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ARGOMENTO: Sull'equilibrio acido-base.

Sull'equilibrio acido-base. 04/02/2012 16:51 #1556

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Serve ribadire cosa sia il pH?

Bene: esso è la descrizione di quanti H+ (ioni idrogeno) siano concentrati in una soluzione.

Da ciò:

SOSTANZE ACIDE=quelle che rilasciano ioni d’Idrogeno;

SOSTANZE BASICHE=quelle che legano ioni d’idrogeno.

Diciamo ora che il nostro corpo è, come dire, “affogato” nei liquidi in cui sono immerse le sostanze acide e che nelle ore notturne queste vengono immesse nel flusso ematico quindi nelle urine, risultanti di regola leggermente acide di primo mattino, ossia con un pH di 6,8.

L’organismo sano bilancia perfettamente l’uso delle sostanze acide con quello delle sostanze alcaline, garantendosi così un pH urinario che sta tra 6,8 (concesso nelle urine di primo mattino) e 7,5.

Superfluo aggiungere che per via soprattutto di una scorretta alimentazione, la stragrande maggioranza degli uomini ha una prevalente propensione all’Acidosi.

Il nostro corpo, tuttavia, è in grado d’innescare innumerevoli dispositivi per bilanciare (tamponare, neutralizzare) le sostanze acide eccedenti, anche se a discapito delle scorte alcaline del nostro organismo (Sodio, Calcio, …).

Pensate, Amici, è proprio il protrarsi di uno stato di Acidosi del nostro corpo che causerà il decadimento dei nostri tessuti come pure delle nostre condutture ematiche, concomitatamente al fatto che, invecchiando, saremo sempre meno in grado di sopperire all’eccesso di scorie acide con le nostre riserve di ceneri alcaline.

E le sostanze acide, lo sapete, sono fortemente irritanti, esauriscono ingenti quantitativi minerali e Ossigeno, causando attività flogistiche (infiammatorie), declassamento del S.I. (Sistema Immunitario), usura delle mucose e dei dotti ematici, avviandoci alle patologie degenerative.

Sono alcalinizzanti i minerali quali il Calcio, il Ferro, il Magnesio, il Potassio, il Sodio mentre sono acidificanti il Cloro, il Fosforo, lo Zolfo.

Gli Acidi più complicati da espellere sono quelli che ci provengono dalla “digestione” delle proteine di derivazione animale, soprattutto l’Acido urico, quello acetico (glicidi e lipidi=dolci e grassi), l’ossalico (spinaci, cacao, …), il tannico (thè nero e caffè), il nitrico (formaggi), il lattico (eccessivo e cruento esercizio muscolare), …

La nostra dieta dovrebbe essere la primaria sorgente di rifornimento delle sostanze alcaline, dei minerali, degli oligoelementi, … utili per mantenersi e invecchiare sani.

Ma gli alimenti che rilasciano sostanze alcalinizzanti sono pochi: tutta la frutta fresca in linea generale, anche il nocciolame, tipo le mandorle, tutti i vegetali, incluse le patate con la buccia e poi poco, anzi pochissimo, altro ancora.

Diversamente, tra gli alimenti acidificanti non c’è che l’imbarazzo della scelta: tutti gli alimenti di derivazione animale, come la carne (includendo in essa anche il pesce), i formaggi, moltissima frutta secca, gli zuccheri, i dolciumi, tutti i cereali raffinati, anche quelli non*, che tuttavia hanno fibra e sostanze nutrizionali, tra cui abbondanza di minerali, quindi, da non escludere da una sana dieta, anche perché i loro acidi sono agevolmente espulsi con l’attività respiratoria.

Sappiamo bene quanto gli uomini preferiscano cibarsi di smodate quantità di proteine animali e di dolciumi di vario tipo e d’imbottirsi di Farmaci, propinati loro dalla M.U., che li vuole in un costante stato di malattia, curando i sintomi piuttosto che le cause, per non parlare di tutte le controindicazioni e gli effetti collaterali che essi (i farmaci) col tempo apportano, che frequentemente si rivelano guai ben peggiori di quello/i primario/i.

Anche lo stress, sia a livello fisico sia a livello psichico, è un’ottima fonte di acidificazione.

Bene, il nostro corpo, che non mi stancherò mai di definire “eroico”, proprio in virtù del suo tubo digerente, nonostante le “assecutate” che ogni giorno riceve (tipo la gatta del palazzo, tanto per associarvi un’immagine), si affanna quotidianamente, attraverso i suoi processi fisiologici, a diluire in un’adeguata soluzione acquosa le sostanze acidificanti in sovrabbondanza e a tamponarle con sufficienti quantità di minerali basici (alcalinizzanti) che deve purtroppo, ma anche per fortuna, attingere dalle scorte del nostro organismo (almeno finché ve ne sono: dei mali, il minore!).

