poi innescano una risposta autoimmune, portando a difetti nel rivestimento del piccolo intestino che sono caratteristici dei pazienti celiaci (Samsel & Seneff, 2013a).
Carenze di ferro, cobalto, molibdeno, rame e altri metalli associate alla malattia celiaca possono essere attribuiti alla forte capacità di Glifosate di chelare questi elementi. Le carenze di triptofano, tirosina, metionina e seleniometionina associate alla malattia celiaca possono essere associate alla nota deplezione di questi aminoacidi da parte del Glifosate. I pazienti con malattia celiaca hanno un aumento del rischio di linfoma non-Hodgkin, implicato in esposizione al Glifosate (McDuffie et al. 2001; Hardell et al., 2002; De Roos et al., 2003; vedi fig. 4). Anche i problemi riproduttivi associati alla malattia celiaca, come l'infertilità, aborti spontanei, malformazioni congenite, possono essere spiegati dal Glifosate (Samsel & Seneff, 2013b; vedi fig. 3)).
Studi epidemiologici hanno mostrato interazioni fra l'esposizione al Glifosate e il linfoma non- Hodgkin (McDuffie et al., 2001; Hardell et al., 2002; De Roos et al., 2003, vedi fig. 4), mentre studi in laboratorio hanno confermato che il Glifosate e/o i prodotti che lo contengono mostrano genotossicità o mutagenicità (vedi figura 4), caratteristiche tipiche degli agenti che inducono il cancro negli animali.
Nell'insieme, questi studi suggeriscono che il Glifosate potrebbe contribuire ad accrescere il rischio di cancro. Evidenziano anche che il Glifosate potrebbe interessare il sistema nervoso e addirittura avere implicazioni con il Morbo di Parkinson.
Sono state inoltre riscontrate correlazioni significative tra applicazioni di glifosate sui cereali e le morti dovute ad infezioni intestinali.
Difetti alla nascita sono stati verificati nelle popolazioni dello stato argentino di Chaco, dove il riso e la soia OGM vengono abbondantemente irrorati con Glifosate, il cui utilizzo è quasi quadruplicato dal 2000 al 2009. Difetti analoghi sono stati rilevati in Paraguay, nelle donne esposte ad erbicidi a base di Glifosate durante la gravidanza. Tali difetti sono compatibili con quelli indotti in esperimenti di laboratorio a concentrazioni di Glifosate molto più basse dei prodotti normalmente in commercio.
Studi in famiglie di agricoltori hanno dimostrato un aumento nell’incidenza di aborti tra le famiglie esposte ripetutamente a questa sostanza (Natiional Library of Medicine. 2003; Arbuckle et al., 2001).
L’esposizione all’erbicida Roundup riduce la produzione di ormoni sessuali nelle cellule di Leydig fino al 94 % (Walsh, 2000).
La pratica della "maturazione" della canna da zucchero con Glifosate può spiegare il recente aumento di insufficienza renale tra i lavoratori agricoli in America Centrale (Samsel & Seneff, 2013b). Anche per i lavoratori agricoli in Costa Rica e India con alti tassi di insufficienza renale, è stata implicata l’applicazione del Glifosate prima del raccolto di canna da zucchero (Cerdas, 2005). Recenti studi dell’università di Colombo hanno evidenziato come vi sia un nesso tra il massiccio utilizzo del Roundup e la grave patologia renale che affligge diversi agricoltori cingalesi.
Danni al DNA sono stati verificati nelle cellule umane del umano tessuto connettivo espostie a Glifosate e idrogeno perossido (National Library of Medicine. 2003; Lueken et al., 2004).
Il Glifosate è un noto interferente endocrino, interferendo sulla regolamentazione dell’acido retinoico e provocando microcefalia e anencefalia. Questa stessa conclusione è stata raggiunta nel 2009 nel County Hospital di emergenza della Facoltà di Medicina Generale, Università Ovidius, Constanta, Romania.



1 La perossidazione lipidica è un processo che provoca la diffusione eccessiva nell’organismo di radicali liberi. In caso di sovrabbondanza di questi viene causato il precoce "invecchiamento" delle cellule e l'insorgere di patologie come cancro, sclerosi multipla, diabete, artrite reumatoide, enfisema, cataratta, malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer,


www.aveprobi.org/wp-content/uploads/2007...-del-Glifosate-1.pdf

Vi metto il PDF fatto da Ispra sull'uso del glifosfato in Europa: è interessante leggere la tabella. Che mette a confronto i dati della Monsanto con quelli dei ricercatori indipendenti.

