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ARGOMENTO: Betacarotene ed aumento dei tumori

Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 15:28 #1395

  • Gabriele
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Diversi studi hanno evidenziato un aumento del rischio di insorgenza di tumore polmonare, ma anche di tumore della prostata, adenoma colon-rettale, mortalità da patologia cardiovascolare e mortalità globale, in forti fumatori che assumevano beta-carotene.

Gli studi clinici che hanno evidenziato questa associazione sono diversi, ed i piu’ importanti sono:

• lo studio ATBC (Alpha-Tocopherol, Beta-Carotene Cancer Prevention Study)

• Lo studio CARET (Beta-Carotene and Retinol Efficacy Trial)

• Uno studio epidemiologico di tipo prospettico è stato condotto su una coorte di circa 60.000 donne francesi; lo studio è partito nel 1994 e dopo una mediana di follow-up pari a 7,4 anni, 700 donne hanno sviluppato un tumore correlabile al fumo. Sono state raccolte informazioni sulla dieta, supplementi vitaminici e abitudine al fumo per mezzo di questionari consegnati alle pazienti all’inizio dello studio.

I risultati hanno evidenziato che somministrazioni di beta-carotene sono correlate ad una riduzione del rischio di tumori nelle non fumatrici, mentre nelle fumatrici il rischio aumenta. I rischi evidenziati dallo studio sono dose-dipendente.

Secondo questi studi sembrerebbe che il betacarotene sia pericoloso.

Ma cerchiamo di capire perchè è pericoloso il betacarotene :

i veleni introdotti con la sigaretta (dai metalli pesanti, alla nicotina) resistono più tempo nel flusso ematico in quanto gli enzimi del citocromo P450 sono in parte inibiti, e la loro azione cancerogena rimane attiva per più tempo.

Per azione cancerogena si intende tutti quei processi che portano all'indebolimento del S.I.

La famiglia del citocromo P450 rappresenta il principale meccanismo di detossificazione dell’organismo per i farmaci, ed è una delle cause alla base della variabilità del rapporto dose\risposta in soggetti differenti che assumono lo stesso farmaco.

Il differente range di risposta può infatti derivare, oltre che da fattori fisiologici come l’età, il sesso e lo stato di salute dell’individuo, da una differente velocità di metabolizzazione del principio attivo, derivante a sua volta da un polimorfismo genetico nel citocromo P450.

Un più lento smaltimento della molecola farmacologicamente attiva può portare ad una sua eccessiva permanenza nell’organismo, e quindi al manifestarsi di effetti collaterali dovuti al sovradosaggio, mentre un’eccessiva attività del citocromo aumenta la velocità di smaltimento del farmaco e può portare ad una diminuzione del suo effetto o anche alla mancanza di effetti clinici.

Lo studio genetico ha portato all’individuazione di almeno tre classi fenotipiche distinte associate a polimorfismi genetici nella famiglia del citocromo P450, ovvero i metabolizzatori lenti (PM), i metabolizzatori rapidi (EM) e i metabolizzatori ultrarapidi (UR), individuabili mediante test di fenotipizzazione o tipizzazione genetica, a seconda delle quali va calibrata la terapia farmacologica da adottare.

Di tutte le isoforme enzimatiche di citocromo P450 finora individuate, solo una piccola porzione comprendente gli enzimi CYP3A4, CYP2D6, CYP2C9, CYP1A2 e CYP2E1 agisce nel metabolismo dei farmaci; fra queste l’isoforma più attiva è il CYP3A4, che costituisce circa il 30% dei citocromi P450 espressi nel fegato ed è responsabile del metabolismo del 50% dei farmaci attualmente esistenti.

Nella fase I dell'eliminazione di composti xenobiotici da parte dell'organismo, i substrati della reazione sono rappresentati principalmente da molecole lipofile in cui l'attacco di ossigeno aumenta l'idrofilicità e favorisce l'azione dei successivi enzimi detossificanti ed il conseguente smaltimento.

Quindi se il farmaco o la sostanza cancerosa (metalli pesanti, ecc.) riesce a rimanere nel flusso ematico per un tempo più lungo ovviamente può fare molti più danni.

La narginina ha lo stesso effetto dei carotenoidi andando ad inibire in parte gli enzimi del citocromo P450, infatti se avrete la sfortuna di assumere per qualsiasi motivi una molecola sintetica qualunque essa sia (anche se questi enzimi sono selettivi) vi consiglio di evitare sia i caretenoidi che la narginiga ed assumere sostanze che velocizzino il lavoro de fegato, quali cardo mariano, carciofo, ecc.

Il betacarotene e la narginina non sono assolutamente pericolosi lo diventano se si assumo sostanza tossiche.
Ultima modifica: 03/02/2012 15:30 da Gabriele.
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Ringraziano per il messaggio: Marco R.

Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 16:23 #1396

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Gabriele
non mi è chiaro perchè sostieni gli studi e le divulgazioni dell'informazione provenienti dalla Medicina Ufficiale.

Non vedo questo comportamento consono con la filosofia di questo forum.
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 16:32 #1398

  • Nataku
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se lo studio è valido e ben eseguito, i dati statistici nn sono obbiettivamente contestabili
se poi c'è un qualcuno random che influenza i risultati per via delle ripercussioni economiche di tornaconto personale, allora è diverso...

cmq sarebbe interessante capire se lo stesso effetto si ha con la vitamina a acetato o altre forme di retinoidi nn provenienti da carotenoidi.
Se non lo trovi in te stesso
dove andrai a cercarlo ?

Così rispose ad un tale che sosteneva che non esistesse il movimento: si alzò e si mise a camminare" (Diogene)

Antico...
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 18:02 #1420

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l'identico discorso vale per la vitamina A risultata agli alti dosaggi cancerogena sugli animali da laboratorio, cani, gatti, ratti e scimpanzè, chi da anni assume i famosi integratori dello scisma è avvisato, ma non mezzo salvato perchè vitamina A a carotenoidi si accumulano e continuano a far danni anche una volta sospesi, ci sono sostanze come un buon biccher di vino che triplicano la quantità di vitamina A o carotenoidi circolanti, la stessa assunzione di carote insieme ad integratosi di vitamina A e/o betacarotene è da sconsigliare, in individui predisposti con turbe di Iga, o altre gammaglobuline i danni pitrebbero essere invalidanti, spesso chi ha ipogammaglobulinemie non ne è al corrente... bisognerebbe trovare un integratore senza sta c...o di vitamina A, ne betacarotene.
- E' vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quel che ne fai di ciò che sei.
J. Paul Sartre

- Quelli che mi vedono, raramente si fidano della mia...
Ultima modifica: 03/02/2012 18:20 da Scorbutico.
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Ringraziano per il messaggio: BienÊtre

Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 18:10 #1424

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io nn demonizzerei affatto, misa che nn hai capito...
fa male solo a chi fuma...
se nn fumi fa solo che bene
(ricordo che gerson usa succhi di carota in ragione di diversi litri al giorno eppure la gente guarisce, prendendo diverse migliaia di UI di betacarotene, e sono persone che hanno fumato migliaia di sigarette alcune, sicuramente...)

Gabriele prima che si fraintenda è bene specificare bene sta cosa, magari evidenzialo...
Se non lo trovi in te stesso
dove andrai a cercarlo ?

Così rispose ad un tale che sosteneva che non esistesse il movimento: si alzò e si mise a camminare" (Diogene)

Antico...
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 18:22 #1427

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Grazie Gabriele, ora posso stare tranquillo ... B) pensa che anche se non fumo più ormai dal 2001, l'ho fatto per anni. :S
"A volte è meglio tacere e dare l'impressione di essere stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio"

"La scoperta consiste nel vedere ciò che tutti hanno visto, e pensare...
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 18:24 #1428

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Nataku ha scritto:
io nn demonizzerei affatto, misa che nn hai capito...
fa male solo a chi fuma...
se nn fumi fa solo che bene
(ricordo che gerson usa succhi di carota in ragione di diversi litri al giorno eppure la gente guarisce, prendendo diverse migliaia di UI di betacarotene, e sono persone che hanno fumato migliaia di sigarette alcune, sicuramente...)