Se, però, le scorte non fossero sufficienti, ecco che il prelievo del Sodio, del Calcio, … sarebbe effettuato a carico dei muscoli, delle ossa, dei capelli, delle unghie, …

Del resto, se l’organismo non approntasse questo rimedio rischierebbe la sopravvivenza stessa, perché, salendo fortemente e protraendosi l’acidità del sangue e dei tessuti, esso incorrerebbe i contraccolpi mortali.

In altre parole: meglio un declassamento della massa muscolare o un Osteoporosi piuttosto che la morte dell’intero organismo!

Almeno il 75% degli alimenti devono essere basici e solo un 25% acido, e non il contrario, come accade!!-altrimenti, ahimè, a causa della sistematica deplezione delle scorte basilari, sia minerali sia enzimatiche, sempre meno sostanziose col passare degli anni, invecchieremo presto e male.

Niente farmaci, dunque, a meno che non siano indispensabili e siano posti in un contesto energetico e di bilanciamento acido/base più allargato e saggio, e occhio sia allo stile di vita sia all’alimentazione.

Non è tutto: le sostanze acidificanti, oltre a consegnarci una precoce senilità, ci arrecheranno, poiché in grado di superare la cosiddetta barriera ematoencefalica, disturbi nervosi di non poco conto, fra cui emicrania, insonnia o sonno agitato, ansia, iperattivismo (nei bambini), …

L’azione dello stato di Acidosi sullo SNA (Sistema Nervoso Autonomo) è quella di sbilanciare il rapporto tra Ortosimpatico (SNS=Sistema Nervoso Simpatico) e Parasimpatico (SNP) e di condurre l’individuo verso una consistente simpaticotonia i cui sintomi, per come ci riferisce anche Hamer, hanno ripercussioni sia a livello psichico con pensieri conflittuali ossessivi sia a livello vegetativo con inappetenza, dimagrimento, insonnia, ipertensione, mani e piedi freddi.

Alla fine, lo stato di esaurimento funzionale delle surrenali porterà l’individuo ad avere attacchi depressivi, stanchezza cronica, … alle più disparate patologie.

Va sottolineato, drizzino le antenne le signore del gentil sesso, che le femmine hanno un’idoneità superiore e in parte diversa rispetto ai maschi di assorbire gli acidi.

Infatti, dall’adolescenza al climaterio (menopausa), la femmina ha un ciclo mestruale mensile, il quale non soltanto soddisfa accadimenti ormonali regolarmente ripetitivi (quando lo sono) ma attua anche una certa espulsione “mestruale” di acidi, elemento questo di forte agevolazione in suo favore rispetto al maschio (eh, benedetta parità!) durante tutto il tempo, che non è poco, in cui essa è feconda.

Ovviamente, una volta che la donna entra in menopausa, l’equilibrio tra femmina e maschio, almeno in tal senso, si ricompatta, con la piccola precisazione che mentre il maschio è più avvezzo a tamponare sistematicamnete le sostanze acide, la femmina dovrà riorganizzare il proprio metabolismo post-menopausale, sia per quanto concerne il suo stile di vita sia relativamente alle sue abitudini dietetiche.

Ovviamente, ciò non significa che la femmina, dato che non è in menopausa, si possa dare alla “bella vita”.

Occhio!

A dimostrazione che quanto da me scritto sia vero, apporto questa ulteriore riflessione.

Nei maschi, una strordinaria fonte minerale, al fine di tamponare le sostanze acide, sono i capelli.

La calvizie precoce maschile (androgenica), dalla quale (basta guardarsi intorno) sono molto più colpiti gli uomini delle donne, non è ascrivibile esclusivamente al compito degli ormoni androgeni (Testosterone, Diidrotestosterone, Deidroepiandrosterone, Androstenedione), perché tale accadimento, al di fuori del fatto genetico, occorre contestualizzarlo con lo sforzo metabolico urgente da parte del nostro stesso organismo di attingere i minerali alcalinizzanti da un distretto corporeo, quale quello appunto del cuoio capelluto, alla stregua di come riferito per i muscoli e per le ossa, ma potrei aggiungere anche delle unghie, …, per tamponare proprio il preesistente, costante stato di Acidosi dei tessuti.

Le femmine, ci facciano caso i maschi, hanno un’abnorme caduta dei capelli o riduzione degli stessi dopo la menopausa, se non vi sono cause ben precise che ne provochino anzitempo la caduta.

Anche l’Osteoporosi del dopo-menopausa, ascritta al declassamento estrogenico (soprattutto dell’Estradiolo), in grado di di ridurre l’assimilazione enterica del Calcio, la si può ricondurre a una deplezione del minerale sopracitato dalle ossa, al fine di neutralizzare la crescente acidificazione del corpo non più neutralizzata dal periodico ciclo mestruale.