di fuori dell’Unione Europea l'utilizzo diffuso intensivo del Glifosate in associazione con organismi geneticamente modificati (OGM) pone numerosi rischi per l'ambiente e la salute. Esistono OGM appositamente modificati per essere resistenti al Glifosate conosciuti come “Roundup Ready” (RR). Queste varietà permettono agli agricoltori di irrorare le coltivazioni con l'erbicida, con l’obiettivo di eliminare tutte le erbe infestanti, senza intaccare le coltivazioni. L'utilizzo di Glifosate sulle coltivazioni RR di soia, mais e cotone, è aumentato drasticamente in Nord e Sud America, dove si concentra la coltivazione di varietà RR.
Gli OGM Roundup Ready vengono commercializzati da Monsanto, in abbinamento alla propria formulazione di erbicida a base di Glifosate. I venditori della Monsanto promettono riduzione del lavoro e risparmi finanziari grazie alla alla riduzione dei costi del controllo delle infestanti.
Al momento, delle 26 colture geneticamente modificate in attesa di autorizzazione da parte dell'Unione europea, 19 hanno come caratteristica quella di essere resistenti ad erbicidi. Di queste 19, 13 sono tolleranti al Glifosate, 10 al glufosinato e alcune di esse posseggono la resistenza ad entrambi. Delle 7 varietà OGM più avanti nel processo di autorizzazione, 6 sono tolleranti agli erbicidi.
Con l'agricoltura transgenica, gli agricoltori devono acquistare ogni anno le sementi brevettate, come stabilito dai contratti con i produttori di OGM. Negli Stati Uniti, la Monsanto ha citato in causa numerosi agricoltori per la violazione di tali contratti. Il problema non consiste solo nell'impossibilità per gli agricoltori di conservare e ripiantare i semi, ma anche nei costi sempre crescenti connessi ai semi OGM e, come già accade in alcune zone degli Stati Uniti, nella mancanza di disponibilità di sementi convenzionali (Greenpeace, 2012).
Tutti questi prodotti sono stati sviluppati per un modello agricolo di stampo industriale legato a pratiche agricole insostenibili, che danneggiano le risorse naturali alla base della produzione di cibo. La coltivazione di OGM dovrebbe quindi essere vietata a livello globale.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 21/02/2017 14:42 #53369

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Come si è fatto notare da parte di alcuni ricercatori il glifosato presenta un'affinità con l'amminoacido glicina.
Laddove è presente anche a bassissime concentrazioni gli organismi che sintetizzano proteine tendono ad utilizzare questo composto come se fosse glicina, il risultato è che proteine "chimicamente modificate" (o difettose che dir si voglia) vengono assemblate ed entrano nella catena alimentare: piante, insetti e su fino ai mammiferi uomo compreso.
In uno studio del MIT “Glyphosate pathways to modern disease V”
è stata ipotizzata una correlazione con insorgenza di una impressionante serie di malattie:
diabete, l'obesità, asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), edema polmonare, insufficienza surrenalica, ipotiroidismo, morbo di Alzheimer, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la malattia di Parkinson, malattie da prioni, il lupus , malattia mitocondriale, il linfoma non-Hodgkin, i difetti del tubo, la sterilità, l'ipertensione, il glaucoma, osteoporosi, malattia del fegato grasso neurale e l'insufficienza renale.

www.researchgate.net/publication/3053183..._in_diverse_proteins
Rudy - I care
Ultima modifica: 21/02/2017 14:47 da CMN.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 21/02/2017 15:03 #53370

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le malattie elencate, e anche quelle non elencate, hanno ben altra origine.

Eventuali tracce di glifosato che eventualmente fossero presenti nel cibo,
e preciso che è molto difficile che ci siano,
non possono generare tali danni, è semplicemente impossibile.

Crea molti più danni il mercurio naturalmente presente nell'aria e
i vapori emessi dai prodotti utilizzati per la pulizia della casa.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 21/02/2017 17:22 #53373

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Caro ferruccio ti devi rendere conto che quello che dici se non riporti studi link ecc sono parole date al vento perchè così nessuno ne terrà mai conto.
E' inutile che dici che non puoi postare ricerche di studiosi che conosci tu perchè andresti incontro a problemi. facendo così pian piano perdi la credibilità anche da quei pochi che finora si sono fidati di tè.
continui con la stessa solfa e anchio mi sono stufato di leggerti. Chiunque potrebbe dire cose senza riscontri di studi ecc
te ne rendi conto o vuoi rispondere sempre allo stesso modo?
Ultima modifica: 21/02/2017 17:22 da Liuc33.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 21/02/2017 17:29 #53374

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Ciao Ferruccio,
se avrai la pazienza di leggere lo studio questa sostanza entra nel gruppo di amminoacidi che formano le proteine sintetizzate da vegetali o animali.
E' chiaro che da un vegetale può seguire percorsi diversi, tuttavia attraverso le catene alimentari può arrivare ovunque.
può passare da insetto ad animale e finire nel corpo di un uomo o farlo in un solo passaggio.
A quel punto ci troveremo - per esempio - una cellula nervosa composta da proteine "difettose" che ovviamente non possono assolvere correttamente alla loro funzione.
Di questo stiamo parlando. Se non sei convinto, suggerisco che tu contatti direttamente Anthony Samsel autore principale dello studio sui percorsi del glifosato verso le malattie moderne.
Rudy - I care
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 21/02/2017 17:45 #53376

