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DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.

Domanda Test Intolleranze alimentari e degli Aminoacidi.

  • Raffaele/Michelangelo
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14 Anni 7 Mesi fa #2670 da Raffaele/Michelangelo
Test Intolleranze alimentari e degli Aminoacidi. è stato creato da Raffaele/Michelangelo
Il mio consiglio è quello di prenotare una visita all’A.I.M.O. (Associazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare), presso il Professor Adolfo Panfili, per sottoporsi sia al test delle Intolleranze alimentari (Alitest@), sia al test degli Aminoacidi.

Entrambi sono estremamente utili.

Quando fondò l'A.I.M.O., Panfili ricevette una lettera dal LINUS PAULING INSTITUTE of SCIENCE and MEDICINE DI PALO ALTO, CALIFORNIA, datata 28 June 1993:

"Dear Dr Panfili and Associates:


I am surely pleased that you have

taken the initiative to form an International

Association of Orthomolecular Physicians. I

think that this organization can contribute

a great deal to improving the healt of people

all over the world.


With the repeated expression to you

of my thanks, and with best wishes, I am

Sincerely yours,


Linus Pauling".

In parole povere, Pauling lo ringraziò personalmente.

Panfili si perfezionò con Pauling, ne fu allievo, superandolo e migliorandolo.

Lui e il suo centro sono i migliori a livello internazionale, con centinaia di medici di fama mondiale.

Adolfo Panfili è uno scienziato di livello mondiale, a tutto tondo.

-L’alitest@ si effettua presso:

Laboratorio Analisi LA. RI.CL.AN. s.r.l. –
Via Fabio Massimo, 88 - Roma (Metrò Ottaviano)
Tel. 06.3243478 - 06.3243381- info@aimo.it

L'Alitest@ è un metodo scientifico (si può trovare nel testo di Immunologia universitaria del Prof. Ivan Roitt Maurice) che permette di effettuare le analisi di circa 200 materiali, catalogati per categorie di loro appartenenza, con un test leuco-citotossico realizzato da personale medico qualificato, al fine di rilevare le reazioni che i nostri Globuli Bianchi (Leucociti) hanno con essi (materiali), accertandone così l'intolleranza.

L'effettuazione del Test deve essere preceduta da dodici (12) ore di digiuno, al termine del quale ci sarà un prelievo di sangue di 8/10 cc., raccolto in provetta, assieme a un anticoagulante (Citrato di Sodio 3,8 g/l), e centrifugati a un certo numero di giri, per 20 minuti, in modo da far depositare al fondo i globuli rossi, il plasma in alto, e all'interfaccia i GB (Globuli Bianchi).

Successivamente, si estraggono, dall'interfaccia, quanti più Leucociti possibili, e un po' delle due parti sopra e sotto, con una pipetta Pasteur monouso da 0,5 ml e si introduce il "prelevato" in una provetta, che ha 2,5 ml d'acqua, miscelando il tutto, delicatamente, con la pipetta.

Si dispongono, adesso, sui vetrini gli estratti alimentari, e li si fanno reagire, uno per uno, col materiale leucocitario diluito.

Si coprono i vetrini coi copri-oggetto, incubando per 10/15 min.

Si osservano, infine, al microscopio ottico (400 ingrandimenti finali), una per una, le reazioni dei Globuli Bianchi con gli estratti selezionati, e si registra quanto succede.

A seconda della gravità, il danno sui Leucociti è ripartito sulla seguente scala:

• grado 0 reazione assente;

• grado 1 reazione lieve (i Leucociti, contraendosi, pulsano);

• grado 2 reazione media (i Leucociti si gonfiano e si pienano di vacuoli, piccole cavità);

• grado 3 reazione forte (i Leucociti si sono gonfiati a dismisura e, ad attenta osservazione, presentano un'interruzione nello strato citoplasmatico);

• grado 4 reazione molto forte (i Leucociti esplodono, facendo confluire in circolo pericolosi mediatori chimici, ossia enzimi litici e infiammatori, che acidificano e infiammano i tessuti, disponendoli all'Acidosi).