Se a quanto finora espresso si assomma poi una quotidianità a elevato uso di proteine animali (carne, formaggi, latticini, …), di dolciumi, di medicinali, ecco che si connota il perché dell’uguale fattore di rischio tra maschi e femmine nei confronti della patologie cardiovascolari, equilibrio che si sbilancia sfavorevolmente per le donne nel periodo post-menopausale, qualora non via sia l’intelligenza e il buon senso delle stesse di rivedere il proprio stile di vita e la propria alimentazione, data la minor propensione a tamponare lo stato di Acidosi al di fuori del Climaterio.

Il fatto che la femmina con l’appropinquarsi del ciclo abbia un’innalzamento del valore di acidificazione, ebbene, questo la conduce a essere più nervosa, depressa, ad accusare un senso di rigonfiamento a livello addominale, ma anche delle mani, delle caviglie, del viso, dovuto proprio al fatto che l’organismo richieda liquidi per fluidificare le sostanze acide.

Si tratta della cosiddetta “Sindrome premestruale”.

Ciò che vi premuro, Amiche mie, di non ricorrere a terapie farmacologiche che propinano antidepressivi: la vostra connaturale intelligenza corporale sarebbe come se si andasse a infrangere contro, sapete che non uso il termine ad personam, me ne guarderei bene dal farlo, la stupidità della mente ma forse dovrei preferire di dire contro gli interessi delle multinazionali farmaceutiche.

Frequentemente, i Farmaci accrescono lo stato di Acidosi e dunque le ceneri acide da neutralizzare, generando ciò un accumulo di sali (per effetto del tamponamento delle sostanze acide in sali) che si vanno ad ammassare nei punti in cui il corpo può ospitarli, ossia sull’addome, sulle cosce, sui fianchi, sui glutei, determinando, avete intuito bene, la Cellulite.

Aggiungo anche che, in certe determinate circostanze, se tali accumuli di sostanze acide, “parcheggiati” nel tessuto adiposo sottoforma di Sali, non dovesso essere espulsi entro un certo periodo, ci potrebbe essere la possibilità per gli acidi tamponati di tornare nuovamente in libertà.

Facciano attenzione gli atleti, specialmente quelli professionisti, che hanno un “ruolino di marcia” che richiede un carico di lavoro faticoso e prolungato, al rialzo nella fabbricazione di Acido lattico, che condurrebbe loro verso una precoce senilità, se non tamponato con una dieta fortemente alcalinizzante e mineralizzante.

Infatti, e concludo, l’Acido lattico derivante da un eccessivo carico a livello muscolare non solo produce dosi massicce di Adenosina trifosfato, molecola essenziale nel metabolismo organico cellulare ma, se sovrabbondante per un lungo periodo, dato che non può essere del tutto convertito, esso coadiuverà un aggravamento dello stato di Acidosi.

Sì, dunque, alla pratica quotidiana di allenamento fisico, al fine di ben ossigenare i nostri tessuti, ma “modus in rebus” (la misura in ogni cosa), per non incorrere in una sgradita anticipazione della vecchiaia.

*L’unico cereale alcalinizzante è il Miglio.

A tutti gli Amici del Forum una serena e in salute sera; affettuosamente, Raffaele.
FeliceE'ChiVedeEContemplaAssente;Ore,GiorniEdAnniInUn DolceSvanire,SaluteNelCorpoELaPaceNellaMente.NotteE' Sonno,GiornoQuietoIre.CosìFammiVivere,NonVistoENon...
Ultima modifica: 04/02/2012 17:14 da Raffaele/Michelangelo. Motivo: autocorrezione
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 04/02/2012 22:42 #1595

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L'unica cosa che mi è mancata in questa piccola e pur brillante dissertazione, è stata qualche buona ricetta di miglio. E' da un pezzo che ne ho una confezione e non so proprio come cucinarlo. :cheer:
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 05/02/2012 16:14 #1694

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Il miglio io l'ho sempre sostenuto come alimento alcalinizzante, ne ho consumato molto in passato (contiene tra l'altro lecitina ed è indicato per i convalescenti)

TUTTAVIA, ho trovato in un libretto:
La Dieta Acido-Base, Cristopher Vasey (Edizioni RED)

a pagina 44, questa frase:

"... Tra i cereali, il miglio viene spesso qualificato come un cereale rimineralizzante. Effettivamente il miglio è ricco di minerali e soprattutto di silice, ma la silice è presente sotto forma acida (acido silicico) e quindi avrà un effetto rimineralizzante solo per le persone che non soffrono di un deficit metabolico. ..."