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una cellula si ammala perchè manca ossigeno intorno alla stessa,
e questo accade in ambiente acido dove i patogeni, che lì diventano
attivi, generano tossine e veleni.
Mancando ossigeno, la cellula non produce più ATP in quantità normale,
ossia 32, ma comincia a produrne meno e va via via calando
fino a 2 nel caso peggiore.
In questo percorso e in funzione dei tessuti coinvolti inizia lo sviluppo della
malattia che poi avrà un suo sviluppo.

Il glifosato si degrada all'aria dopo pochi giorni e tanto più facilmente se piove
perchè è solubile in acqua.
Se fosse ancora attivo nell'acqua, avremmo avuto morie di pesci dove è stato usato,
ma questo non accade.

Gli studi si possono fare in tanti modi,
poi bisogna raccogliere i risultati giusti, non quelli di parte.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 21/02/2017 19:05 #53377

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Per determinare se solo gli individui che sono in contatto diretto con mangimi contaminati o glifosato composti sono a rischio di avvelenamento di glifosato, uno studio è stato condotto nel dicembre 2011 su una popolazione urbana di Berlino. L'urina dei lavoratori della città, giornalisti e avvocati, che non hanno avuto alcun contatto diretto con glifosato, è stata esaminata per la contaminazione di glifosato (*). Lo studio ha trovato glifosato in tutti i campioni di urina a valori da 0,5 a 2 ng glifosato per ml di urina (potabile limite acqua: 0,1 ng / ml). Nessuno dei soggetti esaminati ha avuto contatto diretto con l'agricoltura.

Ma ci sono studi anche più recenti
www.omicsonline.org/open-access/detectio...161-0525.1000210.pdf

Residui di glifosato nel presente studio sono stati testati nelle urine e in diversi organi di bovini da latte e nelle urine
di lepri, conigli e di esseri umani utilizzando ELISA e gascromatografia-spettrometria di massa (GC-MS). ...il glifosato è stato rilevato in diversi organi di vacche macellate come intestino, fegato, muscoli, milza e reni. conigli da ingrasso hanno mostrato in modo significativo
residui di glifosato più elevati che nelle urine di lepri. Inoltre, il glifosato era significativamente più alto nelle urine degli esseri umani con
alimentazione convenzionale.
Inoltre, esseri umani con malattie croniche hanno mostrato residui di glifosato significativamente più elevati nelle urine della
popolazione sana
. La presenza di residui di glifosato in entrambi gli esseri umani e gli animali potrebbe trasportare l'intera popolazione
verso numerosi rischi per la salute....
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 21/02/2017 19:21 #53378

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Se lo studio sopra fosse veritiero, vorrebbe dire che il glifosato si usa in
talmente tante applicazioni, che ci inonda.

Per me è semplicemente assurdo, e quello è uno studio tarocco,
fatto a proposito per i soliti scopi di concorrenza sleale tra aziende
della chimica.

E' semplicemente impossibile perchè non si spiega come così tanti animali
trattengano nel loro organismo quantità di glifosato quando questo si degrada dopo
pochi giorni dalle irrorazioni.
E soprattutto viene usato in certe coltivazioni dove le erbe parassite sono più dannose,
e non su tutti i campi, giardini e città comprese.

Per me è una bella montatura.
Se dopo voi volete crederci, credete pure,
io no.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 21/02/2017 22:50 #53379

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L’Agenzia per la Ricerca sul Cancro (Agency for Research on Cancer – IARC), il braccio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che si occupa dell’ambito oncologico, ha emesso un verdetto pesante su cinque pesticidi molto usati in agricoltura. Si tratta di un erbicida (glifosato) e due insetticidi (malathion e diazinon), dichiarati probabili cancerogeni per l’uomo e come tali inseriti nel gruppo 2A. Altri due insetticidi, parathion e tetrachlorvinphos, sono stati riconosciuti come possibili cancerogeni umani (2B). Il giudizio, espresso da 17 esperti, è stato sintetizzato in un documento pubblicato su The Lancet Oncology e rientra nella rivalutazione di questi composti in corso da tre anni. Finora l’esposizione ai pesticidi era risultata correlata a un aumento dei casi di leucemie infantili e malattie neurodegenerative, Parkinson in testa. Dal nuovo documento emerge invece una forte correlazione epidemiologica tra l’impiego del glifosato (riscontrato anche nel sangue e nelle urine degli agricoltori) e il linfoma non-Hodgkin.
Il documento non ha lasciato indifferente il mondo dell’industria e della ricerca: Monsanto ha espresso la propria contrarietà a quanto messo nero su bianco dallo Iarc «in assenza di nuove evidenze scientifiche e di una classificazione che stabilisca il legame diretto tra il consumo di glifosato e l’aumento dei casi di cancro». Un giudizio non terzo, però, visto che la multinazionale ha posseduto fino al 2001 il brevetto per la produzione dell’erbicida a base di glifosato Roundup, che rimane il più utilizzato al mondo.

