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La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.

ARGOMENTO: Degli Aminoacidi.

Degli Aminoacidi. 08/02/2012 15:32 #2144

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Gli Aminoacidi, lo sappiamo, ci servono per fabbricare le Proteine, le quali ci consentono di rigenerare il tessuto muscolare.

Si sa anche che alcuni di essi:

-Fenilalanina

-Isoleucina

-Leucina

-Lisina

-Metionina

-Treonina

-Triptofano

-Valina

si definiscono essenziali e vengono immessi col cibo.

Altri, invece:

-Acido glutamico

-Acido aspartico

-Alanina

-Arginina

-Cisteina

-Cistina

-Glicina

-Idrossiprolina

-Istidina

-Prolina

-Serina

-Tirosina

si definiscono non essenziali, in quanto sintetizzati dal nostro corpo.

Gli Aminoacidi (20 in tutto) sono assorbibili per il 10% nello stomaco, per il 62% nell’ultima parte del Digiuno e nella prima parte dell’Ileo, per il 28% nel Colon.

Il sovrappiù di certi aminoacidi (o una loro insufficienza) incide sull’assimilazione totale; inoltre, teniamolo bene in mente, tutte le Proteine sono assimilabili attraverso la via aminoacidica.

Dobbiamo, dunque, equilibrare l’assorbimento quotidiano degli Aminoacidi, i quali vanno assunti con parsimonia, ogni 2 ore, al fine di evitare che il superfluo venga espulso con le urine o con l’evacuazione.

Il riferimento dello scrivente è poi ascrivibile esclusivamente alla formula L-Aminoacidi e non alla D-Aminoacidi, assorbibili solo per diffusione passiva.

Ad agevolare il trasporto degli Aminoacidi provvedono gli ioni Sodio della mucosa epiteliale delle cellule intestinali.

Ecco, adesso, il punto che mi preme sottoporre alla vostra attenzione.

Sarebbe opportuno assumere Aminoacidi in capsule e non in polvere o altro (tavolette, liquidi, ...); le capsule dovrebbero essere in Cellitene o Caolino (pressoché impossibili da trovare in Italia), perché metabolizzabili dalla secrezione cloridropeptica (Acido cloridrico, Pepsina, ...) e poi assorbibili dalla membrana intestinale, diversamente dalle tavolette che possono non essere assimilate nell’intestino, dopo aver oltrepassato tutto l’Apparato digerente.

Non sarebbe male farsi preparare in Farmacia o altrove un blend aminoacidico in capsule, privo di conservanti, coloranti, eccipienti, con razioni giornaliere ottimali ma anche su specifica richiesta, data l’individualità biochimica di ciascun individuo e/o le particolari necessità, a costi, ovviamente, abbordabili (Serina e Isoleucina!?): credo che ciò sia fondamentale per tutti Noi, specialmente col trascorrere degli anni.

La preparazione delle capsule dovrebbe avvenire, si sa, in ambiente sterile, sotto vuoto assoluto: in Italia non mi risulta che vi siano strutture così equipaggiate, anche perché i costi lieviterebbero di molto.

Per quanto attiene, poi, il loro consumo, esso andrebbe dilazionato in 5-7 assunzioni, ciascuna delle quali con 250 cc. d’acqua o, se preferite, altro liquido.

Ingerendo, infatti, con un’unica assunzione tutto il quantitativo aminoacidico, esso sarebbe trasformato e si accumulerebbe in Lipidi o in energia.

Esiste, inoltre, un sistema per verificare la qualità aminoacidica, ossia se essa è del tipo cristallino, in forma libera, derivante dalla fermentazione biologica della Melassa, piuttosto che da idrolizzati di latto-albumina, che arrecano intolleranze e allergie: basta versare la quantità aminoacidica di una capsula su un pezzo di carta, per accorgersi subito che il volume della sostanza cristallina non potrà essere riposizionato all’interno della capsula di provenienza, se non in uno stato di vuoto assoluto.

Diversamente, se la qualità fosse scadente, si avrebbe un volume nettamente minore e si potrebbe riposizionare il contenuto aminoacidico.

Aggiungo solo:

-coloro che sono intolleranti a tutti e due i materiali, uno dei quali potrebbe costituire la capsula, devono, purtroppo, rinunciare a tale tipo di assunzione;

-non servono eccipienti, tipo l’amido di Mais, perché essi sono fonte di intolleranza alimentare;

-una regolare dieta contiene solo il 2% degli Aminoacidi in forma cristallina purissima, e le Proteine liofilizzate sono d’incerta provenienza bio e comunque sature d’Ammonio, tossico pei Reni e per il Fegato.

Fu il doppio premio nobel (chimica-pace) Linus Pauling, nell’anno 1939, a mostrare, tramite il Test Aminoacidico, come taluni degenti esposti alla cosiddetta “febbre della palude” (malaria) fossero affètti da un’alterazione aminoacidica negli Eritrociti.

Oggi, la sola organizzazione scientifica in tutta Europa, in grado di offrirci un’ autorevole prestazione in tal senso, è l’A.I.M.O. (Associazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare).

La Cromatografia, infatti, permette di stabilire con esattezza sia la quantità aminoacidica presente nelle urine e nel sangue, sia quella necessaria da integrare, arrivando a smascherare finanche storie su un’eventuale uso di sostanze stupefacenti, di alcolismo, di tabagismo, magari sottaciute dal soggetto.

Meglio sarebbe, inoltre, associare al Test aminoacidico anche l’Alitest (test delle intolleranze alimentari), in modo da approntare un’ottimale dieta, inserendo in essa una regolare e adeguata integrazione aminoacidica.

Ricordate l’opera del filosofo Ludwig Feuerbach del 1862, titolata “Der Mensch ist was er isst”, “Il mistero del sacrificio o l’uomo è ciò che mangia”, ossia l’uomo coincide pienamente con ciò che ingerisce?

Ebbene, allora, anche gli Aminoacidi sono alimenti belli e buoni da ingerire!

Essi svolgono oltre 1500 diversi compiti nel nostro organismo, fabbricando Ormoni e Neurotrasmettitori (come le Catecolamine e gli Ormoni tiroidei), Enzimi (prodotti dalle cellule a partire dagli Aminoacidi), Vitamine.

Gli sportivi ai massimi livelli, gli attori ... dispongono del Test aminoacidico per equilibrare l’ingestione aminoacidica, in modo da conservare e ottimizzare le proprie prestazioni, sostituendo (meno male) gli sconquassanti Steroidi, a cominciare da Arnold Schwarzenegger, Carl Lewis, Tom Cruise, Silvester Stallone, John McEnroe, ...

In Italia, ci si può rivolgere al Centro di Fisiopatologia dell’Aminoacido dell’AIMO, il quale possiede un gruppo di specialisti di elavato livello di qualificazione, in grado di fornire una completa assistenza e guida, fornendo, sulla base del Test aminoacidico, un completo piano Ortomolecolare aggiuntivo, rispettoso dell’individualità biochimica di ciascuno di Noi.

Quando si inizia un’integrazione aminoacidica, occorre partire con dosi minime, alzando di tanto in tanto le quantità, fino a ottimizarne l’assunzione sulla base dello stato di benessere conseguito.

Inoltre, gli Aminoacidi, diversamente dai farmaci, non danno reazioni negative e solo nella circostanza di seri problemi a carico del Fegato e dei Reni è conveniente cominciare con minime quantità, per via dello stato carenziale di assimilazione in cui versa l’organismo.

E’ necessario ingerire gli Aminoacidi nella formula L-cristallina, ossia in forma purissima, in modo tale che essi siano assimilati dalla parete intestinale ed entrino nel tempo dai 3 ai 7 min. dopo l’ingestione nel circolo ematico.