ma io penso che una persona con deficit metabolico tale da non beneficare dal miglio è già in gravi problemi, perchè allora non dovrebbe mangiare quasi tutti gli altri cereali o alimenti, che sono sicuramente più acidificanti del miglio, a parte verdure e diversa frutta...

il libro tra l'altro sostiene, e mi trovo d'accordo (o almeno l'ho verificato) che:
"... bisogna considerare che l'effetto acidificante degli alimenti aumenta o diminuisce in funzione di quattro fattori:

- le quantità consumate
- la frequenza degli apporti
- l'ora del consumo
[nota mia: l'Ayurveda e anche la Cronobiologia, su cui sono poco informato quantomeno, prevedono nell'arco delle 24h un alternarsi delle funzioni corporee tali che alcune funzioni sono in latenza o in funzione... ]
- l'equilibrio [nota: nel pasto] tra alimenti acidi e alimenti alcalini"

io aggiungo anche altri 2 fattori, che sono:
- l'età,
(da piccoli si ha l'organismo con un ph vicino a 9 (...) mentre invecchiando (l'acidità invecchia... ) il ph diminuisce sempre di più, quindi la stessa sostanza acida data a un bambino e poi ad una persona con molti anni ha un effetto diverso...
da qui nasce anche l'abitudine-consuetudine dei giovani (ssimi), di consumare Coca-Cola (PH= 2,5 circa!!!!) come se fosse un passatempo, da giovani si hanno le risorse per sopportarla ma andando avanti queste risorse se non ripristinate con consapevolezza successivamente vengono a mancare,
però resta l'abitudine, dannosa, se non di più, quanto il consumo della "bevanda"

- i farmaci sono acidificanti (in quanto alterano l'equilibrio naturale nella gestione metabolica degli elementi... )
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 05/02/2012 16:22 #1696

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riporto che il libro prosegue (ma è una cosa che si può acquisire da varie fonti) dicendo che non c'è una regola valida per tutti riguardo a consumare quanti e quali alimenti acidificanti o alcalinizzanti,
in questo rientra l'atteggiamento di chi sta mangiando, la tranquillità o meno (e questo è in grande parte imponderabile),
- importante anche l'ambiente dove si consuma il pasto

penso che in le regole citate nel thread siano più che indicative, comunque poi ognuno debba calibrare il tutto, ovviamente...

Riporto anche dalla stessa fonte che gli alimenti sono acidificanti se hanno prevalenza dei seguenti minerali, riassunti così:

Zolfo
Fosforo
Cloro
Fluoro
Iodio
Silice


Gli alimenti alcalinizzanti hanno prevalenza di:

Calcio
Sodio
Potassio
Magnesio
Rame
Ferro
Manganese

...

Esistono diversi metodi, me ne risultano almeno 3, per calcolare il PH degli alimenti, qualcuno è più accurato e veritiero
quello più diffuso almeno in passato, non è più molto veritiero poichè prevede la misurazione delle ceneri dei minerali (se maggiori i minerali acidificanti l'alimento è acidificante o altrimenti alcalinizzante...)
mentre si dovrebbe tenere conto non del risultato finale della quantità delle "ceneri" ma del percorso metabolico, riflesso più accuratamente da un altro medoto il PRAL (Potential Renal Acid Load = potenziale di carico acido renale)

e ancora... lo stesso alimento è meno acido o meno alcalino in relazione a come è stato prodotto: per esempio il latte (mucche da allevamento intensivo con farmaci vari o libere)
Ultima modifica: 05/02/2012 16:46 da Deseb.
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 05/02/2012 17:12 #1698

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..a me il miglio nn mi piace proprio(purtroppo) :( da quel che ho capito sia il riso integrale che il grano saraceno che fanno parte della nostra alimentazione sono acidificanti :(
ma la quinoa???? so che nn e in cereale,ma una pianta che appartiene alla stessa famiglia della barbabietola e degli spinaci,pero e anche vero che e estremamente salutare,al punto da essere soprannominata "cibo degli dei"gia'dagli inca.I principali punti forti di qst pianta sn il contenuto di proteine perfettamente equilibrate(sostituiscono qll della carne),di minerali e vitamine in grande quantita,l assenza di glutine e un altissima digeribilita'.
Quello che nn so e se e alcalinizzante :) o acidificante :(
Per fafore,qualcuno mi dia una buona notizia,cioe che la quinoa e alcalinizzante..grazie.
"La piu' grande forza del corpo umano e'
la sua capacita' di auto-guarigione,
ma questa forza non e' indipendente dal nostro
sistema di credenze.
Tutto inizia da una convinzione....
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 05/02/2012 17:22 #1699

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soani l'acidità o l'alcalinità di un alimento non è in assoluto, ma in rapporto per esempio agli alimenti di una stessa specie, per esempio le prugne sono più acidificanti dell'arancia, l'arancia è più acidificante di mela, pera...
... c'è una scala in cui esistono diverse sfumature all'interno dei gruppi frutta, verdura, cereali, proteine animali, latticini, etc...