Anche in Italia, rileggendo le statistiche fornite dall’Ispra nel rapporto nazionale pesticidi nelle acque, «la presenza del glifosato e del suo metabolita, l’acido aminometilfosfonico, è ampiamente confermata, anche se il suo monitoraggio è tuttora effettuato solo in Lombardia, dove la sostanza è presente nel 31,8% dei punti di monitoraggio delle acque superficiali, mentre il metabolita nel 56,6%». Essendo l’erbicida largamente impiegato, è probabile che il suo inserimento nei programmi di monitoraggio possa determinare un aumento dei casi di non conformità nelle regioni dove ora non viene cercato. Il glifosato è anche il pesticida che più di ogni altro determina il superamento degli standard di qualità ambientale nelle acque superficiali. Dati che spingono Agostino Di Ciaula, internista all’ospedale di Bisceglie e referente pugliese dell’Associazione Medici per l’Ambiente (Isde), a richiedere «nuovi provvedimenti a livello comunitario, nazionale e locale: un’evidenza simile non può essere ignorata».
www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazi...apporto_208_2014.pdf
In quello 2016 i dati sono aumentati al 40%
www.regioni.it/newsletter/n-2938/del-10-...i-nelle-acque-15228/
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Ultima modifica: 21/02/2017 22:59 da elena.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 22/02/2017 00:24 #53380

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Mi sono presa briga di indagare anche sull'ultima menata della vulgata di F, insomma sui competitors di quei poveracci della Monsanto, che nn solo devono combattere contro gli ambientalisti, o contro chi ha avuto danni alla salute e sta intentando una class action, ma anche contro le multi che magari tentano scalate... Eh si povere bestie, c'è da promuovergli una colletta :whistle: :evil: l'anno scorso avevo firmato con Avaaz x avvertire contro un certo evento... La fusione tra Bayer e Monsanto...
Non c’è bisogno di essere no global o seguaci di Vandana Shiva per guardare con sospetto alla fusione annunciata tra Bayer e Monsanto. O meglio, alle offerte di acquisto che stanno arrivando da parte del colosso farmaceutico tedesco nei confronti della multinazionale americana leader mondiale nel settore degli Ogm. Basta farsi una domanda: per chi sono i vantaggi? Quelli per gli azionisti sono stati chiariti da tempo dalla stessa Bayer: risparmi a causa delle sinergie per 1,5 miliardi di dollari in tre anni. È però difficile individuare uno solo beneficio per i tanti agricoltori, che negli Usa hanno già visto negli anni diminuire drasticamente il numero di produttori indipendenti di semi e contemporaneamente crescere i prezzi, fino a raddoppiare. Così come per i consumatori: non si vede come potrebbero beneficiare del probabile aumento di prezzi e della possibile riduzione degli investimenti in ricerca e sviluppo.
A dirlo per prime sono le associazioni degli agricoltori statunitensi, come la National Farmers Union. Ricordano che, mentre i prezzi dei principali cereali si sono dimezzati negli ultimi tre anni, quelli dei semi hanno continuato a salire. La Usda (il Dipartimento di agricoltura statunitense) ha fatto notare come i prezzi dei semi siano l’input agricolo i cui prezzi sono cresciuti maggiormente. Il periodo di incremento maggiore dei prezzi dei semi dei cereali fu tra il 1994 e il 2010, quando i listini raddoppiarono. Nei 20 anni tra il 1988 e il 2008, il peso dei semi sui costi degli agricoltori è salito dal 2,6 al 4,9 per cento. In parte questi rincari sono dovuti al peso della ricerca, che ha permesso di limitare i costi su altri versanti (per esempio le perdite da malattia) ma, denuncia il presidente della National Farmer Union, Roger Johnson, in parte sono stati dovuti alla concentrazione e allo sbilanciamento dei rapporti di forza tra produttori di semi brevettati e agricoltori. È solo il caso di ricordare che una pratica comune alle prime sei grandi società del settore a livello mondiale (le Big Six) impone agli agricoltori che acquistano i semi di utilizzarli solo per una stagione. La Monsanto, per esempio, lo prevede per i semi di soia.

