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La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.
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ARGOMENTO: Palmitoilethanolamide (PEA)

Palmitoilethanolamide (PEA) 11/04/2017 01:20 #54636

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ditemi che ne avete sentito parlare, perchè l'ho scoperta quasi per caso ma se mantiene quello che promette è una rivoluzione fra le sostanze:

Palmitoilethanolamide (PEA)

qui alcune info:

palmitoylethanolamide4pain.com/palmitoyl...eavera-informazioni/

brevissimo estratto:

"La palmitoiletanolamide (PeaVera, PeaPure, Palmidrol, Achille e altri PEA prodotti) rappresenta una rivoluzione nel trattamento del dolore. Si tratta di un efficace analgesico naturale, senza effetti collaterali. La sua azione è stata documentata in molte centinaia di articoli scientifici. Il suo meccanismo è stato scoperto dalla professoressa Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina."
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Palmitoilethanolamide (PEA) 11/04/2017 01:28 #54637

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sempre più interessante:

www.peavera.com/it/domande-frequenti-su-peavera

però è strano che nessuno in questo forum ne abbia sentito parlare....

proverò ad approfondire l'argomento, fatemi sapere se trovate anche voi qualcosa e soprattutto che ne pensate.....
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Palmitoilethanolamide (PEA) 11/04/2017 20:28 #54656

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secondo me si tratta davvero di una sostanza moooolto interessante, nei prossimi post riporterò alcuni link con relativi brevi estratti, e li posterò (sperando non sia sbagliato) anche nel topic sugli antidolorifici.....iniziamo :)

farmaciacampedello.it/settori/laboratori...e-che-non-ti-aspetti

Palmitoiletanolamide: il cannabinoide che non ti aspetti...
E noi che abbiamo aspettato il 2012 per avere i primi preparati a base di cannabis...
Ci sarebbe bastato analizzare alcuni integratori per scoprire che una aciletanolamina (la Palmitoiletanolamide o PEA), scoperta ancora nel 1950 nel tuorlo dell’uovo, agisce come analogo dell’anandamide, ovvero come un cannabinoide.
Infatti, questa molecola attiva i recettori per endocannabinoidi di tipo 2 (CB2) (come il cannabidiolo, o CBD, presente nel Bediol o nel Bedrolite) e di tipo 1 (come il tetraidrocannabinoide, o THC, del Bediol e Bedrocan) esercitando un’interessante azione antiinfiammatoria e antidolorifica.
Inizialmente la PEA era stata identificata come agente antiallergico e antiinfluenzale, questo perché in grado di ridurre l’infiammazione periferica (inibendo la COX2) e la de-granulazione dei mastociti (responsabili della risposta allergica).
Gli ultimi studi suggeriscono un’efficacia di questo composto in molte aree terapeutiche, come gli eczemi, il dolore, il prurito e la neurodegenerazione, senza particolari effetti collaterali.
La PEA, una volta assunta per via orale, si distribuisce soprattutto a livello cerebrale e cardiaco, con una preferenza per l’ipotalamo (dove può rilassare la muscolatura liscia, regolare la pressione cardiaca, l’appetito, etc).
La palmitoiletanolamide è utilizzata prevalentemente in forma ultra micronizzata. Questo consente un miglior assorbimento a livello intestinale e ha dimostrato un effetto antiinfiammatorio maggiore rispetto la PEA “normale”.
Come abbiamo detto, PEA è in grado di agire su numerose forme dolorifiche ed infiammatorie, prima tra tutte la sciatalgia (“sciatica”) e la sindrome del tunnel carpale.
Entrambe le sindromi sono dovute ad una compressione meccanica del nervo interessato e, proprio a causa di questa componente “meccanica”, sono molto dolorose e invalidanti.
Il trattamento convenzionale spesso prevede farmaci antidolorifici o antiinfiammatori, ma l’analisi degli studi clinici effettuata da Kopsky, ci permette di evidenziare come la palmitoiletanolamide sia in grado sia di esser un efficace trattamento come tale (riduzione di oltre il 50% del dolore), sia un’ottima integrazione ai farmaci tradizionali. Non solo, in certi casi (vedi: pregabalin, farmaco per dolore neuropatico) il PEA si è rivelato superiore al farmaco convenzionale.
Ma non solo nei confronti dei farmaci antidolorifici, l’efficacia del PEA è stata valutata anche nei confronti dell’ibuprofene (principio attivo antiinfiammatorio) per il trattamento dell’infiammazione mandibolare. I pazienti hanno ricevuto per 2 settimane o 300mg di PEA mattina e sera, oppure 600mg di ibuprofene, 3 volte al giorno.
Ebbene, la riduzione del dolore e la funzionalità mandibolare è stata significativamente migliore nei pazienti trattati con palmitoiletanolamide, rispetto ai pazienti trattati con ibuprofene.
La domanda sorge ora spontanea: per tutte queste capacità antidolorifiche che “scotto” bisogna pagare?
La PEA, anche a dosi elevate (600mg per 2 volte al giorno per 1 mese), non ha riportato alcun effetto collaterale, anche se associata ad altri trattamenti antidolorifici.