Gabriele prima che si fraintenda è bene specificare bene sta cosa, magari evidenzialo...

anche l'alcol ripeto ed innumerevoli altre sostanze, come farmaci vengono a condividere gli stessi sistemi enzimatici, stessi citocromi. non demoniziamo ma non edifichiamo neanche cattedrali sulla pastafrolla. Capisco che qui nessuno assume farmaci, beati voi, ne alcool, nessuno fumi sigarette, ma se si leggono i bugiardini di molti farmaci(se si ha una visione dunque ragionevole della vita) sono metabolizzati dal citocromo P450 e derivati, ho a casa, mi pare d'averlo già ripetuto in altra sede un fratello di circa 30 anni che si è rovinato con assunzione di retinoidi(non ha il tumore ma è una larva umana). io non faccio(solo) letteratura.
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Ultima modifica: 03/02/2012 19:01 da Scorbutico.
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 19:07 #1440

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francois ha scritto:
Gabriele
non mi è chiaro perchè sostieni gli studi e le divulgazioni dell'informazione provenienti dalla Medicina Ufficiale.

Non vedo questo comportamento consono con la filosofia di questo forum.

Perdonami Francois se sono stato poco chiaro ma dal mio post si evince che la M.U. ha preso dei dati (gli studi sono effettivamente in vivo) ma non ha chiarito il motivo perchè il beta-cartotene fa male a chi fuma, come se meglio continuare a fumare ma non assumere niente piùtosto che smettere di fumare ed iniziare ad integrare.

Io demonizzo la medicina ufficiale come tutti voi questo deve essere ben chiaro ed i motivi non sto qui a ripeterli li sappiamo tutti, quindi non capisco perchè dici che sono filo"allopatico".

Ciao
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 19:08 #1441

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Perchè non si vuol capire che non basta una vitamina per bloccare i danni infiammatori, la natura o l'accetti in blocco o e meglio che non erchi di compensare le mancanze.

Troppi antiossidanti si comportano da pro-ossidanti stessa cosa per i caroteni.
Naturopata su www.omeostatica.eu
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 19:10 #1443

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Nataku ha scritto:
io nn demonizzerei affatto, misa che nn hai capito...
fa male solo a chi fuma...
se nn fumi fa solo che bene

Esatto! Ho voluto spiegare il motivo perchè a chi fuma fa male.
Nataku ha scritto:
(ricordo che gerson usa succhi di carota in ragione di diversi litri al giorno eppure la gente guarisce, prendendo diverse migliaia di UI di betacarotene, e sono persone che hanno fumato migliaia di sigarette alcune, sicuramente...)

Gabriele prima che si fraintenda è bene specificare bene sta cosa, magari evidenzialo...

Spero di essere stato chiaro ora.

Ma non vorrei che Francois, intendeva dire che anche per chi fuma fa bene il beta carotene, perchè se cosi fosse sarebbe ottimo se ci fornisse deludicidazioni !
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 19:23 #1447

  • Cecilia
Se mi é permesso vorrei ricordare che il prendere una sola vitamina non é mai una buona idea, si creano comunque squilibri.
Questi studi che vorrebbero spiegare al pubblico il pericolo che le vitamine presentano sono spesso fatti in maniera sbagliata, cioé fanno assumere una sola vitamina e poi osservano, capirete che seguendo questa metodica i risultati non potranno mai essere positivi.
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 19:26 #1448

  • Gabriele
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Cecilia ha scritto:
Se mi é permesso vorrei ricordare che il prendere una sola vitamina non é mai una buona idea, si creano comunque squilibri.
Questi studi che vorrebbero spiegare al pubblico il pericolo che le vitamine presentano sono spesso fatti in maniera sbagliata, cioé fanno assumere una sola vitamina e poi osservano, capirete che seguendo questa metodica i risultati non potranno mai essere positivi.

Giusta osservazione, le vitamine sono tra loro sinergiche mai dimenticarlo ! ;)
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 19:28 #1450

  • francois
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La Vitamina A, come olio di pesce o carotene, mantiene
sane le membrane del muco, un sistema immunitario forte
e aiuta a prevenire il cancro. La Vitamina A
è necessaria per mantenere l'integrità delle superfici del corpo
e una carenza può diminuire la secrezione di muco
e un aumento della suscettibilità al raffreddore.
I supplementi possono contribuire a ridurre la durata e la
gravità del raffreddore. La vitamina A è essenziale per una vista normale.
Produce i pigmenti visivi rodopsina e iodopsina. È anche essenziale per
il tessuto epiteliale. Può essere considerata come una
vitamina della membrana superficiale, necessaria per la
salute della pelle e delle sue appendici, bocca,
membrane delle vie respiratorie, tratto gastrointestinale,
e tratto genitourinario.

Il betacarotene e la vitamina A sintetica sono
analoghi anche mostrando una grande promessa, come
anticarcinogeni. Le popolazioni con bassi livelli di vitamina A
nel sangue sono più inclini a sviluppare il cancro. Questi composti inibiscono
l'induzione tumorale, inibiscono la fase di promozione,
e portano alcuni tumori a regredire. Alcuni dei
retinoidi sintetici sono più potenti come prevenzione e trattamento.

La Vitamina A si trova soprattutto negli animali, nel fegato di pesce,
latte, burro e uova. Le verdure gialle, arancioni,
e le piante verdi contengano carotene, che è
convertito in vitamina A nel corpo. Il betacarotene
è più comune dell'alfa-carotene,
che si trova solo in poche specie. La Vitamina A come
aldeide si trova negli agrumi e nelle verdure verdi.

Nel corpo, gli esteri della vitamina A vengono convertiti in
alcol, che può essere convertito in vitamina A
palmitato o convertito in una sua aldeide.
I caroteni vengono convertiti in aldeide, che è
trasformata in vitamina A acido o incorporata
in porpora visiva. Circa il 50% della vitamina
A nel corpo proviene dal carotene. Il normale
livello nel siero varia intorno a 50 mcg per 100 ml.
La vitamina A è immagazzinata nel fegato e viene
trasportata come una Lipoproteina. Il carotene è immagazzinato
nel grasso del corpo e lo colora di giallo (le persone che
mangiano troppe carote avranno il grasso del corpo colorato di carota).
La Vitamina A e il carotene sono
ossidati facilmente, ma questo processo è limitato dagli
antiossidanti, soprattutto la vitamina E iposolubile.

Poiché la vitamina A è iposolubile, può essere immagazzinata
nel corpo. Se la dose giornaliera supera l'apporto utilizzato o distrutto, l'apporto
nei depositi di grasso si accumula e può raggiungere
livelli nocivi. I sintomi includono prurito sulla pelle,
rigidità muscolare e una varietà di cambiamenti neurologici,
tuttavia, dosi molto elevate assunte per
lunghi periodi di tempo generalmente portano alla tossicità.
Le modifiche sono reversibili. Gli eccessi di carotene
faranno scolorire la pelle, ma in caso contrario sono innocui.

La carenza di vitamina A è più grave e molto più
comune. La carenza può provocare lesioni all'occhio,
cecità notturna, Xeroftalmia, e keratomalacia, che può portare a grave
degenerazione e perforazione della cornea.
La pelle diventa secca, pruriginosa e sensibile alle
infezioni; le secrezioni potrebbero diminuire. Nel tratto
gastrointestinale, esiste un malassorbimento.
Il sistema respiratorio è più sensibile alle
infezioni diminuendo la secrezione di muco. Nel
sistema genitourinario, c'è una maggiore
tendenza alla formazione di calcoli. Un'altra
indicazione è il ripetersi dei raffreddori che non sono
reattivi all'acido ascorbico.

Carl Reich, M.D., ha utilizzato dosi elevate di
vitamina A in combinazione con la vitamina D3 per
curare l'asma e l'artrite. Ha anche combinato queste con calcio, fosforo, e
magnesio sotto forma di farine animali o
dolomite. Ha utilizzato fegato di merluzzo o
olio di fegato di rombo, o l'equivalente sintetico come
fonte di vitamina A. Le migliori fonti della
vitamina A sono gli oli di pesce. La dose ottimale è
determinata dalla risposta delle lesioni e dalla sensibilità soggettiva.
Si può cominciare con 10.000 IU al giorno e aumentarle lentamente.
Raramente è richiesto l'uso di più di 50.000 IU al giorno.
Una volta che è riconosciuta la risposta ottimale, la dose può
essere diminuita alla dose adatta di mantenimento.