In parole diverse: taluni alimenti agiscono sulla capacità di vibrazione delle membrane citoplasmatiche, ne guastano l'osmosi (disquilibrio tra l'endo e l'extra cellulare), con tanto di alterazione elettrolitica e di acidificazione del pH e dei tessuti (riduzione della massa muscolare, calo dell'Azoto, ... ).

Ovviamente, saputi gli esiti, si dovrà rinunciare per almeno 90-120 gg. ai cibi segnalati come tossici; dopodiché, essi si reinseriranno, facendo attenzione a mangiarli non tutti i giorni in modo più vario ed equilibrato.

CONCLUSIONE.

Possiamo alcalinizzare il nostro corpo, eliminando in modo certo gli alimenti tossici per i nostri Globuli Bianchi, al fine di evitare le conseguenze di una disastrosa acidificazione.

Purtroppo, l'uso e l'abuso farmacologico hanno compromesso le difese immunitarie dell'organismo umano, conducendolo a gravi patologie virali e fungine, e a un sistema neurologico e cardio vascolare circolatorio ormai sempre più devastati.

L’Alitest@ prende avvio da un ricercatore degli anni ’60, Arthur Black, che attuò il primo test citotossico, il quale faceva perno sulla misurazione dell’effetto di deterioramento dei Leucociti (Globuli Bianchi) comparati con una serie di alimenti (oltre 165 sostanze, di cui 130 alimenti e 35 sostanze chimiche, presenti nel nostro habitat).

Dalla rigorosa cooperazione tra la versatile nutrizionista Dr. Valeria Mangani (Fellow dell’Oceania College of Clinical Nutrition, artefice del sistema, nonché coniuge di Adolfo Panfili), il Professor Adolfo Panfili (Presidente dell’Associazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare), il Professor Massimo Andreoni (Docente della cattedra di Malattie Infettive dell’Università di Roma) e la biologa Luciana Amendolia prese corpo e consistenza l’Alitest@.

La fase finale dell’Alitest@ viene effettuata da personale altamente qualificato e poi l’analista compara i Leucociti con più di 165 sostanze (una per una, logicamente) dannose e imputabili e analizza al microscopio quel che succede.

Appurata al microscopio la nocività pei Leucociti di certe sostanze, si realizza un esteso stampato, che visualizza, vicino al nome di taluni alimenti o di certe molecole, 1, 2, 3, 4 crocette, riferentisi al grado d’ipersensibilità più o meno accentuato, in base proprio alla quantità di crocette.

Sono praticamente due potentissime diagnostiche, una in vitro (di laboratorio), l’altra in vivo (bioenergetica).

L’Alitest in vivo, attraverso un capillarogramma sotto carico, permette di ottenere il controllo bioenergetico degli effetti sul ricettivissimo flusso capillare periferico delle sostanze nocive da investigare per finalità curative.

Le due fasi, quella in Vitro e quella in Vivo, sensibilizzano sia il paziente sia i medici analisti sia il terapeuta, al fine di avere l’esatta cognizione del proprio controllo alimentare e dei contraccolpi sulla propria salute.

Tutti i dati, perfettamente interpretabili, sono raccolti in un “Alitest Credit Card@”, che può essere mostrato in qualsiasi momento di necessità, nei frangenti più delicati (al ristorante, alle cerimonie ...), in modo da non subire trasgressioni alimentari, che andrebbero poi a ripercuotersi sul proprio stato di salute, ovviamente per un periodo di tempo che di solito non supera mai i 3 o 4 mesi.

Il costo del test più completo, che analizza circa 200 alimenti, anche quelli più rari, dovrebbe aggirarsi intorno ai 250 € e credo sia rimborsabile dalle principali assicurazioni sulle malattie.

Il test degli Aminoacidi, invece, è eseguito da una quarantina d’anni.

Uno dei pionieri fu proprio il grande chimico e scienziato Linus Pauling che, nel 1939, trovò con tale Test che certi pazienti più sensibili alla Malaria avevano un difetto aminoacidico negli Eritrociti (Globuli Rossi o Emazie).

