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ARGOMENTO: Alte dosi vit. D e protocollo Coimbra per autoimmuni

Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 04/03/2014 13:15 #25633

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Mi è arrivato nei giorni scorsi il libro di Bowles, "I miei esperimenti con alte dosi di D da 25.000 a 50.000 a 100.000 al giorno per un anno", e ho anche trovato proprio oggi un paio di articoli sulla D, uno è estratto dal libro di Bowles.
Ho trovato tutto estremamente interessante, compreso il fatto che molto probabilmente sul ruolo esatto e i dosaggi corretti della D potrebbe essere che siamo stati ingannati...




Il potere della luce UV e dei dosaggi elevati di vitamina D3, del dr. karl reich m.d, scritto da jeff t bowles vitamin d
ORMONI POTENTI
Le forme attive della vitamina D(vitamine D3 e D2) in realtà non sono affatto vitamine, ma piuttosto potenti ormoni. L'erronea etichetta di vitamina fu assegnata al momento della scoperta, negli anni Venti, perchè si pensò, a torto, che questa sostanza si ricavasse solo dagli alimenti.
Invece, la vitamina D3 viene prodotta negli animali quando la luce UV ne colpisce la pelle o il pelo. Il processo che avviene negli animali è dovuto al fatto che la luce UV catalizzi la conversione di una forma di colesterolo (7-deidracolesterolo) in vitamina D3.Nell'uomo succede sopra e sotto la superficie della pelle, mentre gli animali producono la vitamina D3 sul pelo, e poi la ingeriscono quando si "lavano" leccandosi.
La vitamina D3 è un ormone che fornisce informazioni al DNA di ogni cellula del corpo, segnalando al DNA di fare o non fare determinate cose. Si stima che controllo almeno 1.000 diversi geni, attivandoli o disattivandoli. Lo fà attaccandosi a piccolissimi ricettori - i ricettori della vitamina D (VDR) - che a loro volta sono attaccati ai geni del DNA. Tuttavia, gli sbrigativi scienziati che davano i nomi alle vitamine saltarono a conclusioni affrettate e classificarono l'ormone D3 come vitamina, anche se non lo è, solo perchè era stata scoperta negli alimenti. Questo errore di nomenclatura persiste tutt'ora ed oscura l'importanza di questo ormone vitale.
In generale, la vitamina D non ha nulla di intrinsecamente buono o cattivo.
Al di là del suo ruolo di aiutare l'organismo ad assorbire il calcio, fornisce informazioni al DNA. Si tratta principalmente di una forma di comunicazione molecolare, come avviene per la maggior parte degli ormoni. Il fatto per cui è così importante è che, se queste informazioni non arrivano,
SI MUORE!
Ma cos'è, dunque, questa informazione tanto cruciale che le vitamine D2 e D3 forniscono al DNA?
Come già saprete si ipotizza che dica al DNA che fuori c'è il sole! questo è quanto basta sapere per muoversi nella direzione che porta ad una teoria piuttosto solida della causa de della cura di gran parte delle malattie umane. Ne parleremo in dettaglio nell'ultima parte di questo articolo.