Assunzione di vitamina A o Carotene.
La Reccomemded Dietary Allowance (RDA) per la vitamina A
è di 5.000 IU al giorno per gli adulti; la Dietary Reference Intake (DRI) è di 3.000 IU.
Questa vitamina generalmente è considerata sufficientemente
sicura nelle compresse da 10.000 IU disponibili in commercio.
Durante la gravidanza, 10.000 IU sono il limite superiore quotidiano
di sicurezza; altrimenti, è probabilmente molto più alto. Sono stati
dati ai pazienti 50.000 IU al giorno e soltanto un paziente
ha mostrato la prova minima di una reazione indesiderabile
(le sue dita provavano prurito). Un altro paziente assumeva 500.000 IU
per aiutare la sua lotta al cancro da quando aveva rifiutato
la chemioterapia, la chirurgia, o la radiazione. Dopo alcuni mesi,
aveva perso i capelli e il suo fegato era diventato grande.
Immediatamente ho sospeso la vitamina e in alcuni mesi
questi effetti secondari erano scomparsi. I capelli erano ritornati
e il fegato era regredito al relativo formato normale.
Come con tutte le sostanze nutrienti, la dose deve essere individualizzata.
In una revisione di una ricerca di cinquant'anni fa sulla vitamina,
i ricercatori avevano osservato che "Erano stati segnalati circa 10 - 15 casi
di reazioni tossiche alla vitamina A ogni anno negli Stati Uniti, in genere
per dosi superiori a 100.000 UI. Con il betacarotene non erano stati segnalati
effetti negativi." Dopo aver preso atto che questa
revisione confermava la sicurezza, divenne necessaria qualche spiegazione.
In primo luogo, una "reazione tossica" è molto
diversa da una "fatalità". Se ci fosse stata una
qualsiasi morte per "reazioni tossiche",
gli autori ne avrebbero parlato tanto. Le statistiche americane
di controllo sui veleni ripetutamente non sono riuscite a
mostrare anche una sola morte per vitamina A nel corso di un anno.

La gravidanza è un particolare caso, ove l'assunzione prolungata
di troppa vitamina A sotto forma di olio
potrebbe essere nociva per il feto, anche a livelli relativamente
bassi (sotto 25.000 UI per giorno).
Abbastanza interessante, è la possibilità di assumere più di
100.000 UI di vitamina A mangiando solo
sette once di fegato di vitello: il motivo è che
i vitelli hanno tanta vitamina A nel loro fegato perchè è un bene per loro.
La carenza di vitamina A durante la gravidanza, e
nell'infanzia, pone un grande rischio.
La carenza di vitamina A nello sviluppo dei neonati
è nota per provocare malformazioni congenite, denti poveri
di smalto, un sistema immunitario indebolito, e
oltre 100.000 casi di cecità ogni anno.
Megadosi di vitamina A sono considerate sufficientemente
sicure da dare ai neonati per prevenire la morte
del neonato e le malattie.

Estrtatto dalle relazioni di Abram Hoffer.
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 19:33 #1452

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E fino a qui siamo tutti d'accordo, ma io l'ho messa in relazione con i fumatori.
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 21:34 #1465

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"La carenza di vitamina A è più grave e molto più
comune. La carenza può provocare lesioni all'occhio,
cecità notturna, Xeroftalmia, e keratomalacia, che può portare a grave
degenerazione e perforazione della cornea.
La pelle diventa secca, pruriginosa e sensibile alle
infezioni; le secrezioni potrebbero diminuire. Nel tratto
gastrointestinale, esiste un malassorbimento.
Il sistema respiratorio è più sensibile alle
infezioni diminuendo la secrezione di muco. Nel
sistema genitourinario, c'è una maggiore
tendenza alla formazione di calcoli. Un'altra
indicazione è il ripetersi dei raffreddori che non sono
reattivi all'acido ascorbico."

questi sono i problemi di cui soffre il paziente succitato e sono stati dovuti a somministrazioni di vit.A sottoforma di isotretinoina; Roaccutan vi propongo anche questo link lin4matore.wordpress.com/2007/09/29/acne...e-porto-al-suicidio/

e questo www.xagena.it/news/e-farmacologia_it_new...6eff6fa40b09353.html

di letteratura in merito ce n'è a fiumi, vitamina A e derivati, provare per credere :lol:
- E' vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quel che ne fai di ciò che sei.
J. Paul Sartre

- Quelli che mi vedono, raramente si fidano della mia...
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 23:44 #1475

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Scorbutico ha scritto:
l'identico discorso vale per la vitamina A risultata agli alti dosaggi cancerogena sugli animali da laboratorio, cani, gatti, ratti e scimpanzè, chi da anni assume i famosi integratori dello scisma è avvisato, ma non mezzo salvato perchè vitamina A a carotenoidi si accumulano e continuano a far danni anche una volta sospesi, ci sono sostanze come un buon biccher di vino che triplicano la quantità di vitamina A o carotenoidi circolanti, la stessa assunzione di carote insieme ad integratosi di vitamina A e/o betacarotene è da sconsigliare, in individui predisposti con turbe di Iga, o altre gammaglobuline i danni pitrebbero essere invalidanti, spesso chi ha ipogammaglobulinemie non ne è al corrente... bisognerebbe trovare un integratore senza sta c...o di vitamina A, ne betacarotene.


QUESTE SONO NOTIZIE TERRORISTE SENZA ALCUN FONDAMENTO!!!
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 03/02/2012 23:45 #1476

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Il beta-carotene, disponibile senza ricetta, ha gli stessi risultati della vitamina A e nessuno degli effetti collaterali. Le dosi raccomandate sono di 5000 UI o 1000 ER o 25.000 UI o 5000 ER sotto forma di integratore. Queste dosi assunte quotidianamente, insieme ad alcuni alimenti ricchi di carotenoidi, aiuteranno a prevenire e proteggere da carenze e favoriranno il normale funzionamento cellulare. Le stesse dosi di beta-carotene sono adatte per i bambini. Una carota di dimensioni medie dà 5000 UI o 1000 ER di beta-carotene. Date le proprietà del beta-carotene in confronto a quelle della vitamina A preformata, non è necessario prendere il tipo preformato, a meno che non sia stato espressamente prescritto dal medico. I ricercatori hanno scoperto che 180 mg di beta-carotene al giorno stimolano la produzione dei T-helper (linfociti), cellule vitali che ci proteggono dalle infezioni.

Effetti da carenza e sintomi

La carenza di vitamina A può manifestarsi quando la quantità assunta con la dieta è insufficiente, quando il corpo è incapace di assorbire o immagazzinare la vitamina (come nella colite ulcerosa, nella cirrosi epatica, nella fibrosi cistica, che ostruisce il condotto biliare), quando una malattia impedisce la trasformazione del carotene in vitamina A (come nel diabete mellito e nell’ipotiroidismo); e quando c’è una perdita rapida della vitamina da parte del corpo (come nella polmonite, nell’ipotiroidismo, nella nefrite cronica, nella scarlattina, e alcune infezioni respiratorie.
Gli occhi sono validi indicatori di carenza di vitamina A. Uno dei primi sintomi è la cecità notturna e l’incapacità degli occhi di adattarsi al buio. Un altro disturbo legato agli occhi è la xeroftalmia, nome collettivo che indica tutti i sintomi di carenza collegati agli occhi. Nella xerosi, la cornea (parte esterna dell’occhio) perde umidità, diventa asciutta e infiammata e l’acutezza visiva si riduce. Un altro grave sintomo è la cheratomalacia, che si manifesta con l’ammorbidimento o l’indebolimento dei tessuti e che può portare alla cecità totale.

La carenza si manifesta anche con pelle rugosa, secca, prematuramente invecchiata; pelle macchiata con zone più dure e esfoliate; perdita del senso dell’olfatto; secchezza e indurimento delle ghiandole salivari in bocca, con conseguente maggiore esposizione alle infezioni; inappetenza, senso di stanchezza frequente, orzaioli; indebolimento delle difese immunitarie con conseguente aumento delle infezioni respiratorie, digestive, urinarie, vaginali e altre. Altri sintomi di carenza sono calcoli renali, crescita stentata, arresto della crescita ossea, anemia (delle piccole cellule) e dolore alle articolazioni. Vi può essere anche una carenza quando i capelli perdono lucidità e le unghie divengono fragili. Alcuni studi sugli animali hanno mostrato che i carcinogeni che provocano il cancro sono molto più attivi quando c’é una carenza di vitamina A.
Sintomi più gravi sono ulcere corneali e ammorbidimenti delle ossa e dei denti e tendenza alla carie. Una carenza di vitamina A comporta una rapida perdita di vitamina C. Dato che per poter utilizzare le riserve di vitamina A il corpo ha bisogno dello zinco, la carenza di zinco può manifestarsi con gli stessi sintomi della carenza di vitamina A. Una brusca diminuzione della vitamina A è stata riscontrata nei pazienti con ferite gravi.