L’A.I.M.O. è, dunque, l’Associazione scientifica europea che offre una prestazione di perizia esterna, della quale possono beneficiare sia medici sia pazienti.

La Cromatografia stabilisce con estrema certezza la quantità di Aminoacidi nel sangue e nelle urine, e ci referta sul trattamento a noi più consono.

Il test stabilisce l’appropriata dose di Aminoacidi secondo la nostra individualità biochimica e gli eventuali carichi, per es., quelli provenienti dal praticare un’attività sportiva che unita a una sana dieta, quella ricavata dall’Alitest@, garantiranno un ottimale stato di salute.

Consideriamo che gli Aminoacidi sono i mattoni della nostra vita, che svolgono 1600 diverse mansioni al nostro interno, come fabbricare ormoni, enzimi, neurotrasmettitori, vitamine, determinando l’efficienza e la salute delle nostre proteine, dunque del nostro stato di benessere futuro.

E’ il Centro di Fisiopatologia dell’Aminoacido dell’A.I.M.O. a effettuare il Test, avvalendosi di uno staff, altamente qualificato, che segnala gli sbilanci metabolici, quelli che ci fanno perdere la salute e avere scarsi rendimenti, e ad assegnare (Panfili) un programma integrativo Ortomolecolare circostanziato al paziente, sulla base degli esiti ottenuti col Test.

Il programma, una volta assegnato, non ha effetti collaterali, anche se in caso di grave danno al fegato e ai reni sia conveniente cominciare con dosi minori, per via della difficoltà di assimilazione in cui versa il paziente stesso.

Il Cromatogramma aminoacidico qualitativo, effettuato su plasma e urine, permette di valutare l’effettivo grado di tutti gli Aminoacidi presenti nel corpo (41 differenti Aminoacidi) e il livello dell’Ammonio, che dà il grado d’intossicazione cellulare.

La metodica analitica è sensibile, rapida, esatta, ma anche relativamente economica (non so con esattezza, ma credo occorrano 200/250 euro, varia da laboratorio a laboratorio, e il Centro di Fisiopatologia dell’A.I.M.O. è di primissimo ordine).

Essa consente di notare possibili anomalie metaboliche, non rilevabili dagli esami ematochimici.

La sinergia tra Test aminoacidico, con eventuale integrazione di Aminoacidi, Alitest@ e dieta riequilibreranno gli eventuali sbilanciamenti corporei.

Al di fuori delle strutture universitarie, la Cromatografia aminoacidica, per via della fine apparecchiatura e del bisogno di specialisti di eccellente livello non è solitamente effettuata, perlomeno non nei laboratori comuni.

All’A.I.M.O., per essere eseguita necessita di circa due ore e mezza o anche più, onde essere effettuata su 42 aminoacidi di confronto: i primi esiti sono in forma grafica, successivamente, elaborati in dati.

E’ preferibile il Test sia sul plasma sia sulle urine, perché una visione aminoacidica più compiuta possiamo ricavarla solo dalla quantificazione degli Aminoacidi in entrambi i casi.

Infatti, il grado di Aminoacidi in circolo nel plasma ci darà l’esatta concentrazione a cui sono sistematicamente soggetti organi e tessuti, mentre le urine (o il livello escretorio) evidenzieranno l’impiego di questi composti.

Occorre contattare il centro A.I.M.O., per avere ulteriori dettagli.

Aggiungo che:

RACCOLTA URINE

1) Appena alzati, buttare le prime urine, quindi, cominciare la raccolta delle 24 ore.

2) Tutte le urine vanno raccolte in un unico, apposito contenitore, da custodire in frigo, tra una raccolta e l’altra.

3) L’ultima urina raccolta deve essere quella del giorno dopo, appena alzati.

4) Occorre rilevare il volume totale e, dopo aver mescolato bene, bisogna versare 8 mm (millimetri) di urina in una provetta sterile, sigillandola accuratamente con un nastro, sì da escludere fuoriuscite.

5) Il campione andrà congelato subito e così dovrà rimanere fino al momento in cui sarà effettuata l’analisi.

PROCEDURA TEST AMINOACIDICO.