Ma, attenzione: simultaneamente, dobbiamo associare il miglior trasportatore aminoacidico, ossia il Piridossàl-5-Fosfato (P5P, alias Vit. B6), che consente l’annessione degli Aminoacidi a livello cellulare, i quali, altrimenti, andrebbero a oberare infruttuosamente i Reni.

Inoltre, tutti gli Aminoacidi devono racchiudere il 100% di principio attivo, perché solo così possiamo ricavarne il massimo del beneficio, non spendendo invano il nostro denaro e il nostro tempo e non devono includere Conservanti, Coloranti, Soia, Zuccheri, Fermenti, Amidi.

Per stabilire la presenza dei valori di 41 diversi Aminoacidi e di quello dell’Ammonio, rivelante il grado di inquinamento delle cellule nel nostro interno, occorre sottoporsi al Cromatogramma aminoacidico qualitativo, sia sulle urine sia sul plasma, e confrontare gli esiti con quelli ritenuti ottimali da decenni di ricerche.

L’esame consente di conoscere anche possibili anomalie del ricambio, non rilevabili dai parametri delle analisi del sangue.

Gli sportivi, per es., che non sanno di avere insufficienza aminoacidica, non riusciranno mai a conseguire la forza necessaria e a incrementare la quantità dei loro muscoli.

Se, poi, assumiamo più Aminoacidi di quanti ce ne occorrano, essi non finiranno nelle riserve, ma saranno tramutati in energia da impiegare subito o saranno raccolti come tessuto adiposo da consumare in seguito come “carburante”.

Tutti gli Aminoacidi devono essere simultaneamente fruibili, in modo da poter costruire le necessarie proteine; la non disponibilità anche di uno solo di essi inficierà tutta la restante composizione aminoacidica, che sarà annientata.

Sottoporsi al Test è dunque importantissimo, soprattutto per coloro che praticano attività sportiva o che sono affètti da patologie, di qualsiasi natura: l’esistenza di Idrossiprolina nelle urine segnala, per es., che c’è un guaio a carico del connettivo tendineo-muscolare, che potrebbe sfociare in una fastidiosa tendinite o in uno stiramento muscolare; come del resto il valore della 3.Metilistidina segnala un deterioramento a carico della consistenza dei nostri muscoli.

Conoscere questi valori consente di rettificare lo sbilanciamento aminoacidico, prima che ci arrechi qualche guaio o qualche patologia.

Ricordiamocelo, dunque: il Test aminoacidico con l’Alitest, per equilibrare la nostra individualità biochimica e conseguire i massimi livelli di prestazione, soprattutto, se si pratica dello sport.

Mi fermo qui, perché il resto riferibile dal team di specialisti dell’A.I.M.O., a cui ritengo si possa ricorrere, per garantire un’equilibrata assunzione aminoacidica, fonte di benessere per tutto l’organismo.

Una serena e in salute sera a Tutti; affettuosamente, Raffaele.
FeliceE'ChiVedeEContemplaAssente;Ore,GiorniEdAnniInUn DolceSvanire,SaluteNelCorpoELaPaceNellaMente.NotteE' Sonno,GiornoQuietoIre.CosìFammiVivere,NonVistoENon...
Ultima modifica: 08/02/2012 15:50 da yagoo40.
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Degli Aminoacidi. 09/02/2012 18:11 #2307

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Della carnitina.

Dalla reazione tra Metionina e Lisina si ottiene la Carnitina.

Essa ha una funzione essenziale nel metabolismo dei grassi, sia in ambito cardiaco sia in quello dell’endoscheletro, quale risorsa corroborante cellulare; presiede, inoltre, al traino degli acidi monocarbossilici alifatici (acidi grassi) dentro e fuori dalle membrane citoplasmatiche cellulari.

La si impiega con successo nell’Ipossia, causata da un'ostruzione che riduce la circolazione sanguigna del Miocardio.

A questa disfunzione, consegue uno sbilanciamento relativo alla esigenza dell’ossigeno in ambito cardiaco, con conseguenze quali l’Aterosclerosi coronarica.

Si utilizza anche per la terapia dell’Ipertrigliceridemia (elevata quantità di Trigliceridi nel sangue) e nelle Dislipidemie (elevata quantità di grassi nel sangue).

Coloro che abbisognano di discreti quantitativi energetici possono usare questo Aminoacido per prendere il carburante dai grassi in eccesso, dato ch'essa (Carnitina) potenzia la combustione lipidica e favorisce il dimagrimento corporeo.

Se la si assume con un po’ di caffeina (circa due tazzine di caffè), potenzia la fabbricazione di Inosina (nucleoside formato da una molecola di Ipoxantina legata a un Ribosio) e, quindi, la combustione dei grassi.

Ovviamente, ci deve essere un blend aminoacidico, in cui tutto sia ben equilibrato, nel caso si sia in salute.

E’ la Carnitina che risulta decisiva circa l’approvigionamento di carburante al nostro sistema muscolare e nel regolare la funzione sessuale.

La quantità quotidiana potrebbe essere di 1500-2500 mg di (leggete attentamente l’etichetta) L. Carnitina e non di DL Carnitina, che dà esiti contrari a quelli predetti e causa mal di testa, deliquio muscolare, sonnolenza, ...

Per calare di peso la quantità giornaliera può variare dai 3000 ai 5000 mg.

Al prossimo Aminoacido; ciao a Tutti, Raffaele.
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Ultima modifica: 09/02/2012 18:14 da Raffaele/Michelangelo. Motivo: autocorrezione
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Degli Aminoacidi. 09/02/2012 23:36 #2359

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mi permetto di riportare quà questo quesito, spero di non interrompere
Gabriele ha scritto:
Personalmente per costo e qualità (le ho fatte analizzare) utilizzo amino5600 scitec nutrition (le acquisto su vitamincenter).

Assumo 7 compresse la mattina a colazione e 7 a metà mattinata.

Mi sembra una integrazione veramente mega... l'integratore già contiene dalle 4/6 volte in più di aminoacidi rispetto a complessi simili che ho visto su biovea, poi ne assumi 7 cmp per due volte al dì... ma forse è perchè tu fai sport... io no... Mi chiedo: se qualcuno volesse integrare tali aminoacidi senza indagare sulla propria "individualità biochimica", quante cmp ne dovrebbe assumere?

Salute!
"Ecco il mio segreto.
E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"

Il piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry
Ultima modifica: 09/02/2012 23:37 da B612.
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Degli Aminoacidi. 10/02/2012 12:07 #2399

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B612 ha scritto:
mi permetto di riportare quà questo quesito, spero di non interrompere
Gabriele ha scritto:
Personalmente per costo e qualità (le ho fatte analizzare) utilizzo amino5600 scitec nutrition (le acquisto su vitamincenter).

Assumo 7 compresse la mattina a colazione e 7 a metà mattinata.

Mi sembra una integrazione veramente mega... l'integratore già contiene dalle 4/6 volte in più di aminoacidi rispetto a complessi simili che ho visto su biovea, poi ne assumi 7 cmp per due volte al dì... ma forse è perchè tu fai sport... io no... Mi chiedo: se qualcuno volesse integrare tali aminoacidi senza indagare sulla propria "individualità biochimica", quante cmp ne dovrebbe assumere?

Salute!

Io faccio attività fisica 4/5 volte a settimana, ma l'integrazione amminoacidica non è esegerata anche per chi fa meno sport o quasi nulla.

Sono 14gr. di amminoacidi, non sono molti.

I valori che trovi sul sito valgono per 12 compresse.
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Degli Aminoacidi. 10/02/2012 12:37 #2413

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Gabriele ma lo utilizzi a cicli, o li assumi regolarmente per un tempo indefinito? nel sito specifica da nn utilizzare oltre le 6/8 settimane se nn dietro parere medico.