I risultati degli esperimenti sugli animali, svolti dal dott. Thomas Moore, dell’Università di Cambridge, Inghilterra, mostrano che la carenza di vitamina A determinava un sottosviluppo dei testicoli che apparivano rimpiccioliti e flaccidi. Gli uomini che soffrono di diabete hanno una maggior incidenza di impotenza rispetto ai non diabetici. Se, a causa di qualche disturbo il corpo è incapace di usare il carotene, questo può provocare una carenza di vitamina A. Dato che i diabetici non possono trasformare il carotene in vitamina A, la maggior incidenza dell’impotenza potrebbe essere legata a tale carenza. Il dott. Moore afferma anche che la carenza di vitamina A nelle donne è causa di sterilità e di una maggiore incidenza di aborti spontanei. Negli esperimenti sugli animali, le femmine carenti di vitamina A che riuscivano a concepire, avevano problemi come parti difficili, morte del feto, palatoschisi o altri difetti congeniti.

Effetti benefici nelle malattie

Molte persone non si rendono conto dell’importanza della vitamina A nel combattere le infezioni. Rafforzando le pareti delle cellule, aiuta a proteggere le mucose dall’invasione dei batteri. Alcune persone che non rispondono alla vitamina C nel combattere un raffreddore potrebbero rispondere alla vitamina A. Le persone che vivono in ambienti ad alto tasso di inquinamento sono più esposte alle infezioni e ai raffreddori rispetto a quelle che vivono in ambienti dall’aria più pulita. Se un’infezione è già in corso, dosaggi terapeutici di vitamina A aiuteranno ad impedirne l’aggravamento.
La vitamina A è fondamentale per la salute degli occhi ed è stata usata con successo nel trattamento di molti disturbi degli occhi, come le macchie di Bitot (chiazze bianche, sollevate, molto marcate sul bianco dell’occhio), xeroftalmia, vista alterata, cecità notturna, cataratte, strabismo e miopia. Dosaggi terapeutici di vitamina A sono necessari per il trattamento del glaucoma e della congiuntivite, un’infiammazione della membrana mucosa che delinea le palpebre. La vitamina A, lo zinco e la vitamina B6 aiutano a curare i disturbi dell’olfatto e del gusto durante la gravidanza o nel corso di raffreddori quando manca lo zinco, spesso dopo una terapia antibiotica. La vitamina A e lo zinco sono benefici nel trattamento della psoriasi.

Una somministrazione di vitamina A ha contribuito ad accorciare il decorso di malattie infettive come la rosolia, la scarlattina, il raffreddore comune ed infezioni all’orecchio medio, intestino, ovaie, utero e vagina. Si è anche rivelata efficace nell’abbassare alti livelli di colesterolo e nell’ateroma (degenerazione grassa o ispessimento delle pareti delle grandi arterie).
La vitamina A si è dimostrata efficace nel trattamento di casi di asma bronchiale, rinite cronica e dermatite. Le iniezioni di vitamina A hanno dato buoni risultati nel caso di verruche plantari. La vitamina A è stata anche utile nel trattamento di pazienti affetti da tubercolosi, cirrosi epatica, enfisema, gastriti e ipertiroidismo. Pazienti con nefriti (infiammazione dei reni), cefalea da emicrania e ronzii alle orecchie hanno tratto beneficio da una terapia a base di vitamina A.

La vitamina A, che controlla la differenziazione cellulare, protegge i tessuti epiteliali dei rivestimenti esterni e interni, come la pelle, lo stomaco e i polmoni, dalle trasformazioni cancerose. I ricercatori ritengono che la vitamina A combatta il processo canceroso attivando il sistema immunitario dell’organismo e prevenendo il restringimento del timo (che ha un ruolo importante nell’immunologia del corpo). Quando agli animali ai quali era stato iniettato un virus tumorale, sono state somministrate dosi massicce di vitamina A, i tumori sono regrediti e il timo ha ritrovato le sue dimensioni normali.
Lo studio della vitamina A in relazione al cancro è stato portato avanti, con risultati incoraggianti, per lunghi anni su larghe fasce di popolazione. La ricerca cerca soprattutto di scoprire cosa accade alle cellule dell’organismo dal momento dell’esposizione agli agenti cancerogeni fino al momento dell’effettivo sviluppo e della successiva scomparsa di un processo maligno. Questo periodo di tempo può durare anche 20, 30 anni o più. Si sa che molte cellule si autoriparano durante questo periodo. La vitamina A si è dimostrata estremamente importante in questo processo di ricostruzione.

Il beta-carotene, diversamente dalla vitamina A, è un antiossidante che combatte le sostanze cangerogene intrappolando le molecole pericolose che contribuiscono allo sviluppo di un processo maligno. Sembra che la famiglia dei carotenoidi lavori insieme, ciascuno a modo suo, per assicurare che tutte le cellule siano in salute. I risultati di molti studi suggeriscono che i tumori della vescica, della laringe, dell’esofago, dello stomaco, del colon/retto e della prostata traggano beneficio dall’assunzione di beta-carotene.
La vitamina A, soprattutto la varietà preformata, può sopprimere il comportamento maligno delle cellule di coltura trasformate da radiazioni, sostanze chimiche o virus, può ritardare lo sviluppo di tumori trapiantati, e può persino prevenire completamente lo sviluppo del tumore maligno negli animali esposti a diverse sostanze cancerogene potenti. Il beta-carotene, combinato con radiazioni terapeutiche, può addirittura portare alla regressione completa di un tumore completamente sviluppato. Gli studi effettuati alla Harvard Medical School e al Food and Drug Administration (USA) hanno mostrato che gli animali sottoposti alla luce ultravioletta non sviluppano il cancro alla pelle se gli vengono somministrate dosi massicce di beta-carotene.

Ci sono delle prove che suggeriscono che il beta-carotene possa in qualche modo bloccare i danni provocati dai continui e violenti attacchi di sostanze cancerogene come il fumo di sigaretta. Gli alimenti che contengono grandi quantità di carotene possono aiutare nella cura e nella prevenzione del tumore alla laringe nel periodo critico dopo aver smesso di fumare. Gli individui che hanno un livello troppo basso di beta-carotene nel sangue corrono un rischio quattro volte maggiore di sviluppare il tumore del fumatore (carcinoma epidermoide). La vitamina A preformata e il beta-carotene, sia soli che combinati, sono capaci di prevenire, diminuire e qualche volta debellare la leucoplachia orale, (lesioni precancerose presenti sulle labbra e all’interno della bocca), in particolare tra i fumatori. Un articolo pubblicato nel New England Journal of Medicine nel 1987 rivelava la correlazione tra bassi livelli di beta-carotene nel sangue e cancro ai polmoni.

La vitamina A può ridurre in modo significativo gli effetti immuno-depressivi delle radiazioni e della chemioterapia antitumorale. L’aggiunta del beta-carotene ha permesso ai ricercatori di aumentare il dosaggio delle radiazioni e della chemioterapia sugli animali da laboratorio in modo sufficiente da permettere nella maggioranza dei casi una regressione completa del tumore.
Attualmente vengono svolte delle ricerche per studiare l’effetto del beta-carotene usato congiuntamente ad altri farmaci nella cura dell’AIDS. Negli esperimenti in vitro, il beta-carotene si è rivelato capace di stimolare gli anticorpi in modo che fossero più forti nel combattere infezioni come la Candida albicans (infezione micotica conosciuta come mughetto), molto comune nei malati di AIDS. L’efficacia degli anticorpi raddoppia quando il beta-carotene viene aggiunto alle sospensioni di cellule immunitarie chiamate neutrofili (vedi AIDS).

La vitamina A è collegata allo sviluppo sessuale ed alla riproduzione. E’ essenziale nel processo chimico in cui il colesterolo viene trasformato in estrogeni femminili e androgeni maschili. Una quantità insufficiente di questi ormoni sessuali provoca una degenerazione degli organi riproduttivi. Vi è una ripresa delle attività ormonali normali negli animali affetti da questa patologia, con la somministrazione di vitamina A. Studi condotti su individui di sesso maschile che presentavano vari livelli di deficienza spermatica, hanno mostrato che dopo un trattamento con un’associazione delle vitamine A e E, il livello spermatico ritornava nella norma.
Se assunti durante la gravidanza, sia l’etretinato (presente in traccia nell’organismo anche dopo due anni) che l’isotretinoina (scompare dal corpo dopo una settimana o meno) possono causare problemi al momento del parto e dovrebbero essere evitati dalle donne in età di procreare. Al momento vengono studiati dei derivati dell’etretinato per le donne in gravidanza. Un altro derivato della vitamina A, il Retin A, riconosciuto come il primo vero risultato nel campo dei cosmesi farmaceutica, può essere applicato direttamente sulla pelle e riduce i segni dell’invecchiamento (pelle foto-invecchiata).