adesso non ho sottomano una tabella, sul web se ne trovano diverse..

magari la seguente orientativamente...
www.naturopataonline.org/articoli/14-mal...lcalinizzante/1.html

bisogna trovare una tabella degli alimenti suddivisi per gruppi e realizzata con il metodo più affidabile, non è facile, occorre un pò di tempo...

comunque se vuoi stare su un alimento sicuro considera le verdure, o per esempio le mandorle...

di queste ultime ovviamente se se ne mangiano che so... 1, 2 o 3 chili :cheer: , saranno dannose, non più alcalinizzanti
la moderazione significa che l'organismo mette in bilancio una quantità da trattare, superata questa anche il migliore alimento, il più alcalinizzante diventa dannoso (e acidificante)
ma le mandorle sono comunque uno dei migliori cibi alcalinizzanti...
Ultima modifica: 05/02/2012 17:27 da Deseb.
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 05/02/2012 17:28 #1701

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oops... riguardo alla quinoa non l'ho mai individuata nella mia dieta e non ti so dire...
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 05/02/2012 18:43 #1709

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grazie :)
Parlando di mandorle, che noi mangiamo a colazione (insieme a un mix di semi di lino,girasole,zucca)..sono incluse anche le mandorle amare e i semi di albicocca??...di qst ultimi,ne mangiamo triturati mattina e sera..o 7semi di albicocca o un seme di alb.+una mandorla amara(x la vit.b 17)...
Vorrei aprire una discussione su qst argomento(la b 17)....spero lo faccia qualcuno +informato di me..
Ciao :)
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 05/02/2012 18:51 #1710

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soani ha scritto:
grazie :)
Parlando di mandorle, che noi mangiamo a colazione (insieme a un mix di semi di lino,girasole,zucca)..sono incluse anche le mandorle amare e i semi di albicocca??...di qst ultimi,ne mangiamo triturati mattina e sera..o 7semi di albicocca o un seme di alb.+una mandorla amara(x la vit.b 17)...
Vorrei aprire una discussione su qst argomento(la b 17)....spero lo faccia qualcuno +informato di me..
Ciao :)

Mi ricordo di aver letto che le mandorle devono essere senza la pellicina
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 05/02/2012 19:10 #1712

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le mandorle senza la pellicina?? :ohmy:
E la seconda volta volta che mi metti paura :woohoo: prima con il ph, ora con qst..(sto scherzando)..
E adesso????
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 06/02/2012 00:44 #1772

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yagoo40 ha scritto:
soani ha scritto:
grazie :)
Parlando di mandorle, che noi mangiamo a colazione (insieme a un mix di semi di lino,girasole,zucca)..sono incluse anche le mandorle amare e i semi di albicocca??...di qst ultimi,ne mangiamo triturati mattina e sera..o 7semi di albicocca o un seme di alb.+una mandorla amara(x la vit.b 17)...
Vorrei aprire una discussione su qst argomento(la b 17)....spero lo faccia qualcuno +informato di me..
Ciao :)

Mi ricordo di aver letto che le mandorle devono essere senza la pellicina

Significa che con la pellicina sono acide?
Io compro quelle con la pellicina perché si mantengono bene, quelle senza hanno un sapore strano.
Se cosi fosse, bisognerebbe spellarle al momento, sai che r..ura :(
Ultima modifica: 06/02/2012 00:45 da feuxdartifice.
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 07/02/2012 23:48 #2059

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soani ha scritto:
..a me il miglio nn mi piace proprio(purtroppo) :( da quel che ho capito sia il riso integrale che il grano saraceno che fanno parte della nostra alimentazione sono acidificanti :(
ma la quinoa???? so che nn e in cereale,ma una pianta che appartiene alla stessa famiglia della barbabietola e degli spinaci,pero e anche vero che e estremamente salutare,al punto da essere soprannominata "cibo degli dei"gia'dagli inca.I principali punti forti di qst pianta sn il contenuto di proteine perfettamente equilibrate(sostituiscono qll della carne),di minerali e vitamine in grande quantita,l assenza di glutine e un altissima digeribilita'.
Quello che nn so e se e alcalinizzante :) o acidificante :(
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Chissà se in questo modo non riusciamo finalmente a mangiare i cereali :P

Budino ai cereali

magievegan.blogspot.com/2008/01/creme-di-cereali.html
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Ringraziano per il messaggio: soani

