Benvenuto, Ospite
La politica al contrario di quanto si possa credere influisce anche sulla nostra salute in questo forum ne discutiamo le ragioni.

ARGOMENTO: Quanto costa realmente 1 Kg di carne?

Quanto costa realmente 1 Kg di carne? 22/09/2015 15:25 #43772

  • Argon
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 235
  • Ringraziamenti ricevuti 48
Vabbè, questi sono di parte, ma i dati sono confermabili.

vegan-terapia.blogspot.it/2014/10/quanto...e-1-kg-di-carne.html


Quanto costa realmente 1 Kg di carne?


Per produrre 1 kg di carne bovina occorrono in media:
- 13 kg di mangime (tra cereali, mais, soia, fieno, ecc.)
- 9 chili di petrolio (per l'allevamento, il trasporto, la macellazione e la lavorazione)
- 15.000 litri di acqua (un bovino da carne beve 50 litri di acqua al giorno; a questi occorre aggiungere quella necessaria per produrre il mangime e quella usata per lavare le stalle e i macelli)


1 kg di carne a sua volta produce:
- 514 litri gas metano (il 20% delle emissioni totali è dovuto agli animali d'allevamento)
- circa 36 chili di CO2 (pari alle emissioni di 180 km percorsi con un'auto media)
- 21,5 kg di feci
- 1 etto azoto (emesso attraverso le feci)
- 0,5 etti di fosforo (emesso attraverso le feci)
- 1 etto potassio (riversati nell'ambiente con le feci)
- 60 grammi di residui chimici (tra pesticidi, antibiotici, anabolizzanti e farmaci vari che attraverso le deiezioni raggiungono le falde acquifere).
- Cibo per circa 6 persone (i cereali che sono serviti a produrlo avrebbero sfamato circa 100 persone)
- 1/16 di proteine rispetto a quelle ottenibili con la quantità di vegetali necessario a produrlo

Il consumo di carne nel mondo sta aumentando vertiginosamente, siamo passati da 71 milioni di tonnellate nel 1961 a 284 milioni di tonnellate nel 2007 (abbiamo quadruplicato il consumo in 46 anni), e se continuiamo così arriveremo a 500 milioni di tonnellate nel 2050. Questi aumenti hanno effetti diretti e devastanti sul costo e la disponibilità di cereali, alimento principe nei paesi poveri.
Gli esseri umani che potrebbero nutrirsi con il grano e la soia attualmente destinati agli animali d'allevamento sono 1.300.000.000.


Il 33% delle terre arabili del Pianeta è utilizzato per produrre mangimi . Il 90% della soia e il 95% del mais prodotti diventano mangime per animali. Sulla base delle previsioni di consumo sarebbero necessari altri 3 pianeti.
Dai valori che abbiamo appena visto qui sopra appare chiaro che è necessario cambiare le nostre abitudini alimentari, il modo più semplice e concreto per aiutare il nostro pianeta e il nostro futuro.
Sono le piccole azioni quotidiane che faranno la differenza e la “Federazionedei Verdi” ci da qualche suggerimento pratico:

Sostituendo 1 kg di carne a settimana con proteine vegetali (per esempio seitan, tofu e soia) si risparmiano circa 36 kg di CO2 prodotta dagli animali: in un anno si possono risparmiare dunque ben 1.872 kg di CO2. E a lungo andare significa contribuire in modo significativo a ridurre la piaga della deforestazione e lo spreco di preziose risorse idriche.

Il 99% della carne prodotta proviene da allevamenti intensivi dove gli animali vengono fatti nascere e ingrassare, in condizioni di immobilità e di stress, esclusivamente per diventare prodotti da consumare. Se ogni italiano mangiasse vegetariano 1 giorno alla settimana per un anno, risparmieremmo la vita a ben 12 milioni di animali (esclusi quelli acquatici)!

L'impronta idrica di una persona (consumo reale e virtuale di acqua) corrisponde a 1.500-2.600 litri per un vegetariano, contro i 3.000-5.000 litri per una persona che consuma carne.
E’ davvero importate che il contrasto al cambiamento climatico “parta dal basso”, cioè da noi!
Siamo noi il motore dell’economia, e sono le nostre piccole scelte di consumo che indirizzano la produzione economica globale.
Quello che acquistiamo oggi è ciò che verrà prodotto domani, quindi la prossima volta che state facendo la spesa chiedetevi due volte quanto realmente costa quel pezzo di carne che avete appena messo nel carrello ;-)




Questi numeri sono un problema politico, sia nell'ottica della perequazione distributiva delle risorse del pianeta sia per la sostenibilità della stessa umanità.