Monsanto è già uno sviluppatore e licenziatario dominante dei tratti (traits) di sementi biotech geneticamente modificate usate nel mais, nel cotone e nella soia negli Usa. L’American Antitrust Institute ha dichiarato che la società possiede una quota del 97% per i tratti della soia, del 75% per i tratti del mais e del 95% per i tratti del cotone. Per l’istituto queste quote di mercato sono da considerare monopolistiche. I produttori indipendenti di sementi, in forza di questi brevetti, devono fare accordi con la Monsanto. Per esempio, non è in genere possibile mischiare i caratteri genetici dei semi della multinazionale di St. Louis e quelli di altre società. L’Antistrust Usa nel 2007, quando la società stava acquistando la Delta and Pine Land Company, ha imposto che per un decennio, relativamente al cotone, queste restrizioni fossero impossibili. Al contempo ha imposto la vendita di alcuni asset, sempre relativi ai semi di cotone. L’acquirente principale era stata la Bayer. Le società indipendenti nel settore dei semi negli Usa sono scese dalle 600 del 1996 alle 100 del 2009.
aumenterebbero i rischi legati alla minore biodiversità. Ossia, in caso di malattia delle piante, gli effetti sarebbero molto più disastrosi.
La questione, peraltro, non è isolata, perché in questi stessi mesi sono in via di definizione altri due enormi operazioni nello stesso settore. C’è il deal in corso tra la Dow Chemical e la DuPont, due delle Big Six del settore, il cui valore congiunto sarebbe di 130 miliardi di dollari. E quello tra la ChemChina (quella che in Italia ha comprato la Pirelli) e la svizzera Syngenta, per la quale sono stati offerti 43 miliardi. A fare gli avvocati del diavolo si potrebbe dire che l’annunciata fusione Bayer-Monsanto sarebbe in chiave difensiva. Tanto che si vocifera di una controfferta su Monsanto da parte di un’altra delle Big Six, la Basf. Ma, per gli avvocati del Konkurrenz Group, questa circostanza non è sufficiente a dare un via libera dell’Antitrust, a meno che non emergano benefici per i consumatori. :S quali?
La logica difensiva, aggiunge Andrea Di Stefano, direttore del mensile Valori, può essere intesa da Bayer sotto altri due aspetti: si tratta anzituttto di contrattaccare «di fronte ad alcune grosse problematiche, a partire dall’accettabilità degli Ogm a livello internazionale. È vero che queste società sono molto forti - commenta - ma è vero anche che l’opposizione agli Ogm non è assolutamente diminuita. Anzi in alcuni contesti è cresciuta. Bayer è molto interessata come anche Basf al tema degli Ogm. La sua convinzione è che eliminando un’azienda che si porta dietro una reputazione negativa e un forte attivismo contrario, come Monsanto, si possa riportare il dibattito su terreni meno ostici, in particolare i terreni regolatori, in Europa». L’altra parte della strategia difensiva riguarda il glifosato. «Nonostante tutte le pressioni effettuate al riguardo, è apparso evidente che il glifosate andrà in phase out a breve-medio termine. Da questo punto di vista per il comparto, e in particolare per Bayer e Monsanto, si apre la necessità di avere a disposizione qualche sostituto che però sia in grado di passare il vaglio di regolatori sempre più aggressivi, sul fronte della salute umana». La Bayer ha sviluppato un prodotto alternativo al glifosato, chiamato glufinosato. «Si tratta di passare da prodotti esclusivamente di prodotti di sintesi della chimica petrolchimica - aggiunge il direttore di Valori - a prodotti di sintesi di materie prime rinnovabili, che non necessariamente sono più sicure per la salute umana ma che sicuramente possono avere degli effetti di rischio più basso». :S

La coltivazione degli Ogm in Europa come noto è vietata, al contrario della vendita, che è permessa. Gli europei hanno tutto il diritto di decidere se cambiare legislazione al riguardo, ma sarebbe meglio se lo facessero su basi scientifiche e senza le pressioni che verrebbero dai lobbisti. A Bruxelles «Bayer ha sicuramente uno staff di public affairs molto più efficace ed efficiente di quanto non abbia oggi Monsanto», sottolinea Andrea Di Stefano. «È molto alto il rischio che questa fusione abbia effetti negativi sul tema specifico Ogm e più in generale sui temi di regolazione delle politiche alimentari»

Questo quanto affermato dagli economisti del settore, che hanno un occhio particolare x il business prima che x la salute
Poi a settembre 2016 il patatrac
Il colosso farmaceutico europeo e la multinazionale degli Ogm statunitense hanno trovato un accordo dopo un lungo tira e molla e Monsanto ha accettato l’offerta da 66 miliardi di Bayer. Quali conseguenza avrà questa fusione per la salute e per l’ambiente in Italia e in Europa?
Mentre gli accordi per il Ttip, il trattato commerciale transatlantico tra Ue e Usa, procedono piuttosto lentamente, Monsanto grazie alla fusione con Bayer ha trovato forse il modo di aggirare il problema e di allungare i propri tentacoli sull’Europa unendo il proprio nome a quello della multinazionale tedesca.
La fusione tra Bayer e Monsanto segue l’acquisizione del gruppo Syngenta da parte di Chemchina e la fusione tra Dow Chemical e Dupont a conferma dei rischi di una eccessiva concentrazione di poche multinazionali su mercati come quelli delle sementi che sono strategici per la sovranità alimentare dei singoli Paesi.