Grazie!
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Degli Aminoacidi. 10/02/2012 12:45 #2418

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mauri ha scritto:
Gabriele ma lo utilizzi a cicli, o li assumi regolarmente per un tempo indefinito? nel sito specifica da nn utilizzare oltre le 6/8 settimane se nn dietro parere medico.

Grazie!

Ciao Mauri,

fa parte della mia alimentazione, le 6/8 settimane devono essere per legge evidenziate sull'etichetta.

Da quando ho ridotto l'apporto proteico e aumentato l'apportmo amminoacidico la mia massa magra ne ha beneficato a dispetto di quella grassa.

Sono passato da un 10% ad un 8% di massa grassa mantenendo lo stesso peso.

Saluti
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Degli Aminoacidi. 10/02/2012 12:48 #2420

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ok... grazie!

PS: ammazza... fisico asciutto!!!!!!!!
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Degli Aminoacidi. 10/02/2012 12:58 #2422

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mauri ha scritto:
ok... grazie!

PS: ammazza... fisico asciutto!!!!!!!!

Passione e forza di volontà ! ;)
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Degli Aminoacidi. 10/02/2012 16:18 #2448

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questo link invia al sito della carnitina e alla pagina dove si possono trovare (in inglese) tutte le news:

www.carnitinaofficialsite.it/cms/index.p...36&Itemid=67&lang=it
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Degli Aminoacidi. 11/02/2012 12:51 #2574

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ma nello sport ad esempio.. o cmq per mettere massa, che ruolo hanno le proteine e gli aminoacidi?
ovvero quale è meglio integrare ?
e a ke dosi?
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Degli Aminoacidi. 11/02/2012 16:34 #2597

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Per Alessandro.

Gli atleti, anche coloro che fanno Body Building, se hanno una dieta equilibrata, non necessitano di integratori proteici, perché le proteine non accrescono le energie, anzi, le disperdono per smaltire gli abusi proteici, producendo, talvolta, un bilancio idrico negativo, inappetenza e scariche diarroiche.

Se siamo impegnati in percorsi sportivi significativi, occorre introdurre più carboidrati complessi (frutta, riso integrale, patate, orzo, quinoa, ...) e, se del caso, grassi.

Ottima, inoltre, la sistematica assunzione di centrifugati di carote, di carote e sedano, e quella di datteri crudi, ogni giorno, che ci apporta tutti gli aminoacidi essenziali, i minerali, le vitamine, ...

Gli eccessi proteici immettono acidi forti nel nostro corpo, che dovranno essere neutralizzati dal Sodio, contenuto nei muscoli, composti d'acqua per l'80%, ma acqua unita al Sodio, che è costretta a lasciare la massa muscolare, per "soccorrere" il tessuto mesenchimale (in forte acidosi), in cui sono immerse le cellule.

Dunque, la muscolatura, per abuso proteico, soprattutto di derivazione animale, declassa sia in massa sia in volume.

Giusta la riflessione di Kerberus, quella relativa agli Aminoacidi che potenziano la massa magra.

Ciao, Raffaele.
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Degli Aminoacidi. 11/02/2012 16:58 #2601

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Dell'Arginina.

L'Arginina è un EAA (Aminoacido Essenziale, basico) fintanto che l'organismo non ha raggiunto la piena maturità; dopodiché, lo autoproduciamo, per cui diviene un NEAA (Aminoacido non Essenziale, basico).

La Citrullina, l'Acido aspartico e glutammico presiedono alla sua sintesi, dapprima, in quella dell’Urea e nell’eliminazione dell’Ammonio (sostanza di scarto del ricambio proteico, alquanto nociva), mediante l’Arginasi (enzima), che la scompone in Ornitina e Urea; poi, collabora alla composizione del DNA, della Creatina, delle Poliamine (composti organici con 2 o più gruppi amminici).

L’insufficienza di questo aminoacido all’interno del nostro corpo genera stress, tossicità (per il troppo Ammonio), squilibrio della Lisina e degli Aminoacidi in genere, una troppa prematura maturità dell’organismo, problemi nel periodo della gestazione e nell’allattamento, lesioni, superallenamento, carenze a livello proteico ed enzimatico.

I sintomi vanno dagli arrossamenti della pelle, alla fragilità e caduta dei capelli, alla difficoltà di risarcimento dei tessuti, alla stitichezza, alla steatosi (fegato grasso), alla cirrosi e coma epatico.

Se somministrata in massicce quantità (anche 30 g al giorno), essa favorisce la liberazione ormonale della crescita (GH), dell’Insulina e del Glucagone.

E’ un potente anticancerogeno (riduce le Poliamine, al di sopra dei valori normali in tanti tumori; nelle neoplasie, si abbassa il valore di Arginina nel plasma e si alza nelle urine); essa rende, inoltre, più rapida la biosintesi dell’Elastina e del Collagene.

Gli affètti da Herpes simplex faranno bene a tenersi lontani dalla cioccolata, dalle mandorle, dalle noci, ... alimenti ricchi di Arginina.

L’Arginina, aminoacido glicogenico (che può essere trasformato in zucchero, in particolare in Glucosio, principale fonte energetica delle cellule), favorisce la depurazione dall’Ammonio, nella maniera precedentemente espressa, consolida il S.I., tranne nelle infezioni virali, nelle quali è utile la l-Lisina.

Col Manganese, del quale è un chelante, l’Arginina ottimizza il ciclo dell’Urea, evitandoci disturbi nel modo di relazionarci con gli altri: molti malviventi risultano, al test aminoacidico, di possedere un eccesso di Manganese.

Utlizzare blend aminoacidici in patologie serie, o in soggetti traumatizzati, può risultare efficace come cura e quelli con l’Arginina riducono il calo di peso corporeo dopo un intervento chirurgico, favoriscono la rigenerazione cellulare dei tessuti cicatriziali, accrescendo il volume del Timo, con conseguente aumento della produzione da parte della ghiandola, e consentono una ripresa, se abbiamo attraversato uno stressante periodo.

Un’alimentazione povera di Arginina produce un aumento del colesterolo e favorisce l’Aterosclerosi, mentre nei ratti rallenta la maturità sessuale.

Inoltre, la velocità di eliminazione del Glucosio dal flusso sanguigno, la formazione dell’Insulina, il ricambio dei lipidi a livello epatico dipendono da questo aminoacido.

Anche una quantità sproporzionata di Lisina può ridurre il livello di Arginina, ch’è conveniente associare nel rapporto di 3:1 all’Ornitina.

Nelle persone mature, l’Arginina rafforza l’emissione dell’ormone dell’accrescimento, ossia del GH, con tanto di potenziamento del S.I., sviluppo della muscolatura magra a svantaggio di quella grassa, trasformata in “carburante energetico”.

In un’attività di forte carico muscolare, è buona norma, 60 min. prima, assumerne 2 g e altrettanti prima di andare a letto, a stomaco vuoto.

Gli atleti maturi, per potenziare il GH e, quindi, la biosintesi, cioè tutti i processi di sintesi o di bioformazione delle molecole organiche più complese da quelle più semplici dei nutrienti, possono assumere 2,5 mg/Kg di peso corporeo, mentre va dosata con parsimonia nei soggetti, per es., schizofrenici o che in passato hanno mostrato disposizioni ossessive.

Un sereno e in salute sabato sera a tutti; affettuosamente, Raffaele.
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Ultima modifica: 21/02/2012 21:42 da .
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Degli Aminoacidi. 14/02/2012 13:42 #2950

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L-Glutammina e Acido glutammico, gli aminoacidi del pensiero.

La Glutammina è un NEAA, ossia un aminoacido non essenziale, o quantomeno indispensabile in certune specifiche situazioni.