Applicata localmente o topicamente, la vitamina A può rimarginare impetigine, bubboni e ulcere aperte. Esternamente la vitamina A viene usata per il trattamento dell’acne. Sebbene la vitamina A preformata possa seccare l’acne, le dosi sono molto forti e possono essere tossiche, e l’acne può riformarsi dopo la sospensione della terapia. Le nuove forme di derivati della vitamina A si sono dimostrate più efficaci e con meno effetti collaterali. L’isotretinoina è efficace contro l’acne cistico. Il Tretinoin (l’elemento attivo nel Retin A) è consigliato nel caso di acne vulgaris, il più comune tra gli adolescenti, e il Tigason (etretinato) ha dato risultati positivi nel trattamento della psoriasi. L’etretinato ha guarito l’80% dei pazienti che lo hanno preso quotidianamente per tre o quattro mesi.
La vitamina A, applicata direttamente sulle ferite, ha affrettato il processo di cicatrizzazione in casi ove essa era ritardata dall’uso di cortisonici. Gli integratori di beta-carotene hanno accelerato la cicatrizzazione di ferite negli animali di laboratorio carenti di vitamina A. Le persone diabetiche o chi ha subito un’operazione chirurgica e guarisce lentamente, possono essere aiutate con integratori di vitamina A. Essa stimola anche la produzione del muco che, a sua volta, previene la formazione di evidenti cicatrici.

Ricerche eseguite sugli esseri umani

Vitamina A e ulcere da stress. Il dott. Merril S. Chernov e i suoi colleghi, dott. Harry W. Hale e dott. McDonald Wood, hanno compiuto ricerche e ricerche eseguite su pazienti gravemente feriti per stabilire se la somministrazione di vitamina A avrebbe impedito la formazione di ulcere da stress. Secondo Chernov, i livelli di vitamina A nel siero scendevano rapidamente e profondamente in pazienti gravemente feriti (Medical World News, 7 Gennaio 1972).
La prima parte delle ricerche eseguite riguardava 35 pazienti che soffrivano di ustioni che coprivano più del 25% della loro superficie corporea o con ferite gravi a due o più organi. I livelli di vitamina A nel siero scesero rapidamente in 29 dei pazienti in un periodo di tempo che andava dalle 24 alle 72 ore dopo il ricovero.
Nella seconda parte delle ricerche eseguite invece, 14 su 36 pazienti stressati allo stesso modo, ricevettero da 10.000 a 400.000 UI di vitamina A giornalmente. La loro cura fu la stessa degli altri pazienti.

Risultati. Si sono evidenziate ulcere da stress in 15 dei 22 pazienti non trattati. Massicce emorragie intestinali si sono verificate in 7 di questi pazienti e emorragie gravi in altri 7 di essi. Dei 14 pazienti trattati con dosi massicce di vitamina A, emorragie gastrointestinali superiori si sono verificate soltanto in due casi.
Il dott. Chernov dichiarò: “l’improvviso impoverimento di vitamina A è direttamente da collegare alla depressione della siero-proteina e, in particolare, di quel frammento di siero-proteina preposto al trasporto della vitamina A. Questo si concretizza inizialmente nello sviluppo di erosioni superficiali delle mucose, seguito in un secondo tempo da ulcerazioni ed emorragia.” I risultati dello studio del dott. Chernov suggeriscono che il trattamento con alti dosaggi di vitamina A riduce il rischio di ulcerazione gastroduodenale in questi pazienti fortemente stressati. (J.I. Rodale, ed., Prevention, Aprile 1972.)

Vitamina A e acne. A 100 pazienti sofferenti di acne sono state somministrate dosi orali di 100.000 UI di vitamina alla sera.

Risultati. Trentasei pazienti guarirono completamente dall’acne e 43 guarirono ad eccezione di qualche pustola occasionale. Nella maggior parte dei casi, i risultati si sono verificati in meno di nove mesi. (Jon.V.Straumfjord, M.D., Astoria, Oregon, in Rodale, ed., Prevention, Novembre 1968.)

Vitamina A e lesioni da acne. A 75 pazienti che avevano reagito negativamente ad altre forme di trattamento sono state somministrate 100.000 UI di vitamina A al dì.

Risultati. La scomparsa delle lesioni si è verificata per 30 pazienti in due mesi e mezzo, per altri 30 in tre mesi, e per altri 10 dopo cinque mesi e mezzo. Inconvenienti riscontrati: (1) il trattamento poteva durare un anno. (2) il dosaggio era molto alto e poteva avere effetti tossici (dott. K. D. Larharl, Journal of the Indian Medical Association, Marzo 1954; in Rodale, ed., Prevention, Novembre 1968.)

Vitamina A e asma. Cinquemila casi di individui sofferenti di dermatite, asma bronchiale e rinite cronica vennero trattati con vitamine A e D e polvere di ossa.

Risultati. Si è ottenuto un successo nel trattare i sintomi del 75% dei pazienti, compresi 1.000 che soffrivano di asma bronchiale. (dott. Carl J. Reich, 1972, in Rodale, ed., Prevention, Settembre 1970.)

Vitamina A e sintomi premestruali. A 24 pazienti sono state somministrate alte dosi di Vitamina A.

Risultati. Sono stati riscontrati miglioramenti nei sintomi premestruali. Diciassette pazienti furono parzialmente sollevate dai sintomi e ogni tensione mammaria scomparve. Inoltre altre tre notarono un miglioramento ma ebbero degli inconvenienti. Quattro pazienti non reagirono alla terapia. (dott. Alexander Pou, American Journal of Obstetrics and Gynecology, Giugno 1951.)
Ricerche eseguite su animali


Vitamina A e tumori. I criceti a cui furono somministrate dosi massicce di vitamina A prima di essere sottoposti a somministrazione di benzirene (un oncogeno presente nel fumo), furono protetti contro l’apparizione di tumori squamosi al polmone. Quelli a cui furono somministrati dosaggi altrettanto alti dopo lo sviluppo del tumore polmonare mostrarono un arresto completo del processo canceroso.

Risultati. Dei sessanta animali trattati, 5 svilupparono tumori (di cui 4 si rivelarono non maligni). Dei 53 animali non trattati, 16 svilupparono un cancro al polmone. (dott. Umberto Saffioto del National Cancer Institute, Bethesda, Maryland, in Rodale, ed., Prevention, Dicembre 1969.)

Vitamina A e processi riproduttivi. Tori con carenza di vitamina A soffrivano di degenerazione dei tubuli seminiferi. Venne accertato che riacquistavano la loro piena potenza dopo aver ricevuto forti dosi di vitamina A. (J.L.Madsen, Journal of Animal Science, in Rodale, ed., Prevention, Gennaio 1971.)


LA VITAMINA A PUO’ ESSERE EFFICACE NELLA CURA DELLE SEGUENTI MALATTIE:

Organi Malattia
Apparato intestinale Colite
Diarrea
Emorroidi
Morbo Celiaco
Stitichezza
Vermi
Articolazioni Artrite
Gotta
Bocca Alitosi
Gusto
Ulcere aftose della bocca
Cervello/sistema nervoso Epilessia
Etilismo
Meningite
Cistifellea Calcoli alla cistifellea
Capelli/cuoio capelluto Problemi dei capelli
Cuore Angina pectoris
Arteriosclerosi
Aterosclerosi
Infarto del miocardio
Insufficienza cardiaca congestizia
Denti e gengive Disordini dei denti e delle gengive
Piorrea
Fegato Cirrosi epatica
Epatite
Itterizia
Gambe Vene varicose
Ghiandole Diabete
Fibrosi cistica
Gonfiore ghiandolare
Gozzo
Ipertiroidismo
Prostatite
Muscoli Distrofia muscolare
Occhio Ambliopia
Astenopia
Cataratta
Cecità notturna
Congiuntivite
Glaucoma
Macchie di Bitot
Miopia
Strabismo
Vista offuscata
Xeroftalmia
Orecchio Otite
Otite media
Tinnito
Ossa Fratture
Osteomalacia
Rachitismo
Pelle Acne
Ascessi
Carbonchio
Dermatite
Eczema
Forfora
Foruncoli
Herpes zoster
Impetigine
Pelle secca
Piaghe da decubito
Piede d’atleta
Psoriasi
Rughe
Scottature
Ulcere
Verruche (plantari)
Polmoni/apparato respiratorio Allergie
Asma
Bronchite
Enfisema polmonare
Infiammazione della laringe
Influenza
Olfatto
Raffreddore comune
Rinite allergica
Sinusite
Tubercolosi
Reni Calcoli renali
Nefrite
Sangue e apparato circolatorio Angina pectoris
Arteriosclerosi
Aterosclerosi
Diabete
Emofilia
Ictus cerebrale
Itterizia
Mononucleosi
Sistema riproduttivo Impotenza
Prostatite
Sterilità
Vaginite
Stomaco Gastrite
Gastroenterite
Ulcera peptica
Testa Cefalea
Emicrania
Febbre
Sinusite
Unghie Problemi delle unghie
Vescica Cistite
Generale Affaticamento
Candida albicans
Etilismo
Febbre
Febbre reumatica
Gravidanza
Infezioni
Kwashiorkor
Morbillo
Raffreddore comune
Rinite
Scarlattina
Scorbuto
Stress
Varicella