O meglio, gli effetti collaterali, se c’erano, erano dovuti agli antidolorifici!
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Palmitoilethanolamide (PEA) 11/04/2017 20:31 #54657

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www.laboratorio-galenico.it/2017/01/17/p...iammatorio-naturale/

Palmitoiletanolamide (PEA), il Killer dei dolori. Un anti-infiammatorio naturale
Negli Stati Uniti è conosciuta come PainKiller, il killer dei dolori.
Di origine naturale, la PalmitoilEtanolAmide (PEA), scoperta nei tardi anni ’50 è tornata alla ribalta quando (nel 1993) il premio Nobel Rita Levi Montalcini ne scoprì il meccanismo d’azione.
Da quel momento, se ne sono potute sfruttare le proprietà, introducendo nel mercato alcuni prodotti che la contengono.

Che cosa è?
Chimicamente è un amide dell’acido palmitico (un acido grasso), con un gruppo idrossietile in posizione 2. E’ uno degli acidi grassi saturi più comuni negli animali e nelle piante e prende il nome dal fatto che si trova nell’olio di palma, ma la troviamo anche in latte e latticini, nei semi di soia, nelle arachidi ed in moltissimi altri alimenti.

Le sue proprietà
Ha effetti sia nello stato acuto che cronico (contrariamente a quanto ritenuto in passato), perché non solo agisce con meccanismo simile agli anti-infiammatori più comuni presenti sul mercato (FANS), ma anche controllando l’attivazione dei mastociti (delle cellule che agiscono in caso di infiammazione).
E’ interessante considerare un aspetto molte volte trascurato, ma accertato dalle centinaia di studi che sono stati eseguiti negli ultimi 20 anni. E cioè che la PEA mostra attività sia per uso interno, in capsule orali, sia per uso dermatologico sulla pelle variamente infiammata.

Particolarità
Bisogna considerare, infatti, che la maggioranza delle patologie cutanee localizzate, caratterizzate da componente infiammatoria (in particolare le dermatiti) sono trattate, prevalentemente mediante l’uso topico e/o sistemico di farmaci antiinfiammatori steroidei. Tali terapie, oltre che datate, sono spesso sintomatiche, prolungate nel tempo e tutt’altro che prive di effetti collaterali, tipici di questa classe di farmaci.
In effetti, grande particolarità di questa molecola, è la invidiabile alta tollerabilità e innocuità del PEA, nonché l’assenza di particolari interazioni con altri farmaci. Questa è la ragione per cui PEA inizia ad essere proposta come agente per uso topico, nel trattamento di disturbi cutanei a base infiammatoria, quali dermatiti, psoriasi, prurito, sfaldamento della barriera cutanea, sia per uso umano che veterinario. Unico neo (se vogliamo) la breve durata d’azione, non superiore alle 6 ore dopo l’applicazione.
Per uso interno, tra i moltissimi studi, si è valutata l’efficacia anti-edemigena (ossia contro l’accumulo di liquidi) e anti infiammatoria profonda, su problematiche sia di natura neurologica, come ernie e compressioni di nervi, che non. Oltretutto assicurando una salvaguardia totale della mucosa gastrica, normalmente molto irritata dall’uso di farmaci anti infiammatori classici.

Posologia e dispensazione
Ultimamente, grazie ad uno studio italiano, si è affermato l’uso di PEA ultra-micromizzato, che garantisce un assorbimento superiore.
Per uso interno il dosaggio più comune è di 1200/2400 mg al giorno, suddiviso in due o tre assunzioni. Normalmente le assunzioni vengono diminuite, al diminuire dei sintomi.
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Palmitoilethanolamide (PEA) 11/04/2017 20:33 #54658

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LA PALMITOILETANOLAMIDE NEL TRATTAMENTO DEL DOLORE SOSTENUTO
G. MALARA
, M.G. FRASCA
POLICLINICO TOR VERGATA, ROMA, ITALY
Introduzione
I meccanismi alla base della sensibilizzazione centrale sono comuni sia nel caso di un dolore infiammatorio
sia nel caso di un dolore neuropatico. Sota Omoigui nel 2007, infatti, ha proposto come origine biochimica
del dolore la sola infiammazione o una risposta allo stimolo infiammatorio.
L’attivazione della flogosi tissutale induce i mastociti a rilasciare in stretta prossimità delle terminazioni
somatosensoriali e/o all’interno dello spazio endoneurale mediatori proinfiammatori quali bradichinina,
PGE2, NGF, TNF-alpha, SP, Triptasi, in grado di attivare direttamente od indirettamente le fibre nervose.
Sostanze reagenti sensibilizzanti povenienti da terminali nervosi o da cellule infiammatorie detrminano un
potenziamento o sensibilizzazione dei recettori TRPV1 (a livello dei neuroni sensoriali primari periferici,
DRG, ganglio trigeminale).
Diverse protein-chinasi (ERK 1-2, MAPK, GNK) sono implicate nella sensibilizzazione dei TRPV1.
La palmitoiletanolamide è un composto endogeno, appartenente alla classe delle fatty acid amides e risulta
implicata in quelli che vengono universalmente riconosciuti come i meccanismi endogeni di protezione,
messi in atto dall’organismo in risposta ai più svariati tipi di danno: attivazione della reattività infiammatoria
tissutale e delle vie nocicettive.