Re: Sull'equilibrio acido-base. 08/02/2012 05:15 #2080

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oh, scusate sembra che io non abbia risposto: soani non sapevo null'altro su manddorle, albicocche, pellicine

per feuxdartefice:
ci ho pensato un pò... io direi di non preoccuparsi riguardo a ricette per il miglio,
io infatti (ma vado per prove (non tutte a buon fine, devo dire))

previo un ammollo in acqua a basso residuo fisso, e colatura (non so se sia opportuna però....) poi lo faccio bollito e prima di toglierlo dal fuoco metto sedano, aglio, ma ci sto pensando ora, si potrebbe mettere anche curcuma, e un buon olio quando si è raffreddato sufficientemente, tipo di canapa o di cumino nero (e con quest'ultimo si completa l'aiuto all'apparato digerente:

miglio=lecitina per il fegato, app.digerente nel complesso a causa della digeribilità
curcuma, per il fegato
cumino nero - pancreas-fegato
Ultima modifica: 08/02/2012 05:18 da Deseb.
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Re: Sull'equilibrio acido-base. 12/05/2012 14:45 #8784

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A lungo utilizzata dai naturopati, la nozione di equilibrio acido-base è diventata un nuovo tema d’interesse negli ambienti scientifici. Essa è stata recentemente oggetto di numerose pubblicazioni su riviste prestigiose come The American Journal of Clinical Nutrition, The American Journal of Physiology, il Journal of Biological Chemistry o ancora l’European Journal of Nutrition. Un numero crescente di opere consacrate al principio dell’Acid-Base Balance, comparse in Gran Bretagna, in Germania e negli Stati Uniti, testimoniano dei benefici che derivano dal prendere in considerazione questo equilibrio nel trattamento delle affezioni croniche, dei dolori, dell’astenia, del sovrappeso e dell’invecchiamento precoce.

Le ricerche sull’equilibrio acido-base rappresentano l’avanzamento più importante nel campo della nutrizione. È grazie a esse che sono apparsi nuovi metodi di diagnostica e di trattamento dello stato di acidosi. Questi, a loro volta, hanno fatto avanzare le conoscenze sui meccanismi profondi delle malattie legate allo squilibrio acido-base.
Grazie a una “tecnologia” nutrizionale di avanguardia, potrete definire il potenziale acidificante dei cibi. Questo strumento è la scala denominata PRAL (Potential Renal Acid Load). È possibile determinare il grado di acidità del vostro organismo anche grazie a un altro moderno strumento di diagnosi: l’escrezione netta acida (ENA).

Una nuova medicina per il XXI secolo
La rivoluzione scientifica dell’equilibrio acido-base s’inscrive in un movimento generale che tocca il modo di concepire la medicina. Questa si è effettivamente modernizzata grazie a nuove tecniche sofisticate. Ma le organizzazioni internazionali hanno preso coscienza del bisogno espresso dai pazienti di un “altro ascolto” e di “altre cure”. Si tratta cioè di privilegiare la qualità del contatto umano, elemento fondamentale del risveglio del potenziale di guarigione presente in ciascuno di noi.

Uno studio realizzato dall’OMS (1) mostra che le medicine alternative e complementari rappresentano l’80% delle medicine nel mondo. L’OMS le definisce come «un insieme di pratiche nelle quali i pazienti sono considerati nella loro globalità, all’interno del loro contesto ecologico» (2). Queste medicine osservano che la malattia è prima di tutto il risultato di uno squilibrio tra una persona e il suo ambiente, anche se non dimenticano che la malattia è ugualmente causata da agenti patogeni esterni o da disposizioni proprie del soggetto. Questo approccio globale prende in considerazione le diverse dimensioni dell’essere umano: il fisico, le emozioni, le facoltà intellettuali e spirituali.

Il metodo acido-base: un approccio completo per raggiungere l'equilibrio ottimale
Secondo voi, qual è il ruolo del nutrizionista? La maggioranza risponderà che è il medico che aiuta a lottare efficacemente contro un sovraccarico ponderale. Ma è come dimenticare che questa non è che una delle conseguenze di disordini più importanti... Il nutrizionista non mira semplicemente alla soddisfazione dei nostri bisogni fondamentali di elementi nutritivi. Egli deve analogamente permettere di raggiungere uno stato metabolico ottimale per prevenire e ridurre i rischi di contrarre malattie. Determinare la causa per combatterne al meglio gli effetti, è così che io concepisco la mia professione.

Ho orientato le mie indagini in modo di andare al cuore del metabolismo e dei diversi equilibri del nostro corpo. Alla fine sono giunto alla conclusione che il metodo acido base è l’intervento terapeutico naturale più efficace contro le malattie croniche e l’invecchiamento precoce.
Questo approccio associa le tecniche della medicina classica (prima via) a quelle delle medicine complementari (seconda via) per tracciare una terza via innovatrice, preventiva e curativa. Non si tratta di un ennesimo regime dietetico: il metodo acido base è uno stile di vita. Questo equilibrio non è un semplice concetto filosofico, può essere misurato a partire da test diagnostici acquistati in farmacia e da esami biologici praticati in laboratorio.