IL FALSO MITI DELLA TOSSICITA' DELLA VITAMINA D
Ora torniamo alla strana storia della vitamina D e, in particolare, ai tentativi di renderla illegale da parte delle lobby farmaceutiche e della FDA degli Stati Uniti (l'agenzia regolatrice per farmaci ed alimenti).
Dopo la scoperta di un metodo per produrre in modo semplice ed economico grandi quantità di vitamina D2 irradiando di luce UV sulla materia organica, l'America di fine anni Venti iniziò a consumarne a palate. Decine di alimenti, compresi gli hot dog e la birra, venivano arricchiti con la vitamina D attraverso l'irraggiamento. Gli articolo di giornale parlavano del "miracolo del sole" e ne enumeravano i tanti benefici per la salute.
Secondo il resoconto di uno scienziato, fra la fine degli anni Venti ed i primi anni Trenta, una persona media assumeva 20 mg di vitamina D2 al giorno, e gli ospedali si erano rapidamente svuotati. Nessuno si ammalava più. Gli ospedali stavano andando in bancarotta, insieme ai medici ed alle case farmaceutiche. Più o meno in questo periodo, vari ricercatori stavano intraprendendo degli studi somministrando ai cani un dosaggio di gran lunga maggiore dell'equivalente umano di 20 mg al giorno. Alcuni studi indicavano che si riscontrava una leggera tossicità per dosi maggiori ai 20 mg al giorno, ma questa era per lo più causata da impurità nel processo di preparazione. In seguito, attraverso l'uso di metodi migliori, si riuscì a produrre della vitamina D2 teoricamente priva di tossicità (comunque assumere livelli molto superiori ai 20 mg come per quasi tutte le sostanze ingerite in quantità davvero eccessive, può essere pericoloso ed anche tossico. quindi occorre sperimentare con cautela).
Insomma, una versione degli eventi è che alcune figure del settore farmaceutico/medico si siano aggrappate all'idea della tossicità della vitamina D per cercare di metterla al bando. La loro prima azione fu di cambiare l'unità di misura della vitamina D2 dai milligrammi alle unità internazionali (UI) che usiamo attualmente rendendo la misurazione il più possibile confusa.
All'improvviso, 20 mg erano diventati 1.0 milioni di UI...fà un'impressione molto più SPAVENTOSA!
Inoltre, era stato effettuato uno studio in cui sette studenti di medicina erano stati convinti ad assumere dosi di vitamina D sufficienti ad uccidere un cavallo e -guarda un pò- gli studenti si ammalarono, poi guarirono, e l'esperimento fu fermato. Non servì altro, e le autorità mediche fecero pressioni perchè i produttori e rivenditori ritirassero la vitamina D dal mercato.
Come ci si poteva aspettare, nel 1928 ci fù una protesta pubblica ed il governo degli USA decise di commissionare all'Università dell'Illinois di Chicago uno studio completo sul problema della tossicità della vitamina D. Lo studio durò nove anni, coinvolse centinaia di medici, 773 soggetti umani e 63 cani e produsse il cosidetto "rapporto Steck" (in alcune fonti "rapporto Streck).
Fondamentalmente in rapporto concludeva che le dosi fino a 20.000 UI per kg di peso al giorno (0 1 milione di UI per un tipico soggetto donna di 50 kg di peso) erano tollerate con sicurezza a tempo INDETERMINATO nei cani, anche per diversi anni. Il rapporto riteneva responsabili per i precedenti casi di tossicità le tecniche di produzione inadeguate ed indicava che il nuovo processo Whitter eliminasse ogni possibile tossicità della vitamina D. Fra i soggetti umani, cui erano somministrati 200.000 UI al giorno per periodi da sette giorni a cinque anni, non ci furono decessi.
Uno degli autori del rapporto assunse personalmente 3.0 milioni di UI al giorno per 15 giorni senza riscontrare alcun problema di salute. Infine si osservò che l'intossicazione da vitamina D data dall'assunzione di quantità di molto superiori di vitamina per brevi periodi non producevano alcun tipo di lesione permanente riconoscibile. La conclusione era che, a questo punto, l'onere della prova era passato a che sosteneva che le terapie con alti dosaggi di vitamina D fossero nocive (si ricordi che all'epoca si usava la vitamina D2 che rispetto alla D3 è attiva in misura da un quarto ad un sedicesimo. Adeguando i dati per la D3, potremmo inferire che un soggetto di 50 kg di peso potrebbe ingerire in sicurezza una dose da 50.000 a 250.000 UI al giorno di D3.
Io consiglierei comunque, sempre per il soggetto da 50 kg. di non superare le 50.000 UI al giorno prima di effettuare un esame del sangue.
E' bene assicurarsi di integrare la dose con una quantità adeguata di vitamina K2, che nel mio caso era di 1.000 mcg ogni 10.000 UI di D3 nell'esperimento su me stesso che descriverò fra poco.
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Questo, giusto per non credere che il boicottaggio della vitamina D fosse qualcosa di troppo malvagio per pensare che potessero esserci dietro le case farmaceutiche ed il governo degli USA! Insomma, gli scienziati e le compagnie farmaceutiche negli anni Trenta ci dicevano che un quantitativo di vitamina D sopra i 400 UI poteva essere tossico.
Eppure, in qualche modo, l'industria farmaceutica era assolutamente appropriato creare tre nuovi farmaci miracolosi - Dalsol, Deltalin, Drisdoil - da usare per la cura del cancro e di altre malattie.
Ciascuno di questi medicinali non era altro che una pillola contenente 50.000 UI di vitamina D2 ed un eccipiente.
Le compagnie farmaceutiche non se la passavano bene durante gli anni della depressione, gli anni Trenta, e capirono che questi "nuovi" farmaci, che effettivamente erano efficaci, erano per loro un salvagente finanziario ma, nel frattempo, dichiaravano al pubblico che una dose sopra le 400 UI di vitamina D era tossica (dire che più di 400 UI sono pericolose è ridicolo sopratutto se pensiamo che esporre tutto il corpo al sole per 30 minuti produce nella pelle da 10.000 a 30.000 UI di vitamina D3!
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La mia esperienza con la vitamina D3
Ora che abbiamo considerato la storia della vitamina D3, vorrei descrivere la mia personale esperienza in merito.
Io non sono mai stato una persona facilmente propensa ad accettare, e neppure a prendere in considerazione, le teorie cospirazioniste. Anzi, per tutta la vita ho fatto proprio l'opposto: ho criticato le teorie del complotto!
Recentemente, però, ho iniziato a chiedermi se non avessi scoperto io stesso una possibile teoria cospirazionista!
Questa cospirazione coinvolge i medici che da anni si prodigano in consigli quasi criminali: evitare il sole, usare i filtri solari e non assumere troppa vitamina D3 perchè è pericolosa!
Fin dagli anni Ottanta, quando i medici iniziarono ad avvertirci di evitare il sole e usare i filtri solari, i tassi di OBESITA', autismo, asma e altre malattie sono AUMENTATI esponenzialmente.
La first lady degli Stati Uniti Michelle Obama, stà cercando di combattere l'OBESITA' infantile esortando i bambini a mangiare cibi migliori e fare più attività fisica.
Ma se fossa qualcos'altro a causare i loro problemi, ad esempio una carenza di vitamina D3 dovuta alla poca esposizione solare? Da bambino, avevo avuto problemi medici quali asma, sindrome da deficit di attenzione-iperattività e sclerodermia morphea.
All'età di 28 anni, iniziai ad accumulare infortuni e disturbi che i medici non riuscivano a curare facilmente, ad esempio una micosi all'unghia dell'alluce, una cisti sottocutanea facciale, una displasia all'anca infantile, una osteofita al gomito, una cisti gangliare sul polso e l'artrite che mi faceva "scrocchiare" le spalle e la schiena.
Dopo molti anni di ricerche indipendenti sull'invecchiamento e le malattie, mi sono imbattuto in un articolo di circa otto anni fà secondo cui l'80% delle persone che soffrono di dolori avrebbero una carenza di vitamina B3. Non appena lo lessi, iniziai ad assumere 4.000 UI al giorno di vitamina B3 (il decuplo della dose giornaliera consigliata 400 UI) e, nel giro di un mese, quasi tutti i miei problemi di artrite si risolsero. Tuttavia, la displasia dall'anca, la micosi dell'alluce, la cisti gangliare e la cisti sottocutanea persistevano senza miglioramenti. Ma facciamo un salto a sei anni dopo. Mio padre, che per anni aveva assunto 2.000 UI di vitamina D3 al giorno (cinque volte la dose giornaliera consigliata), quando fece il primo esame del sangue per la vitamina D3 aveva un valore di 29 nanogrammi al millilitro (ng/ml): 1 ng in meno del minimo della gamma di riferimento... praticamente avrebbe dovuto essere già morto!
Quello fu il momento della mia illuminazione!
Immaginai che la mia famiglia dovesse avere una predisposizione genetica alla carenza di vitamina D3, così innalzai la dose a 20.000 UI al giorno e poi ancora a 50.000 e persino a 100.000 UI al giorno... e tutti è (la mia) storia.
Nel giro di un mese, iniziai a sentirmi molto energico, ma i dolori alle ossa e articolazioni non erano mai guarite del tutto. Non avevo paura, perchè avevo letto che la vitamina D3 era considerata l'ormone che rimodella ossa ed articolazioni. Avevo anche letto che nei ratti con una zampa rotta a cui veniva somministrata la D3 la frattura guariva completamente, mentre nei ratti del gruppo di controllo era rimasto un grosso callo intorno alla frattura ricomposta.
Nel giro di cinque mesi, l'unghia dell'alluce ingiallita per la micosi stava tornando normale, la displasia dall'anca stava guarendo e sentivo le spalle sane come non lo erano mai state (con 4.000 UI al giorno). Dopo un anno, notai che osteofita al gomito era scomparso, la cisti sottocutanea si era rotta e dissolta e la cisti gangliare si era ridotta dalla dimensione di una mezza pallina da golf a quella di un pisello, e non faceva più male anche se era ancora rigida.
Mi chiedevo: perchè mai con l'evoluzione si è creato un ormone che si attiva con la luce solare?
Ciò mi ha portato all'idea di una sindrome da RIPARAZIONE INCOMPLETA, attraverso cui l'EVOLUZIONE pensa di farci restare inattivi in inverno quando le risorse sono scarse, dunque i disturbi vengono riparati solo quel tanto che basta per sopravvivere. Poi, il segnale della vitamina D3 attivato dalla luce annunciata che è arrivata l'estate le risorse sono disponibili, così il corpo annulla la RIPARAZIONE INCOMPLETA e avvia la guarigione corretta usando le risorse necessarie.
In seguito ho scoperto che, negli orsi, un calo drastico nei livelli di D3 è un segnale che avvia la preparazione per l'ibernazione, che include un aumento del 70% del peso corporeo.
Dopo alcune ricerche -guarda un pò- ho scoperto che le persone OBESE hanno una gravissima carenza di vitamina D3!
Ciò mi ha portato ad una successiva idea di una sindrome di livello superiore:
LA SINDROME DI IBERNAZIONE UMANA (SIU), in cui se qualcuno ha per tutto l'anno livelli bassi di vitamina D3 e per tutta la vita evita il sole e usa filtri solari, alla fine diventerà OBESO per prepararsi all'IBERNAZIONE durante l'ipotetica carestia invernale. Oltre a innescare l'aumento di peso, la SIU potrebbe anche ridurre il consumo di energie preziose. A questo proposito, la SIU potrebbe inoltre indurre la depressione per tenere i soggetti chiusi in casa/nella caverna. I bassi livelli di D3 ci rendono anche più suscettibili all'influenza, normalmente innocua, che richiede una settimana a letto e ci fa conservare altre preziose energie.
E l'ARTRITE?
Scoraggia il consumo di energie dato dalla troppa attività, oppure potrebbe fare parte della sindrome da riparazione incompleta, perchè attraverso le riparazioni incomplete permette la conservazione del prezioso calcio.
In seguito ho letto o sfogliato tutti i 52.000 articoli e studi scientifici relativi alla "vitamina D" dal 1967 ad oggi disponibili nel database Pub Med, ed ho scoperto che i bassi livelli di vitamina D3 sono associati praticamente a tutte le malattie note che non siano causate dall'invecchiamento o da mutazioni genetiche.
Ecco solo alcuni esempi di queste malattie:
autismo, asma, diabete, ipoglicemia grave, ferite croniche, sclerosi multipla, lupus, malattie renali, e polmonari, 17 tipi di cancro, glaucoma, degenerazione maculare, morbo di Crohn, sindrome dell'intestino irritabile e colite ulcerosa, ipertensione, artrite reumatoide, schizofrenia, allergie, tubercolosi, cardiopatie, ulcere, carie, morbo di Parkinson, ictus, psoriasi, forfora, tutte le complicazioni della gravidanza, emicrania, dolori mestruali e sindrome premestruale e molti altri disturbi. Qualsiasi disturbo comune negli esseri umani sembra causato dai bassi livelli di esposizione al sole e quindi da bassi livelli di vitamina D3: basta osservare la distribuzione geografica e l'incidenza delle malattie.
Se, come avviene per la maggior parte dei disturbi, l'incidenza è molto ridotta all'equatore e molto più elevata alle latitudini maggiori, allora è chiaro che c'è un legame con la vitamina D3 e che i dosaggi più alti possono essere curativi.
Se è possibile prevenire la maggior parte delle malattie aumentando i livelli di vitamina D3 da 30 ng/ml o più che è pochissimo ma è il dato tipico, a 80-100 ng/ml o più, cosa pensate che ne sarebbe dei profitti generati dai farmaci se si venisse a sapere che la vitamina D3 è il miglior sistema di prevenzione e trattamento per TUTTE QUESTE MALATTIE?
I profitti e i posti di lavoro scomparirebbero da un giorno all'altro!