Materiali e metodi
Presso l’ HUB Terapia Antalgica della Fondazione PTV Policlinico “Tor Vergata”, nel periodo compreso tra
Giugno 2009 e Novembre 2010 sono stati reclutati 610 pazienti (180 uomini e 430 donne) d’età compresa
tra 19 e 90 anni (età media 65,7 anni), che riferivano una sintomatologia dolorosa di intensità lieve-moderata
(NRS maggiore o uguale a 4) in trattamento con PEA (Normast® 600mg) alla posologia di 2cpr/die per 21
giorni e di 1cpr/die per ulteriori 30 giorni.
I pazienti al momento dell’arruolamento (tempo T0) erano in trattamento antalgico con farmaci
anticonvulsivanti ed oppiacei con posologia costante durante tutto il periodo di trattamento e scarso controllo
della sintomatologia dolorosa.
Le patologie trattate sono state: Radicolopatia (64,6%), FBSS (12,77%), Nevralgia post-herpetica (5,8%),
Neuropatia diabetica (4,64%), Dolore cronico oncologico (3,29%) e Altro (nevralgia del trigemino, neuropatia
post traumatica ecc...) (8,9%). I pazienti sono stati valutati tramite scala NRS (Numeric Rating Scale) al
tempo 0 (T0), al tempo 1 (T1 = fine ciclo 51 giorni).

Risultati e conclusioni
I dati ottenuti dimostrano che la PEA modulando l’attività di alcune cellule immunitarie, come i mastociti e la
microglia, è efficace nel trattamento del dolore attivato dal sistema gliale.

L’efficacia della PEA è indipendente dalla causa eziologica del dolore suggerendo l’esistenza di
un’attivazione di cellule non neuronali come fattore comune alle varie condizioni patologiche.

Dal nostro studio si è evidenziato come l’utilizzo di PEA sia associato a un sensibile decremento del dolore
con una riduzione dell’NRS da un valore medio di 6,4 a 2,5 con una riduzione percentuale media del 60,93%
Nessun paziente ha manifestato effetti indesiderati dal trattamento con PEA
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Palmitoilethanolamide (PEA) 11/04/2017 20:35 #54659

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www.farmaquick.it/blog/salute/palmitoile...lamide-a-cosa-serve/

La palmitoiletanolamide è una molecola analgesica naturale, senza effetti collaterali, tanto da essere inquadrata come una cura rivoluzionaria contro il dolore. La scoperta della sua efficacia si deve alla professoressa Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina.
Tecnicamente la palmitoiletanolamide (PEA) non è un farmaco, ma un integratore alimentare a fini medici speciali, tanto che potrai trovare alcuni integratori composti da questa molecola, ad esempio il Normast.
Ma cos’è la palmitoiletanolamide? Come funziona? Oggi ti diamo le risposte a queste domande e ti segnaliamo alcuni integratori composti da questa molecola.

Come funziona la palmitoiletanolamide?
La PEA agisce intervenendo in una sezione specifica del nucleo cellulare, chiamato recettore nucleare, e influenza positivamente l’attività di quest’ultima con una funzione analgesica, riducendo efficacemente la sensazione dolorosa.
Naturalmente, la palmitoiletanolamide non agisce nell’immediato, ma è necessaria una cura che, con il tempo, ridurrà sia il dolore, sia la reazione infiammatoria del tuo organismo. La terapia richiede alcune settimane, questo perché devono verificarsi delle reazioni biologiche prima che si verifichi l’azione analgesica.
La particolarità della PEA non è solo la sua forza analgesica e antinfiammatoria naturale, ma soprattutto la sua utilità in diversi tipi di dolori:
• Dolori neuropatici
• Dolori articolari
• Dolori articolari alla mascella
• Artrosi
• Artrosi ai polsi o alle mani
• Dolori per herpes zoster
• Dolori alla schiena
• Dolori alle gambe

Normast e Glialia: integratori di palmitoiletanolamide
Come abbiamo anticipato, puoi trovare diversi integratori in commercio che contengono la palmitoiletanolamide e sono indicati per contrastare i dolori neuropatici. Questi integratori vengono usati in trattamenti specifici, a seguito di danni momentanei o potenziali.
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Palmitoilethanolamide (PEA) 11/04/2017 20:38 #54660

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www.orthoacademy.it/nuove-formulazioni-p...mide-dolore-cronico/