Nell'articolo si dice che ognuno di noi può incidere sul fenomeno con la "sua piccola scelta quotidiana". Secondo me, ben più efficace sarebbe una regolamentazione di incentivi e disencintivi volti a promuovere un'alimentazione virtuosa e maggiormente compatibile.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Quanto costa realmente 1 Kg di carne? 23/09/2015 10:37 #43792

  • elena
  • Offline
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 3100
  • Ringraziamenti ricevuti 1773
L'attuale volontà politica va da tutt'altra parte, nonostante la grave crisi e i tagli sulla sanità.
Vogliono risparmiare x investire sui nuovi farmaci oncologici... Mica sulla prevenzione!
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Naturopata
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Quanto costa realmente 1 Kg di carne? 23/09/2015 23:23 #43819

  • Argon
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 235
  • Ringraziamenti ricevuti 48
Umberto Veronesi parla della carne paragonandola al fumo riguardo alle cause d'insorgenza dei tumori.

Almeno il pacchetto di sigarette qualcosa di dissuasivo lo reca scritto... :whistle:
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Quanto costa realmente 1 Kg di carne? 24/09/2015 09:58 #43827

  • Cecilia
Se si dovesse mettere un "avviso" di rischio di cancro o di effetti deleteri alla salute su tutti i prodotti alimentari che effettivamente sono dannosi, allora, credo che non ci sarebbe un solo singolo prodotto esente da questo.

Non pensare che la gente non sappia, é da decenni che non si parla d´altro ma una cosa non deve essere dimenticata e, meno che mai, sottovalutata:

la maggior parte delle persone, delle famiglie, non ha la possibilitá finanziaria di nutrirsi in modo decente. Molti non hanno scelta: devono comprare e cibarsi di schifezze

ci sono famiglie che hanno a disposizione 200 euro al mese per sfamarsi, la crisi economica che stiamo attraversando ha solo una radice ma le conseguenze, gli eff. collaterali sono moltissimi e tutti collegati fra loro. :(
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Quanto costa realmente 1 Kg di carne? 25/09/2015 19:47 #43861

  • Argon
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 235
  • Ringraziamenti ricevuti 48
La crisi greca è un "laboratorio" in itinere per valutare gli effetti di un basso reddito sulla salute generale. Dicono che, per esempio, si registrano aumenti considerevoli dei livelli di glicemia dovuti alla scelta "più economica" di nutrimenti poveri come pane e pasta.

Invece la bistecca potrebbe benissimo essere sostiutita risparmiando e aumentando il benessere. ;)
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Quanto costa realmente 1 Kg di carne? 28/09/2015 10:38 #43889

  • Argon
  • Offline
  • Gold Boarder
  • Messaggi: 235
  • Ringraziamenti ricevuti 48
POCO FUMO E MANCO ARROSTO

- MAL-TRATTIAMO I CARNIVORI COME I FUMATORI: QUESTA È LA PROPOSTA DELLA MINISTRA OMBRA DI CORBYN, VEGANA COME IL NUOVO CAPO DEL LABOUR

- ''LA CARNE VA TRATTATA COME IL TABACCO, CON CAMPAGNE PUBBLICHE PER PROIBIRE DI MANGIARLA''


La signora McCarthy è la ministra ombra per Ambiente e Agricoltura, e le reazioni degli allevatori e dei contadini di tutto il Regno sono state furiose. Un' altra grana per il neoeletto Jere my Corbyn, anche lui vegano, che però non si è espresso sulla questione per non alienare l'Inghilterra rurale che vuole riconquistare...

da Dagospia





Caterina Soffici per ''il Fatto Quotidiano''


Per Kerry McCarthy, la ministra ombra per l' Ambiente e l' Agricoltura appena nominata da Jeremy Corbyn "i carnivori vanno trattati come i fumatori". La McCarthy, adesso 50enne, ha smesso di mangiare carne da trent' anni (dieci anni di rodaggio da vegetariana e venti da vegana). Ora sogna che anche il resto dei britannici facciano lo stesso. In un' intervista con Viva! Life, una rivista per vegani, la ministra si definisce una "militante" quando si tratta di reprimere il consumo di carne: "Credo veramente che la carne debba essere trattata esattamente come il tabacco, con campagne pubbliche per proibire alla gente di mangiarla"


Immaginabili le reazioni degli allevatori e dei contadini di tutto il Regno. Un' altra grana per il neoeletto Jere my Corbyn, anche lui vegano, che però non si è espresso sulla questione. Come se non avesse abbastanza problemi, tra deputati centristi rivoltosi, minacce di scissione e blairiani sul piede di guerra, il segretario del Labour party deve adesso vedersela anche con le ire di allevatori di bestiame e degli operatori del settore, molto fiorente e altrettanto influente per l' economia britannica.

Dal roast beef alle bistecche, dall' arrosto della domenica (il cosiddetto "Sunday Roast") alle salsicce e il bacon della tradizionale colazione mattutina, gli inglesi sono grandi mangiatori di carne.

Lo stato dell' economia britannica è strettamente correlato ai livelli di consumo di carne nel paese. Basta pensare che quando con l' inizio della crisi di Lehman Brothers, nel 2008-2009 le famiglie hanno risparmiato e comprato l' 11,5 per cento di carne in meno, il Pil del Regni Unito era sceso dell' 1 percento. Letta in questa prospettiva, l' uscita della ministra ombra vegana e pure vicepresidente della Lega anti caccia e contro gli sport crudeli con gli animali, non è brillantissima.