I principi
È un metodo trasversale che riconcilia scienza a natura per creare un approccio terapeutico che tenga conto degli effetti degli alimenti sulla salute. La strategia nutrizionale del metodo acido-base è una filosofia del “mangiare bene per vivere bene”, che non esclude i piaceri di un’alimentazione gustosa. Il suo principio permette di equilibrare al meglio i pasti senza abbandonare i piatti preferiti. Questo approccio globale integra nozioni essenziali di nutrizione e di naturoterapia, e tiene conto dell’equilibrio emozionale. Il metodo acido-base rispetta cinque equilibri nutrizionali: l’equilibrio acido-base, l’equilibrio glicemico, l’equilibrio degli acidi grassi, l’equilibrio dei minerali e l’equilibrio idrico.

I benefici
Il metodo acido-base mira al raggiungimento dell’equilibrio ottimale. Esso va molto al di là dell’avvio di una strategia contro i chili superflui. Sebbene la perdita di peso sia uno dei benefici importanti del ritorno all’equilibrio acido-base, il metodo è anche un modo per prevenire i rischi cardio-vascolari e le malattie croniche.
La mia esperienza mi ha permesso di constatare che coloro che seguono correttamente il metodo acido-base godono in generale di una buona salute. Possiedono migliori risorse di energia. Le cattive abitudini alimentari e i pensieri negativi svaniscono, ed essi considerano la vita più serenamente.
Contrariamente alla maggioranza delle diete per dimagrire, che si concludono spesso con un aspetto disfatto, tratti tirati, una espressione scialba e una stanchezza fisica, il metodo acido-base è una fonte di benessere. È un metodo che sostiene l’armonia degli equilibri interni e una migliore relazione tra il nostro copro e la nostra mente.

Gli alimenti del metodo acido-base
Gli alimenti del MAB hanno tutto quello che serve per sedurre. Favorendo un dimagrimento significativo, combattono il rilasciamento cutaneo, la comparsa delle rughe e la nascita di molteplici malattie. Al contrario, i cibi che il metodo raccomanda di moderare accelerano il processo di invecchiamento, aumentano la stanchezza mentale e provocano un sovrappeso poiché interferiscono col metabolismo. Questo programma vi farà adottare scelte alimentari giudiziose in occasione dei vostri acquisti o quando pranzerete al ristorante. Imparerete progressivamente a “ragionare acido-base” in maniera automatica.

Il mantenimento armonico di questa bilancia, grazie a un sistema giudizioso di compensazione tra elementi acidi e alcalini, permette di riequilibrare il metabolismo.
La compensazione dell’acidità è l’elemento chiave del successo di questo metodo. Il suo scopo è aiutarvi a combattere le affezioni croniche avendo come riferimento una scoperta scientifica: l’acidosi metabolica latente o acidità silenziosa. È possibile correggere le proprie cattive abitudini a qualsiasi età e ritrovare il cammino di una vita sana e gioiosa. Questi approcci riuniti corrispondono a quello che io chiamo lo “stile di vita acido-base”. A questa combinazione è conveniente aggiungere alcuni esercizi fisici specifici e un addestramento per la riduzione dello stress.

Le chiavi del successo del metodo acido-base

Associare frutta e verdura alcalinizzante a una integrazione di citrati alcalini: mangiare frutta e verdura di vari colori con una formula equilibrata in proteine, glucidi e lipidi a ogni pasto costituisce un punto essenziale del metodo. Questi alimenti agiscono contro le malattie cardio-vascolari, proteggono dall’ipertensione, dalle malattie croniche e dall’osteoporosi. Un altro elemento base del nostro approccio nutrizionale è l’integrazione con integratori rimineralizzanti. Questa formula nutrizionale alcalinizza l’organismo e lo rimineralizza grazie al suo alto tenore di minerali, che sono in particolar modo il potassio, il magnesio e il calcio.
Essi sono a volte associati a degli antiossidanti (betacarotene, vitamine E e C) che permettono di combattere gli effetti dell’inquinamento e l’invecchiamento precoce.

Optare per i glucidi migliori: come abbiamo già detto, le migliori fonti di glucidi sono la frutta e la verdura, alimenti sani non trasformati. La loro buona quantità percentuale di vitamine e minerali è innegabile. Esse rispettano l’equilibrio glicemico e la loro ricchezza in fibre favorisce un buon transito intestinale. Poiché tutte le preparazioni a base di farina consumate in eccesso lasciano nell’organismo dei residui acidi, è giustificato associare ai cereali degli alimenti alcalinizzanti.