In Europa 95 milioni di persone convivono con il dolore cronico: un numero enorme che equivale a una persona su cinque. Il dolore cronico peggiora la qualità di vita più di qualsiasi altra patologia e rappresenta un peso significativo per la sanità e la società. Tuttavia, la gestione del dolore cronico rimane per il clinico una sfida da superare. Infatti, nonostante i progressi nel trattamento del dolore cronico nel corso degli ultimi anni, la terapia continua a essere basata su farmaci convenzionali, cioè su molecole che hanno principalmente come target le cellule neuronali o che, sviluppate per contrastare processi infiammatori e dolorosi acuti, risultano scarsamente efficaci nel contrastare gli stati dolorosi persistenti. Pertanto, nonostante i pazienti vengano sottoposti a svariati trattamenti, essi continuano a soffrire aa causa del dolore cronico grave.
Diviene sempre più chiaro che, nel dolore cronico, il sistema neuronale somatosensoriale non rappresenta l’unico responsabile dei processi dolorosi. Infatti, le cellule non-neuronali, come mastociti e cellule microgliali, quando attivate, rilasciano innumerevoli mediatori infiammatori in grado di sensibilizzare i neuroni periferici e centrali del dolore e indurre la peripheral and central sensitization. Studi recenti dimostrano che queste cellule hanno un ruolo primario nel mantenimento e nella progressione degli stati dolorosi persistenti e rappresentano un target innovativo per normalizzare l’attività neuronale e contrastare il dolore cronico, infiammatorio e neuropatico.
I risultati di una meta-analisi
Tra le molecole in grado di controllare l’attività delle cellule non neuronali emerge la Palmitoiletanolamide (PEA), una N-aciletanolammina endogena con la capacità di promuovere i processi di risoluzione dell’infiammazione e del dolore. A livello sperimentale, la somministrazione orale di PEA contrasta efficacemente i processi infiammatori e dolorosi cronici, soprattutto quando è adoperata in formulazioni in cui la molecola è presente nelle forme micronizzata e ultramicronizzata (PEA-m e PEA-um) che hanno una dimensione particellare notevolmente ridotta rispetto alla forma non micronizzata. La ridotta dimensione particellare si associa a un più alto contenuto energetico che conferisce a PEA-m e PEA-um un’ottima biodisponibilità e una maggiore efficacia.

Negli ultimi anni si è registrato un incremento di lavori clinici che hanno confermano gli effetti di prodotti contenenti PEA-m e PEA-um sul dolore cronico nell’uomo. Questi interessanti risultati clinici sono stati oggetto di una meta-analisi, i cui risultati hanno prodotto il manoscritto Palmitoylethanolamide, a special food for medical purposes, in the treatment of chronic pain: a pooled data meta-analysis di Paladini A, Fusco M, Cenacchi T, Schievano C, Piroli A, Varrassi G, accettato per la pubblicazione dalla prestigiosa rivista americana Pain Physician, organo ufficiale dell’American Society of Interventional Pain Physicians.

Gli autori hanno condotto una ricerca sistematica consultando PubMed, Google Scholar, Cochrane e i Proceeding di congressi nell’ambito delle neuroscienze. Utilizzando i termini chronic pain, neuropathic pain, PEA-m e PEA-um, o una combinazione dei precedenti termini, sono stati identificati 26 studi clinici riguardanti la PEA-m e PEA-um effettuati nel periodo compreso tra il 2010 e il 2014. Dodici studi clinici sono stati inclusi nella meta-analisi, 3 effettuati in doppio cieco vs placebo, 2 condotti in aperto vs terapie convenzionali e 7 in aperto. Il totale dei pazienti inclusi nella meta-analisi è stato di 1484, l’eziologia del dolore era eterogenea e includeva soggetti con dolore cronico prevalentemente di tipo infiammatorio, come quello associato a forme artrosiche, e di tipo neuropatico, come quello associato a Herpes Zoster o polineuropatia diabetica. Di tutti i pazienti, 1188 sono stati trattati con PEA-m o PEA-um per un periodo da 21 a 60 giorni con dosi nel range da 300 a 1200 mg. Nella maggior parte dei casi la PEA-m o PEA-um è stata aggiunta alle terapie convenzionali. Tuttavia, in 90 casi in cui i pazienti rifiutavano di continuare le terapie convenzionali a causa degli effetti indesiderati, la PEA è stata somministrata come monoterapia.

I risultati hanno dimostrato che il trattamento con PEA-m e PEA-um, sia in combinazione con altre terapie che in monoterapia, induce una progressiva riduzione dell’intensità del dolore, maggiore e statisticamente significativa rispetto al gruppo controllo. La riduzione dello score del dolore nei pazienti che avevano ricevuto PEA-m e PEA-um è, infatti, di 1.04 punti ogni due settimane, mentre nel gruppo controllo la riduzione per lo stesso intervallo di tempo è di 0.20. La progressiva riduzione dell’intensità del dolore indotta da PEA-m e PEA-um confermano che non si sviluppa tolleranza con l’assunzione cronica della molecola e suggeriscono, come dimostrato a livello sperimentale, che l’effetto non sia esclusivamente di tipo sintomatico ma che ci sia un recupero delle strutture danneggiate, verosimilmente secondario a una neuroprotezione dei neuroni somatosensoriali. Questa ipotesi è confermata dall’analisi di Kaplan-Meier effettuata a 60 giorni dall’inizio del trattamento che mostra come i pazienti con un dolore clinicamente non significativo, cioè con uno score ?3, siano l’81% nel gruppo PEA-m e PEA-um vs il 41% del gruppo controllo.
La meta-analisi dimostra anche che l’effetto di PEA-m /PEA-um è indipendente dalle variabili età e sesso, e non è correlato all’eziologia del dolore.