Il re è nudo
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Ultima modifica: 22/02/2017 00:42 da elena.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 22/02/2017 10:59 #53384

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Da un lato ammiro la vostra caparbietà e costanza nel ricercare notizie,
documenti, ecc. che illustrino la convinzione delle vostre idee,
ma contemporaneamente siete entrati in un mondo subdolo, viscido,
fatto di intrighi dove ognuno cerca di calpestare l’altro per
il dominio del mercato, perché questo è l’obiettivo, dominare il mercato
distruggendo l’avversario.

E per fare questo, si usano “carte false” che vengono costruite giorno per
giorno e sono indirizzate ai media che, con il loro grande clamore,
suscitano reazioni planetarie, e così tutti sono convinti della demonizzazione
di ciò e di chi deve essere distrutto.

(Nota: In fondo è anche quello che state cercando di fare nei miei confronti.)

Ma tornando al mercato, per voi è difficile capire questi concetti perché,
per certi versi, avete una mente pura, pulita, ingenua.
Non penso abbiate mai lavorato in questi settori, e lo si deduce da tanti commenti
che ne scaturiscono, e quindi sembra che certe cose siano impossibili,
se non inesistenti.

Ma per entrare più a fondo in questi concetti,
ecco che diventa estremamente necessario conoscere i problemi di
fondamento delle scienze di cui stiamo discutendo.

Contesto OGM,
ancora non avete spiegato come fanno tali prodotti a innescare le malattie,
io sto sempre aspettando.

Parlate tanto del glifosato:
se fosse chiaro per voi origine e causa delle malattie, capireste che è una
montatura, così come lo è il documento girato in Argentina,
e non si vengano a citare analisi, che poi corrispondono alle carte false,
ma che per voi sono veritiere.
Analizziamo attentamente e con pazienza, anche qui, origini e cause delle
malattie imputate al glifosato.

Il mondo intero, per primi i politici e la giustizia,
aprono le porte a quanto dice IARC.
Secondo questi il glifosato dovrebbe produrre il cancro.
Ma il cancro ha delle origini e delle cause ben diverse.

Vi ricordo che il brevetto del glifosato è decaduto da qualche mese e
quindi Monsanto sta cessandone la produzione.
Ora ci saranno altri 5 – 10 produttori che presenteranno, dico forse e
ipotizzo, lo stesso prodotto con nomi diversi,
e nessuno ne parlerà più nei prossimi anni.

Considerazione finale:
Non è facendo la guerra a me che vi permetterà di vincere il vostro
dominio in questo forum,
ma è aprendo la porta a un colloquio sereno ed equilibrato
che cerchi di ascoltare qualcosa che altri non vi spiegano
perché, altrimenti, questo forum si dimostrerebbe veramente di
essere una dittatura, e non sarebbe una bella immagine di democrazia.

Ma voi vi opponete fermamente a tale democrazia,
semplicemente perchè la vedete come un vostro potere depredato.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 22/02/2017 12:18 #53389

  • Clara
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Non è facendo la guerra a me che vi permetterà di vincere il vostro
dominio in questo forum,
Il dominio oh miozzio! I dominatori del forum, prossimo film in uscita nelle sale italiane, attesissimo!
E per fare questo, si usano “carte false”
Vero la Monsanto and company usano carte false.
Contesto OGM,
ancora non avete spiegato come fanno tali prodotti a innescare le malattie,
io sto sempre aspettando.
Anche noi stiamo aspettando che tu legga quello che è già stato segnalato. Eh la vita è una attesa :)
se fosse chiaro per voi origine e causa delle malattie
Guarda che noi lo sappiamo è che non te lo abbiamo ancora detto perchè non potevamo fare certi nomi, ma oggi ci hanno dato il consenso....