Scegliere buone proteine: il MAB privilegia i vegetali più ricchi di proteine come i legumi e la soia, i pesci con alto contenuto di acidi grassi e le carni magre. Esso consiglia la riduzione degli apporti di carne rossa e un consumo moderato di prodotti caseari, acidificanti e ricchi di grassi saturi.

Consumare più omega-3: il metodo acido-base raccomanda vivamente di aumentare gli apporti di omega-3. Questi acidi grassi essenziali hanno il merito di diminuire il tasso dei trigliceridi nel sangue. È un modo efficace di ridurre l’incidenza della malattia coronarica e di ristabilire l’equilibrio emozionale. Si trovano principalmente nei pesci grassi come il salmone, lo sgombro, le sardine, le aringhe, ecc. Anche l’olio di colza e quello di noce costituiscono buone fonti di omega-3.

Accettare gli alleati imprevisti: noci, semi di sesamo e mandorle nascondono un contenuto nutrizionale decisamente notevole. Sono ricchi di proteine, vitamina E (uno degli antiossidanti più potenti) e di grassi “buoni” che riducono il tasso di colesterolo “cattivo”. Consumati in quantità moderate, questi semi oleaginosi non indurranno aumenti di peso.

Moderare le porzioni e pianificare i pasti: la quantità totale di calorie assorbite in un giorno è un fattore determinante della longevità. Sono numerosi i centenari che consumano poche calorie. Mangiare con moderazione, piacere, coscienza e regolarità, consumare piccole porzioni, è adottare una strategia di alimentazione preventiva.
Allo stesso modo, regolare gli orari dei pasti, senza distanziarli troppo, evita la perdita del controllo sull’alimentazione.

Privilegiare l’idratazione: bevendo quotidianamente due litri di un’acqua ricca di bicarbonati alcalinizzanti.

Ridurre il sale e favorire le spezie: è necessario controllare il vostro apporto di sale. Mangiamo troppo salato e le conseguenze sulla salute sono particolarmente nefaste. Pensateci: il sale aumenta la pressione arteriosa così come i rischi di osteoporosi, di calcoli renali, di asma e di malattie cardio-vascolari. Le spezie, al contrario, forniscono un gusto supplementare ai cibi e permettono di evitare l’aggiunta di sale. Per esempio, curcuma, cannella e chiodi di garofano sono anche ricchi di antiossidanti e dunque doppiamente protettori.

Curare la cottura: alcune cotture ad alta temperatura nuocciono alla salute. Le grigliate e i fritti contengono non solamente sostanze cancerogene, ma anche sostanze tossiche. Il metodo acido-base consiglia di privilegiare cotture a bassa temperatura che permettono di conservare gli elementi protettori degli alimenti: sopra i 110 °C la maggior parte delle vitamine è distrutta.

Rilassarsi: il rilassamento profondo è necessario per abbassare il tasso di cortisolo, l’ormone dello stress. Un tasso troppo elevato è un fattore d’invecchiamento, di perdita del controllo sull’alimentazione e di rischio elevato di malattie croniche. Il metodo acido-base, nella sua ricerca di armonia perfetta, tiene conto dell’equilibrio dei tre corpi: fisico, psichico ed emozionale.
Respirare e ossigenarsi: la respirazione ha un rilievo particolare nel metodo acido-base, e questo a più titoli. Da una parte, essa è essenziale al drenaggio e all’eliminazione degli acidi. Dall’altra, gli esercizi respiratori giocano un ruolo rilassante riconosciuto.
Così, il millenario yoga indiano o il qi gong di tradizione cinese si annoverano tra le tecniche che hanno dato prova delle loro capacità.

Controllare la qualità del sonno: la carenza cronica di sonno o il sonno di cattiva qualità costituiscono uno dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Inoltre, l’insonnia aggrava lo stress, una delle principali cause dell’accelerazione dell’invecchiamento.

Arricchire le relazioni con gli altri: Le relazioni umane costituiscono un elemento fondamentale della stabilizzazione dell’umore. Incontrare gente, comunicare le proprie esperienze di vita e recepire quelle degli altri sono azioni con effetti potenti. Comunicare è esistere, dare, ricevere e in cambio sentirsi alleggeriti.

Vivere intensamente situazioni differenti: i pensieri negativi sono generatori di stress. Consacrarsi a un’attività appassionante e moltiplicare le esperienze sono eccellenti azioni regolatrici del nostro umore. Il confronto positivo coi rischi della vita permette di relativizzare le situazioni e di superare meglio gli ostacoli suscettibili di presentarsi sulla nostra strada.


La rivoluzione scientifica dell'equilibrio acido-base
Un approccio completo per raggiungere la salute e la vitalità ottimali
Hervé Grosgogeat – tratto da “Scienza e Conoscenza”, nr. 40
www.scienzaeconoscenza.it/riviste/scienz...scenza_n_40_2012.php
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