È importante sottolineare che in questi studi non sono stati riportati eventi avversi relativi al trattamento con PEA-m/PEA-um. I risultati della meta-analisi confermano che il trattamento con PEA-m e PEA-um rappresenta una nuova strategia terapeutica in grado di controllare il dolore cronico e neuropatico modulando la neuroinfiammazione pilotata dai mastociti e dalla microglia.
Prof. Stephen Drake Skaper
Università degli Studi di Padova
Dipartimento di scienze del farmaco
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Palmitoilethanolamide (PEA) 11/04/2017 20:43 #54661

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su amazon e senza ricetta ho trovato alcuni prodotti tra cui questo, nelle versioni italiane (senza ingredienti) e francese (con gli ingredienti):

www.amazon.it/PEA-Naturel-capsule-vegeta...Palmitoiletanolamide

www.amazon.fr/PEA-NATUREL-Palmitoyl%C3%A...E-voir/dp/B00YNLY3BO

sapere di poter contare su un antidolorifico endogeno, naturale, efficace e senza effetti collaterali scusate ma mi rassicura abbastanza, poi ovviamente ognuno di noi ha la sua soglia del dolore diversa da altri ma semmai penso basterebbe alzare un pò le dosi.....

nei prossimi mesi lo proverò per schiena e doloretti vari e approfondirò la conoscenza e le ricerche :)
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/04/2017 14:29 #54833

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Grazie Miciofelix,

sostanza interessantissima di cui personalmente non ero a conoscenza.

Pare vi siano oltre 500 articoli scientifici sul PEA e la sostanza è in fase di sperimentazione in molti studi clinici su diverse patologie caratterizzate da dolore cronico ed infiammazione.

Da aggiungere subito al kit di pronto soccorso ortomolecolare.
Codice voucher 11627758 per beneficiare delle spese di spedizione gratuite dal sito www.lifeextensioneurope.it
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Ringraziano per il messaggio: miciofelix

Palmitoilethanolamide (PEA) 19/04/2017 14:47 #54834

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grazie a te Alernd :) mi sto informando anche per farlo preparare galenicamente da qualche farmacia:

www.farmagalenica.it/palmitoiletanolamid...ea-farmaco-galenico/

a parte il vantaggio di avere in tal modo la purezza della sostanza senza additivi ed eccipienti, avrei anche il vantaggio di non pagare spese di spedizione e il costo sarebbe circa lo stesso dei preparati che trovo sul web....

inoltre penso che, al di là dell'effetto antidolorifico senza effetti collaterali che è già una gran bella cosa, l'altro aspetto molto interessante è l'effetto antinfiammatorio che penso possa essere usato a livello preventivo al pari ad esempio dell'MSM e di altre sostanze vitaminiche e minerali....
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 20:35 #55885

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periodicamente continuo a cercare informazioni sulla PEA anche in siti americani dove poi traduco gli articoli grazie a google, e mi si sta aprendo un ulteriore mondo su questa sostanza già molto elogiata a livello di antinfiammatorio e antidolorifico (senza effetti collaterali!!) come da miei post precedenti....

eccovi un ulteriore link riguardante la sua efficacia anche come prevenzione in alcune patologie dell'occhio:

www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4667059/

con relativi estratti tradotti:

"PEA è stato testato in almeno 9 studi controllati con placebo a doppio cieco, tra i quali due studi erano in glaucoma e trovati sicuri ed efficaci fino a 1,8 g / die, con ottima tollerabilità. PEA pertanto ha una promessa nel trattamento di una serie di retinopatie. Discutiamo di PEA come un composto antinfiammatorio e retinoprotectante supposto nel trattamento delle retinopatie, in particolare legato al glaucoma e al diabete."

"PEA è una vecchia molecola evolutiva endogena che probabilmente è nata più di 300 milioni di anni fa. Si può trovare nei ricci di mare e nei molluschi e negli esseri umani [ 51 ]. PEA è un mediatore e modulatore pleiotropico, che ha un effetto su diversi recettori ( Figura 1 ) [ 52 ]. La sua efficacia e tollerabilità sono stati documentati in oltre 40 studi clinici"
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 20:46 #55886

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altro articolo estremamente interessante, che riguarda i molteplici vantaggi della PEA....

palmitoylethanolamideblog.com/what-is-pa...oylethanolamide-pea/

estratti:

"Palmitoiletanolammide è una molecola che si è evoluta centinaia di milioni di anni fa. È stato sinonimo di coelentati - animali invertebrati che vivono in mare. Anche gli organismi monocellulari, come le cellule di lievito, producono palmitoiletanolammide. (35) Gli effetti proteici delle cellule e dei tessuti di pal-mitoiletanamide sono stati successivamente incorporati nell'evoluzione di molti animali e ciò spiega anche l'assenza di effetti collaterali singoli e la grande applicabilità. Gli effetti preventivi e terapeutici della palmitoiletanolammide sono ricondotti soprattutto alla sua attività biologica. Palmitoil-etanolamide normalizza alcuni processi biologici fuori bilancio come l'infiammazione cronica o il danno causato da traumi o mancanza di ossigeno. Ciò avviene internamente, attraverso l'influenza di un determinato recettore nucleare *, che si chiama il recettore PPAR. Questo recettore nucleare ripristina la balia nelle cellule che vengono messe fuori equilibrio, causando queste cellule a smettere di produrre troppe sostanze infiammatorie e sostanze che promuovono il dolore"

"Poiché la palmitoiletanolammide attiva un meccanismo biologico universale, questo supplemento è anche di enorme valore terapeutico per gli animali domestici che presentano dolori cronici o infiammazioni. (102) Così, nel 2014, negli Stati Uniti, molti cani che avevano sofferto di sindromi di dolore cronico sono stati trattati con successo"

"Le recenti notizie hanno dimostrato che la palmitoiletanolammide può anche proteggere il rene, che è particolarmente importante per i diabetici. "

"La palmitoiletanolammide attraversa facilmente la barriera emato-sangue e protegge il tessuto nervoso contro lo stress ossidativo, la mancanza di ossigeno e la neuroinflammazione. (123,124) Soprattutto nel cervello (che ha un elevato requisito energetico) si formano molti radicali liberi e questa sostanza può svolgere un ruolo importante di protezione.(...) Nei disturbi neurodegenerativi si osserva anche un effetto benefico, tra cui la malattia di Alzheimer, la malattia di Parkinson e la sclerosi multipla"

"In sei studi clinici a doppio cieco e placebo con più di 3.000 persone, è stato trovato che l'etanolammide palmitoilica è efficace e sicura nel trattamento e nella prevenzione dell'influenza e dei raffreddori. I dosaggi qui impiegati sono compresi tra 1200 e 1800 mg al giorno."
Ultima modifica: 19/06/2017 20:47 da miciofelix.
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 21:04 #55888

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Mia Mamma che ha 90 anni e ha male sempre alle ginicchia con le cartlagini sfatte e non puo piu operare alla sua eta, potrebbe essergli utile?
Ha provato Curcumina e MSM ma senza risultati :)
Il vicitore è un sognatore che non ha mai mollato (Mandela)
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 21:40 #55889

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Liuc, secondo me le potrebbe fare solo bene anche perchè come avrai letto NON ha effetti collaterali, naturalmente non esagerare (come tuo solito :lol: ) e potresti dargliela sia in capsule che in polvere a quanto ho letto, nei dosaggi di circa 2 gr al massimo al giorno divise in 2-3 dosi come facciamo per la C...

dovresti però comunque chiedere al medico se vuoi farti ordinare la PEA in polvere in farmacia, altrimenti su internet e su amazon la trovi solo in capsule ma costicchia molto di più, oltre ad avere diversi eccipienti come in alcuni farmaci che la contengono e che potrebbero poi dare nausea o diarrea se presi ad alte dosi....

in pratica in quel caso eventuali effetti collaterali (comunque lievi) sarebbero dovuti agli eccipienti e non alla sostanza....

leggiti intanto i vari link che ti ho dato in questo topic, fai leggere se vuoi al medico i documenti appositi da presentare al dottore di famiglia se vuoi passare attraverso di lui, e poi decidi se prendere in capsule o aprirle assumendo la polvere come mi sembra di aver letto da qualche parte...

l'efficacia antidolorifica però potrebbe manifestarsi NON subito ma nell'arco di settimane o addirittura in 2-3 mesi dopodichè si manterrebbe costante, questa cosa dipende da molti fattori (negli articoli è spiegato) e quindi tu e tua madre potreste dover aspettare e avere pazienza, soprattutto continuando per quelle settimane a spendere soldini senza magari vedere subito risultati....

ma di sicuro ha un'efficacia (dimostrata dagli studi e soprattutto cronica più che acuta) antidolorifica e antinfiammatoria maggiore di alcuni fans almeno stando a questi vari articoli riportati qui sopra.....prova (come sto provando io anche a livello preventivo) e poi facci sapere :)
Ultima modifica: 19/06/2017 21:42 da miciofelix.
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 21:51 #55890

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Grazie Micio, comunque non capisco cosa vuol dire che io esagero come il solito? Tu esageri che prendi mille cose :lol:
Fai mille prevenzioni, ma non sai che dobbiamo morire tutti? :P :lol:
In farmacia quanto costa? :)
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Ultima modifica: 19/06/2017 21:53 da Liuc33.
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 22:05 #55892

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Davvero interessante, grazie mille per la ricerca :) Come dice Alernd da avere nel KIT pronto soccorso ortomolecolare.
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 22:21 #55895