La sua diffusione prevale nel siero e nel liquor (liquido cefalorachidiano o cerebrospinale, limpido e incolore, che è nelle cavità ventricolari del Sistema Nervoso) ed è il solo tra gli Aminoacidi in grado di oltrepassare facilmente la barriera ematoencefalica.

L’effetto che il suo uso fa sulla nostra massa encefalica, tanto per associarvi un’immagine, è un po’ come quello che si sortirebbe convogliando i nostri neuroni verso una spina elettrica collegata a una presa!

Sia la nosta capacità mnemonica (MLT-MBT) sia le nostre funzioni mentali, anche quelle specifiche inerenti alla componente ideatoria della mente, sono direttamente proporzionali a essa, in virtù di quanto precedentemente espresso.

Una quantità media di circa 3 g al giorno aiuta molto nei momenti d’esaurimento psico-fisico.

Inoltre, essa equilìbra i deficit nutrizionali ipocalorici, potenzia il flusso energetico mitocondriale, regola il valore della concentrazione del Glucosio nel flusso ematico, approvvigiona l’ “entroterra” cellulare per lo sviluppo della Gluconeogenesi (processo di sintesi del Glucosio, essenziale per assicurare un’idonea quantità di Glucosio ai tessuti, quali il cervello, i globuli rossi e i muscoli sotto intenso carico di lavoro).

A dosi massicce, essa riduce prontamente l'indice di Ammonio nel sangue, promuovendo così il grado di attenzione, la capacità di osservazione e di conclusione sul piano progettuale.

Dal punto di vista terapeutico, la Glutammina favorisce e sollecita l’attività neurologica, aumentando anche i riflessi, perché, come già scritto, decontamina la massa encefalica da un’eccedenza di ioni d’Ammonio; la sua assunzione (circa 2 g) è un valido apporto prima d’un accadimento rilevante sul piano cognitivo (riunioni di vario livello, in cui vi sia magari anche da relazionare); rafforza la vigoria e accelera la ripresa dopo un faticoso carico motorio e soprattutto mentale.

Non a caso si definisce “aminoacido della mente”: essa ci rasserena in certe cruciali circostanze, riesce a diminuire la smodatezza nel bere nei casi di alcolismo.

Sotto l’aspetto psichiatrico, s’impiega nelle affezioni autistiche di pazienti affètti da schizofrenia e nel ritardo mentale.

La Glutammina, oltrepassando la barriera ematoencefalica, è massicciamente fissata nella regione ipotalamica, importante nel meccanismo di regolazione dell’appetito, al punto che si ha una percezione d’appagamento, molto utile nelle circostanze patologiche, qualcuna precedentemente espressa, solitamente “curate” con devastanti anoressigeni (soprattutto anfetaminici, che producono anoressia, ossia deprimono il senso della fame).

Faranno bene i signori medici a ben riflettere su questo punto molto dolente per tantissimi pazienti.

Raffaele.
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Degli Aminoacidi. 14/02/2012 16:00 #2978

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Salute, ho una curiosità che forse può interessare altri,ma gli aminoacidi che si trovano negli integratori come vengono ricavati? mi pongo la domanda per un vegetariano che non voglia assumere prodotti animali senza saperlo.grazie Livio
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Degli Aminoacidi. 16/02/2012 17:47 #3233

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Del Triptofàno.

E' un EAA (aminoacido essenziale, aromatico), precorritore della Serotonina, la quale è una sostanza che veicola le informazioni fra i neuroni attraverso la trasmissione sinaptica, nonché un neurormone del cervello, dei reni, dell'intestino, in grado anche di potenziare la capacità aggregante delle piastrine.

I cibi che contengono proteine, il latte, la carne, le uova, le noci sono ricchi di Triptofàno.

Per essere metabolizzato e trasformato in Serotonina, occorrono il P5P (Piridossàl-5-Fosfato: vitamina B 6), il Glutatione, la Niacina (Niacinamide: vitamina B 3), fondamentale metabolita del Triptofàno.

La Pellagra, diversamente nota coma malattia delle tre D (Diarrea, Dermatite, Demenza), può essere la conseguenza di un regime alimentare ricco di cereali e povero di Triptofàno e di Niacina.

Certune forme tumorali sono attribuibili a una produzione abnorme di Serotonina, per via di difetti ereditari del metabolismo del Triptofàno.

Conoscete quella patologia che fa fare la pipì color arancio-giallo chiaro, definita malattia di Hartnup? - e che causa problemi come il ritardo mentale?

Essa è una rara malattia ascrivibile proprio a un’alterazione dell'assorbimento e dell'escrezione di Triptofano e di altri Aminoacidi, il cui quadro clinico mostra un’eruzione cutanea e alterazioni del SNC (Sistema Nervoso Centrale).

Per accertare un’insufficienza di Triptofàno, serve una cromatografia del plasma e delle urine: soprattutto il sangue risente della maggiore o minore concentrazione di questo Aminoacido, che per più del 90% si associa alle Albumine (proteine del plasma, prodotte dal fegato), mentre solo il rimanente risulta libero nel flusso ematico.

Molti aminoacidi quali la Tirosina, la Metionina, la Fenilalanina, la Leucina, l’Isoleucina per superare lo sbarramento emato-encefalico rallentano
l’assimilazione del Triptofàno.


E’, dunque, conveniente assumere l’Aminoacido sempre a digiuno.

Gli stati ipertensivi, le forme ansiose e depressive, gli anticoncezionali per bocca e la disabilità intellettiva possono degradare il Triptofàno, dato questo rilevabile dalle urine.

La dose quotidiana necessaria di Triptofàno e di proteine si riduce col trascorrere degli anni: per una persona matura sono necessari 3 mg/Kg/dì di peso corporeo, ca. 200 mg al giorno.

Comunque, con quantità di gran lunga superiori, anche 3 g al giorno, si regola la sofferenza incurabile in molte malattie, mentre sistematici dosaggi riducono la propensione alla violenza di certi individui.

Il Triptofàno, se associato alla vitamina B 6, può riequilibrare le alterazioni biochimiche tipiche degli individui con indole aggressiva o del tipo schizofrenica.

Nell’insonnia, poi, è usato efficacemente per indurre il sonno e allungarne la durata: infatti, il sonno è conciliato da un’adeguata concentrazione di Serotonina, la cui composizione molecolare ha una considerevole percentuale di Triptofàno.

Innumerevoli studi concludono che il Triptofàno possa rimpiazzare taluni farmaci impiegati per dormire: esso aumenta la frequenza della fase REM, quella cioè dei Rapidi Movimenti Oculari che, succedendosi per qualche minuto nel sonno notturno, conducono a sognare, depurandoci così dalla fatica e dalla tensione e disponendoci ad affrontare il nuovo giorno con buona armonia.

Di contro, le Benzodiazepine, usate per offrire un sollievo di breve durata agli stati di ansia o insonnia grave o inabilitante (Valium, Ansiolin, Tranquirit, Noan, ...), ossia tutti i sedativi, deteriorano il sonno naturale sottraendogli le importantissime fasi REM.

Considerate che, se all’individuo fosse tolta la fase Rem per un periodo di tre mesi, esso incomberebbe in disastrose nevrosi (a es., le Scimmie ammattiscono).

Solo una percentuale minima (2%) di Triptofàno, assunto con l’alimentazione, può arrivare al S.N.C. ed esplicare la sua utilità.

Con quantitativi dai 3 ai 5 g al giorno si rettificano gli scompigli della fase REM.

Le ansie, le depressioni, le inclinazioni al suicidio, le fobie, le insicurezze necessitano di integrazioni di Tripotofàno.