La causa e l'origine di ogni malattia è il Pinguino Dick, quando rutta andiamo tutti in acidosi, quando emette peti, diventiamo tutti alcalini. Il problema è riportare all'equilibrio il Pinguino Dick e, caspita, non è facile....
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Ringraziano per il messaggio: miciofelix

Firmiamo per dire no al glifosato in europa 22/02/2017 12:21 #53390

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La causa e l'origine di ogni malattia è il Pinguino Dick, quando rutta andiamo tutti in acidosi, quando emette peti, diventiamo tutti alcalini. Il problema è riportare all'equilibrio il Pinguino Dick e, caspita, non è facile....[/quote]


:lol: :lol: :lol:
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 22/02/2017 12:33 #53391

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Ferruccio,
Non siamo qui a parlare di come ti senti nel forum,
per questo puoi aprire uno specifico topic, qui si parla
di glifosato invece.
Se non ti senti compreso/accettato/ascoltato
non sei obbligato ad intervenire, nessuno se ne offenderà.
Rudy - I care
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 22/02/2017 13:18 #53394

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veritatis semper est simplex :lol: :lol:
ferruccio lo vedi che non leggi quello che posta la gente?
io l'ho ben detto che il brevetto è in scadenza a breve termine e che Bayer ha già tirato fuori il fratellino gemellino, il glufinosato: ma Bayer è ormai Monsanto e viceversa... purtroppo per noi
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Ultima modifica: 22/02/2017 13:19 da elena.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 22/02/2017 13:49 #53399

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Nonostante legga quotidianamente TUTTI i post del forum da qualche anno, era un po' che non scrivevo qualcosa...

Oggi ho deciso di dirvi molto chiaramente che mi avete "rotto": ma non avete proprio nient'altro da fare???

Molto probabilmente, non sono ancora in grado di discutere con molti di voi di alimentazione, integrazione e causa delle malattie, ma sono assolutamente in grado di "tirarvi le orecchie": avete proprio stancato...

Frequentare questo forum è stata una gioia in passato, ho imparato tanto forse tutto: ma leggerlo ora sta diventando una sofferenza oltre che una perdita di tempo e non so se continuerò più a farlo...

Ho conosciuto di persona alcuni di voi con i quali sono costantemente in contatto: felicemente in contatto...

Ecco: forse bisognerebbe incontrarsi di persona e parlarsi a quattr'occhi invece di fare gare a distanza a "chi ce l'ha più lungo"...

E chissà forse potrebbero nascere anche delle amicizie: ci avete mai pensato???
www.alpaluda.com/20210101.htm

Non si può insegnare nulla a nessuno perché si dovrebbe agire su quella che è la consapevolezza della coscienza.
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Ringraziano per il messaggio: yagoo40, ser, Rosalinda, Laura80, Liuc33, Marco R., Raf69

Firmiamo per dire no al glifosato in europa 22/02/2017 13:58 #53403

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Bravo Alpalauda, così mi piaci :) Quando volete io ci sono :)
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 22/02/2017 14:18 #53404

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Caro Al non confondere
"chi ce l'ha più lungo"...
con l'esigenza di fare chiarezza su temi importanti, come questo che ha portato alla nostra attenzione CMN.( e altri)

L'argomento è drammatico, in tanti qui abbiamo firmato la petizione, ci siamo informati, abbiamo letto e valutato. Dunque la diatriba in atto è con chi sta difendendo l'utilizzo del glifosato.

Al di là delle discussioni in atto, legittime, ma che legittimamente possono annoiare ( nessuno è cpstretto a leggerle) in queste settimane sono comunque stati aperti o approfonditi e aggiornati molti argomenti interessanti per i frequentatori del forum.
Ultima modifica: 22/02/2017 14:19 da Clara.
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Ringraziano per il messaggio: miciofelix

Firmiamo per dire no al glifosato in europa 22/02/2017 14:49 #53407

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Clara,
le carte false le fanno gli analisti di terze parti concorrenti,
vedi ad esempio le analisi citate sopra e la documentazione IARC,
non sarà mai il produttore che cerca di frenare il proprio prodotto.

Mi dispiace ma non vado a rileggere,
se volete mi spiegate, diversamente devo convincermi che vi manca materia
per dimostrare ciò che ho chiesto.
Io, se uno mi chiede qualcosa, cerco sempre di ripetere più e più volte
anche le stesse cose e cerco di non fare richiami a interventi passati.

Per il resto, parla anche degli angeli custodi, io resto sempre in attesa di
risposte per le quali non avete materia da dimostrare.

E tenete presente una cosa:
così come parlate voi del glifosato,
per chi non conosce l'agricoltura e le applicazioni relative,
potrebbe sembrare che il glifosato sia sparso ovunque, in grandi quantità,
cosa assurda perchè costa un sacco di soldi e chi fa agricoltura non ha soldi da
sprecare perchè già il guadagno è basso,
figurati se spargono glifosato come quando passano le nubi
in cielo o come quando c'è la nebbia e cade quella leggera umidità in goccioline.
Vi consiglierei un corso di economia per la gestione di una azienda agricola.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 22/02/2017 15:52 #53408

  • elena
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aggiungo qualche altra considerazione a valle di tutto questo ragionare, di più ampio respiro, ma piuttosto pregnante (credo)...