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Liuc, intendo che esageri spesso come dosaggi, non come numero di integratori, vedi la famosa niacina :lol:

per i costi considera che, se il tuo medico la prescrive per tua madre anziana, forse la paghi meno e poi dipende anche dalle farmacie, prova a cercarne un pò sul web e mandagli una email chiedendo dei preventivi....

la media di prezzo che ho trovato io per 100 gr in polvere (durerebbe poco meno di 2 mesi se ne prendi sempre il max, 2 gr, altrimenti anche 4 mesi se ne prendi meno) è di circa 80 €, quindi da un minimo di 20 fino a un massimo di 50 € al mese e forse è il costo ancora un pò altino che ne frena la diffusione....

per quanto mi riguarda, come dicono anche Alernd e Clara,l'ho inserita comunque nel kit di integratori personale perchè sono davvero troppi i vantaggi che sto scoprendo sempre di più su questa sostanza, al limite risparmio su vestiti e altre cianfrusaglie....

come ti disse Mondini nell'altro forum, se anche tu risparmiassi sulle sigarette potresti permetterti molte sostanze che ora magari non puoi ;)
Ultima modifica: 19/06/2017 22:23 da miciofelix.
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 22:23 #55896

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grazie a te Clara, e vale anche per te il fatto di tenerci aggiornati su costi, fornitori, dosaggi, effetti, ecc.... :)
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 22:32 #55897

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A questo punto Micio io se dovessi tenere un kit di pronto soccorso dovrei avere 1000 cose. Io mangio sempre meglio, faccio prevenzione di base piu altro a secondo dei problemi che ho e poi mi fermo li. Io non sono daccordo sul prendere troppe cose . Voglio arrivare in vecchiaia con una buona alimentazione , un po di ascorbico e basta. Non ho esagerato quella volta della Niacina ma credevo che la dose era di 3 grammi come l'Ascorbico :lol: :lol: :lol:
A ti ricordi Micio quella volta chiamai l'ambulanza, mi sentivo come una palla infuocata :woohoo: :lol:
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Ultima modifica: 19/06/2017 22:35 da Liuc33.
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 22:54 #55898

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caro Liuc, hai dimenticato una cosa sulla quale non hai risposto, dicendo la seguente frase:

"Voglio arrivare in vecchiaia con una buona alimentazione , un po di ascorbico e basta"

e le sigarette?????????????? :lol:

tra sigarette e altri integratori io preferirei spendere soldi in questi ultimi.....

fino a quando fumi rischi di accorciarti comunque la vita oltre a spenderci pure soldi, e tanti.....

poi ovviamente fate vobis B)
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 23:04 #55899

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Micio cosi non mi aiuti, mi rompi solo i maroni :lol: lo sai comè no?, o forse non lo sai, ma dipende da mè. cammino corro piscina suoni i fiati, i polmoni ce li ho a posto. Mio nonno è morto a 90 e ha sempre fumato, un mio amico a smesso e dopo un anno gli è venuto il cancro ai polmoni, mia nonna non fumava e ha avuto il cancro ai polmoni. Per ora mi proteggo per il cancro e fumo come faceva Pantellini anche hai congressi. E' un discorso del cazzo quello che mi fece Mondini dei soldi per gli integratori al posto delle sigarette. Non aveva capito un fico secco per questo problema. Anzi direi un discorso molto ignorante come il tuo ironi co. Preferisco fumare ma essere sempre allegro, positivo e non paranoico. Poi noi nella nostra vita usiamo solo un quarto della nostra capacità polmonare perciò se non viene il cancro si vive bene e molto.
Chiaro che se ci riuscissi smetterei, mica sono semo :lol:
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Ultima modifica: 19/06/2017 23:05 da Liuc33.
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 23:16 #55901

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non insisto oltre Liuc per non andare fuori tema, anzi già che ci sono e per tornare in topic riporto l'ultimo articolo sulla PEA che ho trovato:

fonte: selfhacked.com/2016/09/18/palmitoylethanolamide-pea/

estratto (tradotto dall'inglese):

"La palmitoiletanolammide (PEA) è una sostanza naturale che ha molti benefici per la salute. Ferma il dolore e l'infiammazione, protegge il cuore e migliora la funzione cerebrale"

"PEA è disponibile come integratore in compresse, capsule e polvere per aiutare a ridurre il dolore cronico e neuropatico"

"Nei topi, PEA aiuta a preservare le cellule del cervello e riduce l'espressione degli enzimi pro-infiammatori. PEA può ridurre l'infiammazione del cervello e la morte delle cellule cerebrali"

"Nei pazienti con malattie degli occhi, la PEA ha benefici antiinfiammatori nelle cellule degli occhi e può essere utilizzata come integratore di trattamento, in particolare per coloro con glaucoma e danni al nervo diabetico"

"Nei ratti, la PEA abbassò la pressione sanguigna e contribuì a proteggere la lesione renale"

come potete leggere da questo e da altri link riportati sopra, in molti studi vengono confermati i benefici, oltre che antinfiammatori e antidolorifici come scrivevo al primo post del topic, anche per occhi, reni, cuore, ecc....
Ultima modifica: 19/06/2017 23:16 da miciofelix.
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 23:25 #55902