Quasi tutti gli antidepressivi allungano l’incidenza della Serotonina e ne anticipano il recupero, incluso quello delle Catecolamine (composti chimici provenienti dalla Tirosina, tra cui l’Adrenalina, la Noradrenalina, la Dopamina, ...).

Se si assumono antidepressivi, si possono contrastare i loro deleteri effetti con 1500 mg di Tirosina al mattino, appena alzati, e 1000 mg di Triptofàno prima di andare a letto.

Tuttavia, altri compiti sono assolti da questo Aminoacido come, per es., far calare il desiderio nei confronti dei carboidrati, sollecitare l’accrescimento, postecipare l’ovulazione, stimolare la fabbricazione di Prolattina, rendere regolari i valori della Glicemia alta.

Per coloro che non riescono a dormire sufficientemente, l-Triptofàno unito alla vitamina B3 e alla vitamina B6, assunti per tre o quattro settimane, sospendendo teina, caffeina, cacao, evitando bevande calde, latte, yogurt durante il trattamento e di prendere proteine un’ora e mezza prima e dopo l’assunzione delle sostanze, possono riequilibrare lo stato d’insonnia.

Anche nella malattia idiopatica di Parkinson, il Triptofàno limita i tremori e ad un dosaggio superiore necessita nella sindrome di Down, nel Mongolismo, nelle cure anticoncezionali con estro-progestinici (farmaci con ormoni femminili, estrogeni e progesterone, impiegati per lo più in menopausa).

Dosaggi di almeno 2 g al giorno uniti ad altri Aminoacidi, specie col trascorrere degli anni, quando la presenza massima nel sangue degli stessi diminuisce, contribuiscono ad aumentare la concentrazione plasmatica del blend (miscuglio) aminoacidico.

Si può, inoltre, utilizzare per l’emicrania (per lo meno in alcuni tipi), perché alimenta la produzione di Serotonina, la quale esercita una funzione vasodilatatoria dei vasi sanguigni e dunque una riduzione della pressione in certe aree (quelle che sono la sede del mal di testa), con tanto di ri-normalizzazione del flusso sanguigno e ri-polarizzazione delle cellule, elettricamente alterate.

Il Triptofàno può prevenire patologie infettive virali quali la Mononucleosi (malattia del bacio), la Clamidia (infezione trasmessa sessualmente), l’Herpes (infezione provocata dalla presenza di diversi tipi di virus), ...

Nella cura dell’ansia, a specifici dosaggi e associata alla Glutamina, a un completo multiminerale e multivitaminico, alla Taurina, al Gaba (neurotrasmettitore inibitorio: acido γ-amminobutirrico) e al Bacillus acidofilus vivo si rivela efficace.

Raffaele
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Degli Aminoacidi. 16/02/2012 18:34 #3239

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Era la risposta alla mia domanda da dove vengono estratti gli aminoacidi? scusa ma non l'ho capita. Ciao Livio
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Degli Aminoacidi. 17/02/2012 09:23 #3321

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No, Livio: era semplicemente un post sull'aminoacido L-Triptofàno.

La tua domanda ha comunque la risposta all'interno di questo Thread, se lo rileggi attentamente.

Ciao, Raffaele.
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Degli Aminoacidi. 17/02/2012 10:55 #3331

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Leggendo bene mi sembra di capire ma correggimi,che dovrebbere essere prodotti da fermentazione della melassa ed essere cristallini per essere buoni quindi adatti anche ad un vegetariano.È corretto? Livio
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Degli Aminoacidi. 17/02/2012 12:25 #3340

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Esattamente, Livio.

Inoltre: tutti gli Aminoacidi devono racchiudere il 100% di principio attivo, perché solo così possiamo ricavarne il massimo del beneficio, non spendendo invano il nostro denaro e il nostro tempo e non devono includere Conservanti, Coloranti, Soia, Zuccheri, Fermenti, Amidi.

Un affettuoso saluto, Raffaele.
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Degli Aminoacidi. 17/02/2012 13:04 #3344

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quindi in pratica dove si possono comprare con queste caratteristiche ?grazie livio
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Degli Aminoacidi. 17/02/2012 13:08 #3345

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In una seria Farmacia che abbia un laboratorio che confezioni prodotti galenici.

Raffaele
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Ringraziano per il messaggio: Livio

Degli Aminoacidi. 19/02/2012 15:08 #3491

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Della Glicina.

La Glicina entra per 1/3 nella composizione del Collagene (la più importante proteina del tessuto connettivo degli animali, tant'è che nell'uomo è più o meno il 6% del suo peso corporeo) e dà alle proteine fibrose (quelle di forma allungata, diverse dalle globulari, composte da un solo componente di struttura secondaria: eliche o strutture beta; hanno, inoltre, notevole stabilità alla trazione, rigidità e compattezza, ma anche, alcune, flessibilità ed elasticità) la rigidità e la resistenza, utile a cementare la cellule fra di loro.

Potenzia, inoltre, il ritmo (lento, intermedio, rapido) di base (ritmo di Berger) delle onde alfa, presenti nello stato di veglia e di riposo mentale, ma non nel sonno, eccezion fatta per la fase R.E.M., rilevabili in un individuo vigile ma con gli occhi chiusi (si valutano le onde generate, in base alla loro divergenza in ampiezza o tensione e in frequenza).

Neurotrasmettitore inibitorio, diversamente dal Triptofàno e dall'Istamina, i quali intervengono nel cervello, esso è un inibitore neuronale, a livello del midollo spinale: ci serve cioè per controllare le varie attività motorie (gli affètti da Sclerosi Laterale Amiotrofica, con enormi deficit motori e spasticità muscolare, hanno il liquor cefalorachidiano con scarse quantità di questo prezioso Aminoacido).

L'antesignano della Glicina, la Treonina, con alti quantitativi di vit. B 6, arreca giovamento alla dolorosa situazione di soggetti colpiti dalla predetta patologia, perché la Glicina blocca le comunicazioni che arrivano dal midollo spinale, le quali produrrebbero effetti sproporzionati di sensibilità.

La Glicina consente la benefica sorveglianza degli schemi motori muscolari che nell'affanno trasformerebbero le movenze in un tormento del nostro pensiero interiore.

L'importanza di questo Aminoacido risiede comunque nel fatto ch'esso assicura l'elasticità dei cosiddetti tessuti molli (costituiti da Collagene + Elastina) come i muscoli, la pelle, i tendini, il tessuto vascolare, ...; previene inoltre la senescenza dei tessuti, tutela il Collagene della faccia e ci assicura la ... giovinezza.

Raffaele
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Degli Aminoacidi. 20/02/2012 09:50 #3600

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Del Glutatione.

L-Glutatione è il più potente e importante fra gli antiossidanti prodotti dall’organismo.

Il Glutatione è una proteina che produciamo naturalmente e che è composta da tre amminoacidi (cisteina, acido glutammico e glicina).

E’ il rigeneratore delle cellule immunitarie e l’agente detossificante più efficace dell’organismo.

Praticamente presente all’interno di tutte le cellule, esso permette di produrre più globuli bianchi, rinforzando in tal modo il sistema immunitario di fronte ai virus e ai batteri.

Il Glutatione si lega peraltro alle tossine per trasformarle in composti idrosolubili, facilmente eliminati nella bile o nelle urine.

Sua principale funzione è fungere da donatore di elettroni nella reazione catalizzata
dalla Glutatione Perossidasi; questa reazione svolge un ruolo preminente nell’eliminazione delle tossine e in particolar modo dell’acqua ossigenata (perossido di idrogeno, carico di ioni+), estremamente tossica per le cellule e SEMPRE presente nel caso di malattie.

È evidente che se da una parte effettivamente colpisce gli agenti patogeni, dall'altra contrasta gli antiossidanti e sopratutto il Glutatione.