digilander.libero.it/genfranco2/Immagini/vitaminadluciano.htm
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 04/03/2014 14:10 #25634

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Premetto che i "brodi" lunghi così come li propone Clara, non mi piacciono.
Nel mondo delle grandi industrie, dove ho trascorso la mia vita lavorativa,
mi hanno insegnato, fin dalla gavetta, a essere breve, conciso, chiaro e convincente.
Qualunque trattato o relazione troppo lunga veniva regolarmente scartata.
E qui chiudo. Scusate l'introduzione.


Bowles ha fatto certamente un buon studio, bravo lui,
ma io chiedo:
La D favorisce il deposito del calcio nei tessuti,
quindi,
se non si prende in considerazione il processo che mantiene in equilibrio il deposito del calcio,
come si spiega la formazione della arteriosclerosi ???
Perchè il Calcio si deposita in eccesso nei muscoli con relative conseguenze???
Perchè al pronto soccorso, in presenza di attacchi cardiaci e simili, si fanno iniezioni a base di magnesio???

Parecchi decenni fa vigeva in America, ma anche in Inghilterra, il principio
"Vitamina D a ogni costo".

Poi tale principio è decaduto e sono passati a:
"Calcio a ogni costo".

E la letteratura medica è piena di casi disatrosi,
tanto è che si è avuto un veloce ritorno da tali principi.

A me piacciono gli studi che certi ricercatori fanno,
ma ho l'impressione che questo studio faccia riferimento ai tempi antichi,
quando il mondo era pervaso dal rachitismo.

Oggi sappiamo ben altre cose sulla viatmina D, e quindi sul calcio.

Per tutte le malattie citate sono ben altri i fattori scatenanti,
ma questi vanno studiati partendo dal tipo di alimentazione.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 04/03/2014 15:37 #25636

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Per Francois due righe sintetiche:
LINEE GUIDA NELLA SUPPLEMENTAZIONE DI VITAMINA D
L.Tafaro, R. Benvenuto, A. Martocchia, I. Indiano, P.Frugoni, E. De Marinis, M. Stefanelli, S.Cola, S.Pascali, A. Devito, P.Falaschi
U.O Geriatria II Facoltà di Medicina e Chirurgia. Sapienza Università Roma. Az Osp S.Andrea.
...La somministrazione nello stesso giorno di 300.000 UI di vit D potrebbe far temere il pericolo di un’intossicazione ma questo timore appare oggi del tutto irrazionale infatti, chiare evidenze indicano che non ci sono problemi di tossicità per somministrazioni continuative di vit D3 fino a dosaggi di 40.000 UI al giorno (19)
www.accademia-lancisiana.it/falaschi_10.htm
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 04/03/2014 21:38 #25647

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Francois, proseguiamo un punto alla volta.