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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 04/02/2012 00:03 #1481

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La combustione della sigaretta genera centinaia di sostanze tossiche che respirate veicolano i veleni all'interno del corpo debilitandone enormemente le difese immunitarie.
Quindi, chi fuma, sia conscio del fatto che si sta facendo del male per nulla. Il beta carotene è l'ultimo dei suoi problemi, in particolar modo per chi si nutre di cibi spazzatura (carne, fast food, alcol, ecc...).

Poi, un conto è un fumatore occasionale che fuma massimo 2-3 sigarette al giorno, un altro, invece, il fumatore incallito che consuma 10 o più sigarette nell'arco di una giornata.
Il beta carotene, in questo caso, non ha colpa se si trova costretto a veicolare le tossine inalata con il fumo.
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 04/02/2012 00:09 #1482

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Cancro al pancreas, la vitamina A lo rallenterebbe

La vitamina A rallenterebbe il cancro al pancreas, aumentando l’aspettativa di vita. La speranza arriva da una ricerca del Barts Cancer Institute e del London NHS Trust, in collaborazione con l’Università di Cambridge e l’Istituto Hubrecht, diretta dal dottor Hemant Kocher e pubblicata su “Gastroenterology”.
Il team di ricercatori, ha ripreso uno studio condotto nel 1889, con lo scopo di mettere in evidenza come gli alimenti ricchi di vitamina A, in modo particolare di betacarotene, siano in grado di contrastare la crescita del cancro al pancreas. La vitamina A, infatti, si presenta in natura sotto forma di betacarotene, che si trova nella frutta di colore arancione, come carote, zucche, melone, papaia e nella verdura a foglia scura, come gli spinaci, e sotto forma di retinolo, che si trova nei cibi animali, latte, formaggio, burro, uova e formaggi.
Secondo gli esperti, che hanno approfondito lo studio con una lunga indagine durata ben 4 anni, il tumore al pancreas rientra nelle malattie con il più basso tasso di sopravvivenza, anche in caso di intervento chirurgico. Inoltre, la gran parte delle persone che ne vengono colpite, non riescono a superare l’anno di vita. Ecco perché, secondo il team di studiosi, è importante tentare nuove strade. Il betacarotene, infatti, sarebbe in grado di insediarsi nelle cellule sane adiacenti a quelle infette dal cancro, riducendo in questo modo l’espansione della neoplasia, e nello stesso tempo aumentando le chance di sopravvivenza dei malati.

Come spiega il dottor Kocher:
I risultati di questo studio, dovrebbero contribuire ad aumentare la soglia della sopravvivenza e trovare nuove cure e terapie per combattere il cancro al pancreas, che ogni anno colpisce quasi 7.500 pazienti, solo in Gran Bretagna.

Gli scienziati, inoltre, fanno notare come la vitamina A sia spesso carente nei pazienti affetti di tumore al pancreas, quando potrebbe svolgere un’importante funzione di protezione contro la proliferazione della malattia anche agli altri organi.


www.medicinalive.com/medicina-alternativ...pancreas-vitamina-a/
Ultima modifica: 04/02/2012 00:12 da Leiji999.
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Ringraziano per il messaggio: Marco R.

Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 04/02/2012 14:49 #1531

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Leiji999 ha scritto:
Cancro al pancreas, la vitamina A lo rallenterebbe

La vitamina A rallenterebbe il cancro al pancreas, aumentando l’aspettativa di vita. La speranza arriva da una ricerca del Barts Cancer Institute e del London NHS Trust, in collaborazione con l’Università di Cambridge e l’Istituto Hubrecht, diretta dal dottor Hemant Kocher e pubblicata su “Gastroenterology”.
Il team di ricercatori, ha ripreso uno studio condotto nel 1889, con lo scopo di mettere in evidenza come gli alimenti ricchi di vitamina A, in modo particolare di betacarotene, siano in grado di contrastare la crescita del cancro al pancreas. La vitamina A, infatti, si presenta in natura sotto forma di betacarotene, che si trova nella frutta di colore arancione, come carote, zucche, melone, papaia e nella verdura a foglia scura, come gli spinaci, e sotto forma di retinolo, che si trova nei cibi animali, latte, formaggio, burro, uova e formaggi.
Secondo gli esperti, che hanno approfondito lo studio con una lunga indagine durata ben 4 anni, il tumore al pancreas rientra nelle malattie con il più basso tasso di sopravvivenza, anche in caso di intervento chirurgico. Inoltre, la gran parte delle persone che ne vengono colpite, non riescono a superare l’anno di vita. Ecco perché, secondo il team di studiosi, è importante tentare nuove strade. Il betacarotene, infatti, sarebbe in grado di insediarsi nelle cellule sane adiacenti a quelle infette dal cancro, riducendo in questo modo l’espansione della neoplasia, e nello stesso tempo aumentando le chance di sopravvivenza dei malati.

Come spiega il dottor Kocher:
I risultati di questo studio, dovrebbero contribuire ad aumentare la soglia della sopravvivenza e trovare nuove cure e terapie per combattere il cancro al pancreas, che ogni anno colpisce quasi 7.500 pazienti, solo in Gran Bretagna.

Gli scienziati, inoltre, fanno notare come la vitamina A sia spesso carente nei pazienti affetti di tumore al pancreas, quando potrebbe svolgere un’importante funzione di protezione contro la proliferazione della malattia anche agli altri organi.


www.medicinalive.com/medicina-alternativ...pancreas-vitamina-a/
bella la letteratura senza alcuna attinenza con dati scientifici sistematicamente e statisticamente rilevanti, sul crinale estremo di uno sciamanesimo autoreferenziale, un copiaincolla dis-intellettuale a questo punto faccio lo stesso e copio incollo ciò che ci dice dell'isotretinoina wiki che è, of course un derivato retinoide già presente nel corpo umano trattasi dunque di sostanza ortomolecolare, al pari di betacarotene, vitamina A, carotenoidi, retinoidi etc etc.


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Isotretinoina

Nome IUPAC
acido tetraenoico-(2Z,4E,6E,8E)-3,7-dimetil-9-(2,6,6-trimetil-1-
ciclohexenil)nona-2,4,6,8 (acido 13-cis retinoico)
Identificatori
Numero CAS 4759-48-2
Codice ATC D10AD04
PubChem 5282379
DrugBank APRD00140
Caratteristiche generali
Formula C20 H28 O2
MM 300.44 g/mol
Dati farmacologici
Categoria farmacoterapeutica
Teratogenicità X, controindicato
Modalità di
somministrazione Orale
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità Variabile
Legame proteico 99,9%
Metabolismo Epatico
Emivita 10-20 ore
Escrezione Renale e Fecale


L'isotretinoina è un farmaco utilizzato per il trattamento dell'acne, per via topica nelle forme lievi-moderate, per via orale nelle forme più gravi. È un retinoide, cioè un derivato della vitamina A, che si trova già naturalmente in piccole quantità nel corpo. I farmaci più comuni contenenti questa sostanza sono Aisoskin (Fidia Farmaceutici), Roaccutan (La Roche).Indice [nascondi]
1 Funzionamento
2 Uso e precauzioni
3 Morbo di Crohn e Rettocolite Ulcerosa
4 Bibliografia

Funzionamento [modifica]

L'isotretinoina riduce la produzione di sebo, con conseguente inaridimento delle ghiandole sebacee, stabilizza la cheratinizzazione e previene la formazione dei punti neri. L'esatto meccanismo di azione di questo farmaco è tuttora sconosciuto, tuttavia è noto che, come gli altri retinoidi, lavori sulla trascrizione del DNA, permettendo la riduzione di dimensione e della produzione delle ghiandole sebacee.
Uso e precauzioni [modifica]

L'uso di questa sostanza è consigliato per la cura dell'acne solamente in forme gravi di acne vulgaris resistente a precedenti terapie. Le dosi sono calcolate in base al peso corporeo del paziente. Non è adatto, per l'elevatissimo rischio teratogeno, a donne in stato di gravidanza ed è inoltre sconsigliato, a meno di particolari condizioni, anche alle donne ancora in grado di procreare. Gli effetti collaterali all'assunzione del farmaco sono quelli tipici da eccesso di vitamina A (ipervitaminosi A). Appare prudente, nel corso del trattamento, un controllo periodico dei valori ematici relativi agli enzimi epatici ed ai lipidi.
Comuni: iniziale leggero aumento di acne, secchezza della pelle, mucose e membrane, prurito, fragilità della pelle, fotosensitività, epistassi, irritazione e secchezza oculare, mal di testa, intolleranza alle lenti a contatto.
Infrequenti: forte aumento di acne, affaticamento, aumento del livello di glucosio nel sangue.
Rari: assenza di visione notturna, cataratta, neurite ottica, disturbi mestruali, pancreatite, epatite, problemi depressivi, attacchi di panico, pulsioni suicide.