Quindi, contrastando gli antiossidanti e il Glutatione avremo un’eccessiva presenza di radicali liberi con la possibilità di provocare alcune importanti alterazioni patologiche tra cui: l’apoptosi, la proteolisi incontrollata, l’azione mutagena sul DNA, la perossidazione lipidica.

In conclusione, abbiamo sì un disinfettante per rendere l'acqua potabile (contrasta gli agenti patogeni), ma evitate di ingerirlo perchè fareste ESTREMAMENTE MALE al vostro organismo.

Raffaele
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Degli Aminoacidi. 21/02/2012 11:06 #3755

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Della Treonina.

La Treonina è un EAA (Aminoacido Essenziale) polare (o idrofilo come del resto l’Asparagina, la Cisteina, la Glutammina, la Serina, la Tirosina, per via delle loro proprietà chimiche: nell'apparato di Golgi, specificatamente per la Treonina ma anche per la Serina, il gruppo laterale può sopportare una reazione di O-glicosilazione, associando una molecola di Glucosio), particolarmente utile nelle pesantezze di stomaco da “abbuffata” e nella “cattiva” assimilazione a livello enterico, permettendo pure di evitare un esagerato ammasso di adipociti (cellule che formano il tessuto grasso) a livello epatico.

In presenza di Treonina, le sostanze nutritive sono assimilate più velocemente; inoltre, essa si rivela un utile carrier pei Fosfati e per le fosfoproteine (proteine ricche di Acido fosforico, insolubili in acqua e idrolizzabili dalla Pepsina e dalla Tripsina).

In un’alimentazione vegetariana o prevalentemente costituita da prodotti cerealicoli del grano, si può osservare sia mancanza di l-Lisina sia la mancanza di l-Treonina; occorre, pertanto, stare bene attenti, perché tale insufficienza, spesso associata a quella di altri amonoacidi, quali l-Triptofàno, l-Acido Glutammico (impiegato per precedere e curare le patologie mentali), di minerali quali il Potassio e di sostanze come la Iodina e la Mesoinosite (Inositolo o vitamina B 7, essenziale nei processi di disintossicazione dell’organismo) può arrecare irascibilità nell’umore e problematiche affini.

Inoltre, un organo epatico grasso per via di un’inadeguata alimentazione dal punto di vista proteico può essere validamente curato con l’assunzione di Treonina (elemento lipotrofico, emulsionante dei grassi).

Tantissime utili informazioni si sono potute ricavare dall’impiego di questo Aminoacido in malattie tipo SLA (gravissima malattia degenerativa del sistema nervoso, che produce alterazioni motorie e spasticità muscolare).

Occorrono quotidianamente dai 100 ai 500 mg ca. di Treonina, ossia 8 mg/kg di peso corporeo, nelle persone mature.

Raffaele
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Degli Aminoacidi. 22/02/2012 13:21 #3874

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Della L-Fenilalanina, della Tirosina e della DL-Fenilalanina.

La L-Tirosina o semplicemente Tirosina è un NEAA (Aminoacido Non Essenziale) perché può essere sintetizzata dal nostro stesso organismo a partire dalla Fenilalanina.

Dopo chelazione di Iodina (in carenza di Iodio, c’è l’anormale accrescimento della ghiandola tiroide, ossia il “gozzo”), per effetto dell’intervento dell’enzima Tiroglobulina, essa si converte negli ormoni tiroidei Triiodotironina e Tiroxina, costituente fondamentale per l'attivazione e il controllo del nostro metabolismo, negli ormoni adrenocorticali (Adrenalina, ormone; Noradrenalina, ormone e neurotrasmettitore) che combattono la tensione e in Dopamina (rilevante neurotrasmettitore).

Se assunta in forti dosi, la Tirosina come anche la Fenilalanina possono risultare dannose e arrecare lesioni oculari, rallentamento nella crescita e riduzione dell’appetito.

Comunque, la Tirosina ha creato disturbi quali mal di capo, voltastomaco, stanchezza, acidità gastrica, guai articolari solo in pochi individui.

Sapete che il colore della pelle e dei capelli proviene dalla Tirosina?

E che una sua integrazione prima durante e dopo l’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) favorisce la “tintarella”? (questo Aminoacido infatti, con l’Ossigeno e coi residui di Zinco e di Rame, si converte in Melanina, la quale, incamerata dai Melanociti, cellule dell’epidermide, in due giorni conduce all’abbronzatura).

Se volete anche la dose, gentili e graziose Signorine e Signore del Forum, essa è di ca. 1500 mg al giorno, mentre una quantità curativa o di supplemento utile per tutti Noi può variare dai 500 ai 1000 mg di L-Tirosina, in tre assunzioni giornaliere prima dei pasti, dato ch’essa potenzia la sintesi dei neurotrasmettitori (Dopamina e Noradrenalina), ormonale (Adrenalina) e degli acidi organici come L-Dopa (Levodopa, alias 3,4-diidrossi-l-Fenilalanina) e pertanto lo stato di attenzione e di veglia cerebrale (i piloti dei cacciabombardieri in missione alle Falkland ne sanno qualche cosa!).

Tanto la Tirosina quanto la Fenilalanina aiutano molto le persone che sono angosciate da sintomi depressivi: è stato infatti osservato che in questi pazienti è insufficiente la quantità di L-Tirosina nel sangue, ch’essi potrebbero benissimo e senza effetti nocivi normalizzare, evitando il largo uso e abuso farmacologico ufficiale.

I carboidrati complessi (pane integrale, riso integrale, quinoa, amaranthus, patate, farro integrale, orzo, fagioli freschi e secchi, piselli freschi, lenticchie, ceci secchi, frutta, ...), immessi nella dieta, concomitatamente all’assunzione di Tirosina, ne fanno salire, e anche di molto, i valori perché riducono quelli degli Aminoacidi a essa antagonisti; diversamente, le diete proteiche a base di carni rosse, bianche e pesce fanno sì salire il valore dell’Aminoacido in questione, ma non in maniera sufficiente da condizionare convenientemente la sintesi delle catecolamine (Adrenalina, Noradrenalina, Dopamina).

Nel morbo di Parkinson, patologia neurodegenerativa continua, si assiste alla scomparsa dei neuroni (cellule nervose) dopaminergici mesencefalici (la più sostanziosa fonte di Dopamina del cervello, nonché custodi di attività essenziali, come l’appagamento e l’attività motoria) nella sostanza nera del Mesencefalo, con tanto di calo della Dopamina e comparsa di fastidi extrapiramidali, generati da sbilanciamento stimolatorio-inibitorio.

Ora, dato che la Dopamina non può attraversare la stazione ematoencefalica (barriera che difende il tessuto cerebrale dalle sostanze dannose che sono nel flusso ematico e fa passare quelle indispensabili allo svolgimento delle attività metaboliche), si usa come suo profarmaco la Levodopa che può invece penetrare il S.N.C. (Sistema Nervoso Centrale), per essere poi trasformata in Dopamina dalla Dopa-decarbossilasi (enzima), ripristinando così i livelli del neurotrasmettitore in quel luogo.

Dopodiché, la Dopamina, una volta riversata nelle vescicole sinaptiche, è messa in circolo nel vallo sinaptico, dove esercita una reazione curativa sui neuroni post-sinaptici.

Il fatto è che la Levodopa è sintetizzata dal suo precursore, ossia dall’aminoacido Tirosina a opera della Tirosina-idrossilasi, ed essa (Levodopa) è a sua volta precursore di altri fondamentali neurotrasmettitori come la Dopamina, la Norepinefrina (Noradrenalina), l’Epinefrina (Adrenalina).

Attenzione: se si stanno prendendo (depressione cronica) farmaci MAO (Monoamino-Ossidasi), i quali possono cagionare oltre che Emicrania anche forte ipertensione, è conveniente eludere sia la Tirosina sia la Fenilalanina.