1) Stiamo acquisendo nuove informazioni
Non è tossica nemmeno a 40.000 UI al giorno senza aggiunta di K2...

2)La D è un ormone che fornisce informazioni al DNA di ogni cellula del corpo

3) Perciò ha tantissime funzioni extrascheletriche.

e ora per rispondere alla tua ultima questione, guarda ad esempio questo:
Vitamin D and the anti-viral state
Jeremy A. Beard,b Allison Bearden,a,b and Rob Strikera,b,*
Abstract
Vitamin D has long been recognized as essential to the skeletal system. Newer evidence suggests that it also plays a major role regulating the immune system, perhaps including immune responses to viral infection. Interventional and observational epidemiological studies provide evidence that vitamin D deficiency may confer increased risk of influenza and respiratory tract infection. Vitamin D deficiency is also prevalent among patients with HIV infection. Cell culture experiments support the thesis that vitamin D has direct anti-viral effects particularly against enveloped viruses. Though vitamin D’s anti-viral mechanism has not been fully established, it may be linked to vitamin D’s ability to up-regulate the anti-microbial peptides LL-37 and human beta defensin 2. Additional studies are necessary to fully elucidate the efficacy and mechanism of vitamin D as an anti-viral agent.

Inoltre

...è stato osservato che la vitamina D svolge un ruolo chiave nei processi di produzione di peptidi antimicrobici cutanei e di citochine ad azione ainfiammatoria, due gruppi di sostanze coninvolte nell’insorgenza e sviluppo di alcune patologie cutanee.

...Recenti studi hanno suggerito che la vitamina D svolge un ruolo importante nell’immunità innata, in particolare nella prevenzione delle infezioni del tratto respiratorio.


POI

...Rischi quasi 3-5 volte superiori di morte per scompenso cardiaco o di morte cardiaca improvvisa sono stati riportati in pazienti con 25(OH)D inferiori a 25 nmol/l rispetto a soggetti con livelli sierici superiori a 75 nmol/l,

ANCHE

...Numerosi studi hanno dimostrato come la vitamina D giochi un ruolo importante nella regolazione della crescita e differenziazione cellulare

E

...Due recenti metanalisi concordano nell’indicare che ad un buono stato vitaminico D si associa una riduzione della prevalenza di diabete di tipo 2 e di sindrome metabolica.
...www.vitaminad.it/
Ultima modifica: 05/08/2014 12:36 da Clara.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 05/03/2014 09:16 #25656

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INTRODUZIONE :
La carenza di vitamina D si riscontra frequentemente nei pazienti critici e potrebbe essere dannoso . Linee guida nutrizionali attuali raccomandano dosi di vitamina D molto basse . L'obiettivo di questo studio era di valutare la sicurezza e l'efficacia di una singola dose di supplementazione di vitamina D3 orale in un ambiente terapia intensiva nel corso di un periodo di osservazione di una settimana .
METODI :
Questo è stato uno studio randomizzato , in doppio cieco , controllato con placebo studio pilota in una terapia intensiva medica presso un centro di cura terziario universitario a Graz, in Austria . Venticinque pazienti ( 62 ± 16 anni l'età media ) con carenza di vitamina D [ 25-idrossivitamina D ( 25 ) (OH) D ≤ 20 ng / ml ] e un soggiorno previsto nei ICU > 48 ore sono stati inclusi e casualmente hanno ricevuto 540.000 UI ( corrispondenti a 13,5 mg) di colecalciferolo ( VITD ) sciolto in 45 ml di olio di erbe o placebo abbinato ( PBO ) per via orale o tramite tubo di alimentazione .
RISULTATI:
La media siero 25 ( OH) D aumento nel gruppo di intervento era di 25 ng / ml (range 1-47 ng / ml) . Il livello più alto D 25 ( OH ) raggiunto era di 64 ng / ml , mentre due pazienti hanno mostrato una piccola ( 7 ng / ml ) o nessuna risposta ( 1 ng / ml ) . Ipercalcemia o ipercalciuria non si verificano in tutti i pazienti . Dal giorno 0 al giorno 7 , in totale calcemia aumentati di 0,10 ( PBO ) e 0.15 mmol / L ( VITD , P <0,05 per entrambi) , mentre i livelli di calcio ionizzato aumentati di 0,11 ( PBO ) e 0.05 mmol / L ( VITD ; P < 0,05 per entrambi) . Livelli di ormone paratiroideo sono diminuiti del 19 e 28 pg / ml ( PBO e VITD , ns ) oltre i sette giorni, mentre la 1,25 ( OH) D ha mostrato un significativo aumento transitorio solo il gruppo VITD .
CONCLUSIONI :
Questo studio pilota dimostra che un singolo ultra -high dose orale di colecalciferolo corregge la carenza di vitamina D entro due giorni nella maggior parte dei pazienti senza causare effetti avversi come ipercalcemia o ipercalciuria . Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare i nostri risultati e stabilire se la supplementazione di vitamina D può influenzare l'esito clinico della vitamina D deficit di pazienti critici. Numero EudraCT : 2009-012080-34 TEDESCA SPERIMENTAZIONI CLINICHE REGISTRATI ( DRK ) : DRKS00000750 .
Ultima modifica: 05/08/2014 12:37 da Clara.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 05/03/2014 11:29 #25660

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Non ritengo corretto pensare che la D sia tossica,
bisogna invece valutare attentamente la sua funzione nell'organismo.

Consideriamo un esempio:
una persona ha una forma latente, non diagnosticata di arteriosclerosi.
Contemporaneamente ha una delle varie malattie che vengono curate con una integrazione di D.

La persona malata guarisce per azione della D.
E fino a qui tutto bene.

Ma bisogna tenere presente che la D incentiva il deposito di Calcio in tuttti i tessuti.
La persona malata subirà un deposito in eccesso di calcio nulle arterie,
complicando la forma di arteriosclerosi latente che può diventare diagnosticata
innescando altri problemi.

E questo è il solo esempio della arteriosclerosi.
Ma se consideriamo tutte le malattie del sistema cardiocrcolatorio che sono connesse all'eccesso di calcio,
come la mettiamo ???