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miciofelix ha scritto:
non insisto oltre Liuc per non andare fuori tema

Se no insistevi? :lol:
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 23:30 #55904

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certo, avevo mille motivi per farlo :lol:

ma sono zen e tao quindi lascio perdere B)

(rimaniamo in topic che a chi legge non importa molto dei nostri botta e risposta.....)

ciao e buonanotte!
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Palmitoilethanolamide (PEA) 19/06/2017 23:32 #55906

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Ma che te frega, mica capita sempre :lol: :lol: ridi che fa bene alla salute piu che gli integratori mi sa ;)
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Palmitoilethanolamide (PEA) 20/06/2017 01:18 #55911

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dal sito painblog.eu/en/palmitoylethanolamide-in-quotes-2/

brevi estratti tradotti:

"Per la prima volta abbiamo dimostrato che il composto PEA + luteolin esercita un significativo effetto antidepressivo a bassa dose e può essere considerato come una nuova strategia terapeutica nella depressione".

"[...] PEA potrebbe rappresentare una molecola innovativa, combinando un'attività analgesica doppia, sia sui neuroni che sulle cellule nonneuronali"

"l trattamento con PEA ha significativamente ridotto l'intensità del dolore medio del punteggio valutata in tutti i pazienti che hanno completato lo studio. L'effetto PEA era indipendente dalla condizione patologica associata al dolore. La diminuzione dell'intensità del dolore indotta da PEA è stata presente anche nei pazienti senza terapia analgesica concomitante. Importante, la PEA non ha mostrato effetti negativi "
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Ringraziano per il messaggio: yagoo40, Clara

Palmitoilethanolamide (PEA) 21/06/2017 19:00 #55932

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Palmitoilethanolamide (PEA) 21/06/2017 20:12 #55934

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il primo link lo avevo riportato nel mio secondo post :) il secondo link non lo conoscevo ma il prezzo è comunque alto (a parità di dosaggio e con sole 20 cp) rispetto sia sempre alla Peavera che ad altri prodotti trovati su amazon e soprattutto rispetto alla polvere....

ma anche questo ci conferma che questa sostanza se si trova in molti prodotti antidolorifici deve aver dimostrato la sua efficacia, oltretutto quello del secondo link non ha nemmeno eccipienti (!!) e peccato solo il prezzo come già detto....

la cosa, ripeto, molto positiva è l'assenza di effetti collaterali ai dosaggi comunemente consigliati (parlo solo di PEA senza altre sostanze come l'e.s. di bromelina o di boswelia del peabrolin)....non so quali e quanti altri dolorifici possano dire lo stesso :)
Ultima modifica: 21/06/2017 20:17 da miciofelix.
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Ringraziano per il messaggio: Clara

Palmitoilethanolamide (PEA) 08/07/2017 13:56 #56173

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Alcune persone che conosco stanno testando il Normast in bustine da sciogliere sotto la lingua per episodi di cervicalgia peggiorata da ernie, con buoni effetti.
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Palmitoilethanolamide (PEA) 08/07/2017 14:25 #56176

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(ricopio mio post sulla PEA già appena postato in altro topic e sempre in risposta a Clara su normast ed eccipienti vari)

ciao Clara, il normast l'avevo citato tra i farmaci nel post sulla Palmitoiletanolamide (PEA) ma avevo letto che, a differenza della polvere pura o di altri prodotti a base di PEA, contiene anche alcuni eccipienti che potrebbero dare leggeri effetti collaterali come segnalato anche nel bugiardino se non sbaglio.....per quanto mi riguarda, per l'assunzione della PEA preferisco nell'ordine:

1) assumere polvere pura al pari dell'Acido Ascorbico sciolta nell'acqua o fatta sciogliere in bocca
2) incapsulare io la polvere in casa con capsule vuote come spesso facciamo noi tutti per varie sostanze
3) assumere prodotti simili al normast (si trovano anche su amazon) più puri perchè senza troppi eccipienti

ovviamente come 4° punto potrebbe andar bene anche il normast soprattutto per comodità (si trova in tutte le farmacie), anche se in proporzione costa molto di più e , soprattutto, ha lo svantaggio che se aumenti la dose (si potrebbe fare visto che la PEA non ha effetti collaterali) poi aumenti anche la quantità di eccipienti (che gli effetti collaterali te li fanno però venire con dosi più alte), quindi alla fine si tratta di valutare bene i vari pro e contro.....

io la sto assumendo da due mesi come da punto 1, non a scopo antidolorifico ma a livello preventivo e a scopo antinfiammatorio visto che oltre ad essere un potente antidolorifico è anche un potente antinfiammatorio, e soprattutto come già detto non ha effetti collaterali SE non vengono poi aggiunti eccipienti vari B)
Ultima modifica: 08/07/2017 14:26 da miciofelix.
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Ringraziano per il messaggio: Marco R.
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