In relazione ai disturbi depressivi va peraltro rilevato che, al più, è stata osservata una correlazione statistica fra l'assunzione del farmaco ed il disturbo. Non sussiste tutt'ora alcuna prova evidente che indichi un rapporto di causalità fra l'assunzione di Isotretinoina ed il disturbo depressivo. La correlazione statistica può semplicemente spiegarsi con la frequenza di disturbi depressivi fra i soggetti affetti da acne, affezione con notevoli correlati psicosomatici.
Morbo di Crohn e Rettocolite Ulcerosa [modifica]

Alcuni studi scientifici affermano che l'isotretinoina sia una causa probabile di Morbo di Crohn e Rettocolite ulcerosa in alcuni individui. Negli USA tre casi sono stati sottoposti all'attenzione di un tribunale. Tutti e tre sono esitati in sentenze di condanna al risarcimento danni dell'ordine di diversi milioni di dollari, avverso i produttori di Isotretinoina; ci sono ulteriori 425 casi pendenti ad oggi.[1] [2] [3] [4] [5]



"Non fa scienza sanza lo ritenere, avere inteso."
Dante Aligheri


p.s.
la combustione della sigaretta, la nicotina, e l'alcol non c'entrano una sega con gli effetti collaterali da intossicazione di retinoidi se non come concausa peggiorativa di un processo autonomo.
- E' vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quel che ne fai di ciò che sei.
J. Paul Sartre

- Quelli che mi vedono, raramente si fidano della mia...
Ultima modifica: 04/02/2012 15:00 da Scorbutico.
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 04/02/2012 14:58 #1535

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Salvio ha scritto:
Perchè non si vuol capire che non basta una vitamina per bloccare i danni infiammatori, la natura o l'accetti in blocco o e meglio che non erchi di compensare le mancanze.

Troppi antiossidanti si comportano da pro-ossidanti stessa cosa per i caroteni.

Questa è una leggenda metropolitana non supportata da nessuna ricerca scientifica.

La storia che la vitamina C, la vitamina E, sono pro ossidanti ad alte dosi è vecchia.

Alte dosi di vitamina C, si è visto che innalzano la capacità del S.I. di produrre acqua ossigenata e ossido d'azoto (due ossidanti) che vengono usati dall'organismo per conbattere tumori e germi.

Nella loro forma ridotta, i metalli cata­litici facilitano notevolmente la formazione di radicali liberi e l'aumento delle stress ossidativo nella forma di radicali superossido, radicali idrossile e perossi­do di idrogeno [Miller et al., 1990]. Di conseguenza, l'effetto netto è che la vita­mina C, in presenza della giusta concentrazione degli ioni del rame e/o del fer­ro, può provocare un'attività pro-ossidante anche se l'effetto diretto e immediato esercitato da essa era antiossidante.

In genere, in un simile ambiente di metalli catalitici, le concentrazioni basse di C favoriscono gli effetti proossi­danti, mentre concentrazioni più elevate favoriscono gli effetti antiossidanti. I ricercatori inoltre hanno osservato che praticamente tutti i sistemi sperimentali in cui la C facilita l'attività pro-ossidante hanno anche catalizzatori metallici, di solito nella forma di ioni del ferro (Fe3+) o del rame (Cu2+).

La transizione da attività pro-ossidante ad attività antiossidante è stata da loro definita: effette "scambio". Inoltre hanno sottolineato che questo punto di scambio variava se­condo molte altre ricerche [Will, 1966; Wills, 1969; Wills, 1969a; Girotti et al.. 1985; Girotti et al., 1985a; Rees e Slater, 1987; Burkitt e Gilbert, 1990; Un e Girotti, 1993; Wagner et al., 1993; Buettner et al., 1993; Wagner et al., 1994].

Tuttavia, la risultanza più costante era che laddove le concentrazioni di metalli catalitici erano relativamente basse, le proprietà antiossidanti predominavano. Per contro, le concentrazioni di metalli catalitici relativamente più elevate pro­muovevano gli effetti proossidanti. Questa affermazione si accorda anche con il fatto clinico osservato che molti pazienti hanno assunto dosi molto elevate di vitamina C senza mai mostrare alcun effetto pro-ossidante. In genere, è soltanto nelle dosi quotidiane, varianti fra la piccola integrazione alimentare suggerita di 60 mg per l'adulto fino al massimo di circa 2.000 mg, che la vitamina C può esercitare un effetto pro-ossidante.

Inoltre, ciò comunque richiederebbe una si­tuazione clinica insolita, in cui l'individuo così alimentato avesse livelli circo­lanti o tessutali di uno o più metalli catalitici. In pratica, se una dose bassa di C fa comunque sentire male, una dose più grande sarà quasi sempre la soluzione per sentirsi meglio, quando non siano presenti quantità eccessive di metalli ca­talitici.

La semplice ragione di questo suggerimento è che una grande quantità di vitamina C «eccedente» è la singola terapia immediata migliore sia per tam­ponare i radicali liberi appena prodotti che per annullare i danni da essi provo­cati sui tessuti circostanti.

Anche se concentrazioni localizzate di metalli catali­tici continuano a produrre radicali liberi, la vitamina C extra li neutralizzerà sempre immediatamente o neutralizzerà il danno da loro arrecato prima che si cronicizzi.

Non dovete preoccuparvi in modo eccessivo dei metalli catalitici e della loro ossidazione, in quanto il corpo umano tramite il glutatione e altri agenti anti ossidanti sia esogeni che endogeni riesce a fermare le ossidazioni,fa parte di un processo assolutamente naturale.

Lo stessi acido ascorbico si ossida e forma il deidroascorbico.

La respirazione cellulare, per esempio, è l'ossidazione del glucosio (C6H12O6) a CO2 con la conseguente riduzione di ossigeno ad acqua.

L'equazione della respirazione cellulare è:

C6H12O6 + 6 O2 --> 6 CO2 + 6 H2O


Tutti gli organismi sfruttano il potere riducente che si esplica in certe reazioni biochimiche reversibili di sostanze come la nicotinammide adenindinucleotide (NAD), le flavine e i citocromi, che possono esistere sia in forma ossidata che in forma ridotta. Partecipando alla catena di trasporto degli elettroni, la forma ridotta si rigenera continuamente dalla forma ossidata.

Il processo di respirazione delle cellule inoltre dipende pesante dalla riduzione di NAD+ al NADH ed alla reazione d'inversione (l'ossidazione del NADH a NAD+).

Il ferro può esistere negli stati di ossidazione +2 e +3, ma solo lo stato di ossidazione minore è in grado di legare l'ossigeno.

Quando il ferro si trova nello stato di ossidazione +3 non è più in grado di legare l'ossigeno e l'emoglobina prende il nome di metaemoglobina.

Il ferro in stato di ossidazione +3 è reversibile secondo la seguente via metabolica:

Glucosio-6 fosfato a 6-fosfogluconolattone in due passaggi catalizzati dall'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi liberando 2 molecole di NADPH.
Il NADPH (ridotto) riduce il glutatione ossidato a glutatione ridotto.

Il glutatione ridotto tra le sue varie funzioni riporta il ferro ad uno stato ridotto (il Fe2+), ovvero la metaemoglobina in emoglobina.

Il primo passaggio della seguenza metabolica nei favici è fortemente diminuito in efficacia essendo più soggetti all'emolisi causata dall'entrata in circolo di agenti ossidanti.