Non mi sembra una condizione felice guarire una malattia e innescarne altre.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 05/03/2014 12:44 #25662

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..

Continuando la lettura scopro che la tossicità della D appare con un supplemento di 1 MILIONE DI UI!!!


Sulla capacità della D di aiutare il cuore c'è un sacco di roba, così come per la tubercolosi, l'asma, le polmoniti, il diabete, le autoimmuni ,l'autismo ecc.
"Gli effetti extrascheletriche di vitamina D, in particolare , il suo ruolo nel mantenimento di un sano sistema cardiovascolare stanno ricevendo maggiore attenzione . Studi longitudinali hanno dimostrato un aumento della mortalità e morbilità cardiovascolare associata a carenza di vitamina D . Bassi livelli di vitamina D sono stati collegati ad infiammazione , i punteggi più alti del calcio coronarica, la funzione endoteliale alterata e una maggiore rigidità vascolare."
Ultima modifica: 05/08/2014 12:39 da Clara.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 05/03/2014 14:25 #25668

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A ME LA D ANCHE A BASSE DOSI DA NAUSEA
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 05/03/2014 16:13 #25672

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Resta chiaro che se manca D in un organismo che segue una vita normale,
le cause sono due:
il fegato ha qualche problema,
l'intestino presenta un malassorbimento.

Resta poi consolidato che la D, se assunta in eccesso, fa aumentare i depositi di calcio in tutti i tessuti
e specialmente nel sistema cardiorcolatorio creerà problemi.

Non puoi non ignorare i danni potenziali e reali.
E qui chiudo.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 05/03/2014 22:25 #25677

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In questo video dove potete trovare i sottotioli in italiano, il neurologo Combra di S.Paulo in Brasile cura da dieci anni anche la sclerosi multipla con alti dosaggi di D , sino a 100.000 o 150.000 Ui al giorno.

Ultima modifica: 05/08/2014 12:41 da Clara.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 06/03/2014 11:42 #25684

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un documentario con intervisre a sei persone che fanno la terapia con alti dosi di vitamina D, anche questo ha i sottotitoli in italiano


Ultima modifica: 06/03/2014 11:44 da Clara.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 06/03/2014 16:11 #25688

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Seeling
dice:
Calcio superiore al normale all'interno di una cellula eccita un sacco di reazioni. Mette la cellula in uno stato iperattivo. Le cellule di cuore e vasi sanguigni sono particolarmente eccitabili perché hanno bisogno di reagire rapidamente in situazioni di stress improvvisi. Come tali, esse sono veramente vulnerabili al deficit di Magnesio che consente aumenti anomali del calcio, con conseguente iperattività.

Da qui deriva una ipereccitabilità comportamentale e influenze per ADHD.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 06/03/2014 17:55 #25691

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E Seeling aggiunge ancora:

La D come supplmento comporta una deplezione del magnesio con tutte le conseguenze del caso.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 06/03/2014 18:18 #25692

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infatti si deve prendere il magnesio quando si integra la D, anche quelle persone guarite dalla sclerosi multipla con la D prendono il magnesio.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 06/03/2014 18:33 #25693

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Dal blog di Rubini

Cosa intendo per D+?
D = vitamina D;
+ = altri integratori (omega 3, magnesio, vitamina K2, ecc.)


E ora il passo indietro.
L'estate scorsa ho avuto una ricaduta della mia rettocolite ulcerosa e, in quel caso, il fattore stress giocò un ruolo sicuramente fondamentale. Detto questo, ad aprile dello stesso anno avevo misurato la mia vitamina D nel sangue, constatando un valore assolutamente scarso: 22 ng/ml. Questo esame si chiama 25(OH)D e vi consiglio di appuntarvelo e di andarlo a fare subito, tutti!
All'epoca feci un tentativo molto vago di integrare questa carenza, anche perché mi sentivo molto protetto dall'alimentazione e non stavo male. Poi arrivarono l'estate, lo stress e la ricaduta. A quel punto la carenza di vitamina D era passata in secondo piano e mi concentrai sul tema comunque interessante della gestione del benessere mentale.
Comunque sia, a maggio dell'anno scorso venni contattato da una ragazza, A., che non finirò mai di ringraziare per tutte le informazioni che mi sta dando e che, indirettamente, arriveranno a voi nei mesi a seguire. Lei ha una brutta malattia, la sclerosi multipla, e, come me, non si è mai arresa ai pareri dei medici, per cui ha deciso di intraprendere la sua battaglia con l'unico mezzo disponibile: la ricerca di informazioni. All'epoca mi raccontò di essere venuta a conoscenza di un medico brasiliano, che applica un protocollo basato su altissime dosi di vitamina D per trattare la sclerosi multipla, e non solo, attraverso un libro di Jeff Bowles. Il nome del medico brasiliano è Cicero Galli Coimbra... Così l'ho contattata e mi ha raccontato che le cose per lei andavano alla grande, che non aveva nuove lesioni e che il suo stato di salute era migliorato notevolmente. Nessuna ricaduta per lei ed era stata in Brasile per farsi visitare personalmente dal Dr. Coimbra. Aveva avuto modo di entrare in contatto con tantissime persone che seguono questo trattamento e di continuare a comunicare con loro ..

www.leonardorubini.org/search/label/Michael%20Holick
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 07/03/2014 12:21 #25704

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C'e' differenza tra vitamine D... ad esempio' perche' DiBella prescrive Atiten e non vuole il DiBase?
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 07/03/2014 14:34 #25708

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aggiungo anche io la mia testimonianza. Avevo già detto del bell'effetto della D+K2 thorne che mi avevano portato ad avere 48, però devo ammettere che ho una supernecessità di magnesio. Altrimenti i crampi mi paralizzano. E ciò è dovuto anche all'effetto dei chelanti, ovviamente.
mio marito, invece, ha un deficit totale di D perchè gli mancano i recettori. E' veramente un grande problema... specie per chi deve farsi rinsaldare le ossa o diventa soggetto a fratture con più facilità rispetto agli altri.