La L-Fenilalanina è un EAA (Aminoacido Essenziale perché somministrabile con la dieta), anorettico in quanto in grado di provocare la riduzione dell’appetito nella grassezza, per cui se ne consiglia l’uso prima d’un pasto al fine di sollecitare il rilascio di Colecistochinina (CCK), accresce lo stato di vigilanza, il desiderio sessuale, la memoria e dopo 1-2 gg. esercita la sua benefica azione antidepressiva.

Per meglio chiarire: L-Triptofàno e L-Fenilalanina favoriscono la liberazione di CCK, i cui valori, dopo un solo pasto iperproteico o con molti carboidrati, possono salire da 700 pg (pg=picogrammo, ossia un milionesimo di milionesimo di grammo, un bilionesimo di grammo, ovvero 1 pg = 0,000000000001 g.) a 1100 pg/ml, nel tempo di 90 min., provocando una percezione di pienezza dovuta al fatto che la Colecistochinina trasmetta ai neuroni la fine del pasto ed eserciti una sorveglianza delle attività gastro-enteriche per ciò che attiene al desiderio di cibo, al suo appagamento, causato dalla CCK e da un intervento conciliato dalle fibre vagali, mediante l’Amìgdala e l’Ipotàlamo, nel S.N.C. (Sistema Nervoso Centrale).

Assumendo prima di dormire, a stomaco vuoto, L-Fenilalanina in quantità tra i 100 e i 500 mg e fintanto che non si sia conseguito l’obiettivo, si ottiene una perdita di peso corporeo, stando bene attenti che gli altri Aminoacidi siano sufficienti perché la L-Fenilalanina a elevata quantità causa intossicazione da iperdosaggio di Tirosina.

Invece, la DL (forme levo e destrogire al 50%) Fenilalanina (DLPA) permette di gestire il dolore in maniera connaturale perché stimola la produzione di sostanze antidolorifiche (Endorfine).

Coloro che sono afflitti da dolori cronici hanno un basso valore della funzione endorfinica nel liquido cerebrospinale e nel siero, per cui la somministrazione di DLPA riequilibra la situazione.

Attenzione: è una stupidaggine quella di ritenere la DLPA un medicinale che ostacola la trasmissione del dolore perché essa, in realtà, è un complicato dispositivo di protezione del corpo verso la sofferenza.

In tal senso, sono consigliati tra i 100 e i 420 mg di DLPA al giorno oppure, come suggerisce l’Accademia Nazionale delle Scienze, 16 mg/kg di peso corporeo nelle persone mature, stimando anche la quantità di tale Aminoacido assunta con l’alimentazione (fagioli di soia, formaggi magri, carni rosse e bianche, pesce, lenticchie, sesamo, pesche, ...) ch’è di ca. 73 mg/g, al fine di espletare un miglior controllo del dolore.

Ovviamente, in caso di elevati valori pressori conviene attestarsi in principio su assunzioni da 100 mg al dì, aumentabili gradualmente solo dopo sistematici controlli medici della P.A.

Torno a ribadire, comunque, l'utilità di rivolgersi all'A.I.M.O. per sottoporsi a una Cromatografia che permetta senza dubbio di valutare il dosaggio aminoacidico nel sangue e nelle urine, in modo da approntare un adeguato trattamento con un blend aminoacidico completo e a più ampio spettro, potenziando al massimo il nostro stato di salute.

Raffaele
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Ultima modifica: 03/03/2012 23:33 da .
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Degli Aminoacidi. 23/02/2012 15:37 #4028

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Degli Aminoacidi ramificati (BCAA): L-Leucina, L-Isoleucina, L-Valina.

Al fine di cautelarsi dall’adiposità preservando una massa muscolare magra, rivestono un ruolo importante gli Aminoacidi ramificati, che all’interno dell’ organismo occorre mantengano il loro giusto rapporto di quadratura onde evitare, per es., che l’insufficienza di uno solo dei tre determini il declassamento della muscolatura e promuova la massa grassa.

I BCAA rappresentano un fondamentale avamposto difensivo negli stati di maggiore tensione psicofisica perché i nostri muscoli, autentiche scorte “amino-energetiche” e composti da essi per oltre un 30%, ci forniscono le necessarie energie utili a fronteggiare quelle purtroppo precarie e sinistrate situazioni che la vita riserva a tutti noi in certi particolari momenti.

Dunque, usiamoli, al fine di evitare guai peggiori in altri settori quali appunto quello cerebrale, cardiaco, epatico.

Tutti sappiamo che le nostre proteine e i loro meccanismi, l’“intelaiatura proteica” siano prodotti dagli Aminoacidi, che sono riconoscibili dalla loro particolare struttura molecolare.

Nello specifico, Leucina, Isoleucina e Valina non sono, diversamente dagli altri Aminoacidi, metabolizzati dal Fegato ma assorbiti nell’Intestino tenue per poi andare a espletare la loro necessaria funzione nel livello muscolare: sia nel muscolo scheletrico, costituito da fasci di fibre muscolari circoscritti dall’Epimisio (membrana connettivale), sia in quello cardiaco, ove si svolge un compito essenziale nella sintesi proteica dei BCAA e in quella di altri due aminoacidi (Arginina-Glutammina).

Talvolta, tuttavia, accade che scendendo il valore di Isoleucina al di sotto dei parametri di normalità si avvertano affaticamento, stato di torpore e/o stato depressivo, irascibilità, prodromi questi preannuncianti che i BCCA siano stati tramutati prima in Glicogeno (polisaccaride a lunga catena di molecole di Glucosio) quindi in energia.

Oppure che essendo l’Isoleucina tra i massimi costituenti muscolari, un suo declassamento conduca alla negativizzazione del bilancio azotato che permette di determinare le perdite proteiche d’un individuo.

Anche la Leucina, essenziale per la corretta sintesi proteica (anabolismo) muscolare e capace di ovviare se carente alle patologie muscolari, specie quelle muscolo-tendinee, può avere ripercussioni negative sullo stato nutrizionale, particolarmente sulla Vitamina B6 che nella forma di Piridossàl-5-Fosfato risulta indispensabile sia per il fabbisogno energetico sia per la sintesi degli Aminoacidi sia per l’ottimale ricambio della Valina, il cui deficitario valore connota un basso livello di B6 o un surplus dietetico di proteine.

Inoltre, sappiamo bene quanto la “nobiltà proteica”, pasatemi il termine, sia in correlazione col numero di Aminoacidi essenziali in essa disponibili, ed ecco perché occorre che i BCCA siano presenti in tutte le complete assunzioni di proteine attraverso l’alimentazione.

Nelle Setticemie, infezioni diffuse dappertutto per il corpo, nelle lesioni sia per cause esterne sia chirurgiche, nei periodi di grande affaticamento psico-fisico, anche quello di tipo sportivo si osserva un’eccessiva distruzione aminoacidica dei ramificati che costituisce direi la metà di tutto il fabbisogno corporeo.

Al fine di tutelarsi verso le situazioni a elevato dispendio energetico e quindi aminoacidico, sarebbe opportuno almeno un’ora-un’ora e mezzo dopo una situazione d’affaticamento o se impegnati in attività sportive al termine della preparazione atletica assumere Aminoacidi ramificati per circa 6 ore.

In dettaglio, contengono Leucina i cibi quali il grano e il riso integrale, la carne, anche bianca, il pesce, le uova, le proteine della Soia, le lenticchie, i formaggi magri, le patate cotte, le noci brasiliane, … e coccorrono quotidianamente tra i 200 e i 1000 mg di Leucina, dose ulteriormente potenziabile se associata con la Valina e il Piridossàl-5-Fosfato.