Cmn ci ha proposto un tema delicato, sul quale alcuni già avevano maturato le proprie riflessioni, e coraggiosamente stiamo cercando di non chiudere tutto nel campo di concentramento della paura, del dogmatismo, del pragmatismo privo di visione e di prospettive, a volte per sdrammatizzare ci scherziamo persino su, ma comunque approfondiamo i vari lati della vicenda per quanto possibile.

Infatti ci vuole molta pazienza e una certa tenacia per perseverare, per conquistarsi una visione del mondo più dinamica e vitale, stare a informarsi, domandarsi, studiare e spesso, se ci guardiamo intorno, ci troviamo immersi in una palude di idee ed emozioni che ci fanno "apprezzare" il nostro faticoso nuotare controcorrente: è un processo che non può certo concludersi nel conformismo, (da qualunque parte si presenti), nel pessimismo fatalista ("tanto che possiamo farci") o nella “leggerezza” del risultato “acchiappa e fuggi” ("intanto prendiamoci i premi economici che ci arriverebbero accettando la politica della Monsanto). Lo vediamo in quello che con pazienza, appunto, proponiamo, non soltanto su questo thread, ma ovunque nel forum ...

Davanti ai risultati della "scienza" attuale, in barba a qualunque riflessione su temi delicati e temibilmente carichi di presagi sul nostro presente, quali la transgenetizzazione di piante e animali, la clonazione, l'emissione in ambiente di metalli pesanti, particolato, glifosati o insetticidi sempre più devastanti, che di fatto uccidono molte specie animali (vi ricordate per esempio le umili api?) le scie chimiche, l’inquinamento ambientale a ogni livello, il fracking, l’abuso di sostanze estranianti ed alimenti per nulla vitali, la perdita di considerazione per la vita stessa, ci dobbiamo chiedere come mai il modello di natura (e di noi stessi) è così mirabilmente fallito nella concezione tecnofilosofica attuale: dove ti giri, ti giri, senti sempre aleggiare questa idea di produttività da spingere allo stremo, di sfruttamento totale e profondo della natura, di menefreghismo delle conseguenze.

come mai lo spazio della comunicazione sembra essere il luogo dell’incertezza, dell’inadeguatezza, dell’irreale, del "non posso dirlo", come mai l’uomo di oggi diventa l’uomo flessibile, sottoposto al rischio perpetuo, alla perdita del lavoro, della casa, delle relazioni, asservite alle “leggi di mercato” (avere) invece che a quelle affettive, (essere), alla perdita dell’autostima, legata com’è alla capacità di adattamento e di mobilità... vi rendete conto di che costi biologici comporti tutto questo?

Il famoso imprinting di cui parlava Lorenz, e di cui ci siamo occupati qualche thread fa, in fondo altro non è che una parte sostanziale dell’interpretazione e quindi del modello di una realtà che i parenti, gli amici, gli insegnanti, la barbarie del marketing, la società delle paure indotte, la cultura dominante ci imprimono indelebilmente fin dalla nascita, da sempre.

E allora eccoci qui, a maturare la ricerca di un sistema in grado di resistere ai cambiamenti o agli urti della vita “insostenibile”, a tentare di ridurre la nostra vulnerabilità di fronte ai mutamenti ambientali e climatici, alle pressioni consumistiche, alla deriva sedentaria e passiva, perchè vogliamo diventare individui sovrani, autosufficienti, coscienti delle nostre reali necessità, senza accettare passivamente quanto ci si vuol fare credere essere "ineluttabile": la legge del mercato non può essere la legge della Vita, e in nome del mercato non si può avallare qualunque aberrazione chimica (o manipolazione genetica)...
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Ultima modifica: 22/02/2017 15:58 da elena.
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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 24/02/2017 00:09 #53449

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Firmiamo per dire no al glifosato in europa 24/02/2017 10:31 #53454

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Ho fatto una serie di ricerche per vedere se i ricercatori che hanno proposto
“meganalisi” demonizzando il glifosato, avessero anche proposto
degli studi sugli antidoti, visto che dichiarano faccia tanto male.

Personalmente non ho trovato alcunchè in merito.

Eppure il rimedio universale esiste:
è la vitamina C.

E metto in evidenza la C perché, oltre a essere antidoto
per il glifosato, è un antidoto universale valido per tutti i
tipi di veleni, tossine, inquinanti, metalli pesanti.

Nei paesi più civilizzati attueremo una alimentazione
giusta, di cibo integrale, e, a supporto, un supplemento
quotidiano di C.
I paesi poveri dovranno curare la pulizia, dovranno essere
aiutati contro la miseria, dovranno essere acculturati in merito.
Ma non si venga a dire che il glifosato è causa di una
forma estesa di malattie di ogni genere.
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