Per cui, Francois, l'assorbimento corretto non è solo questione di fegato o intestino, ma anche purtroppo genetico.
Ciò detto, ringrazio molto Clara per il suo bell'apporto sull'argomento. E per inciso ho letto interamente e trovato molto interessante l'articolo che apre questo thread. Al proposito, non ho trovato affatto simpatica (ed educata) la replica di Francois.
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Ultima modifica: 05/08/2014 12:42 da Clara.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 07/03/2014 15:06 #25709

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bella domanda, Broli

ma quello che deve far riflettere quando si parla dei dosaggi è che i soggetti in trattamento con antiacidi contenenti alluminio (o medicinali contenenti alluminio come certe melatonine vendute in farmacia) non riescono ad assorbire bene la vitamina D. Idem ovviamente per chi ha problemi di intossicazione da metalli pesanti. Per costoro la strada è in salita e dovranno aumentare le dosi normalmente assunte

ritornando alla tua domanda, ho provato a vedere i componenti attivi dei due farmaci
Atiten è a base di diidrotachisterolo,
sostanza analoga della vitamina D, strutturalmente correlato al calciferolo, ed è esso stesso considerato una vitamina del gruppo D. (da wiki)
Rispetto al calciferolo, il diidrotachisterolo possiede un'attività antirachitica assai più debole, probabilmente perché dotato di scarsa influenza sull'assorbimento intestinale di calcio.
Il diidrotachisterolo è in grado di aumentare la calcemia con un effetto simile a quello del paratormone
Rispetto al calciferolo, il diidrotachisterolo ha un'emivita più breve e, per poter essere trasformato in composto attivo, richiede solo un'idrossilazione
Il diidrotachisterolo viene metabolizzato nei reni
Perciò chi ha problemi renali ne deve stare lontano... inoltre bisogna fare attenzione alle interazioni con altri farmaci specialmente quelli che riducono l'assorbimento intestinale di tutte le vitamine liposolubili

(per il dibase, i pazienti affetti da insufficienza renale presentano un alterato metabolismo della vitamina D; perciò, se devono essere trattati con colecalciferolo, è necessario monitorare gli effetti sull’omeostasi di calcio e fosfato)
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Ultima modifica: 07/03/2014 15:08 da elena.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 08/03/2014 15:15 #25724

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francois ha scritto:
.....Bowles ha fatto certamente un buon studio, bravo lui, ma io chiedo:

La D favorisce il deposito del calcio nei tessuti, quindi, se non si prende in considerazione il processo che mantiene in equilibrio il deposito del calcio,come si spiega la formazione della arteriosclerosi ???

Perchè il Calcio si deposita in eccesso nei muscoli con relative conseguenze???......


La spiegazione la trovi qui', in un intervento di 15 mesi fa:

Le svariate funzionalita' della vitamina D

Ma te lo riposto:

alexpio ha scritto:

Credo sia fondamentale aggiungere a quanto detto finora, e qui' indirettamente rispondo anche a Barabba, che per non creare calcificazioni, la vit D va assunta in associazione con la Vit K2, che e' denominata menaquinone, ed e' prodotta dai batteri presenti nel tratto gastrointestinale.

Il ruolo biologico della K2 e', attraverso delle proteine, indirizzare il calcio nelle aree del corpo che ne hanno bisogno, e rimuovere eccessi dello stesso da aree dove non dovrebbe essere presente. L'ammontare ottimale della K2 non e' ancora ben definito, ma si pensa che dai 180 ai 200 microgrammi dovrebbero essere sufficienti per attivare le proteine dipendenti dalla K2.

Ogni qualvolta si assume vit D in supplementi, il corpo crea le proteine dipendenti dalla K2, ma per attivare queste proteine e' necessaria la K2, e se questa e' carente, il calcio non verra' mai distribuito correttamente nel corpo.

Ora, che io sappia non c'e' un test specifico per determinare la deficienza della K2, ma grosso modo si e' carenti se il tratto gastointestinale non funziona bene, se si e' fatto uso di antibiotici, se si ha osteoporosi, malattie cardiache, diabete, placche arteriose, etc etc, e se, assumendo vit D in supplementi, non si fa uso regolare ed in quantita' notevole di almeno uno dei seguenti prodotti:

uova, burro, dairy, natto, pate' di fegato d'oca, formaggi tipo Brie o Gouda, o vegetali fermentati usando una cultura di batteri che producono vit K2.

Sia ben chiaro che con questo non voglio sminuire l'importanza del ruolo che ricopre il magnesio, che e' fondamentale per il funzionamento corretto del nostro organismo.

Pio
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 08/03/2014 20:07 #25729

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Clara ha scritto:
.......Il lavoro che sta facendo il dr. Combra è STRAORDINARIO, sono straordinarie le sue scoperte, che sanciscono anche un vero trionfo della medicina ortomolecolare................

D'accordissimo con te sul lavoro del dottor Coimbra ed onore a lui, ma non credo sia lui il pioniere in questa terapia. Gia' 10 anni fa la dottoressa Colleen E Hayes aveva ottenuto risultati simili in laboratorio, e si doveva passare a dei trial che poi furono........" cancellati ".

Ricordo un esperimento in particolare dove un gruppo di topi paralizzati furono divisi in 2 categorie e solo ad uno dei gruppi fu somministrata vit D in alte dosi. Dopo 3 giorni tutti i topi di quel gruppo camminavano, e le femmine meglio dei maschi.

Qui' ti do il link ad una delle pubblicazioni della Hayes di 10 anni fa:

vitamin D3 reverses experimental autoimmune encephalomyelitis

Pio
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 09/03/2014 08:13 #25733

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Pio

Il mio pensiero è questo:

La natura ha previsto che l’organismo disponga di una quantità minima di D e le fonti di approvvigionamento alimentare sono molto limitate, se confrontate ad es. con la C.

Gli studi sviluppati hanno dimostrato che la D prodotta da una giusta esposizione solare è sufficiente al fabbisogno di un organismo sano.

Dopo il grande sviluppo della terapia con la D per combattere il rachitismo, le strutture sanitarie si sono accorte che tali terapie portavano a effetti secondari pericolosi.
Cadeva il mito “La D a ogni costo”, nato in America ed esportato in Europa.

Studi più recenti vogliono dimostrare che la D cura molte malattie, vediamo qualche caso,
prendiamo in considerazione l’asma:

qui la D favorisce un deposito, in eccesso, di Calcio sui tessuti infiammati e che generano la loro reazione tipica dell’asma. Tali tessuti diventano più rigidi e quindi hanno minore possibilità di contatto tra le singole superfici e quindi la reazione asmatica tende ad attenuarsi.
E’ chiaro che questa non è una guarigione, ma un artificio che dà beneficio, ma la malattia reale non viene colpita alla radice.
Così come il Calcio si è depositato sui tessuti infiammati, altrettanto calcio si è depositato negli altri tessuti, ma con quale beneficio futuro???