Stando alle indicazioni dell’Accademia Nazionale delle Scienze si possono assumere 16 mg di Leucina/kg di peso corporeo.

L’uso di questo Aminoacido senza gli altri essenziali e non quali la Valina, l’Isoleucina, l’Alanina, la Glutammina, la Glicina richiede particolare attenzione da parte soprattutto dei soggetti diabetici perché una sua sovrabbondanza ridurrebbe drasticamente la Glicemia (così per come riscontrabile, per es., nell’alcolismo, in cui si osservano valori più alti di Leucina nel flusso sanguigno, con tanto di patologico decremento glicemico) o potrebbe declassare, attraverso un’eccessiva perdita urinaria, la Vitamina B3.

Volendo approfondire: la B3 partecipa a innumerevoli reazioni chimico-metaboliche al nostro interno, assicura la degradazione carboidratica, proteica, del tessuto connettivo adiposo per finalità energetiche e sollecita la reazione immunologica.

Un depauperamento d’essa indurrebbe serie malattie come per l’appunto la Pellagra, che arreca dissenteria, manifestazioni infiammatorie della pelle, spossatezza, psicopatia e ansia.

Ora, la Leucina, producendo una deficienza di B3, è trasformata in Triptofàno e Acido nicotinico, una forma di B3.

Occorrono solitamente circa 60 mg di Triptofàno per ottenere 1 mg di B3, per cui è possibile incombere, al fine d’un bilanciamento vitaminico, in una deleteria insufficienza di questo importante Aminoacido.

Infatti, all’esame cromatografico delle urine, gli alcolisti evidenziano una drastica riduzione della Serotonina, “ormone del buonumore”,riconducibile a tutte quelle disfunzioni comportamentali in cui versano i soggetti in questione.

Ma c’è di più: l’insufficienza di Serotonina per depauperamento di Triptofàno arreca sbilanciamento nell’equilibrio del sonno e della veglia, manie violente, irascibilità.

Il tutto primariamente riconducibile a una quantità eccessiva di Leucina, la quale, per completezza d’informazione, può determinare anche il declassamento dello Zinco, ch’è scarsamente assimilato a livello enterico per insufficienza di Triptofàno.

E ciò perché ogni sostanza assorbita a livello enterico necessita d’un trasportatore per superarne la barriera: per lo Zinco, il carrier è proprio il Triptofàno.

E un’insufficienza di quest’oligoelemento, che ci assicura la flessibilità dei capillari, del parenchima polmonare, dei bronchi, oltre che la fecondità, può procurarci guai molto seri, che vanno dai disturbi psichici della sfera affettivo-istintiva, della personalità o da sintomi somatici ai sanguinamenti per rottura dei capillari, dall’assenza di virilità all’etilismo, che possiamo cercare di ridurre abbassando il livello di Leucina attraverso un giusto rapporto di quadratura con gli altri due BCCA.

Ovviamente, se assumiamo Isoleucina per abbasare e modulare il valore della Leucina, uniremo a essa anche altri nutrienti quali la Niacina (B3), il Triptofàno, lo Zinco, proprio per fortificare la catena metabolica dei predetti alimenti.

È ormai risaputo da tutti i Foristi che gli Aminoacidi debbano essere dispiegati in comunione tra di loro, nella giusta proporzionalità.

Così, l’Isoleucina contenuta nella carne in generale, intendendo per ciò anche il pesce, nelle uova, nel latte e nei formaggi magri, nelle patate e nelle lenticchie, nel riso, … , la cui quantità curativa varia da circa 250 mg a circa 350 milligrammi al dì, andrebbe assunta con altri aminoacidi, quali, per es., l’Acido alfa-Chetoglutarico, l’Acido Glutammico, la Cistina, la Leucina, la Tirosina, la Valina, per rafforzarne gli effetti e per ovviare a un’eventuale riduzione del ricambio proteico per l’insufficienza di qualcheduno d’essi.

La National Academy of Sciences consiglia 12mg/Kg di peso corporeo al dì; diversamente, per gli sportivi e pei soggetti con tensioni psico-fisiche tale valore può essere accresciuto anche di 5 volte.

Le persone obese considerino che un cocktail aminoacidico a base di Triptofàno (1 g), di Fenilalanina (2 g), di Metionina (2g), di Valina (3 g) sia nella possibilità di regolare il loro desiderio di mangiare perché favorisce la cessione della Colecistochinina, ormone polipeptidico fabbricato dal duodeno e dal digiuno, ch’è in grado di generare un senso d’appagamento verso il cibo.

La Valina invece è essenziale per il ricambio cellulare della muscolatura, per il sostegno che arreca a livello cerebrale ed emotivo, producendo un senso di serenità e al contempo di fiducia in se stessi, per via della sintesi del neurotrasmettitore monoaminico definito, come pre-scritto, “ormone del buonumore”, la Serotonina, per combattere il dormir poco o il non dormire affatto e gli stati d’agitazione, d’inquietudine, d’irrequietezza.

Un normale valore quotidiano di Valina sta tra circa 380 mg e 800 mg, ma l’Accademia delle Scienze ne promuove 14 mg/Kg di peso corporeo al dì.

Negli alimenti, si trova nel riso integrale (quello scuro), nella carne in genere, nelle noccioline e nelle noci brasiliane, nei funghi, nei fiori e nei fagioli di soia, nelle lenticchie, …

A solo titolo informativo, il rimpiazzo della Valina (amminoacido neutro) in luogo della Glutammina (amminoacido acido) nella sesta posizione della catena b origina l’HbS (emoglobina falciforme): si tratta, in altre parole, d’una trasformazione del codice genetico che produce lo scambio d’un singolo amminoacido con un altro in una delle catene polipeptidiche dell’Emoglobina, modificando così l’HbA in HbS.

Raffaele
FeliceE'ChiVedeEContemplaAssente;Ore,GiorniEdAnniInUn DolceSvanire,SaluteNelCorpoELaPaceNellaMente.NotteE' Sonno,GiornoQuietoIre.CosìFammiVivere,NonVistoENon...
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Degli Aminoacidi. 23/02/2012 15:55 #4030

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QUINDI IN UN PAZIENTE DIABETICO, UNO SBILANCIO DI LEUCINA AIUTEREBBE A CALARE LA DIABETE?
Se non lo trovi in te stesso
dove andrai a cercarlo ?

Così rispose ad un tale che sosteneva che non esistesse il movimento: si alzò e si mise a camminare" (Diogene)

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Degli Aminoacidi. 24/02/2012 06:46 #4103

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poi mi chiedevo, visto che il corpo ha la fase di utilizzo proteico alla notte, nn ha piu senso fare il carico del blend prima di andare a dormire o poco prima ?
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Degli Aminoacidi. 25/02/2012 23:45 #4247

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Che ve ne pare di questo integratore alimentare di L-Aminoacidi?

NFORMAZIONI NUTRIZIONALI:
mg/4 compresse
L- Leucina: 1000
L- Lisina: 520
L- Isoleucina: 500
L- Valina: 500
L- Treonina: 280
L- Cistina: 120
L- Istidina: 120
L- Fenilalalina: 80
L- Metionina: 40
L- Tirosina: 24
L- Triptofano: 16
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Degli Aminoacidi. 27/02/2012 15:08 #4426

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Nataku ha scritto:
poi mi chiedevo, visto che il corpo ha la fase di utilizzo proteico alla notte, nn ha piu senso fare il carico del blend prima di andare a dormire o poco prima ?
Volevo riallacciarmi a questo quesito di Nataku per chiedere quando è preferibile assumere un eventuale integratore di aminoacidi: ai pasti principali o lontano dai pasti (insomma, a stomaco pieno o vuoto?) prima di dormire? appena svegli? prima e/o dopo l'attività fisica?
Grazie...
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