E' fondamentale quindi avere dei livelli di glutatione e selenio ottimali per evitare ogni possibile catalasi.

Saluti
Ultima modifica: 04/02/2012 15:07 da Gabriele.
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 23/02/2012 00:42 #3964

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Mio cugino (forte fumatore) mi ha chiesto che integratori prendere, visto che con il fumo non riesce a smettere. Cosa posso indicare? Lui non è Vegano ,mangia un pò di tutto, ma poca carne. Io che gli avevo consigliato più frutta e verdura, e lui con le carote ne va pazzo.. :unsure:
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 23/02/2012 01:38 #3970

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Stavo per rportare in alto questo 3d anch'io...
2 domande:

- la supposta pericolosità del betacarotene nei fumatori è retroattiva? Ossia, se smetto di fumare oggi, le sostanze nocive introdotte in anni di fumo continuano ad essere pericolose in assocazione al betacarotene?

- è necessaria qualche disintossicazione per ripulire il corpo dai veleni introdotti con il fumo? Mi riferisco in particolare ai metalli pesanti...è esagerata una terapia chelante come per le otturazioni in amalgama?
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 23/02/2012 12:49 #4007

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Quando vennero pubblicati questi due studi ebbi modo di seguirli con interesse, non perché io sia un fumatore o ex fumatore (anzi me ne guardo bene dall'esserlo!), quanto per il grande clamore che suscitarono.

Mi preme quindi fare le seguenti precisazioni:
  • Gli autori degli studi hanno concluso che la pericolosità del betacarotene in soggetti fumatori è stata riscontrata solo in dosaggi elevati, nell'ordine dei 20/30mg.
  • Gli studi hanno impiegato betacarotene sintetico.
Sulla base di questi elementi credo si possa quindi ragionevolmente ipotizzare che un soggetto ex fumatore/fumatore non corra alcun rischio dall'integrazione col betacarotene a patto che:

- stia sotto ai 20mg (Pauling ne consigliava 15mg/25000Ui, quindi siamo perfettamente nel range ortomolecolare)
- tenda, se possibile a privilegiare la forma naturale di betacarotene (es. estratta dall'alga dunaliella salina o quella contenuta nell'alimentazione) La vendono anche da solgar.ie ad esempio www.solgar.ie/details/169/antioxidants/o...ene-softgels-7mg-180

Tutti i soggetti non fumatori possono invece ignorare tranquillamente queste raccomandazioni e fare "incetta" di betacarotene (sintetico o naturale), vista l'importanza di questa sostanza per il nostro organismo e la non tossicità anche a dosaggi molto elevati. Il corpo converte infatti betacarotene in vit.a solo all'occorrenza.

ciao
Alernd
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Ultima modifica: 23/02/2012 14:02 da Alernd.
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Ringraziano per il messaggio: Marco R.

Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 23/02/2012 14:43 #4019

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In genere, è soltanto nelle dosi quotidiane, varianti fra la piccola integrazione alimentare suggerita di 60 mg per l'adulto fino al massimo di circa 2.000 mg, che la vitamina C può esercitare un effetto pro-ossidante.

volevo un chiarimento su questa affermazione.
da quel che leggo, mi sembra di capire che se io integro con 1g di vit. c anzichè migliorare, posso addirittura peggiorare, ho capito bene?
Ultima modifica: 23/02/2012 14:45 da epaminonda27.
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 25/02/2012 18:59 #4227

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Allora qui è davvero un posto per esperti...ci sono 3 domande che attendono anche un semplice "non lo so" da più di 2 giorni...e non solo qui...
Questa è una sottile tattica per estromettere i novelli e le loro tediose, scontate domande?
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 25/02/2012 22:13 #4236

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Ciao Tibetana,

nel forum non c'è nessun complotto o sottile tattica come la chiami tu ;)
Siamo qua col preciso obiettivo di aiutarci l'un l'altro condividendo le nostre esperienze e conoscenze.

Ti invito a rileggere con attenzione il mio intervento (che era rivolto soprattutto a te e alla domanda di BienEtre) e vi troverai, almeno in parte, una risposta. Aspettiamo poi altri interventi sull'argomento;)

ciao
Alernd
Tibetana ha scritto:
Allora qui è davvero un posto per esperti...ci sono 3 domande che attendono anche un semplice "non lo so" da più di 2 giorni...e non solo qui...
Questa è una sottile tattica per estromettere i novelli e le loro tediose, scontate domande?
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Ultima modifica: 25/02/2012 22:20 da Alernd.
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Ringraziano per il messaggio: Cecilia

Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 25/02/2012 22:44 #4238

  • Cecilia
Tibetana ha scritto:
Stavo per rportare in alto questo 3d anch'io...
2 domande:

- la supposta pericolosità del betacarotene nei fumatori è retroattiva? Ossia, se smetto di fumare oggi, le sostanze nocive introdotte in anni di fumo continuano ad essere pericolose in assocazione al betacarotene?
Cito Gabriele:
Il meccanismo sottostante l’associazione tra supplementazione di beta-carotene (alte dosi giornaliere per anni) e l’aumento di tumori e mortalità cardiovascolare non è chiaro, anche se varie ipotesi suggestive sono state avanzate sulla base di sperimentazioni animali (effetto ad opera del beta-carotene di induzione degli enzimi del citocromo P450 con aumento dei cancerogeni da fumo).
I veleni introdotti con la sigaretta (dai metalli pesanti, alla nicotina) resistono più tempo nel flusso ematico in quanto gli enzimi del citocromo P450 sono in parte inibiti, e la loro azione cancerogena rimane attiva per più tempo.

Per azione cancerogena si intende tutti quei processi che portano all'indebolimento del S.I.


Se smetti di fumare oggi sei cmq piena di metalli pesanti e questo per un bel pezzo.

Il discorso betacarotene e pericolositá si applica a tantissime vitamine, che, se prese da sole e-o in dosaggi elevati, creano scompensi.
Il betacarotene preso con tutte le altre vitamine, nelle giuste proporzioni non crea nessun pericolo.
L´aumento dei tumori é da ricercare in ben altre cause! e non credo che sia il caso di fare una lista qua.

- è necessaria qualche disintossicazione per ripulire il corpo dai veleni introdotti con il fumo? Mi riferisco in particolare ai metalli pesanti...è esagerata una terapia chelante come per le otturazioni in amalgama?
La domanda si risponde da sola, leggiti:
è necessaria qualche disintossicazione per ripulire il corpo dai veleni introdotti con il fumo?
che ne dici?! B)

La risposta alla domanda di epaminonda é qua
Gabriele ha risposto :)
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 26/02/2012 00:37 #4252

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Cecilia ha scritto:
Per azione cancerogena si intende tutti quei processi che portano all'indebolimento del S.I.[/i]

Se smetti di fumare oggi sei cmq piena di metalli pesanti e questo per un bel pezzo.

Il discorso betacarotene e pericolositá si applica a tantissime vitamine, che, se prese da sole e-o in dosaggi elevati, creano scompensi.
Il betacarotene preso con tutte le altre vitamine, nelle giuste proporzioni non crea nessun pericolo.

Ti ringrazio Cecilia, per le mie, ancora scarse, conoscenze, questa spiegazione mi è chiara.

Mi ha impressionato la questione dei metalli pesanti, pensavo, ingenuamente, d'essere a metà dell'opera smettendo di fumare, facendo i dovuti scongiuri...

Se, per cortesia, mi poteste dare qualche suggerimento su cosa assumere per disintossicarmi, ve ne sarei grata.

Ringrazio anche Alernd per la risposta.
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Re: Betacarotene ed aumento dei tumori 26/02/2012 01:07 #4256

  • Cecilia
Per la disintossicazione da metalli pesanti abbiamo un 3d www.alleanzadellasalute.info/salute-bene...azione-minerali.html
ma adesso non vorrei che cadessi in panico, per favore!

Ho visto che hai letto anche il 3d sull´MSM, hai fatto bene.
Ricorda che basta che il tuo stile di vita sia sano, che tu faccia la giusta integrazione. vit C, MSM e che non ti faccia prendere da ansia e paure, il nostro SI é magnifico, lo dobbiamo solo aiutare, sostenere e non intralciare il suo lavoro meraviglioso.
Non ci sono prove reali che colleghino i tumori con il fumo, semplicemente non ci sono.
Cerca di rilassarti e vivi bene. :)

p.s.
le parole che hai riportato non erano di Gabriele ma le mie.
Ultima modifica: 26/02/2012 01:08 da Cecilia.
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