Prendiamo in considerazione la SM:
da sempre è stato spiegato che la D è indispensabile per la cura della SM,
ma considerato che la SM è una malattia multifattoriale, è da capire dove la D come supplemento andrebbe a portare beneficio.
Anni fa, ho incontrato alcuni malati di SM che hanno seguito i miei consigli,
una buona esposizione al sole, una giusta e corretta alimentazione.
In tempi abbastanza brevi, gradualmente, hanno riacquistato la condizione di benessere.
Va evidenziato che il magnesio interagisce nella produzione della mielina.

E’ stato citato qualche caso di malati di SM che hanno assunto multidosi di D, raggiungendo una condizione di benessere.
Mancano le verifiche su possibili effetti secondari che maturano in tempi successivi.

Se da analisi risulta che la D è carente, questo non significa che l’organismo ha bisogno di supplementi, ma il problema va cercato nella scarsa funzionalità di fegato, intestino, tiroide.

Fornire solo D come supplemento non significa colpire le disfunzioni alla radice,
e non bisogna sottovalutare le reazioni secondarie, quali uno sviluppo di arteriosclerosi, tanto per citare un esempio.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 09/03/2014 10:45 #25734

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Caro Francois,
è un po' che leggo i tuoi interventi in questo 3d che sono in parte condivisibili, ma andrebbero allora rapportati a tutti i supplementi.
Cosa significa "che la D prodotta da una giusta esposizione solare è sufficiente al fabbisogno di un organismo sano"? Quale sarebbe la giusta esposizione solare? E come ottenerla passando tutta la giornata in ufficio? Poi vai al mare 2 settimane (se va bene) e sfido chiunque bianco come il latte a non mettere creme solari ad altissima protezione.
Allora a questo punto smetto anche di integrare vitamine e minerali dato che dovrebbero trovarsi nei cibi? O sarebbe meglio dire nei "giusti cibi"?
Seconda domanda. Quale sarebbe l'organismo sano?

Mi sembra, da osservatore esterno, che tu voglia portare avanti la tua battaglia ad ogni costo, non confrontandoti minimamente con gli studi presentati da Clara.

Non discuto sul fatto che carenze di vitamina D possano essere dovute a problemi di funzionalità di fegato, intestino e tiroide. Ma credo che a conti fatti sia più probabile che sia dovuta a una scarsa esposizione solare: dato che la vita di oggi non ci permette di vivere all'aria aperta nel modo giusto.

Sull'importanza del magnesio ovviamente non se ne discute, anche perché i cibi non giusti dei nostri giorni ne sono privi per folli decisioni dell'industria alimentare.

Marcello
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 09/03/2014 14:06 #25736

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C’è una classe di ricercatori che divulga il concetto che la D è un toccasana per molteplici malattie e per raggiungere l’obiettivo consiglia l’assunzione di supplementi di D, oltre quello che invece potrebbe essere un reale fabbisogno, ma che corrisponde a valori reali minimi.

La D la assumiamo tramite alcuni alimenti, ed è già una buona dose, assumiamo D restando fuori all’aria, facendo una passeggiata, andando anche in auto, restando davanti a una finestra.

E questa è la dose che per un organismo è sufficiente.

Certamente se un organismo è malato serve qualcosa di più, ma questo di più va cercato su altre vitamine, diverse dalla D, perché la D è liposolubile, ossia tende a restare nell’organismo e a riciclarsi. Non si scioglie in acqua come la C.

Se ti esponi al sole, la pelle produce una certa quantità di D secondo il fabbisogno dell’organismo, poi ulteriori produzioni vengono autoinibite, proprio per non compromettere la salute, anche se stai esposto al sole per 2 settimane.

Se invece assumi dei supplementi di D, queste sono dosi forzate.

Ora, se la natura dell’organismo prevede una certa dose minima, perché forzare la stessa sapendo che la D favorisce il deposito di Calcio nei tessuti, e non solo quelli malati che potrebbero averne bisogno, ma anche quelli sani, generando problemi in tempi successivi, quali arteriosclerosi e malattie del sistema cardiocircolatorio, depositi di calcio sulle giunture, fibromialgia, ecc.

Anche l’assunzione di minerali va gestita con cautela come con la D, e così tutte le vitamine in generale.

Le malattie nell’organismo si sviluppano per l’azione aggressiva dei patogeni in ambiente acido.

E’ su questo campo che bisogna fare leva per le guarigioni, e la D come tutti gli altri supplementi, servono come supporto.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 09/03/2014 15:24 #25739

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Quello che dici è sicuramente vero, ma è altrettanto vero per esempio che da una ricerca della lef fatta tra i suoi membri, riguardo i livelli di D nell'organismo, il 69% degli iscritti alla Lef foundation, quindi molto probabilmente gente come noi che assume multivitaminici (nei loro mi sembra che la quantità minima di D3 sia 2000 UI), aveva una carenza di vitamina D nell'organismo. Hanno tutti problemi a livello digestivo, di fegato o di tiroide?
Hai visto nei video proposti da Clara che più ci si allontana dall'equatore maggiore è l'insorgenza di malattie autoimmuni?
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 09/03/2014 16:28 #25740

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francois ha scritto:
Pio

Il mio pensiero è questo.........

Francois,
massimo rispetto per il tuo pensiero, ma condivisione solo parziale...

francois ha scritto:

Gli studi sviluppati hanno dimostrato che la D prodotta da una giusta esposizione solare è sufficiente al fabbisogno di un organismo sano..........

La parola chiave qui' e' "organismo sano". Se si parla di organismo sano sono con te...


francois ha scritto:
Dopo il grande sviluppo della terapia con la D per combattere il rachitismo, le strutture sanitarie si sono accorte che tali terapie portavano a effetti secondari pericolosi. Cadeva il mito “La D a ogni costo”, nato in America ed esportato in Europa..........

Posso anche darti ragione, se a quell'epoca eri attento a seguire quello che ti propinavano "ufficialmente" i media, ma gia' 40 anni fa era chiara la funzione della vitamina K in associazione con la vitamina D.

francois ha scritto:
Studi più recenti vogliono dimostrare che la D cura molte malattie, vediamo qualche caso,
prendiamo in considerazione l’asma:

qui la D favorisce un deposito, in eccesso, di Calcio sui tessuti infiammati e che generano la loro reazione tipica dell’asma. Tali tessuti diventano più rigidi e quindi hanno minore possibilità di contatto tra le singole superfici e quindi la reazione asmatica tende ad attenuarsi...........