1) Non mangiare né bere (l’acqua, sì) fino al momento del prelievo (digiunare dalle ore 21 della sera prima).

2) Non lavarsi i denti la mattina del giorno del prelievo (potrebbe alterare il Test).

3) Se si stanno assumendo farmaci, essi si possono continuare a prendere durante il periodo di digiuno; ovviamente, è importante dettagliare tutti i farmaci assunti, facendo una lista.

4) Occorre far sì che il prelievo venga effettuato tra le 07:30 e le 10:00 di mattina (per ottenere valori aminoacidici accurati riferibili a uno standard).

Per chi paratica sport, il test consente di mettere in rilievo la perdita di massa muscolare, ancor prima che subentri lo stato di super allenamento.

La visita iniziale, servirà a fare il punto della situazione.

-Il professor Adolfo Panfili visita, per appuntamento, nel suo studio:

Roma 00135, Via Valdieri 23, dal Lunedì al venerdì, ore 12:00-19:00.

Teniamo conto che:

- 1 individuo su 20 presenta stress, con sindrome neuroansiosa di entità tale da comminare, se non riequilibrata prontamente dal sistema aminoacidico, serissimi guai fisici al corpo, rendendo il soggetto mentalmente incapace a fronteggiare la realtà del vivere odierno, e confluendo poi in qualche seria patologia psico-somatica.

- senza le indispensabili secrezioni acide digestive ed enzimatiche, il cibo fermenta e si putrefà nel tubo digerente, impedendo l'assimilazione selettiva aminoacidica nel lume dell'intestino tenue.

Ciò, associato alla crescità dell'attività batterica, andrà a stressare ulteriormente il S.I. (Sistema Immunitario), rendendolo, con l'età, ancora più vulnerabile alla nascita di patologie, perché privo dei "difensori della salute": gli aminoacidi.

Affettuosamente, Raffaele.
I seguenti utenti hanno detto grazie : Lina

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14 Anni 7 Mesi fa #2965 da Clara
Caro Raffaele, sarebbero quindi 250 euro di esame più quanti euro di visita?
Poi probabilmente gli esami sarebbero da rifare e anche la visita..
Walter Pier Paoli vuole 250 euri per la visita, poi da quel ho capito ci sarebbero 300 400 euri di rimedi, motivo per cui non ci sono ancora andata, mi interessava però il suo punto di vista sulle autoimmuni.

Vorrei sottolineare questa cosa, da una parte abbiamo questa ricerca che pone un fortunato e auspicabile divario con la MU e le varie loggie, dall'altra c'è quest'altra medicina che sempre di più ha quelle connotazioni che tagliano fuori dal suo utilizzo chi ha problemi economici,(come me ad esempio), diventando una medicina per ricchi.

Ni miei sogni e ideali forse ancora infantili, chissà, sogno un tempo in cui la medicina possa essere un dono che l'umanità riceve in gratuità, o almeno che possa tener conto dei problemi di ognuno, senza abbandonare nessuno.
I seguenti utenti hanno detto grazie : Lina

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13 Anni 5 Mesi fa #18666 da LeCap
Vi chiedo se a Brescia esiste uno o più centri per il test del cromatogramma aminoacidico.
Grazie.

Leonardo

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  • Raffaele/Michelangelo
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13 Anni 5 Mesi fa - 13 Anni 5 Mesi fa #18989 da Raffaele/Michelangelo
Risposta da Raffaele/Michelangelo al topic Re: Test Intolleranze alimentari e degli Aminoacidi.
Ciao, Leonardo.

La cromatografia aminoacidica richiede un altissimo livello di competenza da parte degli addetti ai lavori e degli impianti sofisticati, per cui non credo esistano laboratori in Italia, diversamente dai centri universitari e dal Centro di Fisiopatologia dell'Aminoacido dell'A.I.M.O. a Roma, che possano effettuare tale test.

Raffaele
Ultima Modifica 13 Anni 5 Mesi fa da Raffaele/Michelangelo.

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13 Anni 5 Mesi fa #18991 da LeCap
Grazie Raffaele.
Peccato.

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