"Si sono fatti progressi a livello europeo nel modo in cui si alleva il bestiame, ma alla fine si tratta di non mangiare carne o latticini" ha detto la ministra. Le sue dichiarazioni hanno infastidito non poco le associazioni degli allevatori. Per Tim Bonner, della "Countryside Alliance", la Mc Car thy è completamente fuori sintonia con quanto pensa il popolo britannico sia sulla carne, che sugli allevamenti, che sul latte.


27 set 2015 18:21
POCO FUMO E MANCO ARROSTO - MAL-TRATTIAMO I CARNIVORI COME I FUMATORI: QUESTA È LA PROPOSTA DELLA MINISTRA OMBRA DI CORBYN, VEGANA COME IL NUOVO CAPO DEL LABOUR - ''LA CARNE VA TRATTATA COME IL TABACCO, CON CAMPAGNE PUBBLICHE PER PROIBIRE DI MANGIARLA''
La signora McCarthy è la ministra ombra per Ambiente e Agricoltura, e le reazioni degli allevatori e dei contadini di tutto il Regno sono state furiose. Un' altra grana per il neoeletto Jere my Corbyn, anche lui vegano, che però non si è espresso sulla questione per non alienare l'Inghilterra rurale che vuole riconquistare...


Per Kerry McCarthy, la ministra ombra per l' Ambiente e l' Agricoltura appena nominata da Jeremy Corbyn "i carnivori vanno trattati come i fumatori". La McCarthy, adesso 50enne, ha smesso di mangiare carne da trent' anni (dieci anni di rodaggio da vegetariana e venti da vegana). Ora sogna che anche il resto dei britannici facciano lo stesso. In un' intervista con Viva! Life, una rivista per vegani, la ministra si definisce una "militante" quando si tratta di reprimere il consumo di carne: "Credo veramente che la carne debba essere trattata esattamente come il tabacco, con campagne pubbliche per proibire alla gente di mangiarla".




Immaginabili le reazioni degli allevatori e dei contadini di tutto il Regno. Un' altra grana per il neoeletto Jere my Corbyn, anche lui vegano, che però non si è espresso sulla questione. Come se non avesse abbastanza problemi, tra deputati centristi rivoltosi, minacce di scissione e blairiani sul piede di guerra, il segretario del Labour party deve adesso vedersela anche con le ire di allevatori di bestiame e degli operatori del settore, molto fiorente e altrettanto influente per l' economia britannica.

Dal roast beef alle bistecche, dall' arrosto della domenica (il cosiddetto "Sunday Roast") alle salsicce e il bacon della tradizionale colazione mattutina, gli inglesi sono grandi mangiatori di carne.

Lo stato dell' economia britannica è strettamente correlato ai livelli di consumo di carne nel paese. Basta pensare che quando con l' inizio della crisi di Lehman Brothers, nel 2008-2009 le famiglie hanno risparmiato e comprato l' 11,5 per cento di carne in meno, il Pil del Regni Unito era sceso dell' 1 percento. Letta in questa prospettiva, l' uscita della ministra ombra vegana e pure vicepresidente della Lega anti caccia e contro gli sport crudeli con gli animali, non è brillantissima.

"Si sono fatti progressi a livello europeo nel modo in cui si alleva il bestiame, ma alla fine si tratta di non mangiare carne o latticini" ha detto la ministra. Le sue dichiarazioni hanno infastidito non poco le associazioni degli allevatori. Per Tim Bonner, della "Countryside Alliance", la Mc Car thy è completamente fuori sintonia con quanto pensa il popolo britannico sia sulla carne, che sugli allevamenti, che sul latte.

"Le sue idee sono irritanti. Questa nomina è solo un modo per rendere più difficile per il partito laburista di Jeremy Corbyn di riconnettersi con Gran Bretagna rurale". Per riparare alla frittata, la McCarthy ha cercato di chiarire con un' intervista radiofonica alla Bbc e ha smussato molto i toni.

"Ho le mie opinioni personali su ciò che ho scelto di mangiare, ma accetto che abbiamo una industria del bestiame in questo paese". Già la settimana scorsa a Sky aveva respinto l' idea che essere vegana la renda inadatta al nuovo incarico.

Anzi, ha ribadito, proprio perché sono vegana ho a cuore il benessere delle mucche più degli altri. Le reazioni delle gente sono magnificamente riassunte nella telefonata di un ascoltatore alla Bbc: "La sua nomina è come avere un arcivescovo di Canterbury ateo".



:ohmy:

Mi sa che siamo seguiti in patria ed Oltremanica... :lol:
Ultima modifica: 28/09/2015 10:39 da Argon.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Tempo creazione pagina: 0.211 secondi

Salute Natura  Benessere
 

Realizzato un nuovo accordo commerciale! Sconto del 5% su centinaia di prodotti riservato ai foristi ADS. CLICCA per il codice PROMO.

 

arcobalenoErboristeria Arcobaleno

Sconto per lo shopping online. Solo gli iscritti al portale "Alleanza della Salute Forum di Medicina Ortomolecolare" potranno avvalersi di tale sconto che vale l' 8%. CLICCA