Ok, prendiamo l'asma. Te ne cito solo uno. Questo e' del 1975, e scusami se ho detto 40 anni mentre invece sono solo 39:

Menaquinone (vitamin K2) therapy for bronchial asthma. II. Clinical effect of menaquinone on bronchial asthma

francois ha scritto:
Prendiamo in considerazione la SM:
da sempre è stato spiegato che la D è indispensabile per la cura della SM,ma considerato che la SM è una malattia multifattoriale, è da capire dove la D come supplemento andrebbe a portare beneficio.

Anni fa, ho incontrato alcuni malati di SM che hanno seguito i miei consigli,una buona esposizione al sole, una giusta e corretta alimentazione.
In tempi abbastanza brevi, gradualmente, hanno riacquistato la condizione di benessere.Va evidenziato che il magnesio interagisce nella produzione della mielina....

D'accordo ancora una volta circa la multifattorieta' della SM. Ora, se dici che per ottenere la D basta una buona esposizione solare, mi rifaccio a Fritz Popp che nei suoi studi ed esperimenti ha provato che il cancro, cosi' come la MS, e' una malattia provocata dall'assorbimento e distorsione degli ultravioletti. Popp affermava che la MS e' una patologia caratterizzata da troppa luce, nel senso di disorganizzazione di quella luce.

Complimenti vivi per i tuoi successi, e non contesto assolutamente, anzi, sono un fautore della supplementazione di magnesio.

francois ha scritto:
E’ stato citato qualche caso di malati di SM che hanno assunto multidosi di D, raggiungendo una condizione di benessere.
Mancano le verifiche su possibili effetti secondari che maturano in tempi successivi..........

Ti ricordi della sinergia vitamina D + vitamina K? Chi lo dice che mancano verifiche? E poi, onestamente, credi davvero che se a una persona confinata su una sedia a rotelle viene offerta l'opportunita' di rimettersi in piedi, possa dire di no perche' potrebbero esserci degli effetti collaterali ( tutti da provare) in futuro?

francois ha scritto:
Se da analisi risulta che la D è carente, questo non significa che l’organismo ha bisogno di supplementi, ma il problema va cercato nella scarsa funzionalità di fegato, intestino, tiroide...........

Potrebbe essere una possibilita', ma non una certezza.

francois ha scritto:
Fornire solo D come supplemento non significa colpire le disfunzioni alla radice,
e non bisogna sottovalutare le reazioni secondarie, quali uno sviluppo di arteriosclerosi, tanto per citare un esempio............

No, non significa colpire la disfunzione alla radice, ma in quanto a reazioni secondarie informati sulla sinergia D + K.

Ti saluto.
Pio
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Ringraziano per il messaggio: Clara, Lina

Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 09/03/2014 17:02 #25741

  • francois
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Zorro

molte volte l'organismo soffre per malattie latenti che la Mu non riconsce perchè queste non hanno ancora raggiunto i livelli diagnosticabili standard.

Quindi, non c'è di che meravigliarsi se la D può essere carente.

Dobbiamo essere noi stessi capaci di percepire i deboli messaggi provenienti dall'organismo e capire qualcosa in merito.

Molto spesso, in tali casi, un sostanziale cambiamento della alimentazione riporta il totale benessere.
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Ringraziano per il messaggio: Liuc33, LOG

Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 09/03/2014 17:08 #25742

  • francois
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Pio

sono intervenuto in questa discussione per le ragioni che ho scritto sopra, nulla di più.

Per me le malattie sono frutto della attività dei patogeni e continuerò su questa strada per cercare di ottimizzare ogni cura mirando a colpire qualunque male alla radice.

Le persone malate, in generale, già mostrano una grande diffidenza verso le soluzioni alternative, figurati quando le cose proposte sono un pochini più complicate.
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Ringraziano per il messaggio: Liuc33

Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 09/03/2014 18:33 #25747

  • Clara
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ALEXPIO SCRIVE
]D'accordo ancora una volta circa la multifattorieta' della SM. Ora, se dici che per ottenere la D basta una buona esposizione solare, mi rifaccio a Fritz Popp che nei suoi studi ed esperimenti ha provato che il cancro, cosi' come la MS, e' una malattia provocata dall'assorbimento e distorsione degli ultravioletti. Popp affermava che la MS e' una patologia caratterizzata da troppa luce, nel senso di disorganizzazione di quella luce.

Molto interessante,i riferimenti a quello che ha visto Combra sembra che ci siano, quando lui sostiene che nelle autoimmuni il fabbisogno di D sia del tutto differente da chi non ha una di queste patologie.

Dopo aver letto qualcosa sulla K si riesce a capire meglio questo deficit della D, che ricordo è ormai considerato a livello di pandemia.
Anche in molti soggetti che prendono sole e conducono una vita all'aria aperta, in luoghi come l'Australia o la California ad esempio, mi vengono in mente alcuni studi che ho letto, si è trovata una importante carenza della D.
Sembra a questo punto che il problema dipenda da una carenza di vitamina K2 nelle sue forme, la quale è ormai scarsamente presente negli alimenti.
E' come che l'organismo che non può disporre della K non possa possedere sufficiente D, si tratta quasi di una strategia di regolazione in vista di uno squilibrio.
Quella che Bowles chiama "sindrome da ibernazione" , di cui parla dopo aver considerato i risultati di analisi fatte su orsi nel periodo del letargo e in quello dell'attività.
Ultima modifica: 05/08/2014 12:44 da Clara.
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 10/03/2014 19:29 #25769

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Ragazzi,
la discussione e' interessantissima.
Mi si consenta di aggiungere un elemento.
Daccordissimo sui dosaggi alti della D (lo sto facendo da un paio di giorni ed e' eccezionale), ma...la qualita'?
Voglio dire,cosa stiamo assumendo in alte dosi?
Ho notato che la stragrande maggioranza dei supplementi di vit D,sono ottenuti dalla lanolina.
Partendo dal presupposto che io,di solito,la lana non la mangio, al massimo mi ci vesto, ho scoperto con orrore i processi chimici ai quali viene sottoposta la lanolina per ottenere la D...da paura!
Ho (meno male) scoperto che si fa anche dal lichene e francamente la cosa mi rassicura.
Qualcuno ha qualche altro spunto in merito?
Francesco
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Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità? 11/03/2014 11:22 #25788

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io la assumo da 2 anni ormai... ho iniziato con il calcio anche la sera, non si rischia alla lunga formazione di calcoli?
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